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I Commissione - Verbale

Seduta del 02-08-2018 ore 09:30
congiunta alla VII Commissione

 

Consiglieri componenti le Commissioni: Maika Canton, Barbara Casarin, Felice Casson, Saverio Centenaro, Ciro Cotena, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Rocco Fiano, Enrico Gavagnin, Giancarlo Giacomin, Giovanni Giusto, Elena La Rocca, Lorenza Lavini, Marta Locatelli, Deborah Onisto, Giorgia Pea, Giovanni Pelizzato, Paolo Pellegrini, Nicola Pellicani, Francesca Rogliani, Emanuele Rosteghin, Monica Sambo, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Ottavio Serena, Silvana Tosi, Chiara Visentin

 

Consiglieri presenti: Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Ciro Cotena, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Enrico Gavagnin, Giancarlo Giacomin, Elena La Rocca, Lorenza Lavini, Francesca Rogliani, Emanuele Rosteghin, Monica Sambo, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Silvana Tosi, Maurizio Crovato (sostituisce Chiara Visentin), Bruno Lazzaro (sostituisce Nicola Pellicani), Sara Visman (sostituisce Giovanni Pelizzato)

 

Altri presenti: Presidente del Consiglio Ermelinda Damiano, Direttore Francesco Vergine, Presidenti delle MunicipalitÓ

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Prosecuzione dell'esame della Proposta di Deliberazione PD391 del 23/10/2017 : Regolamento interno del Consiglio comunale. Modifiche ,integrazioni e nuova denominazione. - Approfondimento Istituti di Partecipazione e Regolamenti MunicipalitÓ.

Verbale

SAMBO: alle ore 09.53,constatato il numero legale, apre ai lavori della commissione congiunta I + VII dando lettura dell'ordine del giorno : Prosecuzione dell'esame della Proposta di Deliberazione PD391 del 23/10/2017 : Regolamento interno del Consiglio comunale. Modifiche ,integrazioni e nuova denominazione. - Approfondimento Istituti di Partecipazione e Regolamenti Municipalità. Al fine di poter comprendere come possa incidere ,quali ripercussioni potrebbe avere il nuovo regolamento e come vi possono intervenire le Municiplaità stesse.

MICHIELETTO: ricorda che nell'attuale articolo 14 del Regolamento Comunale delle Municipalità (https://www.comune.venezia.it/it/archivio/33856 ) al comma 11 viene riportato "11)Le modalità, forme e procedure attinenti allo svolgimento delle sedute consiliari ed il funzionamento del Consiglio sono disciplinate dal Consiglio di Municipalità con proprio Regolamento. Per quanto non previsto, si fa riferimento al Regolamento interno del Consiglio comunale.". Propone nel caso che con l'approvazione del nuovo regolemtneo del Consiglio comunale mossa proporsi una modifica del citato articolo 14 per un eventuale adeguamento.

VERGINE: nel citare lo Statuto del Comune diVenezia(https://www.comune.venezia.it/it/archivio/33854 ) con menzione dell'articolo 22 "Articolo 22 Articolazioni territoriali ed organi delle Municipalità " con attribuzione e funzionamento e che nei casi in cui non vi siano indicazioni ci si si rifà al Regolamento Comunale . Ricorda che per per Statuto alle Municipalità viene riconosciuta una loro autonomia e che solo lo statuto stesso ed atti del Comune riconoscono le Municipalità mentre nel Testo Unico non sono formalmente riconosciute nello specifico.

DE ROSSI: richiede delucidazioni per comprendere il grado di autonomia delle Municiplalità e come la Segreteria Generale possa dare supporto alle stesse Municipalità al fine di comprendere il nuovo regolamento comunale.

BAGLIONI: componente della Municiplaità dei Favaro Veneto, afferma che ad oggi le municipalità godevano di una autonomia regolamentare e se vi siano intenzioni in merito con l'approvazione del nuovo regolamento e ritiene si possa avere copia del tersto comparato con le modifiche proposte nel nuovo regolamento anche per comprendere quali linee voglia attuare la presidenza del consiglio. Richiede vi possa essere un concreto scambio di opinioni tra le Municipalità e la presidenza del consiglio.

ROSTEGHIN: chiede se con l'approvazione del nuovo regolamento comunale le Municipalità dovranno adeguarsi.

VERGINE: consiglia gli stessi dirigenti delle Municipalità di dar via ad un aggionamento dei loro regolamenti in basa a delle indicazione di ambito generale.

DAMIANO: dichiara, ad approvazione avvenuta, la proporia disponibilità a presenziare ad incontri con le Municipalità .

LA ROCCA: esprime la propria soddisfazione che vi sia un cordinamento ed un dialogo tra l'istituzione comunale e le municipalità .

TOSI: dichiara la propria perplessità non comprendendo la questione ritenendo che le municipalità godono di un loro regolamento autonomo e richiede con chiarezza di conoscere le richieste dei rappresentanti delle municipalità.

SCANO: ribadisce che sia comprensibile il timore da parte i componenti della Municipalità di comprendere cosa avviene con l'approvazione del nuovo regolamento comunale.

DAMIANO: ricorda che i tecnici hanno detto la stessa cosa che ha espresso il consigliere Scano.

STELLONI: della municipalità di Venezia, esprime la propria preoccupazione per quanto riguarda il nuiovo regolamento e nel ricordare che si fanno portavoce delle istanze dei cittadini , chiede vi sia un confronto tra le parti.

CENTENARO: ricorda che ognuno gode di un proprio regolamento e se vi siano proposte o considerazioni da parte dei rappresentanti le municipalità ritiene si debba essere pienamente aperti al confronto.

DE ROSSI: ritiene sia necessario con il contrubutio dgli uffici comptenti di comprendere quali aggiornamenti si debbano svolgere e quali propabili ricadune potrebbero esserci per i regolamenti delle Municiplaità .

SAMBO: afferma che in prossima seduta di commissione vi sarà un aprofondimento di quanto fino ad ora affrontato e nello specifico dei lavori odierni ricorda che molte norme presenti nel regolamento delle Municipalità rinviano a quello comunale e concorda su un tavolo di confronto per meglio comprendere le ricadute sulle stesse municipalità .

TOSI: riconferma che il regolamento comunale non limiti l'autonomia di quello delle municipalità e si ritierne concorde nel affrontare in èprossime asedute con proposte concrete.

BAGLIONI: riconferma l'impossibilità da parte dei componenti le Municipalità di poter visionare il nuovo teasto comparato del regolamento del Consiglio comunale e ciò determina l'impossibilità a poter intervenire nello specifico.

DAMIANO: dichiara ogni disponibilità di apertura,esprimendo la propria volontà al dialogo, e ricorda che le municipalità avendo totale autonomia possono modificare il loro regolamento senza dover fare riferimentio a quello specifico del Consiglio Comunale.

FACCINI: rivolgendosi alal Segreteria generale chiede se nel caso di contrasto si ritenga normativamente prioritario il regolamento del Consiglio Comunale rispetto a quello delel Municipalità .

MENARDI: ricorda che prevale l'autonomia da parte delle Municiplaità a disciplinare un proprio regolamento .
VERGINE: ribadisce su questioni non prettamente definite dal Regolamento si lascia autonomia.

SCARPA R. : propone di istituire un regolamento "unitario" e considera opportuno compiere uno sforzo per costruire una base comune

LA ROCCA: dichiara la propria soddisfazione che sia confermata l'autonomia delle Municipalità .

CENTENARO: concorda sulla proposta di incontri al fine di istituire un unico regolamento. Ricorda che nel merito del nuovo regolamento abbia pronti degli emendamenti ed auspica entro settembre di poter affrontare la questioner in Consiglio Comunale.

ROSTEGHIN: ribadisce il bisogno di comprendere se alle Municipalità possano dare indicazioni su alcuni aspetti riguardanti il regolamento del Consiglio Comunale.

CROVATO: ritiene sia necessario ottenere un parere tecnico in merito alla proposta del consigliere Rosteghin .

VERGINE: ricorda che è il proponente di delibera che chiede il parere delle Municipalità e non sia prevista la richiesta da altri se non dallo stesso proponente, secondo quanto riportato dall'articolo 5 del " REGOLAMENTO COMUNALE DELLE MUNICIPALITÀ".

DE ROSSI: chiede se sia possibile dare copia alle Municipalità del tersto comparato del nuovo regolamento all'ordine del giorno e se ogni singola Municipalità possa deliberare un parere limitato alle loro competenze per poi poter deliberare in merito.
VERGINE: sul piano tecnico non ritiene sia possibile una tale possibilità.

LAZZARO: ricorda come in passato i pareri delle Municipalità fossero presi in dovuta considerazione e pone attenzione su quanto "spazio" si intenda dare alle stesse Municipalità.

SAMBO: ritiene si debba inviare il testo comparato ai componenti delle municipalità e capire come possa incidere la questione nei rapporti con il Consiglio Comunale.

VISMAN; lamenta che argomenti di interesse delle cittadianza e votati dalle stesse municipalità non siano "riportati" in Consiglio ed anche che le istanze delle diverse municiplaità non siano rese note agli stessi consiglieri comunali.

DAMIANO: ritiene necessario siano inviati gli atti delle Municipalità alla Presidenza del Consiglio per essere poi discussi durante gli incontri dei capogruppi.

SAMBO: pone attenzione alla modifica con relativa abrogazione dell'articolo 2 comma 4 e 5 del Regolamento del Consiglio Comunale attualmente vigente (4. Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni al Consiglio Comunale per chiedere provvedimenti ed esporre necessità di interesse generale. 5. Le petizioni sono iscritte all'ordine del giorno del Consiglio per la prima adunanza successiva al giorno in cui sarà pervenuto alla Segreteria Generale il parere della Competente Commissione Consiliare.). Inoltre ricorda che esiste uno statuto riguardante gli Istituti di Partecipazione.

TOSI: concorda contro l'abrogazione dei citati comma 4 e 5 dell'articolo 2 del Regolameto del Consiglio Comunale e privare i cittadini delle loro istanze e delle dovute risposte alle loro petizioni.

MICHIELETTO: afferma che i menzionati comma 4 e 5 sono styati abrogati poichè vi si fanno riferimento all'articolo 28 - Istituti della partecipazione dello Statuto del Comune di Venezia e quindi ne viene previsto l'iter ed i requisiti al comma 2 del citato articolo - (. Le petizioni, quale strumento per sottoporre all’attenzione dell’amministrazione specifici problemi e/o avanzare possibili soluzioni, devono essere rivolte al Sindaco o al Consiglio Comunale su richiesta, rispettivamente, di settantacinque (75) e trecento (300) titolari dei diritti di partecipazione. Entro quarantacinque (45) giorni dalla ricezione della petizione l’organo interpellato risponderà alla petizione ), ed illustra i contenuti dei successivi articoli che specificano l'intero iter.

ROSTEGHIN: nel merito alla proposta di abrogazione dei comma 4 e 5 dell'articolo 2 del Regolamento del Consiglio Comunale ritiene si debba mantenere un riferimento anche nel nuovo regolamento in discussione.

MAINARDI: delucida che nel merito delel istanze il consiglio comunale si esprime in base a quanto espresso dall'articolo 9 del regolamento degli istituti di partecipazione.

DAMIANE: chiede un rinvio in merito essendo normato dallo stesso Regolamento.

SAMBO: auspicando al fine di evitare fraintendimenti e problemi di applicazione alle norme esistenti , esprime il proprio richiamo fondamentale nel ricordare la rilevanza dell'Istituto di Partecipazione. Alle ore 11.35 dichiara chiusi i lavori della commissione congiunta.

 

 

 

 

Atti collegati
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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 08-01-2019 ore 11:48
Ultima modifica 08-01-2019 ore 11:48
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