Sei in: Home > Comune > Consiglio comunale archivio 2015-2020 > Commissioni consiliari > VI Commissione > Archivio atti > Verbale
Contenuti della pagina

VI Commissione - Verbale

Seduta del 08-03-2017 ore 09:30

 

Consiglieri componenti la Commissione: Maika Canton, Ciro Cotena, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Andrea Ferrazzi, Rocco Fiano, Enrico Gavagnin, Giovanni Giusto, Elena La Rocca, Lorenza Lavini, Marta Locatelli, Deborah Onisto, Giorgia Pea, Nicola Pellicani, Francesca Rogliani, Alessandro Scarpa, Matteo Senno, Ottavio Serena, Chiara Visentin, Sara Visman

 

Consiglieri presenti: Maika Canton, Ciro Cotena, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Andrea Ferrazzi, Rocco Fiano, Enrico Gavagnin, Elena La Rocca, Lorenza Lavini, Deborah Onisto, Giorgia Pea, Nicola Pellicani, Francesca Rogliani, Alessandro Scarpa, Matteo Senno, Ottavio Serena, Sara Visman, Saverio Centenaro (sostituisce Paolino D'Anna), Maurizio Crovato (sostituisce Chiara Visentin), Monica Sambo (sostituisce Marta Locatelli), Silvana Tosi (sostituisce Giovanni Giusto)

 

Altri presenti: Vicesindaco Luciana Colle, Presidente del Consiglio Comunale Ermelinda Damiano, Dirigente Alessandra Vettori, Funzionaria Stevanato Isabella

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Amministratrici e pari opportunitÓ

Verbale

Alle ore 09.51 la presidente Giorgia Pea constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la commissione dando lettura dell'ordine del giorno "Amministratrici e pari opportunità" ringraziando della presenza della Presidente del Consiglio Comunale Ermelinda Damiano e della Vicesindaco Luciana Colle .

COLLE: nel ringraziare ricorda la ricorrenza della Giornata della Donna e la presentazione avvenuta il giorno precedente da parte della Presidente Damiano e dalal consigliera Pea ,all'incontro avvenuto a Roma alla presenza dell'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) , sul tema degli Stati Generali delle Amministratrici . Evidenzia il ruolo svolto negli anni da parte dell'Amministrazione Comunale con iniziative che la rende città faro delle attività svolte contro la violenza sulle donne ed il lavoro svolto dalla Amministrazione e' articolato e complesso e ritiene opportuno ascoltare l'intervento della Presidente Damiano sul contributo portato dalal città di Venezia all'incontro dell'ANCI.

DAMIANO: illustra quanto presentato a Roma per quanto riguarda la serie di progetti che il Comune di Venezia porta avanti in merito alle questioni riguardanti le politiche di genere, con particolare attenzione al welfare con attenzione alle politiche 0-6, contrastare la violenza di genere,sostenere l'occupazione femminile e ponendo attenzione al lavoro svolto dal Centro Donna del Comune di Venezia ed al Centro Anti Violenza, oltre a sostenere la candidatura del merletto veneziano all'Unesco ed una serie di iniziative che vedono l'intervento attivo da parte del Comune. Ripercorrendo le attività svolte ed istituite attraverso il Centro Donna, con attività culturali e di supporto alle problematiche del mondo del donne .

PEA: ricorda che la relazione presentata a Roma sarà pubblicata nella cartella condivisa per essere consultata da parte dei consoglieri e delle consigliere comunali.

DAMIANO: prosegue nell'elencare le iniziative rivolte alla questione femminile con una serie di attività e centri ,oltre che laboratori, a favorire l'inserimento nel mondo del lavoro ,di sostegno psicologico e con politiche sociali rivolte a sostenere progetti di antiviolenza da parte del Comune di Venezia :Attività culturali e supporto ai gruppi di donne del territorio,Biblioteca di genere,Biblioteca di genere,Progetto di sensibilizzazione nelle scuole medie superiori,Sportello Donne al Lavoro,Sportello Donne al Lavoro,Dritti sui Diritti,Ottobre Rosa,Progetto Nazionale per l’inclusione dei bambini Rom, Sinti e Caminanti,Programmi di emersione e assistenza delle vittime di tratta e/o di grave sfruttamento,Prima parla con l'avvocato,Welfare aziendale,"BimbinComune"... vengo al lavoro con te!,Vez Junior. Nel merito della proposta del Protocollo d'intesa per la Candidatura del Merletto Italiano a Patrimonio dell'Unesco ,ricordando che il progetto ha l'obiettivo di promuovere e tutelare, a livello internazionale, le tradizioni legate al lavoro del merletto, attività quasi esclusivamente femminile, che ha reso, nel caso di Venezia, particolarmente nota l'isola di Burano ed a questa anche la proposta di valorizzazione dell'antica arte delle perle veneziane con l'auspicio di riprendere iniziative di lavoro legate alla tradizione femminile.

PEA: nel ringraziare la Presidente Damiano per l'esauriente illustrazione, ricorda che nell'incontro Anci non e' stato possibile presentare tutte le attività presenti nella relazione ma enunciando quelle principali svolte dal Comune. . In merito alla questione della cultura della parità ritiene che le Amministrazioni comunali svolgano un ruolo prioritario ed evidenzia come la città di Venezia si contraddistingua a livello nazionale per tutta una serie di attivita' con particolare riferimento al Centro Donna nella lotta contro la violenza sulle donne ed a tutela della pari opportunità . Ricorda come le amministratrici comunali in passato abbiano compiuto azioni pioneristiche, a partire dalla creazione dei primi asili nido comunali anche per consentire alle donne l' inserimento nel mondo del lavoro. Ribadisce il ruolo svolta dall'Amministrazione Comunale nel coinvolgere la compagine maschile per creare una nuova cultura di parità e di genere. Nel ricordare gli atti relativi alla Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica firmata ad Instanbul e gia rattificata dal Governo italiano con la legge numero 93 del 2013 e proseguendo evidenziando che all'interno della Commissione Scuola e della Commissione Cultura vi sono dei progetti di legge al fine di istituire un istituto della parità su quattro pilastri della : prevenzione,protezione,punizione e della politiche culturali. Analizza che esiste una povertà educativa che riguarda l'intero territorio nazionale legato alll'abbandono degli studi da parte dei minori e quindi fuga dalla formazione con conseguente ricaduta sul formarsi di una criminalità nelle fasce più giovani a partire dalla disoccupazione fino a coinvolgere tutta una serie di problematiche sociali che l'assesorato alle coesini sociali vuole invece cercare di contrastare. Conclude dando parola alle referenti del Centro Donna per illustrare le attività di loro competenza.

SCARPA N.P.: nel ricordare che ricopre il proprio incarico di Responsabile del Servizio Interventi di Prossimità e Centro Donna dal novembre 2016 ed in tutte le unità del Servizio che rappresenta la questione della donna e' centrale. Illustra che oltre al Centro Donna si occupano del Centro Anti violenza, della biblioteca al rapporto con le associazioni femminili, che convergono nella sede storica del centro a villa Franchin di Mestre ,mentre le altre unità che operano nel settore si occupano di interventi in ambito penitenziario e sulla questione riguardanti le vittime della tratta e di emersione dallo sfruttamento sessuale e lavorativo. In merito a quest'ultimo punto al servizio svolto dal Comune e' stato riconosciuto a livello nazionale la competenza di gestione del numero verde sulla anti tratta , ricevendo segnalazioni da parsone che vogliono uscire dallo sfruttamento e per lo piu' donne con minori a carico. Ricorda che il Comune di Venezia grazie a questa unità operativa propone dei percorsi di uscita da queste situazioni di violenza e sfruttamento. Elenca altre unità operative che riguardano persone senza dimora, interventi di riqualificazione sociale ed urbana con particolare attenzione nei confronti delle persone anziane fragili al fine di prevenire eventuali ricoveri in case di riposo.Nel delineare una panoramica dei servizi di cui si occupa , ricorda il ruolo svolto dal Centro Donna nella specificità di genere che deve essere mantenuta per comprendere al meglio le nuove frontiere dell'intervento sociale ed educativo , con particolare attenzione alle attività svolte all'interno delle scuole sui temi dell'educazione all'affettività ed al rispetto dei generi.Conclude presentanto la dott.ssa Marcuzzo che si occupa nello specifico di Centro AntiViolenza , biblioteca del Centro Donna e rapporti con le associazioni femminili

MARCUZZO: prestando servizio al Centro AntiViolenza dal 1999 , che e' nato nel 1994 come prima realtà in assoluto sul territorio nazionale e con atti normativi regionali e statali a partire dal 2013 hanno consentito di organizzare in modo piu' compiuto azioni di contrasto alla violenza. Illustra le azioni svolte dal Centro Antiviolenza con diverse linee di intervento a partire dal contrasto diretto sulla violenza sulle donne al settore preposto alla prevenzione. In quest'ultimo caso ricorda,oltre alle le attività svolte nelle scuole, che stando ai dati Istat che almeno un terzo delle donne in Italia subisce violenza in particolare con un aumento quando tali atti vengono compiuti con minori a carico. Le procedure attuate una volta rilevato l'alto rischio di subire violenze viene offerta una ospitalità temporanea in casa rifugio e comunque si riscontra una difficoltà a ricrearsi un nuovo percorso a partire dall'autonomia personale e ricorda la necessità di avere sempre ulteriori risorse per gestire tutte le problematiche riguardanti il centro Antiviolenza.

PEA: nel ringraziare per gli interventi ,apre al dibattito in aula.

ONISTO: nel riprendere un intervento da parte della sottosegretaria al Consiglio dei Ministri avvenuto nell'incontrro a Roma dove aveva posto una riflessione importante ,anche come ricaduta sugli Enti Locali , nel merito alla forte parcellizzazione dei finanziamenti volti alla sicurezza i ministeri sono trasversalmente coinvolti ma manca una regia e molte volte questi finanziamenti si perdono. Pone una riflessione , grazie al lavoro svolto dal Centro Donna e molti altri uffici, in merito alle attività svolte sulle donne dovrebbero coinvolgere tutti gli aspetti del Comune, dal bilancio all'urbanistica, creando luoghi più sicuri , luoghi più idonei ed entrare culturalmente nelle varie deleghe ,quindi importante istituire un lavoro riqualificante per dare una soluzione anche non solo emergenziale ma strutturale al problema della donna e dela sicurezza dei cittadini tutti.

SAMBO: nel ricordare la giornata dell'otto marzo ,menziona le lotte svolte nel tempo a partire dal diritto al volto alla parificazioni delle retribuzioni e come ancor oggi la lotta al salario sia un argomento non risolto, oltre al bisogno di continuare ade investire nella formazione scolastica sulle politiche affettive ancora latenti. Nel rifersi all'ufficio della Coesione Sociale ed in particolare il lavoro svolto dal Centro Donna ritiene che non ci sipossa solo porre sulla questione emergenziale ma anche nello svolgere un lavoro sull'opportunità di essere donna e sollecita nel chiedere chiarimenti sulla questione della consulta della donne. Nel merito del ruolo svolto dal Comune in prima linea da decenni sulal questione della donna propone due bozze di mozione perchè Venezia ridiventi capofila anche di altre battaglie: una legata alla toponomastica femminile - proponento di attribuire una via od un qualsiasi altro luogo alla figura di Tina Anselmi - e la seconda proposta riguarda la questione relativa al bilancio di genere, che consiste nella valutazione sull'impatto delle politiche di bilancio sul genere e quindi uno studio di come il bilancio incida sulle politiche di genere e cosa si puo' fare. E' una situazione complessa e ritiene sia necessario avere l'aiuto anche di altri enti locali che attuano questa valutazione.ed auspica una condivisione trasversale.

PEA: afferma che per quanto riguarda il bilancio di genere la maggioranza intende valutare la questione anche con una commissione che veda coinvolto l'assessore di riferimento.

CROVATO: nel riprendere una riflessione riguardante la figura di Tina Anselmi, quale donna di cui tutti i venete dovrebbero essere orgogliosi ed inoltre concorda sull'approfondire la questione del bilancio di genere .

PEA: prima di chiudere i lavori della Commissione interviene a conclusione la Presidente del Consiglio.

DAMIANO: in conclusione , voleva aggiungere riprendendo l'intervento della consigliera Onisto in merito al discorso di far rete anche con altri referati , tra cui associazioni di territorio e tra gli uffici della Amministrazione stessa, nel coinvolgere anche i diversi assesorati. In riferimento al tema della toponomastica ritiene doveroso menzionare la veneziana Elena Lucrezia Cornaro Piscopia , la prima donna laureata al mondo , dedicare altro rispetto alla già presente targa esposta all'esterno di Cà Farsetti.

PEA: riprendendo il tema sulla scolarizzazione da dati recenti emerge che la compagine femminile avrebbe maggior titoli di studio rispetto al mondo maschile e di conseguenza ,in futuro i ruoli apicali dovranno di conseguenza essere occupati da donne ed auspica che possa accadere anche ricordando , menzionando Elena Cornaro , che in passato alle donne erano preclusi molteplici diritti che sono stati poi conseguiti nel tempo .E nel ringraziare tutti i presenti , con l'auspicio di poter organizzare della commissioni congiunte a partire dal tema della sicurezza , di urbanistica ,di bilancio e di politiche sociali e nel ricordare che il tema delle pari opportunità affrontato in seduta sia di auspicio per poter essere affrontato a 360 gradi ed in modo trasversale. E dichiara chiusi i lavori alle ore 11.00.

 

 

 

 

Atti collegati
convocazione tabella presenze resoconto sintetico
leggi apri leggi
 
 
A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 28-03-2019 ore 15:57
Ultima modifica 28-03-2019 ore 15:57
Stampa