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Mozione nr. d'ordine 1295

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nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente data protocollo
1295 57 24/10/2018 Elena La Rocca
 
25/10/2018

 

 

Venezia, 24 ottobre 2018
nr. ordine 1295
n p.g. 57
 

Al Sindaco
Alla Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo consiliari
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario


 

Oggetto: Disposizioni per la minimizzazione dei rifiuti, l'incremento della raccolta differenziata e la riduzione dell'impatto ambientale. Divieto di utilizzare, fornire, distribuire e commercializzare contenitori e stoviglie monouso non biodegradabili nel settore del commercio e negli edifici pubblici.

 

Premesso che
- un recente rapporto dell'UNEP (Agenzia per la protezione dell'Ambiente delle Nazioni Unite) sull'inquinamento marino ha evidenziato la grave situazione riscontrata in ogni area geografica e lo stesso segretario generale dell'Unep, Achim Steiner, ha esplicitamente sollecitato provvedimenti di divieto dell'utilizzo di plastica monouso non riciclabile;

- “Plastic Free Challenge” è una campagna internazionale promossa in occasione dell’Earth Day 2016 (Giornata della terra) che, riconoscendo la gravità dell’impatto della plastica sulle condizioni del nostro pianeta, chiede l’eliminazione della plastica usa e getta;

- il 28 maggio 2018 la Commissione Europea, riconoscendo l’emergenza di provvedimenti che contrastino l’inquinamento da plastica, ha presentato una proposta di direttiva che vieta la commercializzazione di determinati prodotti di plastica dove esistono alternative facilmente disponibili ed economicamente accessibili. I prodotti in plastica monouso saranno quindi esclusi dal mercato. Il divieto si applicherà a bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, mescolatori per bevande e aste per palloncini. La direttiva dovrebbe essere approvata da Parlamento e dal Consiglio Europeo entro primavera 2019;

Premesso inoltre che
- l’Italia è stata il primo Paese in Europa ad approvare la legge contro gli shopper non compostabili, con ufficiale messa al bando dei sacchetti di plastica a partire dall’1 gennaio 2018, mentre nei prossimi due anni verranno banditi i bastoncini cotonati non compostabili e le microplastiche dei cosmetici;

- il Ministro dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del mare ha lanciato la sfida “Plastic Free Challenge” per liberare le Istituzioni dalla plastica proponendo, tra l’altro, di vietare le confezioni di plastica negli edifici pubblici, e promuovendo una cultura di maggiore sensibilità ambientale a partire dalle scuole primarie e secondarie;

- l’Art. 179 D.lgs 152/2006 (Testo unico sull’Ambiente) stabilisce che le pubbliche amministrazioni perseguano nell’esercizio delle proprie competenze, iniziative dirette a favorire in via prioritaria la prevenzione e la riduzione della produzione e della nocività dei rifiuti;


Tenuto conto che
- l’ecosistema della laguna di Venezia costituisce un patrimonio naturale, oltre che culturale ed artistico, che va salvaguardato anche attraverso il contrasto dell’inquinamento ambientale derivante dal notorio fenomeno dell’abbandono incontrollato di rifiuti di materiali non biodegradabili, particolarmente grave in contesti ad altissima densità turistica;

- al fine di minimizzare la produzione dei rifiuti, risulta opportuno disciplinare il settore del commercio per rendere più efficienti ed efficaci le attività previste dal Piano Comunale di raccolta differenziata dei rifiuti, soprattutto per quello che concerne i conferimenti della Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani presso i siti di trattamento finale;

- è necessario porre in atto provvedimenti che contribuiscano a ridurre i costi collettivi dello smaltimento dei rifiuti, gli oneri per le attività economiche, senza che tali costi ricadano sugli utilizzatori finali, il tutto anche intercettando incentivi previsti dalla normativa nazionale e comunitaria;

Visto che
- l’Art. 206 D.lgs 152/2006 (Testo unico sull’Ambiente) prevede l’erogazione di incentivi da parte del Ministero dell’ambiente anche in materia fiscale a favore dei soggetti economici e dei soggetti pubblici che acquistano prodotti ecosostenibili;

Considerato che

- è nell’interesse della comunità che si attuino provvedimenti capaci di ridurre i costi derivanti dai danni ambientali e dallo smaltimento dei rifiuti;

- la normativa suddetta individua nel Sindaco il soggetto deputato ad attivare i provvedimenti a ciò deputati;

tutto quanto premesso, ritenuto e considerato,
il Consiglio Comunale impegna Sindaco e Giunta

- ad aderire alla campagna “Plastic Free Challenge” lanciata dal Ministero dell’Ambiente;

- a predisporre ogni azione necessaria affinché nella sede Comunale e nelle sedi delle società controllate in qualità di socio di maggioranza, vengano eliminati tutti gli articoli in plastica monouso, con particolare riguardo a quelli legati alla vendita (diretta o a mezzo di distributori automatici) e alla somministrazione di alimenti e bevande;

- a promuovere una campagna di informazione e sensibilizzazione per tutti i dipendenti del Comune, alle aziende partecipate e nelle scuole;

- attivarsi affinché vengano adottati con urgenza i provvedimenti necessari per imporre agli esercenti di attività commerciali che operano nel territorio comunale (sia a posto fisso che itinerante) anche in occasione di feste pubbliche e sagre, il divieto di fornire contenitori e stoviglie monouso non biodegradabili, mentre potranno essere utilizzate stoviglie e contenitori di materiale certificato biodegradabile e compostabile conforme agli standard indicati dalle norme UNI EN 13432 e UNI EN 14995 quali, a titolo esemplificativo, in materiali bioplastici di origine vegetale, cellulosa, carta o fibre naturali.

 

Elena La Rocca

 
 
Pubblicata il 24-10-2018 ore 13:16
Ultima modifica 24-10-2018 ore 13:16
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