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V Commissione - Verbale

Seduta del 24-11-2015 ore 15:30

 

Consiglieri componenti la Commissione: Luca Battistella, Maika Canton, Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Andrea Ferrazzi, Gianpaolo Formenti, Giancarlo Giacomin, Giovanni Giusto, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Nicola Pellicani, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Sara Visman

 

Consiglieri presenti: Maika Canton, Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Andrea Ferrazzi, Gianpaolo Formenti, Giancarlo Giacomin, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Nicola Pellicani, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Sara Visman, Rocco Fiano (sostituisce Francesca Faccini), Elena La Rocca (convocato), Deborah Onisto (sostituisce Giovanni Giusto), Ottavio Serena (sostituisce Luca Battistella), Silvana Tosi (sostituisce Marta Locatelli)

 

Altri presenti: Assessore Massimiliano De Martin, Direttore Andrea Costantini, Direttore Raffaele Pace, Dirigente Luca Barison, Dirigente Vincenzo de Nitto, Funzionario Nicola Rossi, Consigliera Comunale Elena La Rocca

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Discussione della mozione nr. d'ordine 92 (nr. prot. 37) con oggetto "MOZIONE n. 6 collegata al punto 2 dell'O.d.g. “Linee programmatiche di mandato 2015-2020 del sindaco Luigi Brugnaro” Oggetto: “Per una città a misura dei cittadini”", inviata da Andrea Ferrazzi
  2. Discussione della mozione nr. d'ordine 37 (nr. prot. 22) con oggetto "Oggetto: poteri ispettivi e di controllo del Comune sulla questione del parcheggio P5 a Tessera ", inviata da Elena La Rocca

Verbale

Alle ore 16:05 la consigliera Lavini assume la presidenza e, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta; introduce l'ordine del giorno proponendo l'inversione dei due punti iscritti al fine di non tenere occupati i tecnici della Direzione Ambiente presenti in commissione durante la discussione del primo punto riguardo al quale non hanno competenza.
La commissione approva; la Presidente passa quindi al punto 2 dell'ordine del giorno dando la parola alla consigliera La Rocca per l'illustrazione della mozione 37 con oggetto "Poteri ispettivi e di controllo del Comune sulla questione del parcheggio P5 a Tessera ".

LA ROCCA illustra la mozione precisando che c'è un'indagine in corso e che non è da escludere che le falde acquifere che sfociano in laguna siano inquinate, con potenziale danno per la laguna stessa e per il suo ecosistema, oltre che per i cittadini. Aggiunge inoltre che alcune prescrizioni che la Regione Veneto aveva imposto con il Decreto Dirigenziale n. 43 del 27 maggio 2011 che decretava l’esclusione del progetto relativo al P5 dalla procedura di V.I.A, non sono state ad oggi rispettate. Chiede infine se si riesce a sollevare la questione in quanto la salute pubblica rientra tra le competenze del Sindaco.

COSTANTINI riscontra positivamente quanto segnalato dalla consigliera e spiega che il Comune sta seguendo questa situazione all'interno della Conferenza dei Servizi. Conferma che per l'utilizzo del materiale utilizzato nella costruzione del parcheggio P5 è in corso un procedimento penale poichè sono stati rilevati dei valori inquinanti superiori alla norma. Afferma che il Comune di Venezia ha chiesto in merito dati ed informazioni all'Arpav, è già stato chiamato a relazionare alla Procura ed ha trasmesso altre informazioni, anche degli stralci dell'istruttoria dell'Arpav. L'aspetto ambientale relativo ai suoli era stato segnalato da Comune, Arpav e altri enti, in quanto il piano degli scavi dev'essere trasmesso al Ministero dell'Ambiente e preventivamente approvato: questo non è ancora avvenuto.

GIACOMIN chiede se il parcheggio sia stato collaudato da Enac e se il Comune abbia una qualche responsabilità al riguardo.

COSTANTINI precisa che non ci sono elementi certi per associare la caduta degli alberi a quanto presente nel sottosuolo, non esclude però possano essere delle concause.

VISMAN rileva molte criticità in capo all'Aeroporto, chiede se sia possibile indire una commissione d'inchiesta al riguardo e se sia possibile rivalersi con Save Spa.

DE MARTIN sostiene che il Comune non ha competenza per indire le commissioni d'inchiesta e che comunque bisogna capire se per il Comune è importante aprire una causa o sapere se l'area è sicura, perchè se l'obiettivo è quest'ultimo, bisogna intraprendere un altro percorso.

COSTANTINI riguardo al fatto se sia possibile rivalersi con Save dice che la legge è chiara al riguardo: chi inquina, paga.

PACE afferma che il Comune può costituirsi parte civile solo se riesce a dimostrare d'aver subito un danno.

LA ROCCA ritiene che l'importante sia la messa in sicurezza del territorio, che Enac non ha fatto il collaudo ed è asservita a Save, la falda è vicinissima e l'acqua è a grosso rischio inquinamento: per questo occorrono controlli sulla laguna.

COSTANTINI le risponde che è quello che fa Arpav e su cui si muove la Conferenza dei Servizi che in data 15/9/2015 ha chiesto a Save Spa ulteriori informazioni in merito che si spera di ottenere quanto prima, entro fine anno. Aggiunge che bisogna sentirsi rassicurati dal fatto che ci sia Arpav che agisce nel territorio e che la Conferenza dei Servizi opera con le diverse autorità ambientali del caso ed è momento di confronto. La difficoltà, spiega, è collegare la causa, il responsabile, a quello che si rileva: in questi casi ci si può muovere solo su certezze.
Alle ore 16:20 esce il consigliere Scarpa A.

LA ROCCA afferma di voler far fare un intervento in Parlamento per il collaudo del parcheggio.

BARISON riscontra delle perplessità nel procedere dal momento in cui la società che ha costruito il parcheggio è fallita.

DE MARTIN aggiunge che uno può comunque agire come libero cittadino per fare denuncia, che la Conferenza dei Servizi sta fungendo con un ruolo pubblico di garanzia, in attesa di dati certi.

SERENA ritiene sia opportuno aspettare l'esito dell'indagine, visto che è già partita e, sempre al riguardo, afferma che è chiara la posizione tenuta da Costantini.

D'ANNA tenta di ricondurre la vicenda sotto un aspetto politico e chiede alla consigliera di riformulare la richiesta al Sindaco,

FIANO chiede se la gestione del parcheggio è della società Marco Polo e se si possa chiedere a loro del collaudo.

PACE risponde affermativamente, che si può fare richiesta ma chiarisce che comunque non ha legittimazione a farlo; in quanto si tratta di un'opera regionale su terreno demaniale.

LAVINI propone alla consigliera La Rocca di rivedere la mozione, recuperando i dati in suo possesso con i quali i parlamentari del movimento 5 stelle hanno presentato un'interrogazione e di riproporla in discussione nella prossima seduta.

LA ROCCA approva.
Alle ore 16:45 esce la consigliera La Rocca

Alle ore 16:45 la Presidente Lavini passa al punto 1 dell'ordine del giorno dando la parola al consigliere Ferrazzi per l'illustrazione della mozione n.92 con oggetto "MOZIONE n. 6 collegata al punto 2 dell'O.d.g. “Linee programmatiche di mandato 2015-2020 del sindaco Luigi Brugnaro” Oggetto: “Per una città a misura dei cittadini”".

FERRAZZI illustra la mozione.

CROVATO sostiene che in linea di massima il criterio che sottende la mozione è corretto, in quanto la popolazione residente in centro storico è ridotta e ritiene giusto intervenire; propone a Ferrazzi di modificare la mozione sostituendo, al terzultimo capoverso, il termine "impedire" con un altro meno drastico.

CENTENARO afferma, sempre riguardo al problema della pianificazione del centro storico veneziano, che oggi bisogna modificare degli errori fatti in precedenza; i cambi di destinazione d'uso, cita come esempio, vanno ben studiati e valutati.

SCANO dichiara che sui cambi di destinazione d'uso ne hanno parlato poco tempo fa, che c'è tutto un impianto normativo da rivedere e che bisogna lavorare anche sulle proposte di riclassificazione degli immobili. Spiega che il problema della residenza ha diverse cause tra cui la pressione turistica e ad esempio la mancanza, anche nelle linee programmatiche, di poter reperire nuove abitazioni a canone calmierato.Chiede che l'Assessore tenga presente questi profili per ripopolare Venezia. Precisa che il beneficio economico, nel caso in cui ci siano dei cambi di destinazione d'uso, deve portare a una compensazione in termini economici o di creazione di servizi, fino ad ora il Comune di Venezia non ha fatto nulla in questa direzione, bisogna cambiare.

VISMAN dichiara che vi è anche la possibilità, ad esempio per Murano, di apportare dei cambi di destinazione d'uso alle fabbriche dismesse ma che questo processo deve restare sotto controllo, non si può destinare tutto ad alberghiero; aggiunge che gli standard o la compensazione devono restare nel territorio dov'è fatto il cambio di destinazione d'uso.

DE MARTIN condivide molti degli interventi che l'hanno preceduto e precisa che occorre però creare una pianificazione nuova, e che la politica della maggioranza non si rivolge solo in centro storico ma anche nella terraferma e nelle isole. Cita come esempio il fatto che a Murano passino circa 2,5 milioni di persone all'anno che però non trovano da dormire. Accetta la provocazione ma 5 appartamenti con cambio di destinazione d'uso non spostano in modo sostanziale il problema della residenzialità. Specifica che i cambi d'uso cono una piccola parte del motivo per cui non si crea nuova residenzialità nel centro storico veneziano, per questo serve una cura, bisogna proporre un nuovo modo per poter venire a vivere in città. Nel Documento del Sindaco e nel Piano degli Interventi verrà spiegato bene cosa si vuole fare, sono documenti importanti: il Piano degli Interventi è una variante al PRG che viene fatto per la prima volta nel Comune di Venezia. Conclude che questa è una cosa tutta nuova, che va costruita, a questo si aggiungerà una variante tecnica con l'obiettivo del consumo suolo a zero.

CROVATO a nome della maggioranza sostiene che lui accetterebbe la mozione sostituendo, al terzultimo capoverso, la parola "impedire" con le parole "ridurre e/o impedire".

FERRAZZI è d'accordo che non vi è un'unica leva per impedire l'esodo da Venezia, ma tra queste il tema della modifica della destinazione d'uso è strategico per riportare la residenzialità nel centro storico veneziano. Chiede di uscire con questa mozione con una comunicazione forte alla città. Sostiene che il tema vero sia la modifica di destinazione automatica che fa il cittadino andando agli appositi sportelli: questo è il problema, bisogna dare una modifica forte al regolamento. La riclassificazione è invece un'altra cosa ancora. Accetta la proposta di Crovato di sostituire la parola "impedire" con le parole "ridurre e/o impedire".

D'ANNA chiede al consigliere proponente di cancellare dalla mozione la frase "Riscontrata la mancanza, tra le linee programmatiche, di qualsiasi accenno al tema e alle conseguenti azioni volte a tale recupero.".

FERRAZZI accetta.

CENTENARO si riserva di valutare come votare quando ci sarà il testo definitivo, perchè le modifiche non lo convincono.

DE MARTIN spiega che questo non è un tema da valutare in un'ora, è un tema complesso, che in un'ora non si risolve la residenzialità di 260.000 abitanti e definisce la mozione uno spot pubblicitario. Aggiunge che comunque anche nella versione della mozione modificata il termine "impedire" non va bene, non lo convince.

FERRAZZI allora propone a sua volta, sempre nel terzultimo capoverso della mozione, di togliere del tutto il termine "impedire" e lasciare solo "ridurre la proliferazione".

Alle ore 17:40 la presidente Lavini, preso atto di quanto emerso nel dibattito, decide di inviare la mozione in Consiglio comunale e dichiara chiusa la seduta.

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 12-01-2016 ore 10:05
Ultima modifica 12-01-2016 ore 10:05
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