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Interpellanza nr. d'ordine 301

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nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente assessore competente data protocollo data scadenza tipo risposta
301 19 05/04/2016 Davide Scano
 
Assessore
Simone Venturini
 
e p. c.
Al Presidente della IX Commissione
05/04/2016 05/05/2016 in Commissione

 

 

Venezia, 5 aprile 2016
nr. ordine 301
n p.g. 19
 

All'Assessore Simone Venturini


e per conoscenza

Al Presidente della IX Commissione
Alla Presidente del Consiglio comunale
Al Sindaco
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Ai Capigruppo consiliari
Al Vicesegretario Vicario

 

Oggetto: Ritardi nell’acquisizione delle aree Syndial per rilancio di Porto Marghera

Tipo di risposta richiesta: in Commissione

 

Premesso che
1. in data 31 marzo 2008 è stato sottoscritto l’Accordo di Programma cd. “Vallone Moranzani" con il quale, tra l’altro, si individua una procedura per il trasferimento, in proprietà a enti pubblici, di aree di SYNDIAL S.p.A. già destinate a discarica o comunque sottoposte ad attività di bonifica;
2. in data 16 aprile 2012, il tema è stato ripreso con il nuovo Accordo di Programma per la bonifica e la riqualificazione ambientale del Sito di Interesse Nazionale di Venezia - Porto Marghera e aree limitrofe, sottoscritto tra il Ministero dell'Ambiente, il Ministero delle Infrastrutture - Magistrato alle Acque di Venezia, la Regione del Veneto, la Provincia di Venezia, il Comune di Venezia e l'Autorità Portuale di Venezia. Con esso ci si è posti “l'obiettivo di promuovere un processo di riconversione industriale e riqualificazione economica del sito di Interesse Nazionale di Venezia - Porto Marghera mediante procedimenti di bonifica e ripristino ambientale che consentano e favoriscano lo sviluppo di attività produttive sostenibili dal punto di vista ambientale e coerenti con l'esigenza di assicurare il rilancio dell'occupazione…”;
3. in data 15 maggio 2012 è stato sottoscritto l’accordo ex art. 11 Legge 241/90 tra Comune, Regione e l’impresa SYNDIAL S.p.A. con firma, per presa visione, di ENI S.p.A. e Ministero dell’Ambiente. Con tale atto sono stati definiti i principi per l’acquisto in blocco, da parte dei due enti locali, di terreni della stessa SYNDIAL per un’estensione di circa 108 ettari.
Tale accordo è stato ratificato dal Comune con delibera di Giunta n. 223 del 24.05.2012;
4. all’art. 3 del citato accordo si precisa che “la cessione avverrà con apposito atto notarile da sottoscriversi entro il termine più vicino tra (i) una anno dalla firma del presente atto e (ii) 60 giorni dall’ottenimento della voltura dei decreti in capo agli Enti…” con possibilità di proroga per un ulteriore anno;
5. in data 11 aprile 2014 è stato sottoscritto il contratto preliminare di compravendita con facoltà di perfezionarlo per il tramite di una società dedicata (cosiddetta “Newco”) con partecipazione al 50% dei due enti locali;
6. tale società è stata costituita e si chiama Marghera Eco Industrie S.p.A. i cui soci sono IVE S.r.l. (Comune) e Veneto Acque S.p.A. (Regione) ed il cui amministratore unico è l’arch. Silvio Milanese, Presidente anche di IVE;
7. l’allegato A alle Norme Tecniche del PAT prevede per l’ATO 8 (Porto Marghera) “…il mantenimento della vocazione industriale…anche attraverso una riconversione funzionale che, indirizzata prioritariamente all’insediamento di produzioni industriali innovative e tecnologicamente avanzate, contempli anche la logistica qualificata, il manifatturiero integrato con questa, l’espansione della cantieristica e della portualità, nonché la ricerca e le attività terziarie di servizio”;

considerato che

8. SYNDIAL è già titolare dei vari decreti del Ministero dell’Ambiente con i quali sono stati approvati i progetti definitivi di bonifica delle aree oggetto della cessione qui in esame;
9. non sussistono motivi ostativi alla firma, da parte di Comune e Regione, all’acquisizione da parte di SYNDIAL delle aree suddette e dei 38 milioni di euro, a titolo di ristoro per i danni ambientali recati dall’azienda al territorio;
10. il termine per la conclusione del contratto definitivo è già stata più volte posticipato, l’ultima scadenza utile è ora l’11 aprile prossimo ed il rischio reale è che ENI, controllante di SYNDIAL, si ritenga libera dagli impegni già assunti;

considerato inoltre che
11. il neo Sindaco Brugnaro ha sottolineato, fin dalla campagna elettorale, in ogni occasione pubblica l’importanza della creazione di nuove imprese e quindi di nuovi posti di lavoro;
12. a fronte tuttavia di tante promesse, non si è visto, ad oggi, alcun impegno concreto, se non forse la costituzione, due mesi fa, della nuova Agenzia per lo Sviluppo (delibera CC n. 4 del 25.01.2016), di cui peraltro, ad oggi, non si sa alcunché. Se a questo si aggiungono i diversi periodi di ferie o durante i quali il Primo Cittadino si è occupato di attività riconducibili ai propri interessi economici - esemplare, in tal senso, il patto “cultural-turistico” col Comune di Chiusi, località ora nota a mestrini e veneziani per la presenza di un allevamento da 200 vacche di chianina di proprietà del Sindaco - il quadro appare ancor più avvilente;
13. il ritardo colpevole, di Comune e Regione, nella sottoscrizione del contratto definitivo smentisce, dunque, tutte le belle parole proferite dagli amministratori dei due enti sul tema del rilancio di Porto Marghera e pone seri dubbi sul fatto che, forse, non si voglia confermare la “vocazione industriale” di cui al PAT per favorire, modificando gli strumenti urbanistici, processi di banale speculazione immobiliare e ben altre destinazioni d’uso;

premesso e considerato tutto quanto sopra,
si chiede:

1. di conoscere i motivi della colpevole inerzia amministrativa in relazione alla firma dell’importante contratto di acquisto delle aree SYNDIAL S.p.A. al fine di prospettare seriamente un rilancio produttivo per le aree dismesse di Porto Marghera;
2. di sapere se non si ritenga contraddittoria la condotta sin qui tenuta dall’amministrazione sulla questione dei terreni SYNDIAL con la rapida costituzione di un nuovo ente di diritto privato, con tanto di organi e uffici, qual è la “Agenzia per lo Sviluppo Venezia” avente tra i suoi primi compiti proprio “lo sviluppo di ogni possibile attività e/o iniziativa finalizzata al rilancio delle aree sottoutilizzate del territorio comunale, quali ad esempio Marghera…”. Non si vorrà certo attendere che firmi il contratto con SYNDIAL il futuro Presidente della neonata fondazione!
3. di valutare se sussistano o meno responsabilità per la situazione sopra descritta in capo a dirigenti comunali e/o amministratori comunali e delle società partecipate e, se del caso, quali misure si intendono assumere.

 

Davide Scano

 
 
Pubblicata il 05-04-2016 ore 11:08
Ultima modifica 05-04-2016 ore 11:08
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