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V Commissione - Verbale

Seduta del 04-09-2018 ore 14:30

 

Consiglieri componenti la Commissione: Luca Battistella, Maika Canton, Barbara Casarin, Felice Casson, Saverio Centenaro, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Gianpaolo Formenti, Giancarlo Giacomin, Giovanni Giusto, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Emanuele Rosteghin, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Sara Visman

 

Consiglieri presenti: Maika Canton, Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Gianpaolo Formenti, Giancarlo Giacomin, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Emanuele Rosteghin, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Sara Visman, Rocco Fiano (sostituisce Felice Casson), Deborah Onisto (assiste), Francesca Rogliani (sostituisce Marta Locatelli), Monica Sambo (assiste), Silvana Tosi (assiste)

 

Altri presenti: Assessore Massimiliano De Martin, Direttore Danilo Gerotto, Dirigente Maurizio Dorigo

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Esame della proposta di deliberazione - PD.2018.320 del 11.07.2018 - Reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio per gli interventi denominati ‘Completamento ricalibratura dei corsi d’acqua del bacino di Malcontenta – Fosso di Via Moranzani (Cod. A.4.2)’ e ‘Rimodellazione per invaso “Parco di Malcontenta” (Cod. A.5)’ parte del progetto definitivo degli ‘Interventi sulla rete idraulica del bacino del Lusore’ - RATIFICA del verbale di Conferenza di Servizi del 04 giugno 2018 ai sensi dell’art. 14 della legge n. 241/1990 e artt. 9 e 10 del DPR n. 327/2001.
  2. Esame della proposta di deliberazione - PD.2018.322 del 11/07/2018 - Variante al Piano degli Interventi n. 30, ai sensi dell’art. 18 della legge n. 11/2004, per integrazione e aggiornamento Tabella P.U. e Scheda normativa, relative all’area “B/PU n. 21” sita a Zelarino, allegate agli artt. 6 e 14 delle N.T.S.A. della V.P.R.G. per la Terraferma, approvata con D.G.R.V. n. 3905 del 03.12.2004 e D.G.R.V. n. 2141 del 29.07.2008. ADOZIONE.
  3. Esame della proposta di deliberazione - PD.2018.327 del 12.07.2018 - "Variante al P.I. n. 29, ai sensi dell'art. 24 c. 2bis della L.R. 27/2003 per l'individuazione di un'area ad "Attrezzature di interesse comune di progetto" ("A") da destinare al Canile Rifugio Comunale all'interno del Parco San Giuliano a Mestre.

Verbale

Alle ore 14.50 la Presidente Lorenza Lavini ringrazia i presenti e illustra brevemente l’o.d.g. della riunione di commissione. Ricorda che al primo punto dell’o.d.g. si ratifica una proposta di deliberazione che ha avuto casistiche simili anche in passato. Fa sapere che la settimana prossima sarà presente in commissione il Direttore del Consorzio Acque Risorgive con un focus anche sul Lusore.

GEROTTO presenta la PD.320.2018 e ricorda che la proposta di deliberazione fa riferimento ancora alla vecchia V.P.R.G. della Terraferma, con questo atto il Consorzio Acque Risorgive potrà procedere con l’esproprio.

GIACOMIN chiede spiegazioni sul quadro economico degli interventi.

GEROTTO chiarisce che i progetti ed i lavori veri e propri saranno gestiti dal Consorzio e prossimamente l’ing. Bendoricchio spiegherà la situazione degli appalti.

ONISTO chiede di poter analizzare il verbale della conferenza dei servizi, comprendendo meglio la procedura.

GEROTTO risponde che, come da Statuto, non è prevista la possibilità di dare un mandato del Consiglio comunale ma la ratifica spetta direttamente al Consiglio comunale.

FIANO chiede chiarimenti sui residui della Legge Speciale.

GEROTTO risponde che le somme sono di competenza della Regione Veneto.

LAVINI propone di licenziare la proposta di deliberazione, in Allegato A. La commissione concorda. Invita a proseguire con il secondo punto dell’ordine del giorno.

DORIGO spiega, a livello urbanistico la PD.322.2018 indicando che con questo atto si devono aggiornare i dati della scheda urbanistica perché mancanti dell’altezza. Prosegue indicando che il lotto è sito nelle vicinanze di Zelarino. Fa sapere che il parere della Municipalità è favorevole.

LAVINI invita i commissari ad esaminare la proposta di deliberazione.

VISMAN chiede spiegazioni sul completamento dei dati dell’altezza.

DORIGO risponde che l’altezza riguarda solo quest' ambito unitario coerentemente con il concetto di Città Verticale.

SCANO domanda per quali motivi nella tabella del Piano Unitario manchino le altezze, perché gli uffici non hanno verificato quanto dichiarato dal proponente e perché si prende come riferimento l’area vicina che è classificata B3.

DORIGO risponde al consigliere Scano ricordando che le verifiche sono state compiute in fase istruttoria, per prassi in delibera non viene indicata la metodica di controllo. Spiega che sulla mancanza delle altezze non ci sono evidenze particolari che motivino il perché. Evidenzia che i 14 metri sono la risultanza tra le esigenze della committenza e i limiti pianificatori.

SCANO chiede dove si possa collocare l’interesse pubblico in questa variante urbanistica che prevede un aumento dell’ altezza fino a 14 metri.

CENTENARO ripercorre la storia della BPU 21 e sottolinea che la mancanza dell’altezza è dovuta solamente ad una semplice dimenticanza; con questa proposta di deliberazione si adotta una variante che indica una altezza massima.

DE MARTIN ricorda che in pratica si perfeziona un semplice errore materiale. Fa sapere che non c’è un aumento di cubatura e il lotto è circondato da edifici di altezza simile, di circa 4 piani. Ritiene positiva l’azione dell’amministrazione comunale che si attiva per favorire gli investimenti.

R.SCARPA sottolinea che quando un consigliere pone delle questioni da chiarire sia da ritenersi sempre positivo. Evidenzia che l’altezza di 14 metri è leggermente più alta rispetto all’edificato limitrofo.

SCANO chiede spiegazioni sulla nota 1 e sulla SP residenziale esistente e su quella aggiunta.

DORIGO risponde al consigliere Scano chiarendo che sulla superficie residenziale esistente non c’è stata la verifica.

DE MARTIN pone una riflessione e chiede al Consigliere Scano quale sia l’interesse pubblico da valutare.

SCANO risponde all’Assessore evidenziando che l’altezza di 14 metri è superiore di circa 1,5 ml. rispetto alle altezze degli edifici esistenti, inoltre sono previsti ulteriori 400 mq. di superficie di pavimento. Pone alcune riflessioni sulla situazione urbanistica della Città di Venezia e non considera positivamente la risposta pedissequa alle istanze dei privati.

DE MARTIN invita il Consigliere Scano ad esporre con maggiore chiarezza le riflessioni poste nel suo intervento e chiarisce che, nel caso specifico, il privato ha pagato per anni l’imposta sull’area edificabile, quindi ora pone una richiesta lecita e plausibile. Sottolinea che con questa proposta di deliberazione si corregge un errore formale permettendo un investimento in area residenziale pianificata e in coerenza con l’edificato presente nelle vicinanze. Pone una riflessione che il beneficio pubblico avrebbe avuto un senso se l’altezza fosse stata di 20-25 metri.

SCANO ritiene che attualmente la giurisprudenza amministrativa risulta concorde nella negazione all’edificare a tutti i costi, il pagamento delle imposte sui terreni edificabili non giustifica la costruzione di edifici.

CROVATO pone una riflessione sul concetto di ius aedificandi e potestà edificatoria.

LAVINI propone di licenziare la PD.322.2018 in discussione per il Consiglio comunale. La Commissione concorda. Invita a proseguire con il punto 3 all’o.d.g.

DORIGO spiega brevemente la normativa a cui si fa riferimento per procedere con questa variante al P.I. n. 29. Precisa che si utilizzerà l'art. 24 c. 2bis della L.R. 27/2003 per l'individuazione di un'area ad "Attrezzature di interesse comune di progetto" che permetterà di ottenere il risultato con un solo passaggio in Consiglio comunale.
Alle ore 15.51 esce il Consigliere D’Anna.

LAVINI ricorda che sulla proposta di deliberazione c’è il parere positivo della Municipalità di Mestre e Carpenedo.

ROSTEGHIN sottolinea che questo nuovo canile riprende il vecchio sedime del canile precedente. Chiede che si organizzi una presentazione del progetto con riferimenti urbanistici della zona di realizzazione. Pone una riflessione sulla presenza del canile a ridosso della potenziale area dedicata agli eventi musicali.

LAVINI avvisa i commissari che prima possibile si cercherà di organizzare una commissione di presentazione del progetto del canile.

ONISTO chiede se sia possibile già avviare il procedimento di approvazione del progetto preliminare del canile.

GIACOMIN esprime il proprio parere positivo sul progetto del canile.

DE MARTIN ricorda che oggi all’o.d.g. c’è la questione urbanistica, con questa proposta di deliberazione si avvia una opera di competenza dei LLPP che verrà dettagliata in seguito.

SCATTOLIN spiega la storia del canile di Venezia, che a suo tempo era l’unica struttura della Provincia di Venezia che tutelava gli animali d’affezione, salvandone molti. Oggi la situazione è migliorata. Ricorda poi venne individuata una zona in zona Dese. Ripercorre la normativa del settore e ricorda che Venezia prima in Europa si dotò di un gattile.

SAMBO evidenzia che sul tema canile sono presenti diverse interpellanze e quindi prima di organizzare il Consiglio comunale sarebbe preferibile rispondere agli atti ispettivi.

TOSI concorda con l’intervento della consigliere Sambo, invita la Presidente Lavini ad organizzare una commissione per la discussione degli atti ispettivi.
Esprime la propria contrarietà verso l’organizzazione di concerti musicali nelle vicinanze del canile. Ritiene che la zona di Dese sia più adeguata per ospitare un canile.

LAVINI informa i commissari che l’eventuale riunione di commissione di presentazione del progetto del canile sarà organizzata dalla IV commissione.

SENNO esprime la propria soddisfazione per questo progetto del canile ringraziando l’amministrazione comunale.

CROVATO si unisce alla richiesta del consigliere Fiano e sottolinea positivamente quanto detto dal Dirigente Scattolin.

TOSI ricorda che il vecchio canile era progettato per 150 cani mentre erano presenti molti di più.

SCANO ricorda le proprie interpellanze su questo tema mai discusse. Chiede, se il canile sanitario collocato vicino a quello comunale possa creare dei problemi, se l’amianto presente in quella zona sia stato bonificato e di chi sia la proprietà dei terreni dove verrà costruito questo canile.

LAZZARO ritiene che sul canile si sia parlato molto.
Alle ore 16.32 esce il consigliere Lazzaro.

DORIGO risponde al consigliere Scano precisando che la vicinanza tra i due canili è preferibile. Ricorda che il Piano Direttore del Parco di San Giuliano prevede un indice di edificabilità territoriale (It) di 0,5 mc/mq. ma mancano le infrastrutture. Fa sapere che l’area di Dese non è interessata da questa deliberazione e la bonifica dei terreni avverrà in fase attuativa del progetto.
Alle ore 16.30 escono i consiglieri Crovato e Rogliani.

DE MARTIN ritiene che l’utilizzazione delle aree individuate sia da ritenersi questione complessa comunque questa amministrazione ha avviato un percorso virtuoso e di civiltà. Auspica che il progetto si possa realizzare entro il 2020. Sottolinea positivamente il parere favorevole della Municipalità. Ricorda che su questo tema si dovrà affrontare anche la questione del cimitero per gli animali. Evidenzia che, a fronte di procedure abbastanza lunghe, si procede ottenendo risultati certi.

FIANO pone la richiesta di chiarificazione dei dati delle note tabelle del piano unitario.

DORIGO sottolinea brevemente la complessità dei dati.

La Presidente Lorenza Lavini propone di inviare la proposta di deliberazione in discussione. La Commissione concorda. Alle ore 16.50 conclusosi l’esame dei punti all’o.d.g. chiude la riunione di commissione.

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 12-12-2018 ore 09:54
Ultima modifica 12-12-2018 ore 09:54
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