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Interpellanza nr. d'ordine 1057

Logo Elena La Rocca
nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente assessore competente data protocollo data scadenza tipo risposta
1057 91 18/04/2018 Elena La Rocca
 
Assessore
Michele Zuin
 
e p. c.
Al Presidente della VIII Commissione
19/04/2018 19/05/2018 in Commissione

 
tipo comunicazionedata pubblicazionetesto
verbale seduta commissione consiliare26-09-2018Leggi

 

Venezia, 18 aprile 2018
nr. ordine 1057
n p.g. 91
 

All'Assessore Michele Zuin


e per conoscenza

Al Presidente della VIII Commissione
Alla Segreteria della Commissione consiliare VIII Commissione
Alla Presidente del Consiglio comunale
Al Sindaco
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Ai Capigruppo consiliari
Al Vicesegretario Vicario

 

Oggetto: "Canone scarichi reflui" ex Legge Speciale per Venezia n. 206 del 1995

Tipo di risposta richiesta: in Commissione

 

Premesso che

- Ai sensi della Legge Speciale per Venezia n. 206 del 1995 art. 1 comma 1, (che ha sostituito l’art. 10 del decreto-legge 5 febbraio 1990, n. 16 convertito con modificazioni dalla legge 5 aprile 1990, n. 71): “..I comuni di Venezia e Chioggia, elaborano entro il 30 giugno 1995, progetti di massima per la realizzazione di fognature e per la depurazione delle acque usate provenienti dai centri storici, dalle isole e dai litorali del Lido e di Pellestrina e dal litorale di Cavallino Treporti, secondo i criteri e tecnologie adeguati a realizzare nell’intera area lagunare gli obbiettivi previsti dal piano regionale di risanamento delle acque, approvato con delibera del consiglio regionale del Veneto n. 962 del 1°settembre 1989”;

- La stessa Legge Speciale per Venezia n. 206 del 1995, art. 1 comma 4 bis, stabilisce che “i proventi derivanti dai canoni degli scarichi civili e delle aziende artigiane e produttive, turistiche e ricettive e della ristorazione siano versati direttamente al Comune di Venezia a decorrere dal 1 gennaio 1995 per ottemperare ai fini della legge";

Considerato che

- Con delibera di Consiglio Comunale n. 283 del 16 dicembre 1996 è stato approvato l'Accordo di Programma tra il Comune e il Magistrato alle Acque di Venezia (MAV) per determinare le modalità di applicazione del canone succitato. L’art. 1 dell’Accordo stabilisce che “per gli scarichi civili negli ambiti di cui alla L. 206/1995 e quelli relativi alle aziende artigiane produttive, agli enti assistenziali ed alle aziende turistiche ricettive e della ristorazione non recapitanti in pubblica fognatura servita da impianto di depurazione finale è dovuto un canone secondo apposita tariffa. I detti canoni vengono versati al comune per i fini di cui alla legge 31 maggio 1995, n. 206 art. 1”;

- L'Accordo stabilisce che l'applicazione del canone sia estesa a tutte le utenze, anche quelle non regolarizzate e a chiunque versi nei rii o nelle opere di collettamento pubblico non dotate di impianti di depurazione finale in virtù dell'analogia con il canone previsto dalla legge statale Merli n. 319 del 1976 (per le opere di collettamento delle acque usate e per il loro trattamento di depurazione), considerato "che per depurazione si intendono i processi di mineralizzazione e sedimentazione che hanno luogo nei rii veneziani che, infatti, richiedono periodicamente interventi di manutenzione a carico dell'ente pubblico e i processi analoghi che, a monte degli scarichi in rio, avvengono nelle fosse settiche, quando esistenti";

Considerato infine che

- Il Commissario straordinario con delibera di Giunta Comunale n. 327 del 18 luglio 2014 di adeguamento all’ISTAT del canone di depurazione Legge 31 maggio 1995, n. 206 ricorda che:
ai sensi della legge speciale n. 206/1995 i canoni in esame sono versati direttamente al Comune di Venezia per le finalità della legge:
- interventi di manutenzione e scavo dei rii giustificati dal fatto che per depurazione si intendono i processi di mineralizzazione e sedimentazione che hanno luogo a fine scarico;
- realizzazione e manutenzione degli impianti di depurazione di proprietà comunale, nonché realizzazione e manutenzione della fognatura dinamica ad essi connessa;
- manutenzione dei “gattoli” e tubazioni di fognatura nera o mista;


- Secondo il documento ’”Analisi dei dati economico finanziari” del Rendiconto 2017, p. 25 le entrate provenienti dal “Canone scarichi reflui” ammontano a € 7.817.000,00 per l’anno 2015, a € 8.320.000,00 per il 2016 e a € 8.723.000 per il 2017, per un totale nel triennio di € 24.860.000,00;

Tutto quanto premesso e considerato, si chiede per quanto di competenza


1.
di conoscere quali e quanti interventi sono stati realizzati nel corso del triennio 2015-2017 nel perseguimento delle succitate finalità:
- interventi di manutenzione e scavo dei rii giustificati dal fatto che per depurazione si intendono i processi di mineralizzazione e sedimentazione che hanno luogo a fine scarico;
- realizzazione e manutenzione degli impianti di depurazione di proprietà comunale, nonché realizzazione e manutenzione della fognatura dinamica ad essi connessa;
- manutenzione dei “gattoli” e tubazioni di fognatura nera o mista;

2. in quali capitoli di bilancio dei rendiconti 2015, 2016 e 2017 siano state allocate le risorse provenienti dal “Canone scarichi reflui” con riferimento alle entrate e alle spese;
3. quali spese siano state effettivamente sostenute con i proventi derivanti dal “Canone scarichi reflui”.

 

Elena La Rocca

 
 
Pubblicata il 18-04-2018 ore 16:15
Ultima modifica 18-04-2018 ore 16:15
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