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IV Commissione - Verbale

Seduta del 28-09-2016 ore 09:30

 

Consiglieri componenti la Commissione: Luca Battistella, Maika Canton, Barbara Casarin, Felice Casson, Saverio Centenaro, Ciro Cotena, Paolino D'Anna, Rocco Fiano, Gianpaolo Formenti, Giovanni Giusto, Bruno Lazzaro, Deborah Onisto, Giorgia Pea, Paolo Pellegrini, Francesca Rogliani, Monica Sambo, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Ottavio Serena, Sara Visman

 

Consiglieri presenti: Luca Battistella, Maika Canton, Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Ciro Cotena, Paolino D'Anna, Rocco Fiano, Giovanni Giusto, Bruno Lazzaro, Deborah Onisto, Giorgia Pea, Francesca Rogliani, Monica Sambo, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Ottavio Serena, Sara Visman, Enrico Gavagnin (sostituisce Gianpaolo Formenti), Giancarlo Giacomin (assiste), Silvana Tosi (assiste)

 

Altri presenti: Assessore Renato Boraso, Amministratore Delegato AVM Giovanni Seno

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Discussione dell'interpellanza nr. d'ordine 288 (nr. prot. 13) con oggetto "Via Martiri della LibertÓ - Accesso e uscita da deposito Actv.", inviata da Renzo Scarpa
  2. Discussione dell'interpellanza nr. d'ordine 445 (nr. prot. 84) con oggetto "Accesso prioritario anche per le donne incinta", inviata da Monica Sambo
  3. Discussione della mozione nr. d'ordine 488 (nr. prot. 133) con oggetto "Abbonamenti Actv studenti", inviata da Andrea Ferrazzi

Verbale

Alle ore 10:00 il Presidente Scarpa R. assume la presidenza e, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta. Legge l'ordine del giorno ricordando che sono in discussione una mozione transitata dal Consiglio Comunale alla Commissione e due interpellanze e propone l'inversione dei punti all'Ordine del Giorno per poi lasciare la Presidenza di Commissione alla Vicepresidente in quanto lui stesso è proponente di uno degli atti in discussione. Propone di iniziare dalla discussione dell'interpellanza nr. D'ordine 445 con oggetto "Accesso prioritario anche per le donne incinta", inviata da Monica Sambo.
La commissione approva.

SAMBO spiega d'aver pensato a segnalare la problematica riportata nell'atto durante il periodo estivo, notando quanto fossero sovraffollati gli imbarcaderi nonostante la divisione residenti/turisti. Spiega che oggi c'è un servizio che prevede la priorità d'accesso ai battelli per le persone diversamente abili, che si trova nella parte sinistra dei principali imbarcaderi e si attiva suonando un campanello: propone di estendere quest'accesso prioritario anche alle donne incinta.

D'ANNA chiede quale sia questo suono.

SAMBO precisa che ad esempio nell'imbarcadero della linea 2 a Rialto c'è un pulsante che accende una luce ed fa emettere un suono per attirare l'attenzione del personale Actv addetto ad aiutare le persone diversamente abili all'imbarco.

D'ANNA tiene a menzionare la correttezza e la gentilezza del personale Actv che fa sempre imbarcare per prime le persone con difficoltà.

SENO premette d'aver inoltrato all'Amministrazione una serie di casistiche che dovranno esser valutate, il problema d'autorizzare singole casistiche comporta infatti delle conseguenze, in quanto se la differenza tra residenti e non residenti è facilmente identificabile, per altre categorie o sottocategorie è più complesso. Al riguardo le donne incinta non sono facilmente identificabili come, ad esempio, le persone diversamente abili, dando comunque per scontato che, se residenti o lavoratrici pendolari, godono comunque di un accesso prioritario. Nel caso di donne incinte non residenti, l'orientamento è quello di estendere l'accesso prioritario anche agli abbonamenti annuali di non residenti o non pendolari.
Alle ore 10:10 esce il Consigliere Giusto.

BORASO precisa che la Consigliera ha già ricevuto risposta scritta su questo tema che non è di facile risoluzione. Spiega come non sia prevista una categoria specifica delle donne in stato di gravidanza e che si tratta di un tema delicato: la soluzione che si sta valutando è quella di farle rientrare nell'estensione dell'abbonamento annuale all'accesso prioritario. Spiega che non si possono chiedere certificati per definire questa categoria, per legge, per tutela della privacy. Sottolinea come una soluzione potrebbe essere quella di estendere l'accesso prioritario ai titolari di abbonamento annuale anche se non residenti o pendolari, valutando difficile altrimenti codificare categorie o sottocategorie.

CANTON ritiene ci sia anche un problema che riguarda gli operatori, i lavoratori che non sono pendolari né residenti ma che comunque vengono a Venezia di frequente: chiede si valuti la possibilità d'estendere anche a loro l'accesso prioritario.

VISMAN afferma si stia facendo confusione fra una richiesta e l'altra: vi sono casi di donne in gravidanza che hanno un certificato medico che attesta il loro stato, in questo caso non c'è privacy ma queste persone debbono poter passare per l'accesso riservato ai disabili, si tratta di casi limite ma è un problema di sensibilità che va affrontato.

FIANO sostiene vi siano delle situazioni particolari, come queste, che magari non possono esser regolamentate ma vanno gestite col buon senso: visto che nei punti d'imbarco che hanno l'accesso “priority” c'è del personale dedicato, allora il buon senso degli operatori deve aiutare a gestire e risolvere questi problemi; occorrono delle indicazioni chiare dell'azienda e un'adeguata informazione ai dipendenti. Aggiunge, sempre su questo tema, per citare un esempio di ulteriore discussione, che la linea 1 di navigazione è sempre sovraffollata e bisogna quindi pensare a mantenere la linea 2 (lido – p.le Roma per il Canal Grande) anche nel periodo invernale.

SENO desidera fare le opportune distinzioni tra soluzioni codificabili e quelle di buon senso. Precisa che già oggi, se si presenta all'imbarcadero una persona ad esempio con le stampelle o in stato di gravidanza, il pontoniere la fa passare; ma non è pensabile che venga fatta passare una persona che semplicemente dica d'essere incinta, poiché “il mondo è fatto di furbi”. Risponde alla consigliera Canton che si sta provvedendo a consentire l'accesso prioritario a chiunque abbia l'abbonamento annuale, in quanto ha senso che utilizzi il “prioritario” solo chi è utente abituale, e quindi probabilmente si farà l'abbonamento, dopodiché ricorda che comunque si tratta di una scelta politica, mentre lui risponde sulle questioni di fattibilità tecnica.

VISMAN aggiunge che le è stato riferito che i volontari della Protezione Civile, anche quando sono in servizio, non possono accedere dall'accesso prioritario: ritiene paradossale che debbano aspettare visto che vengono in città a fare volontariato.
Alle ore 10:30 esce il consigliere Gavagnin E.

BORASO ribadisce che la consigliera Sambo ha fatto bene a sollevare la questione e conferma la risposta fornita dall'Amministratore Delegato di AVM. Aggiunge che codificheranno formalmente negli ordini di servizio tra Azienda e dipendenti che questi ultimi facciano passare le donne incinta, cosa che comunque già fanno, e che cercheranno una formula per trovare una soluzione anche per la Protezione Civile e altre casistiche simili. Ribadisce che l'accesso per i disabili continuerà ad esser aperto a chiunque lo richieda e sia in evidenti condizioni di difficoltà.

Il Presidente Scarpa R. chiede alla consigliera Sambo se si ritiene soddisfatta rispetto al dibattito svolto.

SAMBO risponde che l'estensione dell'accesso prioritario a chi sottoscrive l'abbonamento annuale non risolve il problema in quanto l'accesso da garantire alle donne incinta dev'essere quello dedicato alle persone diversammente abili, mentre le fa piacere siano date indicazioni ai lavoratori Actv per fornire aiuto a chi ne ha bisogno, come le donne incinta. Precisa che la questione della privacy non era indicata nella risposta che ha ricevuto per iscritto e che se è la stessa persona che dichiara il proprio stato per avere l'accesso agevolato non ritiene sia lesione della privacy come sostenuto dall'Assessore. Di sicuro non si tratta di casi frequenti e non crede vi siano tanti casi di persone che fingono. Si dichiara parzialmente soddisfatta, le fa piacere che l'Azienda abbia un particolare occhio di riguardo per le persone in difficoltà.

Alle ore 10:40 il Presidente Scarpa R. propone di rinviare ad altra riunione la mozione del consigliere Ferrazzi con oggetto "Abbonamenti Actv studenti", iscritta al terzo punto dell'Ordine del Giorno, visti anche i tempi ristretti a disposizione dei Consiglieri che a breve dovranno raggiungere Ca' Farsetti per partecipare ad una Commissione successiva, lascia così la Presidenza alla consigliera Casarin per discutere dell'interpellanza di cui è proponente.

CASARIN assume la presidenza e passa al primo punto dell'Ordine del Giorno per discutere dell'interpellanza nr.288 con oggetto "Via Martiri della Libertà - Accesso e uscita da deposito Actv.", lasciando la parola al proponente e ricordando che l'Assessore ha fornito una risposta scritta all'atto.

SCARPA R. afferma che via Martiri è una tra le strade più incidentate e spiega come avvengono l'entrata e l'uscita dei mezzi Actv dal deposito, col blocco del traffico che però avviene anche quando entrano ed escono dallo stesso anche mezzi privati. Aggiunge che nella realtà scatta il semaforo rosso anche se non c'è nessuno che deve entrare o uscire dal deposito e che, su questo punto, l'Assessore ha già risposto citando un malfunzionamento del sistema d'accesso, ma fa notare che resta la pericolosità e si commette una forzatura nei confronti di tutti i cittadini. Per questo ritiene non debba esser consentito a tutti di entrare e uscire e che l'ingresso e l'uscita dal deposito va consentita solo ai mezzi pubblici.

BORASO sostiene si tratta di un tema delicato e che la richiesta del consigliere è motivata, ricorda che proprio all'inizio dell'anno c'è stato in quella zona un grave incidente, è un tratto di strada molto pericoloso. Si sono accorti che qualcuno non rispettava alcune regole. Precisa che comunque in questi anni qualcosa è cambiato, cita come esempio la rotatoria con sottopasso che dista qualche decina di metri. Aggiunge che la società Venice Campus si era impegnata con delle opere di urbanizzazione. In ogni caso va migliorato il sistema semaforico d'accesso e la svolta a sinistra in uscita dal deposito Actv va chiusa, e al contempo va data accessibilità da via Pertini per i dipendenti e per i mezzi privati. Di fatto l'accesso di via Pertini va utilizzato per i mezzi privati mentre quelli pubblici restano dove sono, tutto questo per questioni di sicurezza. Spiega che c'è una progettualità in corso per ricollocare la bretella che va fino alla sede Veritas così come per le opere di urbanizzazione di Venice Campus. Va fatto uno sforzo assieme a Veneto Strade per mettere in sicurezza questi punti.

LAZZARO propone sia convocata una commissione assieme a Veneto Strade per discutere di questi temi.

BORASO concorda con il consigliere Lazzaro e afferma proverà a programmare l'incontro richiesto.

GIACOMIN informa d'aver letto la risposta dell'Assessore, di cui apprezza la sensibilità sull'argomento, e chiede verifica del semaforo dove egli stesso passa quotidianamente: afferma che le problematiche però non sono state risolte dopo questo atto. Ricorda che il quartiere Pertini s'era ribellato all'entrata da quel lato, ma a fronte delle vittime che ci sono state in via Martiri propone la chiusura dell'attraversamento, percorrendo così 300 metri in più fino alla rotonda.

SENO risponde che l'impianto semaforico è del Comune, è guidato da spie di rilevazione e che il fatto che il semaforo scatti apparentemente senza motivo è dovuto al passaggio di veicoli che sorpassano in terza corsia come non dovrebbero fare, commettendo un illecito. Dichiara che in ogni caso procederanno a cambiare l'uscita in via Martiri della Libertà: la svolta a sinistra in uscita verrà proibita a autobus e macchine, l'uscita a destra per gli autobus verrà garantita col semaforo, mentre le macchine non fanno scattare il semaforo. Per via Pertini entreranno in deposito solo le auto private.

La Presidente Casarin chiede al consigliere Scarpa R. se si ritenga soddisfatto della discussione dell'interpellanza.

SCARPA R. si dichiara soddisfatto per le soluzioni prospettate.

La Presidente Casarin B., preso atto di quanto emerso dal dibattito, alle ore 11.00 dichiara chiusa la seduta.

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 23-02-2017 ore 09:23
Ultima modifica 23-02-2017 ore 09:23
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