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VII Commissione - Verbale

Seduta del 26-11-2015 ore 12:00
congiunta alla V Commissione e alla VIII Commissione

 

Consiglieri componenti le Commissioni: Luca Battistella, Maika Canton, Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Ciro Cotena, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Andrea Ferrazzi, Rocco Fiano, Gianpaolo Formenti, Enrico Gavagnin, Giancarlo Giacomin, Giovanni Giusto, Elena La Rocca, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Deborah Onisto, Giorgia Pea, Giovanni Pelizzato, Paolo Pellegrini, Nicola Pellicani, Francesca Rogliani, Monica Sambo, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Ottavio Serena, Silvana Tosi, Chiara Visentin, Sara Visman

 

Consiglieri presenti: Maika Canton, Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Andrea Ferrazzi, Rocco Fiano, Gianpaolo Formenti, Enrico Gavagnin, Giancarlo Giacomin, Elena La Rocca, Bruno Lazzaro, Deborah Onisto, Giovanni Pelizzato, Paolo Pellegrini, Nicola Pellicani, Francesca Rogliani, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Ottavio Serena, Silvana Tosi, Chiara Visentin, Sara Visman

 

Altri presenti: Vicesindaco Luciana Colle, Assessore Renato Boraso, Assessore Michele Zuin, Direttore Piero Dei Rossi, Direttrice Alessandra Vettori, Dirigente Paolo Diprima, Funzionario Mario Carulli, Funzionario Michele Dal Zin

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Illustrazione della Delibera di Giunta N░ 386 del 19/11/2015: Ricognizione degli immobili di proprietÓ comunale suscettibili di alienazione e valorizzazione ai sensi dell'art. 58 del D.L. 112/2008, convertito con modificazioni nella L. n. 133/2008 - revisione del Piano delle alienazioni e delle valorizzazioni da allegarsi al Bilancio di previsione 2015 - 2017.

Verbale

Alle ore 12:20 la consigliera Visentin, Presidente della VII Commissione consiliare, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta e dà la parola all'Assessora Colle per l'illustrazione della Delibera di Giunta all'ordine del giorno.

COLLE illustra le differenze dell'attuale Piano delle Alienazioni e delle Valorizzazioni rispetto al precedente, spiegando che le possibili alienazioni più significative del piano attuale riguardano: Palazzo Diedo, Palazzo Gradenigo, Palazzo Donà, Villa Herion, ex convento S.Mattia a Murano, mentre la vendita di altri immobili è stata posticipata dal 2016 al 2018.

VISMAN chiede informazioni circa la possibile alienazione dell'area Dal Mistro (ex convento S.Mattia) a Murano.

COLLE spiega che c'è un interesse di privati, si sta valutando la possibilità di stralciare la parte destinata al verde per lasciarla alla città, ci sarà il cambio di funzione urbanistica e bisognerà chiedere l'autorizzazione alla vendita alla Sovrintendenza.

PELLICANI domanda come mai palazzo Diedo e palazzo Gradenigo siano stati portati fuori dal fondo e se l'attuale amministrazione si stia comportando in continuità con quella precedente.

COLLE afferma che la Cassa Depositi e Prestiti non può acqusitarli dal Fondo e che tutto il ricavato andrà alla banca creditrice nei confronti del Comune di Venezia per calmierare il debito scaduto.

ZUIN aggiunge che stanno cercando di salvaguardare la fideiussione che grava sul fondo, di 8 milioni, che potrebbero richiedere al Comune anche domattina e che, a causa dello sforamento del Patto di Stabilità, il Comune non può più accedere a mutui, pertanto l'unico modo di fare investimenti è alienare.

FIANO constata che c'è un elenco lunghissimo di alienazioni per il 2016, il 2017 e il 2018 e chiede se è una mera operazione per fare cassa o se dietro c'è un'altra filosofia, in quale modo si possa condizionare l'uso degli immobili e aggiunge la richiesta alla Giunta di ascoltare le Municipalità, ad esempio quella del Lido sulla ex palazzina Telecom e sulla Favorita.

ZUIN risponde che da sempre i piani delle alienazioni contengono degli immobili che non verranno tutti venduti, dipende ovviamente dal mercato. La valorizzazione degli stessi è una cosa che vuole far fare prima di venderli. Certi immobili, ad esempio le scuole, per essere comprati devono mantenere la propria destinazione d'uso, ovvio che in questo modo risultano meno appetibili.

COLLE ribadisce che bisogna considerare quello che il mercato richiede, in un'ottica di razionalizzazione del territorio; la Favorita aveva con sé una parte a verde e una residenziale mentre l'ex palazzina Telecom è un commerciale. Conviene sul fatto che non si dovrebbe mai vendere patrimonio pubblico ma la situazione contingente costringe il Comune a farlo.

ZUIN aggiunge che sull'ex palazzina Telecom si può ragionare con la Municipalità per la sua valorizzazione, che oggi è uno spazio vuoto che non dà nulla alla città e dire di non venderlo e tenerlo così non ha senso.

LAZZARO fa sapere che la scuola di Trivignano, in pieno centro paese, è stata chiesta da alcune associazioni che la vorrebbero utilizzare, a pagamento, anche temporaneamente, finchè non sarà venduta.

COLLE risponde che si metteranno in contatto con la Municipalità per quanto Lazzaro ha appena affermato.

SCANO afferma che si sarebbe aspettato, all'interno del Piano, almeno l'indicazione in metri quadri delle superfici degli immobili destinati ad alienazione, che è una questione rilevante, ad esempio per gli spazi all'isola del Tronchetto, e che in alcuni casi non si capisce la destinazione urbanistica. Sostiene che come durante la gestione commissariale anche oggi si vendano dei pezzi pregiati di città che invece potrebbero esser messi a reddito, affittati, anzichè venduti.Chiede se palazzo Donà e villa Herion hanno destinazione ricettiva e, in ogni caso, di voler conoscere la loro destinazione urbanistica e se l'amministrazione ha intenzione di aumentare ancora il ricettivo.

COLLE risponde che la logica è fare quello che il mercato richiede, che non sa cosa vorrà fare Cassa Depositi e Prestiti per palazzo Donà. Per il Tronchetto spiega che c'è una convenzione per il suo riassetto, in esecuzione di una delibera già adottata, con destinazione commerciale, ricettiva e altro.

CARULLI precisa che palazzo Diedo ha destinazione commerciale, residenziale e di ristorazione al piano terra; per palazzo Donà invece erano appartamenti ed è difficile farlo diventare ricettivo.

COLLE crede che Villa Herion, se andrà in porto la manifestazione d'interessi ricevuta, dovrebbe restare residenziale.

Alle ore 12:50, non essendoci altre domande ed esaurito l'ordine del giorno, la Presidente dichiara chiusa la seduta.

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 16-03-2016 ore 15:09
Ultima modifica 16-03-2016 ore 15:09
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