Sei in: Home > Comune > Consiglio comunale archivio 2015-2020 > Commissioni consiliari > V Commissione > Archivio atti > Verbale
Contenuti della pagina

V Commissione - Verbale

Seduta del 19-09-2018 ore 14:30

 

Consiglieri componenti la Commissione: Luca Battistella, Maika Canton, Barbara Casarin, Felice Casson, Saverio Centenaro, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Gianpaolo Formenti, Giancarlo Giacomin, Giovanni Giusto, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Emanuele Rosteghin, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Sara Visman

 

Consiglieri presenti: Luca Battistella, Maika Canton, Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Gianpaolo Formenti, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Emanuele Rosteghin, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Sara Visman, Ciro Cotena (assiste), Rocco Fiano (sostituisce Felice Casson), Enrico Gavagnin (sostituisce Marta Locatelli), Deborah Onisto (assiste), Francesca Rogliani (sostituisce Giancarlo Giacomin), Monica Sambo (assiste), Ottavio Serena (assiste), Silvana Tosi (assiste)

 

Altri presenti: Assessore Massimiliano De Martin, Direttore Danilo Gerotto, Direttore Consorzio di Bonifica Acque Risorgive Carlo Bendoricchio, Consigliere MunicipalitÓ Favaro Veneto Giubbilo Claudio.

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Audizione del Direttore del Consorzio Acque Risorgive ing. Carlo Bendoricchio.

Verbale

Alle ore 14.45 la Presidente Lorenza Lavini legge l’o.d.g. e ricorda che sono stati distribuiti a tutti i consiglieri dei fascicoli informativi.
BENDORICCHIO ringrazia i presenti e porta i saluti del Presidente del Consorzio Acque Risorgive. Ricorda le azioni principali del Consorzio Acque risorgive quali l’allontanamento delle acque dal territorio e la gestione delle irrigazioni. Descrive il Consiglio d’Amministrazione e i livelli di contribuzione. Fa sapere che il territorio gestito dal Consorzio Acque risorgive interessa parte delle Provincie di Treviso, Padova e la Città Metropolitana di Venezia; il comprensorio è suddiviso in Unità Territoriali Omogene UTO. Ricorda che ci sono 2500 KM di canali e fiumi da gestire e circa 1000 manufatti che regolano i livelli delle acque. Sottolinea che solo una parte dei manufatti funziona con il telecontrollo il restante va gestito manualmente. Prosegue con la descrizione del territorio di Mestre e le idrovore presenti. Elenca i dati del bilancio del Consorzio Acque risorgive. Rimarca che l’obbiettivo principale del Consorzio Acque Risorgive è l’allontanamento delle acque dal territorio. Pone una riflessione sul cambiamento climatico e le difficoltà conseguenti.  Ricorda i contributi regionali e le collaborazioni con i comuni e la protezione civile. Introduce il concetto d’invarianza idraulica e compatibilità idraulica. Evidenzia che il Piano delle Acque ha mappato tutto il territorio; analizza le criticità e le varie attività di manutenzione; ricorda le azioni di ricalibratura delle reti minori in zona Tarù, i bacini di fitodepurazione e gli  interventi sul Bacino Lusore e sul Programma Moranzani. Descrive brevemente il potenziamento dell’idrovora di Malcontenta e il Programma dell’Osellino finanziato per 5 Ml. di euro.
LAVINI ringrazia l’ing. Bendoricchio e invita i commissari a porre eventuali richieste di approfondimento.
ROSTEGHIN chiede spiegazioni sul progetto dell’Osellino, sulla tempistica e sugli eventuali disagi previsti, sullo scolmatore di Mestre e la situazione normativa e sul Marzenego e del Parco. Precisa inoltre che il Contratto del  Parco del Marzenego è decaduto e che interessava una piccola parte rispetto al contratto di fiume. Chiarisce che sullo scolmatore c’è una messa a dimora di fitodepurazione. Prosegue sottolineando che sul progetto Osellino si dovrebbe costruire un incontro ad hoc.
LAVINI indica che appena arriveranno i documenti si potrà organizzare questo incontro.
VISMAN chiede quali competenze ha il consorzio sulla laguna e sulle future lottizzazioni in terraferma. Pone una riflessione sulla situazione delle idrovore in terraferma e sulla loro efficacia.
BATTISTELLA risponde alla consigliera Visman chiarendo che dopo il 2007 il Commissario straordinario ha obbligato la costruzione di vasche di invarianza idraulica.
BENDORICCHIO ricorda che in laguna il Consorzio non ha competenze, si sono supportati alcuni progetti ad hoc . Risponde che gli impianti idrovori realizzati per il sollevamento dell’acqua hanno una temporizzazione progettuale pari ai vent’anni. Fa sapere che la compatibilità idraulica ora è normata attraverso bacini di laminazione costruiti e dimensionati rispetto alle esigenze di contenimento delle acque, su queste opere il consorzio si esprime con un parere vincolante.
BENDORICCHIO fa sapere che le commissioni di collaudo verificano la realizzazione delle opere.
R.SCARPA chiede maggiori spiegazioni su eventuali proiezioni progettuali delle opere di gestione delle acque in relazione ai cambiamenti climatici.
BENDORICCHIO risponde al consigliere R. Scarpa chiarendo che si prevedono più bacini di laminazione.
LAZZARO pone la questione dei fossati in campagna e la loro pulizia da parte dei proprietari. Chiede se il fossato n.300 sarà pulito e come si può risolvere il problema di via Parolari . Evidenzia quanti anni ci sono voluti per concludere i lavori in zona Tarù.
BENDORICCHIO risponde al consigliere Lazzaro, ricordando che  lavori sul Tarù sono iniziati da vent’anni, sul fosso 300 e su via Parolari si dovrà procedere con la manutenzione. Fa sapere che sulle acque del Marzenego  potranno migliorare la loro limpidezza quando si deciderà di inserire la fitodepurazione.
GIUBILO pone la questione della fornitura di acqua per l’irrigazione.
BENDORICCHIO sottolinea che uno dei compiti del Consorzio è anche la fornitura dell’acqua per l’irrigazione, questione legata al livello dei fiumi  sempre molto basso.
Alle ore 16.23 entra il consigliere Cotena.
SCANO chiede se si sia mai approfondito il costo ambientale relativamente alle vasche di laminazione, piuttosto che maggiori aree a verde.
BENDORICCHIO evidenzia che l’invarianza idraulica può essere realizzata in vari modi, le opere a cielo aperto sicuramente costano meno, sta al progettista presentare il progetto specifico.
Alle ore 16.30 la Presidente Lorenza Lavini ringrazia i presenti e chiude la seduta di Commissione. 

 

 

 

 

Atti collegati
convocazione tabella presenze resoconto sintetico
leggi apri leggi
 
 
A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 09-01-2019 ore 11:08
Ultima modifica 09-01-2019 ore 11:08
Stampa