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VI Commissione - Verbale

Seduta del 06-07-2016 ore 11:30

 

Consiglieri componenti la Commissione: Maika Canton, Ciro Cotena, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Andrea Ferrazzi, Rocco Fiano, Enrico Gavagnin, Giovanni Giusto, Elena La Rocca, Lorenza Lavini, Marta Locatelli, Deborah Onisto, Giorgia Pea, Nicola Pellicani, Francesca Rogliani, Alessandro Scarpa, Matteo Senno, Chiara Visentin, Sara Visman

 

Consiglieri presenti: Maika Canton, Ciro Cotena, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Enrico Gavagnin, Giovanni Giusto, Elena La Rocca, Lorenza Lavini, Deborah Onisto, Giorgia Pea, Nicola Pellicani, Francesca Rogliani, Alessandro Scarpa, Matteo Senno, Sara Visman, Barbara Casarin (sostituisce Chiara Visentin), Saverio Centenaro (sostituisce Rocco Fiano), Monica Sambo (sostituisce Andrea Ferrazzi), Renzo Scarpa (sostituisce Marta Locatelli)

 

Altri presenti: Presidente del Consiglio Ermelinda Damiano, Vicesindaco Luciana Colle, Assessore Francesca Guzzon, Assessore Paola Mar, Assessore Francesca Zaccariotto, Dirigente Angela Fiorella, Funzionaria Gabriela Camozzi, Presidente della MunicipalitÓ di Mestre Carpenedo Vincenzo Conte

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Le Pari OpportunitÓ e la Cittadinanza delle Donne nel Comune di Venezia

Verbale

Alle ore 12.00 la consigliera Pea assume la Presidenza e, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta alla presenza della ViceSindaco, delle rappresentanti femminili di Giunta e della Presidente del Consiglio. Tiene a precisa che quest'ultima si è impegnata molto sul tema della prevenzione delle malattie femminili e in campagne di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.

COLLE afferma come il referato della Cittadinanza delle Donne, che ha trovato in ottima salute, stia continuando a produrre un buon lavoro, in particolare su temi relativi l'Antiviolenza. Ricorda le iniziative effettuate in occasione di "Novembre Donna ", grazie al lavoro, oltre che della Presidente del Consiglio, della dirigente e della funzionaria del settore che ringrazia. Auspica di proseguire ulteriormente su tale percorso. Menziona come esempio il progetto di due tassisti, uomini, che hanno donato 6.000 euro a sostegno delle problematiche che affronta il Centro. Ritiene necessaria una propositiva progettualità su un ventaglio di temi non legati solo alla delicata questione sulla Antiviolenza femminile.

DAMIANO nel ringraziare i presenti ricorda le diverse attività riguardo il ruolo della donna, svolte sempre con un buon lavoro organizzativo e di coordinamento, menziona alcuni progetti passati e ribadisce la necessità di proseguire su questa linea, con un maggior coinvolgimento del mondo maschile ed una comune responsabilizzazione di tutta la cittadinanza .

PEA richiama la necessità di rendere effettive le pari opportunità coinvolgendo il mondo maschile.

MAR ricorda il lavoro svolto nell'ultimo anno, quale ulteriore presa di coscienza ed anche di conoscenza delle problematiche relative alle pari opportunità, nel tentativo di portare la sensibilità femminile in iniziative diverse e con l'auspicio vi siano rapporti propositivi, per portare avanti ulteriori iniziative, non solo nella maggioranza ma in modo trasversale, al fine di sensibilizzare alla progettualità costruttiva comune e dare ulteriore inizio ad iniziative concrete . Ringrazia per il lavoro svolto in particolare dal Centro Donna che, da sempre ,è stato all'avanguardia su questi temi.

GUZZON afferma che il tema delle pari opportunità uomo-donna sia importante anche nel lavoro, auspica al riguardo una maggior sensibilizzazione sui questi temi legati al mondo del lavoro, sull'equiparazione delle retribuzioni e del numero di occupati.

ZACCARIOTTO evidenzia, facendo riferimento al proprio ruolo attivo come donna nella politica da molti anni, che c'è ancora un lungo precorso da compiere ed che il suo attuale ruolo nei Lavori Pubblici consente di sviluppare scelte, dai parcheggi rosa alla viabilità per donne incinte o con passeggini, in una prospettiva a 360 gradi, che possono creare un miglioramento della qualità di vita per la città, per poter dare il proprio contributo in un'ottica di riguardo alle pari opportunità.

PEA ricorda come tra le Linee Programmatiche del Sindaco vi sia anche quella di rendere la città più vivibile, a misura di donna: ritiene sia necessario un comune gioco di squadra per attuare un progetto concreto. Informa che nella Carta dei Valori della Città Metropolitana su cui stanno lavorando, stanno dedicando molte attenzioni al tema delle pari opportunità, ai sensi dell'art. 2 e 3 della Costituzione e dell'art.1 dello Statuto comunale che impegna il Sindaco ad attuarla: serve un lavoro concreto.

COLLE afferma che bisogna rendere la città più vivibile, sicura e paritaria, e, nell'ambito della riorganizzazione della macchina comunale, verranno create agevolazioni per le donne con figli a carico.

SAMBO ringrazia per il lavoro avviato e le campagne di sensibilizzazione. Cita l'intervento dell'Assessora Guzzon che l'ha preceduta per ricordare il problema delle donne che non lavorano, strettamente collegato al problema dell'indipendenza della donna, dell'occupazione femminile in calo e comunque con stipendi inferiori. Cita come buon esempio quanto aveva fatto la Provincia di Padova che aveva predisposto un premio per le aziende che davano permessi parentali anche agli uomini e dimostrato attenzione per l'argomento, anche sugli appalti. Desidera capire la situazione dei finanziamenti al Centro Donna e anticipa che protocollerà un atto in merito alla Consulta delle Cittadine, che negli anni aveva portato contributi di valore all'Amministrazione. Conclude affermando che la violenza sulle donne è un problema maschile.

PEA auspica un maggior coinvolgimento degli uomini affinché siano maggiormente responsabilizzati ed una maggior diffusione degli eventi attuati nel territorio, si associa nel chiedere quali siano i sostegni economici dedicati .

FIORELLA illustra i fondi ed il budget destinati al Centro Donna, che per il 2016 ammontano a 64.582 euro (di cui 42.550 dal bilancio comunale ed i restanti 22.082 provenienti da altri finanziamenti (Regione e Stato), oltre ad altri 109.000 euro provenienti dalla legge 285 del 1997 destinati al Centro Antiviolenza. Ricorda che il Centro Donna ha presentato delle domande per partecipare a dei bandi di finanziamento, sempre con queste destinazioni, alla Regione Veneto e al Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio e anche alla Commissione Europea. Afferma che in passato sono sempre stati finanziati, che il Centro Donna è diventato un riferimento e precisa che in altre città in cui esistono analoghi Centri che però sono privati, sorgono delle forti difficoltà perché dipendendo solo da finanziamenti non sempre riescono a dare la necessaria continuità.
Alle ore 12.45 esce la Consigliera La Rocca

CAMOZZI tiene a precisare che i fondi destinati al Centro Antiviolenza non sono a bilancio del loro servizio in quanto inseriti a bilancio della Direzione delle Politiche Educative che gestisce i contributi della legge 285/97. Ricorda che il Centro Antiviolenza del Comune di Venezia è il primo istituito in tutto il territorio nazionale, mentre il Centro Donna a partire dai primi anni 80 opera attraverso attività culturali promosse dal Comune con il sostegno di associazioni femminili: il merito è esser riusciti a creare una “rete”, al di là delle partecipazioni politiche, tra varie associazioni della Città.

ONISTO pone la questione di come sia necessario non solo seguire i temi riguardanti le pari opportunità, per garantire attività e attenzioni al mondo delle Donne, ma anche far sì che vengano svolte azioni concrete, mentre in passato i lavori svolti dalla Consulta delle Donne non venivano presi in considerazione, era un lavoro parallelo che non veniva ascoltato. C'è bisogno che le varie istanze trovino concrete realizzazioni, nei luoghi opportuni, per ottenere i risultati necessari e richiesti. Definisce la consulta delle Donne un'esperienza frustrante, si auspica che i lavori della Commissione possano sopperire a quanto non fatto in precedenza, al fine di portare nell'alveo istituzionale tutte le istanze che a suo tempo non sono mai state prese in considerazione.

PEA concorda che l'obiettivo è proprio quello di dare un taglio pratico alla questione e ribadisce che il tema della Città a misura di donna è un obiettivo del Sindaco. In questa Commissione possono esser possono esser riportate le attività che un tempo erano della Consulta.

CONTE citando le richieste di partecipazione sentite in Commissione, tiene a ricordare che il Regolamento delle Municipalità prevede siano attivate le Commissioni delle Elette, che sono un'istanza istituzionale che va presa e tenuta in considerazione.

PEA riconosce che un obiettivo da perseguire è quello di dotarsi di un'unica cabine di regia centrale per poi affrontare i singoli problemi: si auspica di utilizzare per questo le commissioni consiliari che sono spesso deserte.

MAR ricorda come nel caso di “Marzo Donna” vi sia stato un coordinamento con le diverse Municipalità, anche grazie alle Commissioni delle Elette; ritiene, in accordo con quanto espresso dalla Presidente Pea, sia necessaria una regia comune.

SAMBO ha una posizione diversa da quella espressa dalla Consigliera Onisto: la Consulta delle Cittadine ha un ruolo istituzionale, è formalmente riconosciuta e inserita nello Statuto. Afferma che potrà esser organizzata meglio, con una sinergia da migliorare ma ribadisce che la Consulta detiene già un ruolo istituzionale.

VISMAN chiede come sia organizzata la comunicazione la consulta proponendo, in caso, di organizzarsi con mail o altro per avere un canale diretto per ricevere mail, convocazioni e comunicazioni, creare una rete comune tra le varie figure che operano sui questi temi.

PEA risponde che la comunicazione viene inviata ai Presidenti di Municipalità che a loro volta dovrebbero provvedere allo smistamento delle informazioni. Ad ogni modo precisa d'aver sempre dato indicazioni agli uffici di inserire tra i destinatari delle convocazioni gli indirizzi mail di tutti coloro lo richiedano.

MAR ribadisce che i Presidenti di Municipalità non debbono far altro che girare le mail che ricevono dalla Presidente di Commissione che li convoca, ritiene sia un problema inesistente.

Alle ore 13:10, esaurito l'ordine del giorno e non essendoci ulteriori domande, la Presidente Pea ringrazia i presenti e dichiara chiusa la seduta.

 

 

 

 

Atti collegati
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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 22-02-2017 ore 10:53
Ultima modifica 22-02-2017 ore 10:53
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