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I Commissione - Verbale

Seduta del 19-04-2018 ore 09:30

 

Consiglieri componenti la Commissione: Maika Canton, Felice Casson, Saverio Centenaro, Ciro Cotena, Paolino D'Anna, Andrea Ferrazzi, Rocco Fiano, Enrico Gavagnin, Giovanni Giusto, Elena La Rocca, Marta Locatelli, Deborah Onisto, Giorgia Pea, Paolo Pellegrini, Francesca Rogliani, Monica Sambo, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Matteo Senno, Ottavio Serena, Chiara Visentin

 

Consiglieri presenti: Saverio Centenaro, Ciro Cotena, Paolino D'Anna, Rocco Fiano, Enrico Gavagnin, Elena La Rocca, Deborah Onisto, Giorgia Pea, Francesca Rogliani, Monica Sambo, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Matteo Senno, Ottavio Serena, Maurizio Crovato (sostituisce Marta Locatelli), Alessio De Rossi (sostituisce Chiara Visentin), Giancarlo Giacomin (sostituisce Maika Canton), Bruno Lazzaro (sostituisce Andrea Ferrazzi), Giovanni Pelizzato (sostituisce Felice Casson), Silvana Tosi (sostituisce Giovanni Giusto), Sara Visman (assiste)

 

Altri presenti: Presidente del Consiglio Ermelinda Damiano, Direttore Francesco Vergine

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Prosecuzione dell'esame della Proposta di Deliberazione PD391 del 23/10/2017 : Regolamento interno del Consiglio comunale. Modifiche ,integrazioni e nuova denominazione.

Verbale

SAMBO: alle ore 9.56, riscontrato il numero legale apre ai lavori dando letture del'ordine del giorno affrontanto l'articolo 10 - Dell'ordine della discussione.


FIANO: afferma che quando viene presentato un emendamento con giudizio inesetto da parte di un dirigente a chi ci si può rivolgere per avere un riscontro positivo e come poter, in caso, impugnare il parere espresso dai tecnici.

DE ROSSI: non ritiene sia tema della sedutta odierna.


SAMBO: considera sia un tema connesso anche al Regolamento.


PELLIZZATO: ritiene legittimo avere un chiarimento in merito.

SCANO. Precisa che alcuni dirigenti siano entrati nel merito degli emendamenti con pure variazioni di termini su pareri di leggitimità.

PEA: ritiene necessario fare chiarezza ,ritenendo sia stato sollevato un addebito pesante nei confronti dei dipendenti pubblici e ritiene che vi siano aspetti tecnici che riguardano solamente i tecnici stessi. Chiede che sia convocata una commissione con la presenza dei referenti l'Avvocatura civica per far chiarezza sul lavoro svolto dai tecnici.


SAMBO: accoglie la proposta.

TOSI: ritiene che il tema in trattazione non riguardi l'ordine del giorno della commissione in atto e consiglia di rivolgeris ai tecnici per avere maggiori indicazioni.


LAZZARO: ritiene complicato doversi rivolgere a molteplici tecnici qualora vi fossero altrettanti pareri e ricorda che il lavoro delle commissione serve per chiarire i vari punti per consentire i lavori in Consiglio Comunale al fine di comprendere appieno le proposte dei consiglieri.


VERGINE: concorda nell'istituire una apposita commissione.

SAMBO: apre alla discussione del menzionato articolo 10 .

MICHIELETTO: pur riconoscendo non vi siano modifiche sostanziali propone la lettura in aula dell'articolo 10 : Dell'ordine della discussione 1. Alla discussione dei diversi oggetti iscritti all'ordine del giorno, si procede secondo l'ordine di iscrizione. 1 bis Sugli oggetti iscritti all'ordine del giorno riferisce al Consiglio il proponente il quale illustra per primo gli oggetti stessi e gli eventuali documenti collegati. (spostato dall'articolo 12 comma 1 e 2) 2. La discussione di ogni proposta, in relazione all'oggetto, sarà prima generale e poi particolare sui singoli articoli. (spostato dal comma 3 al 2) 3. L'inversione, consistente nella modifica dell'ordine di iscrizione di uno o più oggetti dell'ordine del giorno, può aver luogo quando sia richiesta da un/a Consigliere/a e sia approvata dal Consiglio con il voto favorevole dei due terzi (2/3) dei presenti. (spostato e modificato dal comma 2 a 3) 4. La Conferenza dei Capigruppo, in relazione ad oggetti ritenuti di carattere fondamentale e/o particolarmente complessi, può stabilire un tempo massimo entro il quale la discussione deve concludersi. Decorso tale termine il/la Presidente dichiara la chiusura della discussione e, data la parola per le dichiarazioni di voto a un Consigliere per ogni Gruppo consiliare, pone in votazionel'oggetto iscritto all'ordine del giorno.(comma aggiunto).


PELLIZZATO: nel merito del comma 4 chiede se non fosse previsto un termine di unanimità.


DE ROSSI: ritiene che non si possa ritenere il capogruppo rappresentativo e di fatto è opreferibile demandare al Consiglio Comunale. Ritiene si possa ridefinire i contenuti dell'articolo 10.


MICHIELETTO: ricorda che le modalità riferite ai capogruppi siano definite all'rticolo 21 Conferenza dei/lle Capigruppo presente nel Regolamento in esame.


VISMAN: ritiene che venga appiattito il ruolo svolto dal capogruppo e che i tempi previste nel coma 4 siano stabilit e contigentati dal presidente del Consiglio.


MICHIELETTO: ricorda che il comma 4 riprende quanto ptrevisto dallo Statuto.

DE ROSSI: ritiene che per contigentare sia necessario il parere dell'intero consiglio.


DAMIANO: conferma che lo Statuto chiarisca la tempistica.


MENARDI afferma che il comma 4 stabilisca un tempo massimo per consentire di regolare i tempi di discussione.


SAMBO: chiede se quanto riportato dal comam 4 del nuovo regolamento sia una scelta tecnica o politica.


DAMIANO: ribadisce che si tratta di una scelta senza alvcun altro fine.

VERGINE: ricorda che nel merito del comma 4 la Presidenza decide sull'organizzazione dei lavori.


MICHIELETTO: afferma che quanto stabilito nel comma 2 - La discussione di ogni proposta, in relazione all'oggetto, sarà prima generale e poi particolare sui singoli articoli. (spostato dal comma 3 al 2)- non sia mai stato concretamente applicato e che la procedura nel dettaglio riguardi l'illustrazione del proponente su ogni articolo come stabilito dall'articolo 13 , con intervento di ogno consigliere.


DE ROSSI: chiede chi sia a dover gestire la discussione articolo per articolo.

CENTENARO: ricorda come il comma 4 non sia mai stato applicato pur ritendo essenziale vi sia un tempo certo per la discussione e che la figura del capogruppo sia essa stessa essenziale. Prme per dare tempi certi e non proseguire per mesi nel dover dare una risposta e ritiene che tale comma comma indirizzi verso la giusta direzione per consentire a ciascuono di fare il proprio intervento.


LA ROCCA: dichiara la propria incomprensione sulla ratio del comma 4.


SAMBO: chiede delucidazioni sulal definizione di "carattere fondamentale e/o particolarmente complessi" come riportato al comam 4 dell'articolo 10 .


VERGINE: ricorda che l'articolo 12 del testo del regolamento attualmente in vigore è stato riportato nella proposta di modifica di cui al comma 1 bis - "Sugli oggetti iscritti all'ordine del giorno riferisce al Consiglio il proponente il quale illustra per primo gli oggetti stessi e gli eventuali documenti collegati.(spostato dall'articolo 12 comma 1 e 2)" - e sulla ratio del comma 4 ricorda che la formulazione lascia una discrezionalità invece di dare un criterio di rigidità., consentendo ai capogruppi la decisione di proseguire oltre ogni limite evitando di "irrigidirla" perchè potrebbe diventare un bavaglio.


SAMBO: prosegue i lavori affrontanto l'articolo 11 del Regolamento interno del Consiglio comunale. Modifiche ,integrazioni e nuova denominazione - Della direzione della discussione.


PEA: nel riprendere quanto riportato dal comma 4 del precedente articolo 10 ricorda che la presidenza del consiglio abbia già di norma gli strumenti per mettere in atto le proprie prerogative. Si dichiara perplessa e prega gli uffici e la Presidente del Consiglio d i rivedere il comma 4 e non approva un articolo cosi' formulato come riportato nel nuovo testo.

GAVAGNIN: concorda con quanto ben esplicitato dalla consigliera Pea. Entrando nel merito dell'articolo 11 con particolare riferimento ai comma 3 e 4 in merito al comportamento dei consiglieri e alle sanzioni connesse, ritiene sia formulato in modo troppo generico.

VISMAN. Ricorda che una seduta del Consiglio non sia costituita solo dai singoli consiglieri e che non debbano essere gli "unici" sottoposti ad una disciplina comportamentale, ma che debba interessare assessori ,tecnici e la stessa carica a sindaco.


TOSI: ritiene si debba camcellare l'ultima riga riportata al comme 4 bis :" Anche indipendentemente da precedenti richiami, l'esclusione o la censura possono essere disposte dal/la Presidente quando un/a Consigliere/a provochi tumulti o disordini nell'Assemblea o trascorra ad oltraggio o passi a vie di fatto. La censura implica, oltre all'esclusione immediata dall'aula, l'interdizione di rientrarvi per un termine da una (1) atre (3) sedute. (comma aggiunto).".


VERGINE: ricorda che il Consiglio Comunale goda di una propria autonomia quale organo collegiale ed elettivo e possa dotarsi di norme specifiche e riscontra che non vi siano norme nel Testo Unico che siano in contrasto con quanto si e' espresso nell'articolo 11.


PEA: si dichiara basita dalle risposte date da parte degli uffici tecnici.


DAMIANO: ricorda che si tratta di norme generali vigenti in molti altri regolamenti comunali e non vi sia alcuna volontà di voler punire qualcuno.


VERGINE: informa che nel regolamento di alcune città,quali Roma o Napoli, esistono norma ancor piu' restrittive di quelle riportate nella nuova proposta di regolamento e non si preclude possa essere comunque riformulato meglio.
VISMAN: ribadisce che vi sia "parità per tutti".


DAMIANO: ribadisce che si tratta di un articolo di regolamento presente oltre che presso la Camera dei deputati e dei senatori anche in altri consigli comunali.


FIANO: afferma che si ha la sensazione di essere imbrigliati e che il denominatore comune del Consiglio sia sempre stoto l'atteggiamento corretto da parte dei consiglieri.

DAMIANO: ricorda che un regolamento ha una sua importanza e richieda tempo e lavoro per poterlo aggiornare con una formulazione meno semplicistica di quello attualmente in uso e quindi sia necessario svolgere un lavoro "corposo".

CROVATO: propone di adottare il Regolamento Comunale della città di Roma.


SAMBO: alle ore 11.58 chiude i lavori di commissione e rinvia al proseguimento in altra seduta.

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 08-01-2019 ore 09:59
Ultima modifica 08-01-2019 ore 09:59
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