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VII Commissione - Verbale

Seduta del 21-10-2016 ore 10:00
congiunta alla IX Commissione e alla XI Commissione

 

Consiglieri componenti le Commissioni: Luca Battistella, Maika Canton, Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Ciro Cotena, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Andrea Ferrazzi, Rocco Fiano, Gianpaolo Formenti, Enrico Gavagnin, Giancarlo Giacomin, Giovanni Giusto, Elena La Rocca, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Deborah Onisto, Giorgia Pea, Giovanni Pelizzato, Paolo Pellegrini, Nicola Pellicani, Francesca Rogliani, Monica Sambo, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Silvana Tosi, Chiara Visentin, Sara Visman

 

Consiglieri presenti: Luca Battistella, Maika Canton, Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Ciro Cotena, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Andrea Ferrazzi, Gianpaolo Formenti, Enrico Gavagnin, Giancarlo Giacomin, Elena La Rocca, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Deborah Onisto, Giorgia Pea, Paolo Pellegrini, Nicola Pellicani, Francesca Rogliani, Monica Sambo, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Silvana Tosi, Sara Visman, Ottavio Serena (sostituisce Chiara Visentin)

 

Altri presenti: Vicesindaco Luciana Colle, Assessore Renato Boraso, Assessore Simone Venturini, Dirigente Luca Barison, Funzionario Mario Carulli, Funzionario Massimo Da Lio, Donatella Marello Consigliera Municipalità Marghera, Giuseppe Greco Mestrina Nuoto

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Esame della Proposta di Deliberazione PD 367 del 29/08/2016: Nuovo impianto natatorio in via delle Macchine a Marghera – parziale modifica alla deliberazione di Consiglio Comunale n. 53 del 23/06/2014

Verbale

Alle ore 10.15 assume la presidenza il consigliere Senno e, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta ed annuncia che è stato trasmesso il parere della municipalità di Marghera; dà quindi la parola all'assessore Boraso.

BORASO premette che questa è una vicenda che nasce nel 2014 con l'operazione Mof e che la piscina era dimensionata, in via delle Macchine, sui 33 metri. Il Mof è stato realizzato mentre la piscina era rimasta in sospeso, una struttura che Marghera aspetta da 40 anni. L'idea era di fare la piscina alle Vaschette ma i costi di bonifica del terreno sono proibitivi; la piscina prevista da 33 metri è stata riprogettata per 25 metri con la realizzazione anche di una piccola piscina, un'area fitness ed una per il ristoro. A suo parere questo intervento può migliorare la qualità della vita dei cittadini e rappresentare una ulteriore rivitalizzazione economica dell'area. Con questo provvedimento si modifica la precedente deliberazione ed il Consiglio comunale lo deve approvare. Il parere della Municipalità è condivisibile perché tocca aspetti del territorio che hanno necessità di interventi come nuovi marciapiedi, pista ciclabile ed una nuova fermata dell'autobus.

VISMAN sostiene che sembra si stia perdendo l'occasione di costruire un unico impianto omologato per i campionati di pallanuoto; importante è dare a Marghera un impianto di questo genere ma non è opportuno svilire la possibilità di partecipare ai campionati nazionali di pallanuoto. Afferma che è necessario pensare ad un impianto che può sostenere tutte le varie esigenze dei futuri fruitori.

CANTON non condivide l'intervento della consigliera Visman, precisa che informandosi presso alcune società sportive ha verificato che i costi di gestione di impianti di 33 e 25 metri sono notevolmente differenti; si dichiara di essere favorevole a realizzare un impianto idoneo ma il rischio di realizzare una cattedrale nel deserto ritiene non possa essere corso.

SAMBO condivide l'obbiettivo di realizzare l'impianto, ricorda che si tratta di portare a compimento un lavoro iniziato dall'amministrazione di centrosinistra, il progetto originale era il frutto di un compromesso anche con le società sportive. Domanda il perché dell'assenza dell'assessore competente data l'importanza dell'argomento che stanno trattando le commissioni. La città è carente di impianti per lo sport agonistico, non si deve sostenere solo il basket, il Sindaco mantiene deleghe di settori di cui non può occuparsi ; anche nel territorio della città metropolitana non c'è un impianto natatorio omologato per i campionati di pallanuoto.

GIACOMIN afferma che dopo tanti anni si riesce a realizzare qualcosa richiesta anche dalla municipalità; la piscina dei Vigili del Fuoco è stata chiusa per gli alti costi di gestione; ricorda che la municipalità aveva richiesto un impianto gestibile e con questa decisione si realizza un impianto che ha ancora il punto debole dell'accessibilità utilizzando i mezzi pubblici o la bicicletta.

D'ANNA confuta le affermazioni della consigliera Sambo e rende noto che sono almeno 3 gli assessori interessati a questi problemi, obbiettivamente anche in provincia di Venezia non ci sono impianti adeguati ad accogliere i campionati di pallanuoto, la società di pallanuoto è costretta a recarsi a Padova, forse si può ampliare la piscina di via Olimpia dove già si allena questa società. Queste dimensioni le ha richieste la municipalità; bisogna focalizzare le energie per ampliare da 25 a 33 metri la piscina di via Olimpia.

PELLEGRINI prende atto che il gruppo dei 5 Stelle si è dichiarato favorevole ad ospitare le olimpiadi a Marghera, ricorda infine che anche la Reyer ha dovuto giocare sui campi di altre città per l'inadeguatezza del Tagiercio.

PELLICANI dichiara che resta il fatto che l'assessore allo sport non partecipa mai alle riunioni della commissione per discutere dei problemi della mancanza e dello stato degli impianti sportivi. A suo parere sostiene che mai la Municipalità si è dichiarata contraria ad un impianto di 33 metri, chiede se sono stati contattati i vari gestori di piscine di queste dimensioni e se si intende rispondere alle osservazioni della municipalità.

SCANO ritiene che lo sport dovrebbe accomunare tutti perché favorisce il benessere dei cittadini, chiede di conoscere le differenze tra vecchio e nuovo progetto poiché ci sono delle cose che lo lasciano un po' perplesso; non ci sono conflitti tra chi fa sport agonistico e chi frequenta gli impianti con le famiglie dato che la fruizione avviene in orari diversi. Rende noto che in altre città, recentemente, sono state realizzate piscine da 33 metri con una sorta di separazione che divide gli spazi. La società che pratica la pallanuoto da 60 anni va a Padova per giocare, occorre più attenzione e bisogna dare risposte ai cittadini, a Marghera è ovvio che tutti sono contenti ma bisogna considerare che c'è bisogno di un impianto più grande anche perché Venezia è città metropolitana. Nel territorio ci sono 7 piscine e ne aggiungiamo un'ottava sempre da 25 metri; chiede perché se le attuali piscine sono gestibili dal privato, il Comune continua ad erogare dei contributi mentre altre piscine di proprietà privata non ricevono soldi pubblici. Se la piscina da 33 metri ha una gestione molto onerosa, si domanda perché questi costi non potrebbero essere coperti da contributi delle 7 già in attività che devono essere autosufficienti. Se non è stata fatta una ricerca per capire se è possibile trovare un gestore per l'impianto da 33 metri, propone di sospendere l'esame del provvedimento e fare un bando pubblico per trovare il soggetto interessato, così anche per gli impianti da 25 metri, e non erogare più contributi alla gestione.

ONISTO dichiara che nella precedente amministrazione il gruppo di Forza Italia era critica sull'perazione perché questa era legata alla realizzazione del Mof, ora si deve fare della realtà virtù, chiede informazioni sull'allegato alla proposta di deliberazione dove è indicato a caratteri generali, un'intesa sul futuro atto ricognitivo; nel piano di coordinamento chiede se si prevedono dei vincoli, se esiste un cronoprogramma e se tutto questo è collegato al Mof.

FERRAZZI sostiene che i costi di gestione delle piscine sono alti e le precedenti amministrazioni nella logica di erogare un servizio pubblico a basso costo, hanno favorito la pratica dello sport. A Venezia mancano impianti di grandi dimensioni ma afferma questo perché non è d'accordo nel caricare tutti i costi al gestore per poter invece mantenere l'accesso alle piscine a tutti i cittadini. Manca la piscina da 33 metri, è vero ma questo impianto era stato impostato per eliminare questo problema. La società sportiva non è mai stata interessata e coinvolta per la gestione dell'impianto da 33 metri. Per la piscina di via Olimpia si può prevedere la realizzazione dell'impianto da 33 metri ma è necessario un impegno formale di questa Amministrazione.

CENTENARO precisa che Forza Italia era contraria alla localizzazione dell'impianto, la municipalità di Marghera aveva chiesto questa tipologia ed oggi la si realizza approvando il provvedimento, nessun intendimento è arrivato da società interessate alla gestione di impianti di queste dimensioni perché non basta un atto formale bensì la presentazione di una fidejussione a garanzia dello stato dell'impianto. Esprime le sue perplessità sulla nuova localizzazione per le difficoltà di collegamento e serve dare una garanzia di fruibilità ai cittadini. Si dichiara disponibile a valutare la realizzazione anche di un impianto da 33 metri purché ci siano certezze ed i benefici pubblici devono essere realizzati prima dell'impianto sportivo. Le cose vanno fatte in modo serio, se serve attendere una settimana o 15 giorni per verificare l'eventuale interesse, si attenda, ma certamente non oltre il 31 Dicembre prossimo.

FACCINI si dichiara soddisfatta per il provvedimento perché Marghera aspetta da tanto questo impianto che sia da 25 o 33 metri; va approfondita la differenza per valutare i costi di gestione anche se il parere della municipalità è importante; probabilmente l'impianto da 33 metri può essere diviso alla bisogna, comunque il provvedimento deve essere approvato e realizzato. Il problema della fruibilità è determinante perché la localizzazione si trova in una zona degradata, difficile da raggiungere con i mezzi pubblici e conseguentemente l'impegno per realizzare una seria viabilità poiché diversamente si rischia di realizzare una cattedrale nel deserto.

SCARPA Renzo afferma che nessuno vuol impedire la realizzazione della piscina, 4 consiglieri di maggioranza hanno sollevato la questione del percorso ferroviario programmato dall'Autorità portuale che avrebbe termine proprio in quella zona. Ricorda che il consigliere Ferrazzi affermava che il rapporto tra piscina ed abitanti era di 1/30.000, per le amministrazioni invece il rapporto è indicato da 1/60.000 mentre per una gestione il rapporto dovrebbe essere di 1/80.000; l'opinione del consigliere non fa una piega ma si annullerebbe la concorrenza con gli impianti che godono di contributi pubblici; infatti la presenza del contributo pubblico impedisce l'evoluzione della qualità degli impianti stessi ma probabilmente questi rischiano la chiusura.

CROVATO esprime soddisfazione per il parere positivo della muncipalità di Marghera, la scelta dell'area va nella giusta direzione perché se l'area oggi è degradata, giusto recuperarla anche con la nuova viabilità. Informa d'aver contattato la famiglia Barbiero che gestisce la piscina da 33 a Padova e che quest'ultima afferma che la valutano vantaggiosa perché viene frequentata da più persone, ci sono più abbonati anche se la gestione costa il 20% (da considerare che l'impianto è vecchio di 20 anni) in più ma che può essere sopperito dalla presenza dell'attività di pallanuoto. La piscina di 33 metri di Padova ha una gestione positiva quindi non è vero che non è possibile affrontare la questione in comune di Venezia ed invita i commissari a non drammatizzare.

VISMAN dichiara che per questa proposta di deliberazione non si mette in discussione la realizzazione della piscina; si prende atto del problema della viabilità; ritiene che la pratica sportiva debba essere garantita solo garantendo la massima fruibilità, a tariffe basse per gli evidenti risvolti sociali che generano.

D'ANNA invita la consigliera Sambo ad affiancarlo per una settimana nel suo lavoro, condivide l'intervento del consigliere Scano, afferma che è importante chiudere la questione perché sono anni che quel territorio attende quell'impianto; precisa che i contatti con la dirigenza della società sportiva continuano proprio sulla possibilità di ampliare la piscina di via Olimpia. Ricorda che la proposta della piscina aveva raccolto l'unanimità dei consiglieri.

MARELLO Donatella interviene come consigliera della municipalità e rende noto che il fondo immobiliare Lucrezio si era reso disponibile a realizzare la piscina anche se quest'opera viene vista come realizzazione del comune di Venezia; precisa infine che il consiglio della municipalità mai ha espresso pareri sulla dimensione dell'impianto.

GRECO Giuseppe dichiara che le vicende della società sportiva che rappresenta sono conosciute da molto tempo, rimarca il fatto che la mestrina nuoto è una società sportiva innanzitutto, non solo agonistica; il nuoto è uno sport faticoso ed oggi la società ha 120 iscritti. Fare la piscina a Marghera vuol dire riqualificare tutta l'area interessata dato che certamente l'attività si svolgerà durante tutto il giorno comprese le ore serali; un aspetto da sottolineare è che nessuno ha mai coinvolto formalmente la società su questa iniziativa, a suo parere la piscina da 33 metri non è più costosa di una da 25 e conferma che quella di Padova è un esempio positivo; spiega che la società ha presentato il progetto della piscina da 33 metri al fondo Lucrezio che come società sportiva è in grado di gestire e a ricercare un investitore per completare l'operazione. Dal punto di vista tecnico la società è disponibile ad impegnarsi. Dispiace doversi recare a Padova per giocare il campionato di pallanuoto di serie B dopo che si era rinunciato alla partecipazione; a Padova si gioca senza il pubblico veneziano. Chiede quindi di valutare tutti gli aspetti della questione, comprese le necessità della mestrina pallanuoto.

VENTURINI riepiloga la vicenda: tutto nasce con una deliberazione complessa, determinata dal commissario e per un impianto di 33 metri; la convenzione, il contratto e quant'altro necessario non erano specificati, così come le caratteristiche ed i requisiti che dovevano essere rispettati. Il commissario quindi aveva deliberato di procedere con l'intervento per il Mof e lasciare tutte le decisioni sulla piscina alla nuova amministrazione. La municipalità di allora aveva valutato le possibili alternative con l'obiettivo di erogare un servizio ai bambini ed agli anziani; dopo un anno questa giunta intende presentare al Consiglio comunale le due possibilità per decidere sui 33 metri senza le caratteristiche definite e sui 25 metri; la direzione del settore sport ha valutato positivamente quella da 25 metri per la possibilità di avere una più ampia frequentazione e su questa si valuta pure il parere della municipalità, deve essere una scelta consapevole. Su richiesta del Comune il privato era pronto ad intervenire ma questa Amministrazione ha chiesto una pausa per decidere e prima lo si farà, prima inizieranno i lavori e Marghera avrà la piscina.

BORASO auspica che il provvedimento proposto venga approvato dato che la municipalità di Marghera ha chiesto un impianto adeguato alle esigenze di 26.000 abitanti, la soluzione per un impianto per la pallanuoto è già stata annunciata dal consigliere D'Anna e se ci sono imprenditori interessati, presentino pure le loro proposte per fare il bene della città. L'impianto viene costruito da un privato e su idee e costi si farà un bando di affidamento per la gestione; si dichiara convinto che questa Amministrazione risolverà anche la questione della piscina per la pallanuoto, irrisolta da anni. Ci sono tempi necessari per svolgere l'atto ricognitorio e l'atto d'intesa ed il 31 Dicembre è molto vicino, i problemi urbanistici sono stati superati e poi il privato inizierà i lavori e la piscina sarà inaugurata nel 2018.

DA LIO premette che il piano attuativo è scaduto ma la piscina non inficia il piano di recupero; lo standard è già previsto e non è scomputabile dagli oneri di urbanizzazione e non concorre nella parte economica che non viene scomputata. La piscina si farà con un permesso di costruire classico; oggi agli atti esiste l'impianto da 33 metri che il fondo immobiliare Lucrezio aveva presentato col progetto del Mof.

CARULLI spiega che l'atto ricognitorio è una semplice presa d'atto e che se non si paga il Mof , il privato intende sospendere le procedure per fare la piscina.

SCANO ricorda di aver chiesto se era stata svolta una ricerca per verificare se esistevano soggetti interessati alla costruzione e gestione della piscina; a suo parere oggi ci sono nuovi elementi e ritiene che la discussione non sia completata; serve un confronto per capire le differenze che ci sono tra un impianto da 25 e 33 metri; è pur vero che il consigliere D'Anna ha parlato dell'altra piscina ma di quest'ultima faccenda non si conosceva nulla ma se si può fare in via Olimpia questo intervento allora si potrà fare anche a Marghera; suggerisce di non licenziare il provvedimento per questi motivi.

Alle ore 12.20 il presidente Senno, preso atto di quanto emerso dal dibattito, decide di licenziare il provvedimento in discussione in Consiglio comunale e dichiara chiusa la riunione.

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 08-02-2017 ore 09:38
Ultima modifica 08-02-2017 ore 09:38
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