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V Commissione - Verbale

Seduta del 09-10-2018 ore 14:30

 

Consiglieri componenti la Commissione: Luca Battistella, Maika Canton, Barbara Casarin, Felice Casson, Saverio Centenaro, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Gianpaolo Formenti, Giancarlo Giacomin, Giovanni Giusto, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Emanuele Rosteghin, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Sara Visman

 

Consiglieri presenti: Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Gianpaolo Formenti, Giancarlo Giacomin, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Emanuele Rosteghin, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Sara Visman, Rocco Fiano (sostituisce Felice Casson), Deborah Onisto (sostituisce Maika Canton), Francesca Rogliani (sostituisce Luca Battistella), Silvana Tosi (sostituisce Marta Locatelli)

 

Altri presenti: Assessore Massimiliano De Martin, Direttore Danilo Gerotto, Dirigente Maurizio Dorigo

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Esame della PdD.2018.391 del 06/09/2018 - Variante n. 28 al Piano degli Interventi ai sensi dell'art. 18 della L.R. 11/2004 per la realizzazione dell’ampliamento del “Villaggio Solidale Don Vecchi” in località Arzeroni a Mestre, Fondazione Carpinetum di Solidarietà Cristiana ONLUS. ADOZIONE

Verbale

Alle ore 14.45 la Presidente Lorenza Lavini ringrazia i presenti e passa la parola al tecnico.


DORIGO spiega che questa proposta di deliberazione cambia la destinazione urbanistica da zona agricola a zona attrezzature di interesse comune, così da permettere l’ampliamento della struttura esistente. In questa fase si procede con l’adozione, a seguire ci sarà la VAS e poi si passerà all’approvazione.
Descrive brevemente l’area e la destinazione futura, dove sono previsti il mercato solidale e le strutture per ospitalità di tipo sociale. Descrive brevemente la zona destinata a parcheggio pubblico e spiega che l’accessibilità al compendio arriverà dalla rotatoria già esistente. Spiega che per garanzia in ogni caso ci sarà l’obbligo di realizzare nell’area le attrezzature d’ interesse comune, altrimenti si ritorna alle precedenti destinazioni.


LAVINI avvisa che il parere è stato richiesto alla Municipalità.


FORMENTI chiede se l’area è totalmente di proprietà del soggetto che hanno inoltrato l’istanza. Domanda maggiori spiegazioni sui parcheggi.


DORIGO spiega che sugli standard a parcheggi si è valutata la reale situazione dell’utenza, che generalmente arriva a piedi, con cicli e motocicli o con il servizio pubblico di autobus. Fa sapere che si ritiene di compensare la parte di parcheggi non realizzati, ricorda che il Don Vecchi svolge un ruolo importante per la città , per regolare le varie questioni tra le parti comunque si addiverrà alla sottoscrizione di una convenzione.


CENTENARO sottolinea che ridurre lo standard dei parcheggi, determinerebbe un atteggiamento che si dovrà tenere anche con altre Fondazioni equo solidali.


ONISTO chiede spiegazioni sul punto 6 del deliberato, specificando l’importanza di chiarire lo standard pubblico.
DE ROSSI ritiene che l’interesse pubblico dovrebbe essere chiaro, inoltre chiede che il proponente possa illustrare meglio il progetto.


SCANO domanda su che base normativa si procede alla riduzione degli standard. Pone una riflessione sulla mobilità della zona relativamente alla viabilità pubblica e i collegamenti con le linee pubbliche di ACTV. Ritiene che sia da chiarire la questione del sottopasso considerando anche il fatto che è di proprietà privata. Domanda maggiori ragguagli su cosa s’ intenda per ospiti.


DORIGO risponde chiarendo che esiste una linea di autobus che arriva al Centro Don Vecchi, inoltre ci sono le linee degli autobus che passano dal Terraglio. Specifica che il dimensionamento degli standard aggiuntivi andrà valutati successivamente, il mercato solidale avrà dimensioni pari all’attuale già presente a Carpenedo. Chiarisce la previsione del completamento del parcheggio esistente. Ricorda che sarà il Consiglio Comunale che deciderà sugli standard applicando la L.122/89.


GIACOMIN pone una riflessione sulla situazione dl sottopasso poco illuminato che di sera è chiuso.


FIANO chiede precisazioni sulla distribuzione dei mq. e sulla previsione degli ospiti.


VISMAN chiede maggiori spiegazioni sui parcheggi.


FACCINI fa sapere che l’area non è attrezzata con delle piste ciclabili. Propone di creare un accordo con la Fondazione allo scopo di favorire la realizzazione di una pista ciclabile. Alle ore 15.39 esce il consigliere D’Anna.


LAZZARO ritiene sia importante descrivere i percorsi primari prima di descrivere il progetto. Chiede informazioni sull’invarianza idraulica. Ritiene che le piste ciclabili, i marciapiedi, il sottopasso e tutti i servizi vanno realizzati prima di procedere con la struttura vera e propria.


FORMENTI chiede se le opere pubbliche da realizzare saranno tutte a carico del Comune di Venezia.


LAZZARO ribadisce l’importanza della valutazione delle opere pubbliche.
Ricorda che all’epoca della realizzazione del Don Vecchi 4, ad un certo punto venne reclamata la realizzazione di un marciapiede a carico del Comune di Venezia.


VISMAN pone una riflessione su quanto espresso dal Consigliere Lazzaro, inoltre pone una riflessione sul costo eventuale che ACTV dovrà sostenere per eventuali linee di autobus aggiuntive o modificate.


LAVINI sottolinea l’importanza delle esperienze pregresse.


DORIGO ricorda che se la Fondazione non realizzerà quanto previsto dovrà creare attività solidali oppure strutture pubbliche come una scuola, biblioteca pubblica o altro. Dettaglia l’allegato D e il progetto, ritiene che una pista ciclabile, potrebbe essere prevista lungo la ferrovia così come previsto dal piano particolareggiato. Precisa che l’invarianza idraulica sarà a carico del privato e non ll’amministrazione pubblica.


LAZZARO ribadisce l’importanza della realizzazione delle opere primarie poi il progetto.


DE MARTIN sottolinea che con questo progetto non si fanno deroghe, la realizzazione di quest’ opera da parte della Fondazione Carpinetum, di fatto si sostituisce all’azione dell’amministrazione pubblica. Ricorda che siamo nella prima di tre fasi, i parcheggi esistenti sono poco utilizzati e realizzati in modo permeabile. Evidenzia che l’opera nasce con l’intento di realizzare il Mercato equosolidale.

Alle ore 16.00 la Presidente Lorenza Lavini chiude la seduta della commissione

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 13-02-2019 ore 14:16
Ultima modifica 13-02-2019 ore 14:16
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