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IV Commissione - Verbale

Seduta del 09-11-2016 ore 11:30
congiunta alla X Commissione

 

Consiglieri componenti le Commissioni: Luca Battistella, Maika Canton, Barbara Casarin, Felice Casson, Saverio Centenaro, Ciro Cotena, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Francesca Faccini, Rocco Fiano, Gianpaolo Formenti, Enrico Gavagnin, Giovanni Giusto, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Deborah Onisto, Giorgia Pea, Paolo Pellegrini, Francesca Rogliani, Monica Sambo, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Ottavio Serena, Silvana Tosi, Chiara Visentin, Sara Visman

 

Consiglieri presenti: Luca Battistella, Maika Canton, Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Ciro Cotena, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Francesca Faccini, Rocco Fiano, Gianpaolo Formenti, Bruno Lazzaro, Deborah Onisto, Francesca Rogliani, Monica Sambo, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Ottavio Serena, Silvana Tosi, Sara Visman, Alessio De Rossi (sostituisce Paolo Pellegrini)

 

Altri presenti: Assessore Michele Zuin, Sindacalisti SGB Giampietro Antonini, Marco De Marchi, Alessandro Mazzoleni, Danilo Scattolin

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Audizione Sindacato Generale di Base SGB su aspetti tecnici del servizio di trasporto pubblico locale

Verbale

Alle ore 11:45 il Presidente Scarpa R. assume la presidenza e, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta. Legge l'ordine del giorno ricordando che tutti i consiglieri dovrebbero aver ricevuto la richiesta dalla sigla sindacale SGB riguardo una vertenza che la stessa sigla ha in piedi con Actv e che ha già portato ad uno sciopero cui ha aderito un notevole numero di lavoratori, di qui la convocazione della commissione. Chiede siano affrontate le questioni tecniche sollevate SGB, ad esclusione di quella economica sul premio di risultato; ricorda si tratta di un'audizione cui si augura seguiranno domande. Fa presente che sono stati convocati i vertici di ACTV/AVM ma non li vede presenti in aula.

ANTONINI spiega d'aver chiesto la commissione, in qualità di responsabile della sigla sindacale SGB, in quanto ritiene che il Comune di Venezia, come proprietario dell'azienda di Trasporto Pubblico Locale, ha il dovere di intervenire in questa situazione e su questi argomenti, ad esclusione della questione riguardante il premio di risultato. Lo sciopero fatto ha avuto un'adesione del 70%, a significare che le questioni poste suscitano l'interesse generale dei lavoratori, non soltanto di quelli aderenti all'SGB. Con senso di responsabilità si augurano un confronto con l'Azienda, per discutere, prima di andare verso la decisione di indire un altro sciopero. Spiega che il problema di fondo consiste nel fatto che, nonostante sia avviata la procedura di raffreddamento in Prefettura, l'Azienda non ha convocato il Sindacato e nemmeno si è presentata in Prefettura, adducendo la motivazione che il sindacato USB ha deciso di uscire dall'Rsu e di costituirsi SGB e, per questo, non sono soggetti titolati a trattare nonostante, tiene a precisare, le associazioni sindacali siano tutelate dalla Costituzione italiana. Ricorda alcuni episodi ed esempi cui l'Amministrazione non ha dato seguito, come quello del 12 maggio scorso che riguarda una segnalazione sui fumi emessi dai mezzi o altre che riguardano il tema della sicurezza sui mezzi di trasporto. Ricorda inoltre il problema dell'evasione tariffaria, con i tornelli che sono spesso rotti (come agli imbarcaderi del Lido) o il problema del sovraffollamento dei mezzi. Tutte questioni, sottolinea, cui Azienda e Comune non hanno dato risposta. Aggiunge che il Comune deve pretendere che l'Azienda eviti il conflitto a priori con i propri dipendenti, altrimenti non resta altra soluzione che scioperare, una decisione che preferirebbero evitare visto che è a danno della collettività; serve aprire un sereno confronto far le parti.

SCARPA Renzo afferma che in questa sede, mancando l'Azienda, non si è in grado di affrontare la questione che riguarda la rappresentatività sindacale, mentre – come consiglieri – possono ascoltare i punti specifici delle segnalazioni fatte da SGB quali ad esempio fumi, sicurezza, manutenzioni, depositi; chiede ai sindacalisti presenti di entrare più nel dettaglio delle singole questioni.

DE MARCHI elenca alcune problematiche del Lido dove presta servizio come conducente d'autobus. Al Lido c'è una situazione precaria, sono state evidenziate delle situazioni che riguardano la sicurezza e i limiti di velocità che non hanno avuto risposta. Tutti fanno uso del servizio di Trasporto Pubblico Locale al Lido, vista la particolarità dell'isola e la carenza di posteggi nella zona centrale, per cui il confronto con la media nazionale in rapporto ai KM e al numero di abitanti che fa l'azienda non regge, è – ribadisce - una situazione specifica e particolare. Informa che gli orari di percorrenza dei mezzi sono rimasti gli stessi ma i limiti di velocità sono stati dimezzati, per cui è evidente che qualcosa non torna. Domanda con quali condizioni lavorative e di servizio i vertici dell'Azienda abbiano portato al pareggio di Bilancio. Denuncia una questione di sicurezza che riguarda la linea 11 a Pellestrina: l'evoluzione della mattina avviene infatti senza sorveglianza delle forze dell'ordine. Vi sono poi delle corse con minutaggi tra una capolinea e l'altro impossibili da garantire, che hanno ritardi sistematici e non occasionali. Se questi problemi non saranno risolti sarà costretto a fare denuncia ai Carabinieri, come già fatto per una fermata a Pellestrina. Oggi, sostiene, l'Azienda fa quello che vuole, desidera che i consiglieri comunali ne prendano atto.

MAZZOLENI evidenzia, in qualità di comandante di battello, che improvvisamente, da un giorno all'altro, sono state tolte due fermate e i tempi di percorrenza sono stati abbassati di ben 10 minuti, non gli sembra un fatto normale. Inoltre sostiene sia impossibile rispettare i limiti e i tempi di percorrenza. Spiega che i tempi di percorrenza sono calcolati su distanze ed imbarchi, e che dal giorno dell'incidente in Canal Grande non è cambiato nulla. Ricorda che ACTV svolge un ruolo sociale ma i suoi lavoratori devono sottostare ad Alilaguna, ai Taxi, ai Gondolieri e ai trasportatori. Cita l'esempio del Canale di Cannaregio, delle correnti marine aumentate col Mose per segnalare che, come preposti al comando, non hanno nessuna tutela né dall'Azienda né dalla Polizia Municipale: al riguardo ritiene siano necessarie delle postazioni fisse di quest'ultima, ad esempio a Rialto e in Rio de Cannaregio; oppure che il Comune abbia il coraggio di dire chiaramente che vuole togliere la navigazione dei mezzi Actv dal Canal Grande perché, afferma, lavorano quotidianamente in condizioni pietose e di pericolo costante. Al Lido l'onda di ritorno dalla riva fa si che il pontile si sollevi anche di un metro, rendendo pericoloso l'imbarco/sbarco soprattutto per le persone anziane. Sono state fatte delle proposte anche su questo (sostiene sia sufficiente cambiare le indicazioni degli imbarchi) rimaste però inascoltate.

SCATTOLIN afferma che la tragedia accaduta al turista tedesco non ha cambiato nulla in città. Sul Tram a Mestre spiega che i conducenti sono costretti a viaggiare a vista, un termine tecnico che indica di vedere cosa avviene sul cambio, ma questo in alcune situazioni non è possibile. Gli operatori vanno messi in sicurezza, ribadisce che viaggiare sempre a vista non è possibile. Inoltre il parco Autobus è vecchio e per questo necessita di una maggior manutenzione che oggi non avviene. Cita come ulteriore esempio la pulizia dell'aria condizionata nei mezzi e di chi la deve controllare. Su tutte queste situazioni deve intervenire il Comune, anche perché hanno il diritto di poter rappresentare all'Azienda tutte queste problematiche come oggi, invece, non possono fare.

CANTON chiede sia convocata una nuova commissione in presenza della dirigenza di Actv/AVM.

ZUIN, senza voler entrare nella logica delle relazioni sindacali che non compete al Comune, chiede alla sigla sindacale SGB di fare un decalogo scritto delle problematiche esposte in modo da potersi far carico di presentarli personalmente all'Azienda, essendo quelle esposte situazioni degne di rilievo e da affrontare.

ANTONINI, ricordando la propria esperienza personale nella manutenzione dei mezzi presso le Ferrovie, informa che nei treni esiste un libro di bordo per segnalare eventuali anomalie, poi il capodeposito segna come vengono risolte o rinviate. Invece negli autobus e nei vaporetti non c'è alcun registro, chiede che analogamente si valuti la possibilità di istituire un libro di bordo per poter segnalare le anomalie. È un problema di sicurezza, anche perché oggi non si usa più la radio per comunicare e segnalare problemi, bensì si utilizza il cellulare per avvisare la centrale operativa ma, in questo modo, i colleghi non sono più informati.

LAZZARO sostiene la richiesta della consigliera Canton di riconvocare la commissione alla presenza dei vertici Actv.

SCANO ringrazia il Presidente per aver organizzato la commissione che ritiene molto utile. Sostiene che la visione del Management di Actv/AVM sia di un certo tipo, diversa da quella dei lavoratori perché quest'ultima è calata nella realtà. La prima questione affrontata dal Direttore generale di ACTV/AVM è quella del tempo medio di percorrenza dei mezzi ed è anche il primo motivo per cui il Trasporto Pubblico Locale costa più di quanto dovrebbe. È stato testimone di alcune situazioni e chiarimenti che ha avuto con degli operatori del servizio: questi gli hanno raccontato che, in casi particolari e gravi, preferiscono al limite far sfiorare due battelli tra loro piuttosto che rischiare di toccare, ad esempio, una gondola: questo per far capire quanto sia critica la situazione. Sul fattore sicurezza la situazione è grave. Sul traffico acqueo alcune proposte sono in campo ma finora non è stato fatto nulla, resta l'emergenza. L'unica soluzione sarebbe ridurre il numero delle imbarcazioni che navigano in Canal Grande, poi in altri posti vi sono altri problemi, come nel Canale della Giudecca e in Bacino San Marco. Sugli Autobus chiede siano valutati quei progetti che gli uffici tecnici hanno già fatto sulla mobilità in terraferma anche per venire incontro al tempo medio di percorrenza che abbassa i costi e invoglia l'utenza ad usare i mezzi pubblici.

D'ANNA concorda con l'Assessore Zuin, bisogna comunque approfondire la questione. Sulla questione della soppressione delle due fermate e del superamento dei limiti di velocità ritiene che i comandanti dei mezzi di navigazione debbano sempre rispettare i limiti e mai superarli.

VISMAN pone una riflessione sul traffico acqueo che vive in prima persona tutti i giorni: c'è un problema evidente di organizzazione interna, anche per poter garantire ai lavoratori le pause previste. Ultimamente ad esempio la linea 20 (San Zaccaria – San Servolo – Lido) allunga i tempi e non consente la pausa. Condivide la constatazione che ACTV svolga un servizio sociale, in primis deve garantire un servizio ai residenti e poi guadagnar soldi con i turisti.

FIANO ritiene utile approfondire l'argomento, accetta la proposta dell'Assessore purché poi vi sia un ritorno delle informazioni in commissione. Altra cosa è disciplinare in modo diverso la navigazione, per capire se il servizio pubblico reso da Actv abbia - come dovrebbe avere - la precedenza rispetto, ad esempio, le gondole. Sulla questione sicurezza va fatta la regolarizzazione del moto ondoso.

BATTISTELLA ringrazia i lavoratori per le informazioni ricevute che in gran parte non conosceva. Afferma che il livello del servizio percepito dall'utenza è eccellente. Il Canal Grande sta diventando un'autostrada, la persona deceduta non ha portato a una soluzione che, invece, va trovata. È importante che il Comune si faccia carico di queste segnalazioni, ad esempio la citata evoluzione dell'autobus a Pellestrina, che debbono esser strumenti per lavorarci e trovare soluzioni. Invita a redigere il documento e a convocare delle ulteriori commissioni per avere delle risposte a una situazione che si sta aggravando. Aggiunge che il Sindaco conosce bene queste situazioni e infatti, per fare un esempio, ha negato l'imbarcadero al Fontego dei Tedeschi per le operazioni di carico e scarico merci, per i motivi sopra esposti.

SAMBO ritiene necessaria la convocazione di una nuova commissione con l'Azienda e l'Assessore alla Mobilità; è utile cercare di decongestionare il Canal Grande ma quest'operazione va pensata e valutata attentamente, così come la questione dell'interscambio merci; di sicuro ACTV e il Trasporto pubblico locale non vanno penalizzati a fronte di servizi privati, ribadisce l'esigenza di riconvocarsi in più commissioni.

FORMENTI afferma che durante la commissione odierna sia stato messo in mezzo di tutto e di più, in un calderone generale che rischia di sfociare nel nulla. Nutre forti dubbi che la dirigenza di Actv verrà in Commissione, non si può trasformare una commissione in una bagarre. Condivide la soluzione di stilare un decalogo e di portare avanti le problematiche in altra forma.

SCARPA Alessandro condivide le problematiche esposte sostenendo che gran parte delle stesse si possono risolvere a costo zero, ad esempio per la linea 6 e lo spostamento dell'imbarcadero del Lido anche in via sperimentale.Cita l'esempio della linea 4.1 e 4.2 diventata linea dei residenti per evitare l'affollamento della linea 1, poi l'autobus nr. 11 che parte già pieno da Pellestrina quando arriva la motonave carica di turisti da Chioggia, su questi temi vanno trovate delle soluzioni. Positivo quindi fare un documento e poi riconvocarsi per un ulteriore confronto.

CROVATO afferma d'aver ascoltato i lavoratori e sindacalisti con grande amarezza, nel senso che è evidente quanto siano esposti a problemi contingenti che vanno affrontati e risolti: nel tentativo comune di ricercare soluzioni e riavvicinare i lavoratori all'Azienda, quindi li ringrazia degli interventi.

SAMBO non condivide quanto detto dal consigliere Formenti: sostiene invece che i dirigenti di ACTV debbano venire in Commissione a rispondere.

ANTONINI accoglie la richiesta dell'Assessore di stilare un documento, preannuncia sarà un bel malloppo e propone di fare una conferenza di servizi, proposta dal Comune, con la cittadinanza, per affrontare le problematiche che emergono. Se da parte aziendale non arriveranno le risposte necessarie, il sindacato si comporterà di conseguenza.

SCARPA Renzo accoglie l'invito a proseguire con questi confronti, senza voler far polemiche ma con l'intento di risolvere i problemi: dichiara che non è convinto che la Dirigenza Actv possa non esserci. Gli incontri quindi proseguiranno, anche con altri soggetti e saranno come sempre aperti a tutti.

Alle ore 13:10 il Presidente Scarpa R., svoltasi regolarmente l'audizione e non essendoci ulteriori domande, dichiara chiusa la seduta.

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 02-12-2016 ore 10:45
Ultima modifica 02-12-2016 ore 10:45
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