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III Commissione - Verbale

Seduta del 22-06-2016 ore 09:30

 

Consiglieri componenti la Commissione: Maika Canton, Barbara Casarin, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Andrea Ferrazzi, Giancarlo Giacomin, Elena La Rocca, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Deborah Onisto, Giovanni Pelizzato, Paolo Pellegrini, Francesca Rogliani, Alessandro Scarpa, Ottavio Serena, Silvana Tosi, Chiara Visentin, Sara Visman

 

Consiglieri presenti: Maika Canton, Barbara Casarin, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Andrea Ferrazzi, Giancarlo Giacomin, Elena La Rocca, Bruno Lazzaro, Deborah Onisto, Giovanni Pelizzato, Alessandro Scarpa, Ottavio Serena, Silvana Tosi, Sara Visman, Saverio Centenaro (sostituisce Lorenza Lavini), Ciro Cotena (sostituisce Francesca Rogliani), Rocco Fiano (sostituisce Francesca Faccini), Enrico Gavagnin (sostituisce Chiara Visentin), Davide Scano (convocato), Matteo Senno (sostituisce Marta Locatelli)

 

Altri presenti: Direttore Sanitario Ospedale "San Raffaele Arcangelo" dott. Guido Sattin, dott.ssa Raffaella Pagano Servizio Riabilitazione Alcologica Ospedale "San Raffaele Arcangelo", funzionario Marino Costantini, funzionario Mauro Spadotto

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Prosecuzione discussione della mozione nr.d'ordine 101 ( nr.prot.50) con oggetto " Abuso sostanze alcoliche" ai sensi dell'art.9 del Reg.C. C. collegata alla Mozione su " Linee Programmatiche", inviata da Davide Scano
  2. Audizione della dott.ssa Raffaella Pagano, Servizio Riabilitazione Alcologica, Ospedale "San Raffaele Arcangelo".

Verbale

Alle ore 9.45 il presidente De Rossi, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta e ringrazia gli ospiti per aver aderito all'invito, dà quindi la parola al Direttore Sanitario Sattin per l'introduzione del dibattito sul primo punto, affermando che, per comodità di discussione, verranno affrontati nella stessa discussione entrambi i punti iscritti all'ordine del giorno.

SATTIN cita alcuni dati sulla situazione dell'Ospedale “San Raffaele Arcangelo” che dispone di 188 posti letto, circa 250 che vi lavorano, 90 posti letto per la terapia intensiva, 9 day hospital. Sono un nodo di una rete che lavora sul territorio. Vengono accolti pazienti direttamente dagli ospedali di Venezia, Mestre, dalle Ulss della città metropolitana, altri provengono anche dalle regioni del Sud. La struttura è in continuo rapporto con la direzione delle Politiche Sociali del Comune.

PAGANO responsabile del servizio di riabilitazione Alcologia fa presente che oggi abusano dell'alcol sempre più giovani e con problemi anche psichiatrici. Spiega la composizione dell'equipe, rileva che spesso dai medici di base provengono pazienti “non idonei” al day hospital, al momento non non la valuta una scelta opportuna in quanto se il paziente è grave, si provvede al suo ricovero, altrimenti in casi non gravi il day hospital diviene una copia del Serd, è stata una scelta dettata dalla Regione.

DE ROSSI chiede quali rapporti sono in corso tra il Fatebenefratelli ed il Comune.

COSTANTINI afferma che da sempre la struttura è un'interfaccia dei Servizi sociali del Comune, per i servizi d'eccellenza che offre, specie per gli alcolisti in stato di marginalità, partendo da livelli molto compromessi. Il servizio del Fatebenefratelli funziona molto bene e va ulteriormente valorizzato.

DE ROSSI invita gli ospiti ad illustrare la situazione dell'utenza giovanile che si rivolge al servizio, tema introdotto dalla mozione presentata dal consigliere Scano.

PAGANO sostiene come sia difficile trovare un ragazzo che faccia abuso solo di alcol perché spesso si accompagna anche di uso di altre sostanze e viene seguito dal Serd.

SATTIN interviene affermando che per questi motivi serve pensare un progetto che coinvolga la scuola ed il sociale.

PAGANO spiega che senza un dopo, la riabilitazione non serve perché i soli 15 giorni di riabilitazione al Fatebenefratelli se il soggetto non sa cosa fare o dove andare, sicuramente il problema si ripresenterà.

DE ROSSI domanda come avviene la presa in carico dal servizio del paziente.

PAGANO spiega che al Sert molti giovani non vogliono andare ed è per questo motivo che il servizio ha un ambulatorio gestito direttamente.

SATTIN dichiara che la dipendenza è a tutti i livelli della società, anche tra i professionisti, quindi serve predisporre una serie di risposte diversificate.

SCANO chiede delle informazioni sull'attività di prevenzione, ritiene che il consumo di alcol e di altre sostanze sia in aumento, è un problema sentito; domanda se ci sono dati che possano illustrare la situazione.

TOSI condivide il contenuto della mozione ed in particolare l'aspetto che pone la necessità di rafforzare i servizi sociali di appoggio alle famiglie.

SCANO spiega che la mozione è stata scritta in modo sintetico perché è parte del programma elettorale del gruppo 5 Stelle; a breve saranno presentate delle proposte di modifica al regolamento di Polizia locale che però copre solo una parte del problema; chiede ai medici di esprimere le loro opinioni su quanto ascoltato dagli interventi dei rappresentanti delle associazioni: pone la questione se l'alcolismo sia una malattia oppure uno stile di vita e se sia giusto lavorare sulla singola persona o anche su quello che è l'ambiente circostante.

PAGANO spiega che viene seguito il metodo psico-sociale “Hudolin”, viene invitato un familiare, che farà da riferimento, ad andare in comunità dal soggetto ricoverato una volta alla settimana; c'è da considerare anche che non sempre è facile seguire il gruppo.

SATTIN afferma che la malattia dell'alcolista è una malattia di famiglia, a volte porta conseguenze economiche e sociali gravi.

SCANO domanda sul funzionamento del day hospital che, a quanto sentito, non viene considerato un buon servizio se riferito a questo problema.

PAGANO spiega che questi posti letto sono “ordinari” ed una parte non destinati al servizio mentre una volta erano riservati in esclusiva.

SATTIN interviene rilevando che esiste anche un altro problema che riguarda gli stranieri temporaneamente presenti che devono essere seguiti anche dalla prefettura.

CANTON domanda se può succedere che nel day hospital si lavori per 12 ore su un soggetto e poi questo esca senza alcun beneficio.

PAGANO conferma che in questi casi l'intervento serve a poco, può servire a chi ha famiglia, che non è grave, a chi ha altri rapporti, a quei soggetti che soffrono di astinenza non grave, di solito per chi abita vicino ed ha un po' di soldi.

COSTANTINI tratta dell'aspetto della prevenzione descrivendo che esiste un tavolo di coordinamento Ulss-Comune per la prevenzione, nelle scuole, sull'uso di droghe e abuso dell'alcol, nei casi in cui sono le scuole a chiedere l'intervento. Poi come Comune di Venezia sono avviate delle convenzioni con alcuni locali notturni, con la formazione di alcuni baristi, con un'informazione adeguata specie sugli effetti della commistione tra alcol e droghe; importante, ad esempio, in questi locali, il fatto che venga servita dell'acqua gratuitamente e quella che viene chiamata “sala di compensazione”. Questa attività riguarda proprio la prevenzione. Sull'abuso di alcol c'è oggi una grande diversificazione data la presenza di giovanissimi, soggetti di 30 anni e stranieri che devono essere trattati in modo diverso tra loro. Oggi il problema grave è il grande numero di stranieri che vivono in strada, quasi tutti bevono e non hanno riferimenti familiari né altri riferimenti; si stanno avviando gruppi di mutuo aiuto, che a differenza della metodologia “Hudolin” non prevedono l'astinenza dall'alcol perché sarebbe un livello troppo alto per quei soggetti, ma quantomeno per provare a tenerli sotto controllo; di questa iniziativa si è solo all'inizio.

SPADOTTO spiega che sono stati creati dei focus group con l'Ulss con dormitori curati dagli stessi consumatori, cercando di creare delle aree tematiche, per motivare le persone, per farli prendere cura di loro stessi, per migliorare il loro stare in compagnia. Tutto questo senza partire dal problema dell'uso dell'alcol perché queste persone altrimenti si chiuderebbero in sé stesse, ma trattando questioni familiari, con chi e come passano la notte, nel tentativo di aprire una relazione di fiducia.

COSTANTINI sostiene che se 30 anni fa si trattava di uno stile di vita, oggi purtroppo si subiscono modelli di vita, pervasi dal fatto che questi comportamenti, ad esempio il bere, alzi la qualità della loro vita.

GIACOMIN chiede se esiste un censimento degli utenti coinvolti; se al Serd le persone dipendenti dall'uso di alcol e droghe vengono seguite singolarmente e che età hanno.

COSTANTINI suggerisce di rivolgersi al Serd per poter conoscere nel dettaglio la situazione.

SATTIN spiega che il Serd è un servizio che non riguarda le tossicodipendenze ma le dipendenze che possono essere di diversa natura. La tematica va affrontata a vari livelli sociali ma il modo di affrontarla resta in carico al medico di base perché è quello che meglio conosce la situazione del soggetto ed anche quella della sua famiglia.

SCANO riafferma che il gruppo consiliare dei 5 stelle sta lavorando alla stesura di una proposta di deliberazione che va a modificare il regolamento della polizia locale sull'argomento.

DE ROSSI ringrazia gli ospiti per i loro interventi ed annuncia che la commissione sarà riconvocata su questo tema coinvolgendo altri soggetti che sono o possono essere interessati dalla questione di cui si è discusso ed, alle ore 10.40, dichiara chiusa la riunione.

 

 

 

 

Atti collegati
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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 05-08-2016 ore 12:43
Ultima modifica 05-08-2016 ore 12:43
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