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III Commissione - Verbale

Seduta del 03-10-2016 ore 09:30
congiunta alla IX Commissione

 

Consiglieri componenti le Commissioni: Luca Battistella, Maika Canton, Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Andrea Ferrazzi, Gianpaolo Formenti, Enrico Gavagnin, Giancarlo Giacomin, Giovanni Giusto, Elena La Rocca, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Deborah Onisto, Giorgia Pea, Giovanni Pelizzato, Paolo Pellegrini, Nicola Pellicani, Francesca Rogliani, Monica Sambo, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Ottavio Serena, Silvana Tosi, Chiara Visentin, Sara Visman

 

Consiglieri presenti: Maika Canton, Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Andrea Ferrazzi, Gianpaolo Formenti, Enrico Gavagnin, Giancarlo Giacomin, Elena La Rocca, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Deborah Onisto, Paolo Pellegrini, Nicola Pellicani, Francesca Rogliani, Monica Sambo, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Ottavio Serena, Silvana Tosi, Chiara Visentin, Rocco Fiano (sostituisce Francesca Faccini), Davide Scano (sostituisce Sara Visman)

 

Altri presenti: Assessore Simone Venturini, Direttrice Stefania Battaggia, Dirigente Francesco Bortoluzzi, Dirigente Maurizio Ballarin

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Esame della proposta di deliberazione PD 342 del 09/08/2016: " Regolamento comunale in materia di giochi"

Verbale

Alle ore 9.57 il Presidente della III Commissione Consiliare Alessio De Rossi di concerto con il Presidente della IX Commissione Consiliare Paolo Pellegrini, constatata la presenza del numero legale dichiara aperta la seduta illustrando l'ordine del giorno. Quindi da la parola all'Assessore Venturini

VENTURINI spiega che nell'ambito dell'emergenza sociale la Prefettura di Venezia, il Comune di Venezia, i Comuni della Provincia di Venezia, l'ULSS 12 ed altri soggetti hanno firmato un protocollo d'intesa per la prevenzione ed il contrasto del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela delle fasce deboli. Tale protocollo d'intesa si propone varie attività atte a contrastare il fenomeno della ludopatia e tra queste istituire un tavolo interdirezionale di confronto al fine di procedere all'individuazione di interventi atti a tutelare le persone affette da dipendenza. La Prefettura poi ha predisposto una proposta di regolamento comunale in materia di giochi. Il 16 giugno 2016 è stata emanata dal Sindaco un'ordinanza per la disciplina degli orari di esercizio dei giochi leciti ove è consentita la vincita di denaro installati in sale giochi, sale scommesse e in esercizi commerciali, nonchè delle sale scommesse. Tale ordinanza sperimentale è stata contestata dal giudice amministrativo. Si vuole evitare che Venezia si riempia di macchinette come funghi. Con il nuovo regolamento comunale, l'amministrazione ha deciso di imporre 500 metri di distanza dai siti sensibili come scuole, parchi e altre strutture pubbliche. Gli orari sono stati limitati tra le 8.30 e le 21.30 per le sale e tra le 9.00 e le 13 e tra le 15.00 e le 19.30 per tabaccai e bar. Il regolamento mira a contemperare le esigenze delle attività economiche con la necessità di ordine pubblico con multe fino a 500 euro e in recidiva anche la sospensione dell'attività. Sono previste anche norme sulla pubblicità con avvisi contro il gioco d'azzardo

Alle ore 10.03 entra il Consigliere Scano

LAZZARO fa presente che il casinò regala dei soldi ai ragazzi perchè entrino a giocare. E' successo così che un ragazzo ha prezio il vizio del gioco. Evidenzia la delicatezza del tema

BATTAGGIA spiega che le sale Vlt e scommesse sono autorizzate dalla Questura la quale applica direttive interne del Ministero, senza tenere conto dei vincoli comunali. Le competenze in tema di giochi sono molto intrecciate ed il regolamento ha generato un contenzioso. Ci sono stati dei ricorsi contro l'ordinanza comunale ed il TAR ha rilevato l'eccessiva rigidità degli orari. L'ordinanza è stata fatta senza l'audizione delle Associazioni e si stanno aspettando delle osservazioni da parte delle categorie

Alle ore 10.20 entra il Consigliere Renzo Scarpa

GAVAGNIN fa presente che in altre realtà come Padova hanno costituito un ufficio interforza tra Questura e Vigili i quali collaborano assieme. Si potrebbero analizzare gli elementi di forza di questo accordo e poi portarlo nel nostro ambito territoriale

VENTURINI puntualizza che la questura non considera i vincoli urbanistici

PELLEGRINI condivide l'intervento del Consigliere Lazzaro. Chiede a cosa servono i controlli quando l'attività è fino alle 21.30 e la distanza dei locali è troppo ravvicinata. La deriva del sociale dispiace a tutti e tornare indietro è necessario anche se difficile

VENTURINI precisa che in assenza di un regolamento sui giochi e di una normativa urbanistica la proliferazione degli esercizi continuerebbe. Infatti in mancanza di una regolamentazione c'è stata una diffusione delle sale da gioco. Sono state inviate anche una serie di diffide agli esercizi. La limitazione degli orari è importante per restringere il tempo di gioco

BATTAGGIA puntualizza che l'art 20 della legge regionale n.6 del 27 aprile 2015 ha dato disposizioni in materia di prevenzione, contrasto e riduzione del rischio dalla dipendenza dal gioco d'azzardo patologico. Chi ha l'autorizzazione può installare gli apparecchi per il gioco d'azzardo ma è tenuto a rispettare le regole dettate da tale legge a pena di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 10.000,00

FORMENTI chiede che alla prossima commissione congiunta III + IX venga invitata anche la seconda commissione. Chiede inoltre se i locali adibiti a sale da gioco devono essere ad uso commerciale

BATTAGGIA risponde di si

FORMENTI chiede se è possibile fare dei parcheggi per automobili nelle vicinanze delle sale da gioco

BATTAGGIA risponde che bisogna attenersi agli standard urbanistici i quali non lo permettono

FORMENTI dissente su quanto detto in merito ai parcheggi. Quindi chiede se è possibile aumentare il costo delle sanzioni

BATTAGGIA precisa che non si può derogare sugli standard di parcheggio, bisogna invece adeguarsi. E' rischiosissimo usare l'innalzamento degli standard edilizi per risolvere altri problemi. L'entità delle sanzioni va da 350 a 500 euro ed è già individuata a livello superiore in quanto la base sarebbe di 50 euro. Dove si è potuto è stata innalzata da 50 a 350 euro

VENTURINI sottolinea che l'incentivo ad agire secondo le regole non è la sanzione pecuniaria ma la sospensione dell'attività

PELLICANI dichiara di essere favorevole al regolamento ma bisogna lavorare sulla prevenzione e sulle fascie orarie. Bisogna inoltre capire se il nuovo regolamento edilizio potrà essere un ostacolo. Chiede se esiste una mappatura delle sale scommesse e degli esercizi commerciali dove sono installati apparecchi per il gioco d'azzardo

DAMIANO dichiara che per approfondire la discussione sul tema si può prorogare il licenziamento della proposta di deliberazione

BATTAGGIA risponde che esiste una mappatura e una banca dati sulle sale giochi. Non c'è però una mappatura di quanti e quali apparecchi sono collocati nei pubblici esercizi. Non ci sono archivi comunali e sarebbe necessario un collegamento continuo. Per la loro natura poi certi esercizi sono autorizzati ad installare apparecchi.Prima i gestori dovevano comunicare al Comune l'installazione delle macchinette ora non più. Il vero detentore dei dati completi è il monopolio

PELLICANI chiede se è possibile chiedere al monopolio tali dati

BATTAGGIA risponde che sono già stati chiesti

SCANO chiede chiarimenti sugli orari e se il TAR ha dato disposizioni in merito. Chiede inoltre cosa succeda in caso di trasferimento economico e se è possibile applicare le regole anche nel caso di subentro di una nuova attività

VENTURINI risponde che la valutazione degli orari è stata fatta controllando anche altre città. Gli orari poi sono stati leggermente modificati in quanto l'Amministrazione comunale è stata tacciata di troppa severità. La pausa pranzo è un rischio, mentre nella fascia serale si concentrano molti problemi di ordine pubblico

BATTAGGIA fa presente che in molte ordinanze è stato riscontrato il difetto di motivazione. Il TAR vuole che la motivazione sia molto chiara. E' stato chiesto all ASL di dare i dati aggiornati sulla ludopatia ma c'è una situazione di sommerso. Il TAR poi ha obiettato l'eccessiva rigidità degli orari. Comunque è già importante aver portato l'orario di apertura degli esercizi a 8 ore quando prima erano molto di più . I vincoli da regolamento vanno applicati anche nei casi di traferimento di attività, c'è invece qualche problema nei subentri di attività

BALLARIN precisa che il TAR ha esaminato gli orari e dopo aver rilevato che non era stato rispettato il criterio della proporzionalità ha dato delle indicazioni. Ci sono stati anche due ricorsi da parte degli esercenti. Il trasferimento di attività equivale al rilascio di una nuova autorizzazione


Alle ore 11.07 esce la Consigliera Lavini

PELLEGRINI chiede quanto incassa una macchinetta della tabaccheria

VENTURINI risponde che la platea dei giochi è varia ma è innegabile che il gioco rende

CROVATO condivide l'intervento del Consigliere Lazzaro. I dati sono tremendi ed è necessario capire tale fenomeno. Ci sono infatti 51 mila apparecchi e slot. Secondo l'Associazione Libera il paese è molto giocatore e questo crea un problema di carattere sociale. Tante sale gioco poi si trovano dove passano gli studenti. Consiglia di creare una rete informatica all'interno del Comune e di predisporre dei cartelli informativi

VISENTIN dichiara di essere favorevole al regolamento per evitare danni futuri. Chiede chiarimenti in merito alle sanzioni e sulla sospensione di attività in caso di recidiva

BATTAGGIA risponde che la definizione della recidiva viene utilizzata in tutti regolamenti e vine applicata sul quinquennio perchè è più conveniente

SAMBO trova positivo l'orario di chiusura dei locali alle 21.30. Fa notare che ci sono zone a Venezia dove le macchinette sono state eliminate. Invita a prevedere la possibilità di convertire le sale slot esistenti in altre attività commerciali. Esiste però anche la possibilità che qualche esercizio si sposti in altri comuni. Chiede la sentenza del TAR sugli orari

VENTURINI sottolinea che il tema della ludopatia ha molti profili e si sta ragionando su alcuni interventi. C'è il coinvolgimento anche di altri Comuni della Provincia . La distanza dei 500 metri è un limite concordato con la Prefettura

D'ANNA invita l'Assessore a discutere in Giunta in merito all' intervento del Consigliere Lazzaro. Propone di sentire in Commissioni le Associazioni di Categoria

SAMBO osserva che non ci può essere ipocrisia tra privato e pubblico (Casinò)

ONISTO evidenzia che il gioco d'azzardo assicura maggiori entrate allo stato. Pensa che il regolamento non possa essere molto efficace in quanto confligge con la legge statale. E' importante prestare molta attenzione all'aspetto della sicurezza

Alle ore 11.31 esce il Consigliere Formenti

VENTURINI sottolinea che si sta ragionando in un ambito complesso. Il Governo spesso pone attenzione alla ragion di stato ma non ci si deve arrendere. Il regolamento rappresenta una base solida per restringere gli orari

Alle ore 11.34 esce il Consigliere Alessandro Scarpa

FIANO chiede se il tavolo di confronto è operativo per quanto riguarda la prevenzione. Ritiene necessario fare forza nei confronti del Governo

Alle ore 11.35 esce la Consigliera Canton

SCANO informa di aver preso visione del protocollo d'intesa per la prevenzione ed il contrasto del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela delle fasce deboli e troverebbe utile che il Comune investisse sull'informazione. Propone di incentivare la campagna in merito alla distinzione tra gioco e gioco d'azzardo. Ricorda che Venezia ha una grande tradizione in tema di giochi

VENTURINI precisa che il tavolo di confronto nasce con lo scopo di avere una visione generale del problema e cercare una soluzione. E' stata fatta una bozza di regolamento riportando esperienze anche di altri territori. Serve un rapporto coeso tra soggetti. Necessario un coinvolgimento dei Comuni perchè facciano forza presso il Governo

FERRAZZI chiede se nel caso di chiusura dell'esercizio l'attivazione della licenza deve avvenire di nuovo

BATTAGGIA risponde che non ci sono stati mai provvedimenti che revocassero i titoli. Sono state date anche autorizzazioni in contrasto con il regolamento edilizio. Si ricomincia con l'autorizzazione di fronte a revoca o decadenza ma non di fronte alla sospensione della licenza

Alle ore 11.40 escono i Consiglieri Crovato, Rogliani e Sambo

BALLARIN puntualizza che solo in caso di revoca della licenza è previsto un nuovo iter per l'autorizzazione. La licenza che rilascia il questore è priva di efficacia e diventa tale nel momento che ci sia la verifica di conformità

GAVAGNIN osserva che manca la sicurezza integrata

Alle ore 12.00 il Presidente dichiara sciolta la seduta. La discussione della proposta di deliberazione proseguirà in una successiva seduta

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 27-01-2017 ore 14:31
Ultima modifica 27-01-2017 ore 14:31
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