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Mozione nr. d'ordine 1065

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nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente data protocollo
1065 12 19/04/2018 Elena La Rocca
 
19/04/2018

 
tipo comunicazionedata pubblicazionetesto
esito19-04-2018Leggi

 

Venezia, 19 aprile 2018
nr. ordine 1065
n p.g. 12
 

Al Sindaco
Alla Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo consiliari
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario


 

Oggetto: entrata da “Canone scarichi reflui” e vincolo di destinazione ex Legge Speciale per Venezia n. 206 del 1995 – Mozione collegata alla PD 2018.117

 

Premesso che

- Ai sensi della Legge Speciale per Venezia n. 206 del 1995 art. 1 comma 1, (che ha sostituito l’art. 10 del decreto-legge 5 febbraio 1990, n. 16 convertito con modificazioni dalla legge 5 aprile 1990, n. 71): “..I comuni di Venezia e Chioggia, elaborano entro il 30 giugno 1995, progetti di massima per la realizzazione di fognature e per la depurazione delle acque usate provenienti dai centri storici, dalle isole e dai litorali del Lido e di Pellestrina e dal litorale di Cavallino Treporti, secondo i criteri e tecnologie adeguati a realizzare nell’intera area lagunare gli obbiettivi previsti dal piano regionale di risanamento delle acque, approvato con delibera del consiglio regionale del Veneto n. 962 del 1°settembre 1989”;

- La stessa Legge Speciale per Venezia n. 206 del 1995, art. 1 comma 4 bis, stabilisce che “i proventi derivanti dai canoni degli scarichi civili e delle aziende artigiane e produttive, turistiche e ricettive e della ristorazione siano versati direttamente al Comune di Venezia a decorrere dal 1 gennaio 1995 per ottemperare ai fini della legge";

Considerato che


- Con delibera di Consiglio Comunale n. 283 del 16 dicembre 1996 è stato approvato l'Accordo di Programma tra il Comune e il Magistrato alle Acque di Venezia (MAV) per determinare le modalità di applicazione del canone succitato. L’art. 1 dell’Accordo stabilisce che “per gli scarichi civili negli ambiti di cui alla L. 206/1995 e quelli relativi alle aziende artigiane produttive, agli enti assistenziali ed alle aziende turistiche ricettive e della ristorazione non recapitanti in pubblica fognatura servita da impianto di depurazione finale è dovuto un canone secondo apposita tariffa. I detti canoni vengono versati al comune per i fini di cui alla legge 31 maggio 1995, n. 206 art. 1”;

- L'Accordo stabilisce che l'applicazione del canone sia estesa a tutte le utenze, anche quelle non regolarizzate e a chiunque versi nei rii o nelle opere di collettamento pubblico non dotate di impianti di depurazione finale in virtù dell'analogia con il canone previsto dalla legge statale Merli n. 319 del 1976 (per le opere di collettamento delle acque usate e per il loro trattamento di depurazione), considerato "che per depurazione si intendono i processi di mineralizzazione e sedimentazione che hanno luogo nei rii veneziani che, infatti, richiedono periodicamente interventi di manutenzione a carico dell'ente pubblico e i processi analoghi che, a monte degli scarichi in rio, avvengono nelle fosse settiche, quando esistenti";

Considerato infine che


- Il Commissario straordinario con delibera di Giunta Comunale n. 327 del 18 luglio 2014 di adeguamento all’ISTAT del canone di depurazione Legge 31 maggio 1995, n. 206 ricorda che:
ai sensi della legge speciale n. 206/1995 i canoni in esame sono versati direttamente al Comune di Venezia per le finalità della legge:
interventi di manutenzione e scavo dei rii giustificati dal fatto che per depurazione si intendono i processi di mineralizzazione e sedimentazione che hanno luogo a fine scarico;
realizzazione e manutenzione degli impianti di depurazione di proprietà comunale, nonché realizzazione e manutenzione della fognatura dinamica ad essi connessa;
manutenzione dei “gattoli” e tubazioni di fognatura nera o mista
;


- Secondo il documento ’”Analisi dei dati economico finanziari” del Rendiconto 2017, p. 25 le entrate provenienti dal “Canone scarichi reflui” ammontano a € 7.817.000,00 per l’anno 2015, a € 8.320.000,00 per il 2016 e a € 8.723.000 per il 2017, per un totale nel triennio di € 24.860.000,00;

Rilevato che

- i documenti di Rendiconto non consentono di rintracciare precisamente l’utilizzo delle risorse derivanti dal “Canone scarichi reflui”;
- nelle commissioni convocate sul Rendiconto in data 11, 16 e 18 aprile scorsi, a risposta delle domande poste dalla scrivente è emerso comunque che tali risorse sono destinate solo in parte per le finalità succitate:
- interventi di manutenzione e scavo dei rii giustificati dal fatto che per depurazione si intendono i processi di mineralizzazione e sedimentazione che hanno luogo a fine scarico;
- realizzazione e manutenzione degli impianti di depurazione di proprietà comunale, nonché realizzazione e manutenzione della fognatura dinamica ad essi connessa;
- manutenzione dei “gattoli” e tubazioni di fognatura nera o mista;


- in altra parte le stesse entrate vanno a coprire spese di diversa natura e che non giustificano il prelievo del canone ai cittadini per tramite della bolletta;

- si ritiene che il canone richiesto ai cittadini debba essere interamente destinato alle finalità individuate dalla legge e che qualora esso ecceda i bisogni effettivi in relazione alle finalità, debba essere piuttosto restituito ai cittadini;

Tutto quanto premesso e considerato si impegnano il Sindaco e la Giunta


- a porre in essere gli atti necessari affinché i proventi derivanti dal canone scarichi reflui siano interamente destinati alle finalità succitate individuate dalla Legge Speciale per Venezia n. 206 del 1995, art. 1 e puntualmente specificate nell’Accordo di Programma tra il Comune e il Magistrato alle Acque di Venezia approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 283 del 16 dicembre 1996.

 

Elena La Rocca

 
 
Pubblicata il 19-04-2018 ore 13:17
Ultima modifica 19-04-2018 ore 13:17
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