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Mozione nr. d'ordine 209

Logo Elena La Rocca
nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente data protocollo
209 18 04/02/2016 Elena La Rocca
 
05/02/2016

 
tipo comunicazionedata pubblicazionetesto
esito21-06-2016Leggi

 

Venezia, 4 febbraio 2016
nr. ordine 209
n p.g. 18
 

Al Sindaco
Alla Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo consiliari
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario


 

Oggetto: Proposta di redazione di un progetto di legge regionale - d'iniziativa del comune di Venezia - per modificare l’attuale disciplina per l’assegnazione e la fissazione dei canoni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP)

 

Premesso che:


1. Gli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica nel Comune di Venezia sono 5.508, dei quali 4754 sono occupati (98 di questi senza titolo) e 656 sono liberi (45 sono in corso di assegnazione e 9 in manutenzione);


2. In generale, la richiesta di alloggi è superiore alla disponibilità degli stessi;


3. La frequenza con cui vengono pubblicati i bandi di assegnazione degli alloggi ERP non è idonea ad affrontare il problema dell'emergenza abitativa (gli ultimi bandi per l'assegnazione di alloggi ERP risalgono al 2005 e 2010);


4. L'art. 3 dello Statuto del Comune di Venezia afferma che l'amministrazione “orienta la propria azione al fine di attuare i principi di dignità ed eguaglianza stabiliti dall'art.3 della Costituzione della Repubblica Italiana” e “promuove le libertà dei cittadini e delle cittadine, il diritto al lavoro, alla casa e alla salute”;


5. L’Amministrazione ha già manifestato la volontà di intervenire per rispondere a questa crescente richiesta;


6. Nel corso della VII Commissione, riunitasi in data 1.10.2015, si è discusso, tra l’altro, di questo tema e sono emersi dei possibili percorsi di intervento, come il liberare appartamenti attualmente destinati a nuclei familiari non versanti in condizioni di povertà. In particolare sono stati individuati due fattori su cui poter incidere:
- Il diritto al mantenimento dell’abitazione in presenza di un reddito significativamente alto rispetto alla soglia di assegnazione (L.R. 10/96 - art 28): sono assegnatari, ad esempio, nuclei familiari con redditi vicini ai € 75.000 annui;
- Il diritto all’abitazione, tramandato, anche per più generazioni, a familiari e affini a seguito di decesso dell’assegnatario (L.R. 10 del 1996 - art. 12);

Considerato che


1. Le attuali soglie di reddito, previste dalla Regione del Veneto, con le quali si mantiene il diritto all’alloggio di Edilizia Residenziale, non rispondono ad obbiettivi legati ad un’emergenza abitativa, ma sono soglie sensibilmente superiori al reddito medio delle famiglie italiane;


2. Con riferimento al diritto all’abitazione di parenti e affini a seguito di decesso dell’assegnatario, appare opportuno individuare modalità per una più ampia redistribuzione tra i cittadini del diritto all'accesso ad una casa pubblica;


3. Intervenendo sui due fattori succitati si potrebbe liberare un congruo numero di abitazioni e rispondere ad esigenze di reale emergenza abitativa;

Considerato inoltre che


1. Lo statuto della Regione del Veneto prevede all'art. 20 c. 2 il diritto d'iniziativa legislativa dei comuni, disponendo che “L’iniziativa spetta (…) ai consigli comunali in numero non inferiore a dieci e ai consigli di comuni che singolarmente, o unitamente ad altri, raggiungano complessivamente una popolazione non inferiore a ventimila abitanti

Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio Comunale s’impegna e invita il Sindaco e la Giunta:


A farsi promotori di un progetto di legge regionale, d'iniziativa comunale, con l’obbiettivo di modificare l’attuale soglia di reddito che dà diritto al mantenimento degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP), normati dalla LR 10/96 e i successivi atti esecutivi, con l'obiettivo prioritario di renderli più idonei a rispondere ai bisogni delle famiglie in situazione di difficoltà.

 

Elena La Rocca

 
 
Pubblicata il 04-02-2016 ore 10:32
Ultima modifica 04-02-2016 ore 10:32
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