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Mozione nr. d'ordine 858

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nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente data protocollo
858 75 29/09/2017 Elena La Rocca
 
29/09/2017

 
tipo comunicazionedata pubblicazionetesto
ritiro29-09-2017Leggi

 

Venezia, 29 settembre 2017
nr. ordine 858
n p.g. 75
 

Al Sindaco
Alla Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo consiliari
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario


 

Oggetto: Feste civili e religiose non più “grandi eventi” ma “eventi grandi” - Mozione collegata alla PD. 304/2017 avente ad oggetto: “Approvazione “Documento Unico di programmazione (DUP) – Sezione Strategica 2018/2020 - Sezione Operativa 2018/2020

 


Premesso che

- numerose ricorrenze civili e religiose cadenzano il calendario sociale della nostra comunità. Esse sono di tradizione secolare (Capodanno, Carnevale, San Marco, Sensa, Redentore, Regata storica, Salute), eventi sportivi vecchi e nuovi (regate, Vogalonga, Venice Marathon), giornate festive fissate dallo Stato repubblicano o dalla Comunità internazionale a ricordo di temi particolarmente significativi (“Liberazione, “Repubblica”, “Lavoro”), “giorni” dedicati a temi particolari (“della Donna”, “della Memoria”, “delle Vittime della mafia”, “della Musica”, “dei Musei” etc);


- tali ricorrenze dovrebbero tornare ad essere considerate “feste”, cioè occasione di riflessione, di bilancio, di partecipazione e anche di sereno divertimento, mettendo in secondo piano, talvolta, il loro “peso” in termini di presenze turistiche. Se è assolutamente necessario ripensarne spesso la gestione e l’organizzazione, è soprattutto urgente recuperarne “un senso” riscoprendo collettivamente la “grandezza” dei fatti e dei valori di cui sono memoria;


Considerato che


- è necessario invertire completamente la rotta nell’organizzazione degli eventi, rimettendo al centro dell’offerta culturale, di spettacolo e di intrattenimento, il potenziale scientifico e produttivo di cui la città è straordinariamente ricca e coinvolgendo anche quelle piccole realtà (teatrali, musicali, artistiche) sempre più boccheggianti perché del tutto trascurate.
La regia, dedicata a definire temi, orientamenti e indirizzi, è bene sia attuata dal Comune, in sinergia con le rappresentanze territoriali e per alcune ricorrenze, come il Carnevale, con l’Area Metropolitana;


- è opportuno che siano invitate a concorrere alla programmazione tutte le diverse associazioni che, radicate nell’intero territorio comunale, si sono dimostrate attive negli anni nonché le principali istituzioni culturali e di spettacolo;
- uno spazio particolare è opportuno sia lasciato al contributo del settore formativo (università, Conservatorio, Accademia Belle Arti, scuole…) e a quello di associazioni che propongano festeggiamenti popolari, radicati nella tradizione nonché a rappresentanti di categorie e di altre istituzioni interessate a integrare la programmazione concorrendo in qualsiasi modo all’attuazione e alla buona riuscita del programma;

Tutto quanto premesso e considerato,
il Consiglio Comunale invita gli uffici competenti


ad integrare il “Documento Unico di programmazione - DUP – Sezione Strategica 2018-2020 – Sezione Operativa 2018 -2020 inserendo tra gli obiettivi strategici anche l'avvio di un “Tavolo per gli Eventi” che veda la partecipazione a fianco del Comune di soggetti del territorio, come, ad esempio, quelli sopra citati, che desiderano concorrere all'elaborazione dei “programmi” relativi alle feste civili e religiose.

 

Elena La Rocca

 
 
Pubblicata il 29-09-2017 ore 11:44
Ultima modifica 29-09-2017 ore 11:44
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