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V Commissione - Verbale

Seduta del 07-03-2016 ore 14:30

 

Consiglieri componenti la Commissione: Luca Battistella, Maika Canton, Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Andrea Ferrazzi, Gianpaolo Formenti, Giancarlo Giacomin, Giovanni Giusto, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Nicola Pellicani, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Sara Visman

 

Consiglieri presenti: Maika Canton, Saverio Centenaro, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Andrea Ferrazzi, Gianpaolo Formenti, Giancarlo Giacomin, Giovanni Giusto, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Nicola Pellicani, Davide Scano, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Elena La Rocca (sostituisce Sara Visman), Deborah Onisto (sostituisce Alessandro Scarpa), Francesca Rogliani (sostituisce Luca Battistella), Monica Sambo (sostituisce Marta Locatelli), Silvana Tosi (sostituisce Barbara Casarin)

 

Altri presenti: Assessore Massimiliano De Martin, Direttore Maurizio Dorigo, Dirigente Luca Barison, Funzionaria Valentina Bassato Arch. Ruggero Artico, Consigliere comunale Nicola Pellicani, Consigliera comunale Francesca Faccini, Consigliere comunale Andrea Ferrazzi, Consigliera comunale Monica Sambo.

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Esame della proposta di deliberazione PDD.609.2015 del 5 novembre 2015 : Variante parziale al Piano degli Interventi (art. 50, comma 4°, Lett. L della LR n. 61/1985) - Modifiche all’articolo 27 del Regolamento Edilizio Comunale approvato D.G.R.V. n. 2311 del 28/07/2009, “prescrizioni e deroghe” relative l’eliminazione delle barriere architettoniche in ambito di Città Antica ed Lagunare (con esclusione dell’isola del Lido) per determinate categorie di intervento su immobili ad uso residenziale ed immobili con usi e funzioni strettamente connessi alla residenza (studi medici, studi medici veterinari e farmacie), nonchè delle modalità di attuazione al fine di agevolare la permanenza della residenza in aree urbane in spopolamento di residenzialità. ADOZIONE.
  2. Esame della proposta di deliberazione PDD.34.2016 del 1 febbraio 2016 : Schema di Utilizzazione per l'individuazione di un'area da destinare ad “Attrezzature di interesse comune (A)” funzionale alla realizzazione di un asilo nido aziendale nell'ambito dell' A.E.V. Terraglio, ai sensi degli articoli 8.6 e 8.7 delle N.T.G.A. della vigente V.P.R.G. per la Terraferma.
  3. Discussione dell'interpellanza nr. d'ordine 64 (nr. prot. 25) con oggetto "Varianti verdi: riclassificazione aree edificabili in aree agricole", inviata da Nicola Pellicani

Verbale

Alle ore 14.40 la presidente Lavini, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta ed invita il Direttore Dorigo ad illustrare la PD.609.2015.


DORIGO spiega che questa proposta di deliberazione nasce da un monitoraggio sull'applicazione della DGRV n.2311 del 28/07/2009 che in modo particolare colpisce alcuni tipi di attività della “Città Antica” quali ad esempio farmacie e dentisti, che dovendo rinnovare ogni cinque anni le loro autorizzazioni, si trovano ad essere scoperte per quanto riguarda l'eliminazione delle barriere architettoniche. Evidenzia che la proposta di deliberazione ha lo scopo di mantenere queste attività in centro storico medianteil differimento delle opere di adeguamento. Fa l' esempio dell'appartamento posto al terzo piano, che pur adeguandolo non può essere raggiunto perché il vano scale non è in regola con l'accessibilità.

DE MARTIN spiega che la proposta di deliberazione ha lo scopo di regolare e permettere il mantenimento delle attività dei privati nel solo centro storico veneziano.

GIACOMIN ritiene che i servizi igienici entro i 100 m. siano da ritenersi troppo lontani.

DORIGO spiega che la distanza dei 100 m. è da considerarsi come soglia massima.

LA ROCCA ricorda che nel passato si obbligarono i privati all'adeguamento costringendoli a pagare molti soldi , mentre ora si vuole applicare un differimento. Sottolinea la non omogeneità di trattamento.

FERRAZZI ritiene che si sarebbe potuto rivedere complessivamente tutto il regolamento.

DE MARTIN sottolinea che la modifica verrà inserita nel nuovo regolamento.

SCANO chiede maggiori chiarimenti sulle attività oggetto del provvedimento.

DORIGO spiega che considerando il rinnovo quinquennale da parte dei privati, con attività in essere, si doveva permettere a codeste attività la possibilità di proseguire il loro servizio rivoltoai residenti del centro storico.

Alle ore 15.15 escono la consigliera Sambo e il consigliere Lazzaro.

FERRAZZI chiede spiegazioni sull'iter di approvazione del regolamento e della proposta di deliberazione.

DORIGO chiarisce che c'è il mandato di adeguare il nuovo regolamento con questo cambiamento.
Fa sapere che per quanto riguarda le barriere architettoniche, esiste un ufficio ad hoc che ha supportato le scelte fatte.

Alle ore 15.21 esce il consigliere D'Anna.

DE MARTIN rassicura i commissari che comunque difficilmente un residente diversamente abile sceglierebbe un appartamento con difficoltà e disagio nella deambulazione.

LA ROCCA pone una riflessione sui tempi di rilascio della documentazione da parte del settore dell'edilizia privata.

DORIGO ritiene che i tempi di rilascio delle varie pratiche siano buoni e nel caso in cui si rilevi qualche disservizio invita a segnalarlo immediatamente ai responsabili della direzione.

R.SCARPA sottolinea che la variazione è valida solo per le attività già esistenti.

DORIGO ribadisce che trattasi di differimento dell'obbligo e che i casi sono molto limitati.

DE MARTIN sottolinea la particolarità del centro storico veneziano rispetto al resto del territorio.

CROVATO sottolinea l'importanza del mantenimento della rete dei servizi rivolti alla cittadinanza, senza la previsione dei casi particolari, nel centro storico veneziano, le attività di servizio verso la residenza chiuderebbero.

LAVINI preso atto di quanto emerso dal dibattito propone di licenziare il provvedimento in discussione, la commissione accetta. Invita i commissari ad esaminare la proposta di deliberazione PD.34.2016.

BARISON spiega che la proposta di deliberazione nasce dall'istanza redatta dalla società OVS per ricavare un asilo nido aziendale nell' ambito di terraferma denominata AEV Terraglio. Fa sapere che il piano per attrezzature economiche varie è decaduto e l'area funzionale alla realizzazione attualmente è destinata a verde attrezzato, la realizzazione di una nuova struttura da destinare ad asilo nido aziendale, risulta compatibile con la destinazione urbanistica “Attrezzature di Interesse Comune”, così come definite all’articolo 54.1 delle N.T.S.A.. Sottolinea che il rilascio del Permesso di Costruire sarà condizionato al contributo per gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria nonché al costo di costruzione; la viabilità a fondo cieco, non presenta criticità per la realizzazione del progetto previsto; fa alcune osservazioni ritenendo che la mobilità già esistente a servizio dell'intervento, sia idonea e che lo schema di di utilizzo consentito dal PRG sia una metodica più veloce come iter burocratico, rispetto alla variazione di un P.I.
Evidenzia che il parere della Municipalità è favorevole con osservazioni che verranno prese in considerazione nella convenzione da redigere successivamente. Ricorda che la struttura prevede l'assegnazione dei 5 posti per figli di altre aziende, dovrà essere garantita prioritariamente per soddisfare la richiesta da parte dell'Amministrazione Comunale, secondo criteri che verranno indicati nella convenzione oggetto di specifico provvedimento da parte della Giunta Comunale;

DE MARTIN ricorda che OVS è una società che ha circa 800 dipendenti con maggioranza femminile . Inoltre che aderendo al progetto PUMAS, ha l’obiettivo di promuovere attivamente la mobilità sostenibile e questo progetto favorisce il raggiungimento di questi obbiettivi.

GIACOMIN esprime il proprio beneplacito su questo progetto di OVS e sottolinea l'importanza di prevedere qualche diritto di prelazione da parte dell'amministrazione pubblica, così da favorire i residenti della zona.

CENTENARO sottolinea la positività del progetto, chiede più chiarezza sulla possibilità di utilizzazione dei cinque posti riservati, inoltre domanda di poter visionare la convenzione.

BARISON chiarisce che la riserva sui posti sarà chiarita in convenzione.

FERRAZZI propone che i cinque posti riservati debbano essere con beneficio pubblico tramite graduatoria e con costi parificati a quelli dell'amministrazione comunale.

BARISON propone di inserire direttamente nel dispositivo della proposta di deliberazione il riferimento al regolamento comunale specifico.

PELLICANI accoglie positivamente le proposte del consigliere Centenaro.

SCANO chiede maggiori spiegazioni sulla zona destinata verde.

ARTICO la collocazione dell'asilo nido nell'ambito proposto è motivata dalla difficoltà della Società proponente a reperire adeguati spazi scoperti (dotazione essenziale per la funzionalità dell'attrezzatura collettiva), all'interno dell'attuale sede lavorativa. Per tale motivazione ha
proposto all'Amministrazione Comunale di localizzare il nuovo asilo nido in un terreno di proprietà della Società stessa, immediatamente adiacente all'attuale sede.

LAVINI preso atto di quanto emerso dal dibattito propone di licenziare il provvedimento in discussione, la commissione accetta. Invita i commissari a passare al terzo punto all'a.d.gcon la discussione dell'interpellanza nr. D'ordine 64 (nr.prot.25) con oggetto "Varianti verdi: riclassificazione aree edificabili in aree agricole", inviata da Nicola Pellicani.

LAVINI accetta positivamente la richiesta del consigliere Pellicani di passare all'illustrazione della propria interpellanza.

PELLICANI illustra l'interpellanza descrivendola brevemente.

CENTENARO sottolinea che questo problema di passaggio da terreno edificabile ad agricolo potrebbe essere favorito dall'amministrazione comunale.

GIACOMIN esprime il proprio accordo con il consigliere Centenaro, evidenziando che molti cittadini attualmente fanno fatica a pagare l'IMU sui terreni dove è prevista l'edificazione. Propone che chi riporta il proprio terreno a destinazione agricola non potrà più chiedere la variazione di destinazione.

DE MARTIN fa sapere che questa situazione è un problema conosciuto e propone per chi volesse, in seguito, far ritornare il proprio terreno da destinazione agricola ad edificabile, allora dovrà pagare le imposte previste sui terreni edificabili anche per gli anni in cui il terreno era agricolo. Evidenzia che comunque la situazione deve prevedere uno studio accurato di quanto queste modifiche destinatorie possano incidere sul bilancio comunale.

BASSATO spiega che la legge regionale n. 4 del 16 marzo 2015 "Modifiche di leggi regionali e disposizioni in materia di governo del territorio e di aree naturali protette regionali." e la circolare esplicativa pone alcune riflessioni sulle conseguenze economiche e che le eventuali decisioni dovranno essere sostenute da criteri oggettivi con prerequisiti ragionati, le C2RS sono escluse da queste eventuali modifiche. Precisa che la previsione della variante verde prevederà la VAS (Valutazione Ambientale Strategica).

DE MARTIN propone un bando sul tema così da poter valutare le istanze.

BAESSATO ritiene che per valutare gli aspetti economici che andrebbero ad incidere nel bilancio comunale, si dovrebbe escludere dal calcolo i piani urbanistici attuativi.

PELLICANI esprime la propria soddisfazione per quanto espresso fino ad ora e auspica che l'amministrazione comunale proceda in questo senso.

Alle ore 17.00 la presidente Lavini dichiara chiusa la seduta.

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 27-05-2016 ore 11:09
Ultima modifica 27-05-2016 ore 11:09
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