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Mozione nr. d'ordine 434

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nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente data protocollo
434 114 27/07/2016 Elena La Rocca
 
28/07/2016

 
tipo comunicazionedata pubblicazionetesto
esito29-07-2016Leggi

 

Venezia, 27 luglio 2016
nr. ordine 434
n p.g. 114
 

Al Sindaco
Alla Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo consiliari
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario


 

Oggetto: Assunzione personale educativo nidi e scuole dell'infanzia e mantenimento livelli di erogazione del servizio - Mozione collegata alla PD 293/2016 su “Bilancio di previsione per gli esercizi finanziari 2016-2018 - verifica degli equilibri generali di bilancio, assestamento generale e stato di attuazione dei programmi”

 

Premesso che

il comma 26 art. 31 della legge n. 183/2011 prevede le seguenti misure sanzionatorie per il mancato raggiungimento degli obiettivi del patto di stabilità:
1. riduzione delle risorse del fondo sperimentale di riequilibrio o del fondo perequativo, in misura pari alla differenza tra il risultato registrato e l'obiettivo programmatico predeterminato;
2. divieto di impegnare spese di parte corrente in misura superiore all’importo annuale medio degli impegni effettuati nell’ultimo triennio;
3. divieto di ricorrere all’indebitamento per finanziare gli investimenti;
4. divieto di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo;
5. riduzione del 30% delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza degli amministratori;

a seguito dello sforamento del Patto di Stabilità, il Comune di Venezia si è trovato nei primi mesi del 2016 nell'impossibilità di procedere a nuove assunzioni, anche per quanto riguarda il personale educativo di nidi e scuole dell'infanzia;

negli ultimi mesi dell'anno scolastico 2015-2016 il problema della carenza di personale nei servizi per l'infanzia è stato affrontato prolungando l'orario di lavoro del personale in servizio e anticipando talvolta l'orario di chiusura dei servizi;

sono emerse, dunque, le seguenti criticità:

1. i genitori sono stati informati con scarso preavviso della chiusura anticipata dei nidi con conseguente necessità di trovare, in tempi rapidi, una soluzione per la cura per i figli; ciò non ha comunque modificato il costo del servizio per le famiglie;
2. il personale educativo ha dovuto garantire turni di lavoro eccedenti la normalità, con conseguenti condizioni di lavoro più stressanti e minore disponibilità per le esigenze delle proprie famiglie e della propria vita privata;
3. il personale educativo ha più volte rilevato che tali condizioni di lavoro non sono idonee, soprattutto quando protratte nel tempo, a garantire un lavoro qualificato ed in sicurezza, sebbene svolto con la migliore determinazione e volontà;
4. la qualità del lavoro delle educatrici e le condizioni di benessere e sicurezza dei bambini sono frutto di interventi che salvaguardano continuativamente un idoneo rapporto alunni-maestre;

considerato che

sempre più le famiglie hanno necessità di collaborazione nel compito di cura e crescita dei figli, attraverso un rafforzamento del compito della scuola, anche pre-primaria. Aver cura delle famiglie del territorio vuol dire affrontare con attenzione anche il problema della carenza di personale di tali servizi. Perseguire obiettivi di continuità occupazionale e dei servizi vuol dire salvaguardare le condizioni per un idoneo welfare cittadino e benessere delle famiglie;

considerato inoltre che

gli emendamenti in sede di conversione in legge del D.L. n. 113/2016, art. 17, approvati alla Camera dei Deputati e che sono in attesa di conversione al Senato della Repubblica, recano disposizioni in materia di assunzioni, in deroga alla normativa vigente. In particolare (attraverso l’introduzione dei nuovi commi il 228-bis e 228-ter alla L. 208/2015) renderanno possibile assunzioni a tempo indeterminato del personale educativo e scolastico delle scuole d’infanzia e degli asili nido, sia mediante un apposito piano triennale straordinario, sia ricorrendo a specifiche procedure di stabilizzazione (nel triennio scolastico 2016-2018) di contingenti dello stesso personale impiegato a tempo determinato. Tali disposizioni troveranno applicazione anche per i comuni che non hanno rispettato il patto di stabilità interno nel 2015;

è significativo che gli emendamenti su ricordati riconoscano l'importanza di mantenere i livelli dell'offerta formativa così come erogati nell'anno scolastico 2015-2016, nonché di valorizzare le specifiche esperienze professionali maturate all'interno degli enti;

i servizi educativi sinora offerti dal Comune di Venezia sono stati caratterizzati da efficienza, qualità ed eccellenza. Con l'intervento del Governo si potrà finalmente procedere a sanare la situazione di sofferenza venutasi a creare per il personale educativo e per le famiglie. Predisporre le condizioni procedurali e di bilancio perché ciò avvenga appare conseguenza logica e necessaria;

tutto ciò premesso e considerato,
il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta


dopo l'entrata in vigore della conversione in legge del D.L. 113/2016:

ad aggiornare il Piano del Fabbisogno del personale per l'esercizio 2016 inserendo il personale docente dei servizi per l'infanzia;
a prevedere la stabilizzazione del personale precario al fine di coprire le posizioni attualmente vacanti.

 

Elena La Rocca

 
 
Pubblicata il 27-07-2016 ore 16:48
Ultima modifica 27-07-2016 ore 16:48
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