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X Commissione - Verbale

Seduta del 06-12-2016 ore 09:30

 

Consiglieri componenti la Commissione: Luca Battistella, Maika Canton, Saverio Centenaro, Ciro Cotena, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Francesca Faccini, Rocco Fiano, Gianpaolo Formenti, Enrico Gavagnin, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Deborah Onisto, Monica Sambo, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Ottavio Serena, Silvana Tosi, Chiara Visentin, Sara Visman

 

Consiglieri presenti: Maika Canton, Saverio Centenaro, Ciro Cotena, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Rocco Fiano, Gianpaolo Formenti, Enrico Gavagnin, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Deborah Onisto, Monica Sambo, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Ottavio Serena, Silvana Tosi, Sara Visman, Alessio De Rossi (sostituisce Chiara Visentin), Elena La Rocca (assiste), Nicola Pellicani (sostituisce Francesca Faccini), Francesca Rogliani (sostituisce Luca Battistella)

 

Altri presenti: Assessore Michele Zuin, Direttore Piero Dei Rossi, Direttore Generale Veritas Andrea Razzini, Funzionario Dal Zin Michele

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Esame della proposta di deliberazione PD 528 del 24/11/2016: " Attuazione del Piano di razionalizzazione e gestione delle partecipazioni di Veritas S.p.A. - fusione di Asi S.p.A. ed Alisea S.p.A. in Veritas S.p.A. - aumento di capitale di Veritas S.p.A. - patti parasociali - modifiche statutarie.

Verbale

Alle ore 9.46 la Presidente della X Commissione Consiliare Marta Locatelli constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta illustrando l'ordine del giorno. Quindi da la parola all'Assessore Zuin

ZUIN spiega che l'Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale Laguna di Venezia, costituita nel 1998 è diventata dal 2013 Consiglio di Bacino Laguna di Venezia. Il Consiglio di Bacino pianifica e controlla, in base al Decreto Legislativo n.152 del 2006, il sistema idrico integrato ( S.I.I.) di un bacino territoriale che comprende 36 comuni ( tra cui Venezia) estesi su due province venete: Venezia e Treviso. Il territorio ha un'estensione di 1866 Kmq, sui cui operano i gestori VERITAS S.p.A e ASI S.p.A. La proposta di deliberazione in oggetto prevede la fusione di ASI ed ALISEA in VERITAS. Tale progetto di integrazione si realizza attraverso l'acquisto da parte di Veritas di n.20.880 azioni, rappresentative del 25,16 %del capitale sociale di Alisea e l'acquisto di 8.688 azioni di Asi rappresentative dell'8,69 % del capitale sociale di Asi. Si avrà così un gestore unico. Si spera di portare in Veritas anche l'azienda ASVO

RAZZINI sottolinea che il piano d'integrazione è frutto di una perizia studiata nell'ottica di una razionalizzazione delle aziende e della valorizzazione economica. Attraverso la fusione di Alisea e Asi in Veritas il valore economico della società crescerà e l'azienda peserà di più. Si parla di un'aggregazione tra Comuni ma nessun ente deve primeggiare ma anzi collaborare nel rispetto delle esigenze di tutti

ZUIN precisa che Veritas sosterrà l'aumento di capitale del valore di 31 milioni di euro non attraverso esborso diretto ma attraverso una cessione patrimoniale da parte del Comune di Venezia. Il Comune cederà infatti a Veritas una parte delle aree denominate " Area 43 ettari" sita a Fusina e " Area Boschetto Sirma sita a Marghera. Il Comune così avrà il controllo del 51% della società e guiderà l'azienda con efficacia ed efficienza

Alle ore 10.00 entra la Consigliera Tosi

RAZZINI fa presente che il piano di razionalizzazione di Veritas integra tutti i Comuni. L'operazione di Alisea è un progetto di riordino urbano. Infatti il perimetro del Comune è stato ampliato e se non si provvede al riordino nel 2019 scatterà una penalità magari con la perdita della concessione. Asi ha un valore significativo. Veritas dal progetto di integrazione ne esce arricchita dal punto di vista patrimoniale attraverso l'acquisizione di terreni ma dal punto di vista finanziario nulla cambia. Inoltre con la fusione di tre partite iva ne rimane una

Alle ore 10.10 entra il Consigliere Crovato

Alle ore 10.13 entra il Consigliere Formenti

ZUIN informa che nell'ottica dell'operazione sono stati fatti dei patti para sociali. Si pensaanche ad un amministratore delegato di nomina del Comune. Le deleghe vengono date dal Consiglio di Amministrazione ma su parere vincolante dell'Assemblea. Il presidente è indicato dagli ex soci ma di gradimento del Comune di Venezia. Con il 51% c'è il potere di governance

COTENA dichiara di essere favorevole a tale operazione impostata sulla razionalizzazione delle aziende. Quindi chiede come è il livello di salute delle società a cui Veritas va ad unirsi

ZUIN risponde che i bilanci delle due società sono positivi

RAZZINI spiega che un terzo delle aziende idriche in Italia sono pubbliche e tutte sono in attivo. Le aziende miste e private hanno una redditività buona ed il sistema tariffario è basso. Si cerca di fare investimenti senza mettere mano al pubblico. L'abbandono delle gestioni piccole non sempre può essere virtuoso. Dalle unioni di società però derivano gli utili per le aziende come Veritas. Le tariffe non sono aumentate. I risparmi saranno modesti e una parte verrà utilizzata per una discarica vuota ed aperta che Veritas ha l'obiettivo di avere ma non di usare. Infatti nel caso di rotture degli impianti tale discarica è una franchigia

VISMAN nota che le tariffe sono aumentate e chiede quali vantaggi ha il Comune in questa operazione

RAZZINI risponde che le tariffe sono aumentate a causa delle persone che non pagano

VISMAN osserva che a Veritas si danno terreni e in cambio però l'azienda non da niente

ZUIN ritiene che le osservazioni fatte siano sono delle banalità. I terreni aumentano il capitale sociale e non si può parlare di svendita. Nel caso poi di liquidazione i soldi torneranno indietro. Dato poi che le partecipate sono aziende del Comune sono degli investimenti

SCANO chiede a quanto scenderebbe il controllo del Comune senza l' aumento di capitale di Veritas

RAZZINI risponde che il Comune non avrebbe più il controllo del 51% ma scenderebbe al 41%

SCANO chiede il motivo dell'aumento del quorum deliberativo e quale destinazione urbanistica hanno i terreni

ZUIN risponde che i patti parasociali rappresentano una sicurezza per i soci. Con la crescita di Venezia e di altri Comuni poi si possono creare altre maggioranze

RAZZINI sottolinea che il lavoro dei soci è altamente condiviso e l'adesione al 75% è una garanzia per i soci di minoranza.I terreni sono in area industriale destinati ad attività produttive. Si possono ospitare officine e attività strumentali. Le azioni sono prive di diritto di voto

LAZZARO si complimenta per lo sviluppo dell'azienda

PELLICANI ritiene l'operazione positiva. Quindi chiede quanti ettari di terreno vengono ceduti a Veritas e se tali terreni sono stati bonificati

RAZZINI risponde che in tutto sono 43 ettari di terreno. I soldi dell'unione europea sono serviti per la loro urbanizzazione ma non tutto è stato bonificato. La destinazione urbanistica resta quella. Passano a Veritas 22 ettari, 6 al netto utilizzabili

SCANO chiede chiarimenti in merito alla società ASVO

RAZZINI risponde che non esiste ancora un progetto di fusione con ASVO ma c'è solo un atto interregionale. Comunque tale azienda potrebbe optare per l'ambito dell'alta trevigiana. La discarica vale 200 m3

PELLICANI chiede chiarimenti in merito alla società SIFA

RAZZINI risponde che non si hanno ancora informazioni certe

DE ROSSI chiede l'impegno per una Commissione Consiliare allo scopo di verificare il trend positivo della riorganizzazione della società

La proposta di deliberazione viene inviata in Consiglio Comunale per la discussione

Alle ore 11.05 esaurito l'ordine del giorno la Presidente dichiara sciolta la seduta

 

 

 

 

Atti collegati
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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 09-11-2017 ore 15:30
Ultima modifica 09-11-2017 ore 15:30
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