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IV Commissione - Verbale

Seduta del 12-07-2016 ore 09:30
congiunta alla I Commissione

 

Consiglieri componenti le Commissioni: Luca Battistella, Maika Canton, Barbara Casarin, Felice Casson, Saverio Centenaro, Ciro Cotena, Paolino D'Anna, Andrea Ferrazzi, Rocco Fiano, Gianpaolo Formenti, Enrico Gavagnin, Giancarlo Giacomin, Giovanni Giusto, Elena La Rocca, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Deborah Onisto, Giorgia Pea, Paolo Pellegrini, Francesca Rogliani, Monica Sambo, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Ottavio Serena, Sara Visman

 

Consiglieri presenti: Maika Canton, Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Ciro Cotena, Paolino D'Anna, Gianpaolo Formenti, Enrico Gavagnin, Giancarlo Giacomin, Giovanni Giusto, Elena La Rocca, Bruno Lazzaro, Deborah Onisto, Paolo Pellegrini, Francesca Rogliani, Monica Sambo, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Ottavio Serena, Sara Visman, Alessio De Rossi (sostituisce Marta Locatelli), Nicola Pellicani (sostituisce Felice Casson), Silvana Tosi (sostituisce Luca Battistella)

 

Altri presenti: Direttore Raffaele Pace

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Stato di fatto del Bando per l'affidamento in concessione del servizio di distribuzione del gas naturale

Verbale

Alle ore 9.50 assume la presidenza il consigliere Renzo Scarpa e, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta e comunica che si tratta della seconda riunione delle commissioni sull'argomento all'ordine del giorno; riepiloga brevemente l'iter che ha formato il bando di gara per la concessione del servizio di distribuzione del gas; si deve prendere atto che è stato contestato un conflitto di competente davanti al Tar del Lazio che ha rigettato l'istanza per poter ricorrere al Consiglio di Stato; fa presente che il Comune di Venezia è l'unico comune che non ha visto la bocciatura della procedura attuata.

PACE spiega che il Comune è sotto osservazione dell'Autorità per l'energia che non avrebbe un vero potere di veto ma l'autorevolezza per esprimere pareri quasi vincolanti; ricorda la divisione territoriale del servizio di erogazione del gas nel libero mercato di fornitura; si può separare la gestione della rete da quella della distribuzione; con il DM 266 si è partiti con le gare per la distribuzione; descrive la situazione dei termini della gara e le relative proroghe; ora si sta tenendo un rapporto con l'Autorità per l'energia; la stampa locale ha dato una versione sbagliata perché non si sta vendendo la rete bensì si sta solo attuando quanto prevede la legge cercando di assegnare l'infrastruttura al futuro gestore; Italgas ha contestato la proprietà comunale di una parte della rete ed ha presentato un ricorso; questa società dalla sua quotazione in Borsa cerca di non acquisire anche possibili debiti e pertanto sta contestando l'azione del Comune; l'Autorità per l'energia comunque deciderà sul merito. Il ricorso di Italgas riguarda il decreto ministeriale che ha avuto una serie di passaggi al Tar del Veneto, al Tar del Lazio che lo reinvia a quello del Veneto e che alla fine è depositato al Consiglio di Stato. La cosa certa è che il Tar del Lazio ha sospeso la gara in attesa del pronunciamento dell'Autorità per l'Energia; il Comune ha fatto istanza di prelievo per accelerare i tempi della decisione, ci si augura che questa Autorità si pronuncia breve; Per questa questione è stata coinvolta anche l'Anac. Sempre il Comune ha chiesto di essere sentito ma queste istituzioni non hanno mai accolto la richiesta. Sottolinea la metodica di valutazione del valore e degli investimenti; i problemi della zona oggetto della gara nascono per le valutazioni fatte per la rete di Caorle e Venezia;  la rete e la distribuzione del gas ,nel territorio di Venezia, fino al 1985 era gestito da una società ( Veneziana gas) ed il Comune ne era proprietario al 37%, da questo risulta che l'Amministrazione era anche coproprietaria della rete. Le prospettive future sono poche ma si è fiduciosi delle ragioni dell'Amministrazione perché è favorevole al procedere della liberalizzazione del mercato.

SCARPA Renzo ritiene che non ci sia nulla da eccepire sull'illustrazione del direttore Pace, esprime la sua soddisfazione per come gli uffici stanno seguendo la vicenda e ricorda che in gioco ci sono circa 60 milioni di euro che il Comune potrebbe incassare.

PELLEGRINI domanda cosa succederebbe se non fosse possibile mettere a gara quello che il Comune ritiene essere una sua proprietà e se ci saranno molte aziende che potrebbero  partecipare.

PACE spiega che il bene non è di proprietà comunale, quando questo verrà messo a gara allora il Comune acquisirà la rete e chi vincerà dovrà pagare; in effetti non sono molte le aziende che potrebbero concorrere oltre a Italgas; tra queste Hera; ACEA, Edison, EON, Endesa, 2I rete gas di proprità di Enel; ricorda che 2I e Italgas sono partecipate dalla Cassa Depositi e Prestiti; i bandi sono cadenzati nel tempo per questioni di visioni economiche e sono costruiti su schemi tipo. Infine illustra la diffusione della rete sul territorio che è molto vasto e che presenta dei requisiti di sicurezza che non sono adottati altrove.

LA ROCCA chiede cosa succede del canone concessorio predisposto dal Comune e se nel 2017 verrà riproposta la gara.

PACE rileva che su tutto l'abito territoriale viene considerato il canone più alto che è quello adottato dal comune di Chioggia e molto dipenderà dalle nuove norme che saranno emanate.

PELLICANI sottolinea che la questione è il conflitto sulla quota di proprietà della rete ma non si conosce esattamente quanto.

PACE descrive come viene messa a gara la gestione della rete; secondo la Corte dei Conti della Lombardia, la rete è patrimonio indisponibile dei comuni quindi ogni gestore dovrà cederla al successivo vincitore del bando di gara. Ricorda che la Veneziana gas era al 37 % del Comune e quindi la legge ha imposto al Comune di mettere a gara la sua proprietà; è stato il Consorzio reti gas che ha peritato, per il Comune, il valore della rete.
Alle ore 10.45 entra il consigliere Giusto.

SCARPA Renzo propone di valutare la necessità di predisporre un documento nel merito da presentare in Consiglio comunale e far approvare in modo da rafforzare le decisioni della giunta.

PACE afferma che dovrebbe essere il governo a fare chiarezza su queste questioni giuridico gestionali ma il Comune, che pur ha presento la richiesta di rappresentare la sua posizione, non è mai stato convocato.

Alle ore 10.55 il presidente Renzo Scarpa dichiara chiusa la riunione.      

 

 

 

 

Atti collegati
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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 24-01-2018 ore 14:49
Ultima modifica 24-01-2018 ore 14:49
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