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IX Commissione - Verbale

Seduta del 28-05-2018 ore 15:30

 

Consiglieri componenti la Commissione: Luca Battistella, Maika Canton, Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Francesca Faccini, Gianpaolo Formenti, Enrico Gavagnin, Giovanni Giusto, Elena La Rocca, Lorenza Lavini, Giorgia Pea, Giovanni Pelizzato, Paolo Pellegrini, Nicola Pellicani, Monica Sambo, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Sara Visman

 

Consiglieri presenti: Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Maurizio Crovato, Enrico Gavagnin, Giovanni Pelizzato, Paolo Pellegrini, Nicola Pellicani, Monica Sambo, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Sara Visman, Rocco Fiano (sostituisce Francesca Faccini), Giancarlo Giacomin (sostituisce Gianpaolo Formenti), Deborah Onisto (sostituisce Lorenza Lavini), Francesca Rogliani (sostituisce Luca Battistella), Davide Scano (sostituisce Elena La Rocca), Silvana Tosi (sostituisce Paolino D'Anna)

 

Altri presenti: Assessore Renato Boraso, FILCAMS CGIL Venezia ( Monica Zambon), UILTUCS UIL Venezia ( Boscaro Luigino) , Direttore del Personale COIN SRL Ugo Turi,

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Audizione dei lavoratori di COIN SRL

Verbale

Alle ore 15.42 il Presidente della IX Commissione Consiliare Paolo Pellegrini, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta illustrando l’ordine del giorno. Quindi dà la parola al rappresentante della Segreteria Regionale UILTUCS UIL Venezia Luigino Boscaro

LUIGINO BOSCARO dichiara che c’è la volontà di mantenere la COIN srl nella stessa sede ma le cose sono precipitate e ci sarà la chiusura della società con la conseguente perdita del posto di lavoro da parte dei dipendenti. Teme che la proprietà venga utilizzata ad uso turistico. Chiede se è in corso un cambio di destinazione d’uso della struttura perchè pare ci sia una catena importante interessata all’immobile. La società vorrebbe restare a Venezia ma è da capire se il Comune ha a disposizione un immobile che si adatti all’attività di Coin. Esprime preoccupazione per i dipendenti che ancora non hanno trovato una ricollocazione e chiede al Comune di trovare una corsia preferenziale per tali lavoratori

BORASO comunica che alla data odierna non ci sono istanze di sfratto. Gira voce che ci sia un altro soggetto interessato ma al momento non è stata fatta al Comune alcuna richiesta di cambio di destinazione d’uso o prosecuzione di altra attività.In merito alla destinazione ricettiva è stato definito un limite ben preciso. Non esistono in Comune immobili di dimensioni come quella attuale di Coin. Per quanto riguarda la corsia preferenziale per i lavoratori non ci sono i tempi di attesa per tenere coperta la licenza senza aprire niente. Tutelare chi lavora all’interno della società è un principio sacrosanto

PELLEGRINI sottolinea che non è possibile impegnarsi sulla non conversione in albergo dell’attività perchè si tratta di libera iniziativa. C’è un rimbalzo poi con la legittima proprietà che vuole condurre il proprio business. L’offerta precedente era troppo bassa. L’Assessorato ha riferito che il palazzo dei vigili poteva avere le dimensioni come l’immobile di COIN ma la ditta non ha fatto offerte

SAMBO chiede, nel caso in futuro ci fosse la richiesta di una nuova attività, che il Consiglio venga messo a conoscenza della cosa

BORASO risponde che allo stato attuale nessun professionista è venuto a chiedere informazioni nè sul subentro nè sul cambio d’uso dell’ immobile

SAMBO ricorda che l’edificio è storico ed è importante nell’immaginario collettivo. Propone un atto di indirizzo che impegni il Consiglio Comunale a dare un’indicazione per assumere i vecchi lavoratori di Coin. L’Amministrazione comunale dovrebbe inoltre impegnarsi a non concedere il cambio d’uso dell’immobile

VISMAN ritiene importante capire cosa si può fare per l’ immobile di Coin e come il Consiglio Comunale possa incidere in merito. Teme che l’edificio si trasformi in un albergo di lusso

PELIZZATO ricorda che in Consiglio Comunale è stata votata una delibera dove venivano messe in discussione alcune metrature. Propone di votare una mozione a tutela dei lavoratori e di non votare un eventuale cambio di destinazione d’uso .Chiede se c’è stato un incontro tra la Giunta e l’imprenditore

CROVATO chiede di sentire l’azienda

UGO TURI ( Direttore Personale COIN) dichiara che non c’è stata la possibilità di interagire con la proprietà in nessun modo, nonostante l’azienda si sia attivata in tutti i modi possibili. La sede della società dovrebbe rimanere a Venezia. L’affitto è passato da 500 mila euro a tre milioni di euro, sebbene COIN avesse offerto 2 milioni e 100 mila euro e ciò ha di fatto reso impossibile ogni trattativa. Da verifiche esterne la quotazione di mercato dell’edificio va da 1,6 a 1,8 milioni di affitto . Precisa che pur di rimanere nella sede storica l’azienda era disposta a pagare una cifra pari al 350% del canone di locazione precedente. C’è stata una interlocuzione fugace con il legale ma non si è arrivati a nessuna soluzione . Dopo due procedure di sfratto, i locali dovranno essere lasciati entro il 30 giugno ed entro il 10 luglio il palazzo sarà riconsegnato alla proprietà Drizzly srl. L’azienda è alla ricerca di una sede alternativa nella città storica di 2500 metri quadrati. E’ necessario tutelare I lavoratori in attesa di un loro ricollocamento

Alle ore 16.17 entra il Consigliere Renzo Scarpa

CROVATO fa presente che in tutta Italia la Coin ha avuto problemi per la concorrenza di cinesi e arabi. Bisogna garantire i lavoratori che sperano di rimanere nelle vicinanze. Auspica che l’azienda trovi un’altro immobile in centro storico

BORASO precisa che non è stato possibile parlare con la proprietà ma solo con l’avvocato Dina. Non è stata accettata nessuna proroga e non si è concluso niente. Sembra che la Drizzly mantenga la licenza commerciale. Ora è importante una ricollocazione dei lavoratori. Dichiara di essere favorevole ad un ordine del giorno del Consiglio Comunale. Ricorda che per cambiare categoria sono necessarie determinate prerogative. Bisogna anche verificare se nel riordino l’area è stata definita a 2500 metri quadrati

TURI informa che la società Drizzly ha attivato una nuova procedura di sfratto ma il tribunale non si è ancora espresso. Inoltre ci vuole tempo anche per svuotare l’immobile. E’ stata chiesta una deroga ma non è stata concessa

MONICA ZAMBON ( FILCAMS CGIL Venezia) ritiene molto scorretto il comportamento della Drizzly che può permettersi di tenere chiuso il locale per un lungo periodo. Bisogna invece accompagnare i lavoratori e la società in un percorso anche per proteggere il made in Italy. Vorrebbe che l’Amministrazione comunale sponsorizzasse la causa della Coin concedendo un palazzo da restaurare alla società che così, dopo averlo risistemato, potrebbe godere di un canone ribassato

PELLEGRINI dichiara di aver appurato che la società Coin e Oviesse appartengono a due proprietari diversi ma hanno lo stesso Amministratore Delegato. Perciò si potrebbe pensare di ricollocare i lavoratori all’Oviesse

TURI precisa che l’Amministratore Delegato dell’Oviesse non ha incarichi dentro la società Coin. Si sta cercando di trovare una soluzione adeguata come un’altra location

FIANO chiede se è possibile mettere a disposizione della Coin un altro palazzo. Inoltre in assenza di uno sfratto esecutivo si potrebbe andare avanti nell’attività. Rispetta la proprietà ma esistono anche altri valori

TURI risponde che si cercherà di resistere il più possibile anche perchè c’è molta merce all’interno

RENZO SCARPA dichiara di non aver capito cosa possa fare il Comune in questo momento. Si chiede un bene di proprietà comunale da mettere a disposizione ma in merito non ci sono precedenti tranne nell’ambito sociale, dove sono state assegnate delle abitazioni . Comunque si potrebbe chiedere all’Avvocatura Civica se la cosa è possibile

Alle ore 16.50 esce la Consigliera Tosi

PELLICANI propone un ordine del giorno in difesa dei lavoratori e dove si chieda all’Amministrazione comunale di verificare se nel patrimonio immobiliare vi siano edifici da affittare a Coin

PELIZZATO spera che dopo la questione di Coin l’Amministrazione comunale entri in maniera più decisa sul commercio della città. E’ necessaria una spinta politica sul problema

ONISTO propone di invitare la proprietà in Commissione anche per dare delle informazioni ai Consiglieri. Ritiene necessario fare una serie di verifiche per vedere se c’è la disponibilità di un immobile per Coin

SAMBO fa notare che passerà qualche mese prima dello sfratto definitivo

BORASO invita il Presidente a redigere l’ordine del giorno, trovando una quadratura omogenea. Bisogna poi verificare con l’Avvocatura Civica la disponibilità di un immobile per Coin anche se ritiene non ci siano edifici con le caratteristiche richieste dalla società . E’ importante però lottare fino all’ultimo mese per rimanere nell’immobile attuale. Inoltre è necessario valutare con serietà la ricollocazione dei lavoratori all’interno del gruppo Oviesse. Informa che è stato chiesto un confronto con la proprietà e nei prossimi giorni si rapporterà con l ‘Avvocato Dina

Alle ore 17.07 il Presidente dichiara chiusa la seduta

 

 

 

 

Atti collegati
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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 17-12-2019 ore 15:19
Ultima modifica 17-12-2019 ore 15:19
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