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II Commissione - Verbale

Seduta del 06-04-2017 ore 10:30
congiunta alla V Commissione

 

Consiglieri componenti le Commissioni: Luca Battistella, Maika Canton, Barbara Casarin, Felice Casson, Saverio Centenaro, Ciro Cotena, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Andrea Ferrazzi, Rocco Fiano, Gianpaolo Formenti, Enrico Gavagnin, Giancarlo Giacomin, Giovanni Giusto, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Deborah Onisto, Giorgia Pea, Giovanni Pelizzato, Monica Sambo, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Ottavio Serena, Chiara Visentin, Sara Visman

 

Consiglieri presenti: Luca Battistella, Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Ciro Cotena, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Andrea Ferrazzi, Rocco Fiano, Gianpaolo Formenti, Enrico Gavagnin, Giancarlo Giacomin, Giovanni Giusto, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Deborah Onisto, Francesca Rogliani (sostiuisce Marta Locatelli), Monica Sambo, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Chiara Visentin, Sara Visman, Nicola Pellicani (assiste), Silvana Tosi (sostituisce Maika Canton).

 

Altri presenti: Assessore Giorgio D'Este, Funzionario Marco Bordin

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Presentazione dei lavori del laboratorio di sintesi: "Collaborare per riprogettare il Quartiere Piave"

Verbale

Alle ore 10.45 il Presidente Enrico Gavagnin legge l'o.d.g. spiegando sinteticamente il laboratorio di analisi e ringrazia il Comitato Second Life per la collaborazione prestata. Passa la parola al dr. Marco Bordin per l'illustrazione.

BORDIN inizia l'illustrazione del laboratorio di urbanistica su via Piave. Spiega il laboratorio introducendo le analisi compiute, elencando i vari elementi caratterizzanti il degrado della zona e relativamente all'uso degli spazi. Sottolinea che in molti casi gli spazi pubblici non sono più ad uso dei residenti della zona. Precisa che la progettazione partecipata è stata effettuata con il metodo della "charrette",metodo degli urbanisti francesi, che prevede un lavoro intensivo, seppur limitato nel tempo, di ascolto e di interazione strettamente finalizzato al confezionamento di proposte progettuali ( anche diversificate o alternative, ma comunque orientate alla fattibilità e ad una possibile realizzazione). Fa sapere che è stato utilizzato uno spazio in via Sernaglia così da permettere a circa 40 studenti di sviluppare le proprie analisi di ricerca. Ritiene interessante evidenziare che la partecipazione al laboratorio è stata maggiore da parte delle associazioni meno da parte dei singoli residenti. Prosegue ricordando che il metodo di lavoro è stato suddiviso in cinque ambiti tematici. Il primo ambito è quello della collaborazione per riprogettare la zona Piave coinvolgendo le associazioni presenti. Sottolinea l'utilizzo del focus group per creare rete tra le stesse aggregazione associative. Il secondo gruppo di lavoro si è occupato delle analisi e delle proposte per la rivitalizzazione del commercio in via Piave analizzando i nuovi negozi occupati dagli immigrati che prima erano vuoti. Fa sapere che in quest'ambito è stato dato in comodato d'uso uno spazio ad uso culturale e gestito dalle associazioni. Sottolinea che su questo tema già ci sono degli esempi e nord Europa a Berlino che hanno attivato dei processi di gentificazione.Il terzo gruppo si è occupato del welfare analizzando quanti elementi del tessuto urbano sono attivi con la mappatura delle scuole dei centri culturali delle biblioteche delle parrocchie e delle mense.Questo gruppo si è anche applicato sull'asse di via Dante. Il quarto gruppo si è occupato degli spazi aperti in particolare spazi verdi, come il Parco Piraghetto, Villa Querini, il parchetto così chiamato delle badanti, via Piave e in via Sernaglia. In questi ambiti sono state fatte delle analisi sul degrado e delle relative categorizzazioni. Propone un cambiamento d'uso dei beni comuni così da garantire l'amministrazione comunale attraverso anche una convenzione, idea questa che nasce da un gruppo di lavoro e potrebbe essere usata come spunto.

GAVAGNIN evidenzia che i temi trattati da questo laboratorio sono da considerarsi trasversali. Descrive brevemente alcuni autori e studiosi che hanno trattato queste tematiche con particolare attenzione alla sicurezza e all'urbanistica.

D'ESTE ringrazia il dr Marco Bordin, il Presidente della commissione per aver organizzato questa riunione e per la presentazione del laboratorio. Condivide il lavoro fatto per questo laboratorio di ricerca su una zona così importante per la città come via Piave.

LAVINI ringrazia per l'illustrazione fatta dal dr. Bordin, descrive brevemente la zona di via Piave e le problematiche. Crede che il riappropriarsi di determinati spazi anche con il comodato d'uso potrebbe essere un'opportunità per ricreare maggiore tessuto sociale, creando al contempo sicurezza per la popolazione residente.

PELLICANI ringrazia per questa esperienza di ricerca fatta dallo IUAV, permettendo così acquisizione di una serie di dati relativi a una parte importante della città come via Piave. Sottolinea l'importanza del laboratorio per comprendere meglio le dinamiche sociali della città di terraferma. Ricorda che sulla questione della rigenerazione urbana esiste anche un lavoro simile effettuato da Renzo Piano su Marghera denominato G 124.
Alle ore 11.50 entra A. Scarpa.

R.SCARPA sottolinea l'iniziativa di questo laboratorio di analisi, propone degli esempi da valutare per riproporre questo lavoro in zone diverse della terraferma. Ritiene che Venezia ha le risorse da utilizzare in questi ambiti. Fa sapere che l'amministrazione comunale si sta muovendo con una certa angoscia, nell'utilizzo delle risorse, nel 2016 non sono stati utilizzati ben 20 milioni di euro, ora si potrebbero usare per il 2017 e nel 2018 . Propone di concordare degli interventi da effettuare sul territorio comunale con i privati.

FERRAZZI esprime il proprio sostegno ad iniziative di questo tipo, soprattutto sulla terraferma queste iniziative ricoprono un ruolo interessante e fondamentale. Ritiene che la politica debba dare un segnale forte organico e coordinato su queste questioni.

VISENTIN ringrazia per l'esposizione estremamente chiara e anche stimolante, sottolinea positivamente l'iniziativa dello IUAV sull'analisi socio urbanistica di una parte importante della città. Pone una riflessione sulla la scarsa partecipazione dei singoli residenti a questo studio . Ritiene che sulle idee proposte si debba chiarire la sostenibilità economica.

SCANO ritiene positivo il lavoro fatto dal laboratorio di analisi, ricorda alcune esperienze simili organizzate nel recente passato, sottolineando l'importanza dei dati provenienti da queste ricerche. Pone delle riflessioni su alcune contraddizioni in essere proprio presenti nella zona di via Piave, infatti la presenza di ingenti investimenti sulla costruzione di nuovi ostelli dovrebbe far riflettere . Ritiene che anche la costruzione di un ulteriore supermercato nella zona ex ACTV ai piedi del cavalcavia ex Vempa ha sottratto un'importante fetta di verde alla città di terraferma. Pone una riflessione sulle aree verdi e sui vuoti urbani e non concorda con una espansione sfrenata dell'edilizia.
Alle 12:20 escono i Consiglieri comunali Centenaro e Sambo.

FIANO sollecita la convocazione di una commissione per l'illustrazione del progetto G 124 di Renzo piano. Pone una riflessione sul degrado presente in città e ritiene sia importante discutere sul rapporto tra il verde la mobilità e la residenza del nostro territorio.

CROVATO ringrazia e risponde sugli stimoli proposti da questa analisi fatta sulla periferia della città. Concorda nell'invitare Renzo Piano in commissione per presentare il laboratorio 124. Descrive brevemente la demografia della città. Ritiene positivo il lavoro effettuato da entrambe i laboratori di analisi.

FORMENTI ringrazia e ricorda che di progetti ce ne sono stati tanti ma mai portati a termine. Propone tre cose su cui riflettere : storia identità e cambiamento.

BATTISTELLA sottolinea positivamente questa esperienza di analisi e di laboratorio urbano. Ritiene che via Piave sia stata una delle zone più soggette a riprogettazione sociale e urbana. Pone una riflessione sul blackout out che la terraferma ha subito dopo lo spostamento dell'ospedale Umberto I. Condivide l'eventuale audizione da organizzare sul laboratorio 124. Propone di rivedere i pezzi di città abbandonati. Ricorda il progetto di via Mattuglie. Risponde alla riflessione del consigliere Scano rispetto agli interventi dei privati fatti in terraferma;su questo tema il Sindaco ha sempre avuto a cuore il concetto di bellezza da tutelare.

Alle ore 12.45, il Presidente della II Commissione Consiliare, Enrico Gavagnin, esaurito l’ordine del giorno, dichiara chiusa la seduta.

 

 

 

 

Atti collegati
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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 24-08-2017 ore 11:30
Ultima modifica 24-08-2017 ore 11:30
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