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VIII Commissione - Verbale

Seduta del 11-05-2017 ore 15:00
congiunta alla X Commissione

 

Consiglieri componenti le Commissioni: Luca Battistella, Maika Canton, Saverio Centenaro, Ciro Cotena, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Rocco Fiano, Gianpaolo Formenti, Enrico Gavagnin, Giancarlo Giacomin, Elena La Rocca, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Deborah Onisto, Paolo Pellegrini, Nicola Pellicani, Monica Sambo, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Ottavio Serena, Silvana Tosi, Chiara Visentin, Sara Visman

 

Consiglieri presenti: Ciro Cotena, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Rocco Fiano, Enrico Gavagnin, Giancarlo Giacomin, Elena La Rocca, Bruno Lazzaro, Deborah Onisto, Paolo Pellegrini, Nicola Pellicani, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Ottavio Serena, Silvana Tosi, Sara Visman, Andrea Ferrazzi (sostituisce Monica Sambo), Lorenza Lavini (sostituisce Saverio Centenaro)

 

Altri presenti: Assessore Michele Zuin, Direttore Fabio Cacco, Dirigente Nicola Nardin, Funzionario Michele Dal Zin

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Illustrazione della Proposta di Deliberazione PD 161 del 4/5/2017: Bilancio di previsione per gli esercizi finanziari 2017-2019 - Variazione
  2. Illustrazione della Proposta di Deliberazione PD 162 del 4/5/2017: Aumento del Capitale Sociale di CMV S.p.A. al fine di procedere con la ricapitalizzazione ai sensi dell'art. 2447 c.c. della Casinò di Venezia Gioco S.p.A. funzionale all'attuazione del Piano di rilancio ed alla valorizzazione della Casa da Gioco del Comune di Venezia .

Verbale

Alle ore 15:10 il consigliere Fiano assume la presidenza e, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta. Legge l'ordine del giorno e lascia la parola all'Assessore per l'illustrazione della Proposta di Deliberazione iscritta al primo punto dell'ordine del giorno.

ZUIN spiega che - nella sostanza - la Proposta di Deliberazione nr. 161/2017 recepisce la nr 162, tramite l'avanzo del fondo rischi e oneri della ricapitalizzazione. Le entrate correnti comprendono finanziamenti con avanzo vincolato di 100 stagionali per la Polizia Municipale. Passa in lettura alcune voci dell'Allegato 1 alla PD 161/2017: Applicazione dell'avanzo vincolato derivante da Fondo rischi ed oneri a seguito della decisione della Commissione Europea n. 2000/394/CE in merito agli interessi sugli sgravi contributivi personale Casinò (sentenza n. 3035/2015), Applicazione dell'avanzo vincolato derivante da Fondo rischi ed oneri per ricapitalizzazione società CMV Spa, Applicazione dell'avanzo vincolato derivante dai proventi da violazione codice della strada (art. 208 lettera c) D. lgs. 285/92) e da imposta di soggiorno per assunzioni stagionali n. 100 operatori di Polizia Locale, Applicazione dell'avanzo vincolato derivante da Fondo rischi ed oneri per sentenza del Consiglio di Stato n. 966/17 relativa agli interessi sugli sgravi contributivi autorimessa Comunale, Applicazione dell'avanzo vincolato derivante da Fondo rischi ed oneri per oneri derivanti dal contenzioso con la società Metrasped Tiss Srl, per le spese correnti vi sono delle quadrature, a saldo zero, per cambi conti e spostamenti. Si sofferma sul Contributo dello Stato Bando Periferie, restauro e risanamento statico del complesso ex manifattura tabacchi e ristrutturazione ad uso uffici giudiziari di Venezia - II lotto funzionale, Manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione del Palazzo ex Casino' Lido per Congressi in comune di Venezia, Manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione dei Forti di Mestre in Comune di Venezia con accrescimento della sicurezza territoriale.


VISMAN chiede quanto rimanga dell'avanzo vincolato.

NARDIN le risponde circa 13-14 milioni di € su 26.

SCANO pone una serie di domande: cosa sia l'indennità di preavviso dei dipendenti del Casinò, se per i 100 operatori della Polizia Municipale venga modificato il piano di fabbisogno del personale, sul bando periferie se vi sia certezza di questi finanziamenti visto che si ricorda che non erano stati presi i soldi con la prima tranche.

NARDIN risponde al consigliere Scano: per la terza domanda c'è una ragionevole certezza, si tratta pur sempre di un bilancio di previsione ma sono già all'esame della Corte dei Conti; per la prima domanda spiega che in avanzo c'è un accantonamento di 700.000€ di esodo incentivato, per chi va in pensione, che in parte grava sul Comune per il periodo in cui sono stati dipendenti del Comune; alla seconda domanda risponde che c'è stata una delibera di Giunta che deriva dal Patto per Venezia.

FERRAZZI chiede maggiori chiarimenti sulle seguenti voci: Applicazione avanzo derivante da contributo statale per acquisto libri e contestuale riduzione del contributo statale iscritto; Applicazione dell'avanzo derivante dal trasferimento da parte di soggetti privati a favore del progetto eVe a sostegno delle attività del Centro Antiviolenza; Applicazione dell'avanzo vincolato derivante da Fondo rischi ed oneri per trasferimento alla Regione quote fitti attivi LR 10/96; Applicazione dell'avanzo vincolato derivante da Fondo rischi ed oneri per oneri derivanti dal contenzioso con la società Metrasped Tiss Srl; Minore spesa prevista relativa ai trasferimenti ai Centri Servizi del territorio dell'AULSS 12 per integrazione retta degli utenti anziani non autosufficienti. Sul bando periferie non gli sembra si sia già arrivati alla Corte dei Conti, a suo avviso sono coperti ma non stanziati, ma comunque sostiene abbiano fatto bene a inserirli perché il Governo s'è impegnato.

NARDIN precisa in risposta che i lavori pubblici hanno chiesto d'inserire i lavori del bando periferie per questioni di tempistiche. La voce “Applicazione avanzo derivante da contributo statale per acquisto libri e contestuale riduzione del contributo statale iscritto” tratta di somme date dallo Stato a fine anno: messe come avanzo vincolato perché non si è riusciti a spenderli, è sempre una partita vincolata, sono contributi statali per l'acquisto di libri di testo. Su altre voci quali centro antiviolenza e A.F.A. deve informarsi, su “Maggiore spesa per servizi di accoglienza in Comunità a favore di minori stranieri non accompagnati e di minori Favaro e Mestre Carpenedo” sono state verificate maggiori esigenze, invece su “Minore spesa a seguito aggiudicazione definitiva gara 46/2016 alla ditta Sanitrans - Affidamento servizio di trasporto acqueo per il periodo dal 01/01/2017 al 31/12/2019” ne sono state verificate meno.

PELLICANI chiede quale sia la spesa prevista per l'assunzione stagionale dei 100 vigili e quale periodo vanno a coprire.

ZUIN risponde copriranno 4 mesi da giugno, col finanziamento all'interno del Patto per Venezia coperto provvisoriamente con i capitoli d'entrata citati.

DE ROSSI chiede quale sia la percentuale di copertura dallo Stato.

NARDIN risponde che la copertura dello Stato è parziale, indicata a pagina 2 dell'allegato 1.

Alle ore 15:35, esaurito il primo punto iscritto all'Ordine del Giorno, il Presidente Fiano passa al secondo dando la parola all'Assessore.

ZUIN informa che la Giunta ha varato la Delibera di competenza poi del Consiglio a seguito delle trattative sindacali svolte. La Proposta di Deliberazione nelle prime pagine offre una panoramica di quanto successo negli ultimi anni, con lo spostamento tra CMV e CDV Gioco degli immobili, benificiando così di un aumento di capitale sociale. Poi è intervenuta la legge Madia, legge la pagina 4 della PD dov'è riportato il comma 4 dell'art.14 del D.Lgs 175/2016, per cui non si può più ricapitalizzare senza accompagnare la ricapitalizzazione con un piano che porti ad un equilibrio economico della Società. Bisogna agire su due piani: da un lato con i sindacati per arrivare ad un nuovo contratto di lavoro basato su meritocrazia, razionalizzazione, eliminazione dei vincoli, maggior flessibilità per razionalizzare il costo del lavoro; dall'altro sono previsti nuovi investimenti soprattutto per Ca' Noghera e nuovi orari d'apertura. L'esito delle trattative sindacali è stato negativo, l'Amministrazione e l'azienda vogliono un nuovo contratto: una serie di innovazioni sui giochi e l'azienda sono infatti bloccati da come è costruito il contratto di lavoro che pone dei vincoli anche gestionali e aziendali. Su questo concetto non ci si è trovati in accordo con la maggioranza delle sigle sindacali, così come sulla riduzione del costo del lavoro. L'Amministrazione vuole un nuovo contratto più snello e con una premialità diversa: procederanno quindi con un atto unilaterale ad assegnare il nuovo contratto, con effetti che partiranno dal 1 luglio 2017. È poi prevista una revisione al ribasso delle voci d'ospitalità ed un piano d'investimenti per circa 6 milioni di €. Legge uno stralcio della delibera, a pagina 6, che considera il “piano B”, legato alla diminuzione delle entrate magari anche a causa di scioperi. L'importo in variazione di bilancio è di 7 milioni di €, ripartiti nelle modalità descritte alle pagine 8 e 9 della PD. Sostiene ci sia bisogno di copartecipazione, di ridurre il costo del lavoro: il Comune mette quello che può mettere, il resto deve avvenire tramite riduzione dei costi; questo per poter raggiungere un equilibrio dal 2017. Precisa che invece che riversare gli incassi al Comune entro il secondo mese si son lasciati due mesi in più per farlo garantendo così al Casinò maggior liquidità. Il Piano industriale è quello che era già stato presentato e prende atto dell'esito della trattativa sindacale: sono stati aggiunti 5 funzionari a 5 dirigenti per aver più controlli.

PELLICANI non può non rilevare che la storia del Casinò è costellata da tanti errori, anche negli ultimi due anni. Questa PD non prevede un piano industriale adeguato per rilanciare e renderlo al passo dei Casinò più avanzati, senza voler entrar nel merito della trattativa sindacale, anche se nota che i lavoratori hanno dimostrato aperture a una maggior flessibilità e alla riduzione dei costi. Non valuta positivo investire 6 milioni di € su Ca' Noghera, che era una sede provvisoria ed inadeguata a gestire le sfide odierne. Va tutto commisurato ad una politica di Marketing: questi primi due anni non hanno portato a grandi risultati. I risultati sono scesi da 107 a 15 milioni di € l'anno, preferirebbe non arrivare a zero. Non vede un piano che consenta una vera inversione di tendenza, la riduzione degli incassi dei primi mesi dell'anno è significativa. Sulla questione della nuova sede tiene a precisare che ha una posizione diversa, una differente filosofia.

PELLEGRINI aderisce in toto all'impostazione data dall'azienda ai dipendenti: lavoratori e imprenditori hanno ruoli diversi. Vede un'azienda che svolge due mestieri in due sedi separate, chiedendosi quale sede faccia guadagnare e quale perdere, precisando che Ca' Vendramin tra costo del lavoro, ospitalità e “porter” ha costi che arrivano al 120% del fatturato, mentre per Ca' Noghera questi rapporti sono diversi, generando un flusso di cassa fondamentale per il Comune di Venezia. Ritiene che nonostante il sacrificio richiesto Ca' Vendramin resterà in passivo; chiede se sia possibile scorporare il ramo d'azienda Ca' Vendramin mantenendo Ca' Noghera e se sia possibile locarlo a soggetti terzi, se questo sia mai stato chiesto al Ministero.

ZUIN risponde al consigliere Pellicani sostenendo che si tratta di un piano industriale con dei presupposti, con delle basi che sono il contratto, che non riguarda solo gli aspetti economici ma la possibilità di riprendere a gestire efficacemente il Casinò. Poi ci sono gli investimenti previsti per Ca' Noghera: occorrono interventi veloci che diano risultati nel breve, i lavori previsti si concluderanno entro metà del 2018. L'offerta di flessibilità da parte dei sindacati in questo momento non serve e non offre quei benefici economici e finanziari richiesti, bisogna creare presupposti diversi per attrarre clientela. Ricorda che Ca' Vendramin ha chiuso con un passivo di 18 milioni di €. L'impostazione della cosiddetta privatizzazione dell'ex Sindaco Orsoni era proprio quanto dice il consigliere Pellegrini: era stata chiesta anche la possibilità di estrapolare una casa da gioco ma il Ministero l'ha esclusa, perché sarebbe come dire avere due case da gioco magari in concorrenza. Ricorda che la casa da gioco nasce per portare benefici al Comune di Venezia. Tra il 2015 ed il 2017 il Comune di Venezia restituisce gran parte delle somme ricevute, oggi si è ben lontani dalle operazioni che si facevano una volta. Non ritiene che per mantenere il Casinò si debbano aumentare le imposte ai cittadini. Nel 2015 è stato ricapitalizzato per 8,6 milioni di €, se poi vi saranno maggiori incassi sono disponibili a reinvestire la parte in eccesso o a darla in premialità: sono state poste determinate cifre sul tavolo, è giusto che partecipino anche i lavoratori e, se questo non avviene, allora si passa la piano “b” con la chiusura di Ca' Vendramin e gli esuberi.

FERRAZZI cita il punto letto dall'Assessore a pagina 6 della Delibera dov'è riportata la data dell'1/1/2018 chiedendo se quindi di fatto sia già deciso per l'ipotesi “b”; ritiene che sei mesi siano troppo pochi per vedere la sostenibilità dell'ipotesi “a”. Legge un pezzo di quanto riportato a pagina 10, premettendo di comprendere i problemi del Casinò, per la concorrenza, il gioco on line, la contraddizione anche politica dello Stato, il restyling può anche starci ma manca completamente il rilancio di lungo periodo, manca cioè la terza via che è quella di lavorare sull'offerta. Bisogna andare nella direzione della cittadella dello Sport, del tempo libero e del divertimento, mentre così Ca' Noghera è la negazione di tutto questo: va fatto un rilancio vero, all'interno della cittadella, a Tessera. In questo modo si libera anche la sede del Casinò che può esser venduta, con un saldo tra le due operazioni che può esser positivo. Chiede inoltre di approfondire le dichiarazioni del Sindaco sul valore dei terreni.
Alle ore 16:30 esce il consigliere Scano.

ZUIN risponde al consigliere Ferrazzi che la seconda ipotesi non è ancora decisa, si è studiato di farla partire il 1/1/2018 per poter vedere cosa succede in questi mesi per capire anche come vanno gli incassi dei clienti e se a questi si aggiungono fattori quali scioperi e non funzionamenti regolari della Casa da Gioco. Per questo l'ipotesi “b” è costruita, nel breve.

PELLICANI chiede all'Assessore se stia dicendo che qualora i dipendenti del Casinò scioperino allora procederanno con i licenziamenti e con la chiusura della sede.

ZUIN ribatte d'aver parlato di eventi diversi dalla normale previsione, tutto questo per ricapitalizzare in assemblea il 29 maggio p.v. e non andare in liquidazione. 2.750.000€ vengono dati subito, 4.250.000€ quando serviranno, ad inizio lavori, verso settembre o ottobre. Sostiene sia al contrario un piano industriale di lungo periodo, che non prevede la costruzione di una sede nuova, perché hanno bisogno di interventi veloci, in 6/7 mesi, e che il saldo di cui parla Ferrazzi non tiene conto che CMV ha 53 milioni di euro di debiti di cui 20 verso le banche, quindi la vendita dei terreni di Tessera serve proprio a questo.

FERRAZZI precisa di non voler dire di non venderli, ma di venderli al prezzo dovuto.

ZUIN allora conferma la volontà di voler vendere i terreni entro metà 2018 per saldare le banche, e risolvere una situazione che era stata creata ad hoc per portare ad una vendita poi non avvenuta. Ribadisce occorre un intervento a breve, non a lungo.

FERRAZZI chiede il riconoscimento pieno del valore dei terreni che vanno venduti al miglior prezzo possibile, il che dipende dalla valorizzazione migliore di tutta quell'area, con la destinazione prevista dal PAT, per introitare più soldi, altrimenti il Casinò non ha prospettiva. Ribadisce che il Casinò va pensato in aree pubbliche per massimizzare le entrate al Comune.

ZUIN rafferma che oggi non si riescono ad ipotizzare idee diverse.

VISMAN chiede, nel caso in cui Ca' Noghera riesca ad attrarre più persone, se vi possano esser problemi con il carico antropico dell'area.

ZUIN le risponde che c'è ampio margine.

DAL ZIN precisa che dovrebbero esserci dieci volte i clienti attuali per aver problemi, una situazione difficile da realizzare.

VISMAN chiede se ci sono vincoli sui terreni di Tessera.

FERRAZZI informa che il Pat ha già superato tutti questi vincoli e che l'unico problema potrebbe essere lo stadio, nel caso da spostare più a Nord, sempre nelle aree del Comune e non di Save.

FIANO chiede di spostare la data dell'1/1/2018 almeno all'1/1/2019, per aver più tempo di verificare ed evitare situazioni conflittuali. Cita l'intervista sul Corriere del Veneto di Corradini per spiegare che il problema non è nella somma giocata ma come si vende il prodotto, dichiara anche che non chiuderebbe Ca' Vendramin. Chiede se sia stato prodotto uno studio per confrontare le ipotesi di restyling con l'eventuale costruzione della nuova sede. Chiede in quale misura la riduzione degli incassi dipenda dalla rigidità del lavoro accennata in precedenza.

ZUIN ricorda che difficilmente si potrà ricapitalizzare un'altra volta ai sensi di quanto esprime il decreto Madia, per questo si deve partire dal 1/1/2018. Ribadisce che si sono concentrati sulle necessità urgenti di brevissimo periodo, per l'equilibrio economico e finanziario non solo del Casinò ma di tutto il Comune. Sulla questione della rigidità posta dal consigliere Fiano aggiunge che è difficile rispondere,essendo di fronte ad un prodotto aleatorio, ma di sicuro per poter gestire immediatamente certe scelte è fondamentale modificarla, con l'intento anche di arrivare ad avere migliori incassi.

Alle ore 17:00 il Presidente Fiano, preso atto di quanto emerso dal dibattito e non essendoci ulteriori domande, dichiara chiusa la seduta.

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 23-06-2017 ore 11:04
Ultima modifica 23-06-2017 ore 11:04
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