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V Commissione - Verbale

Seduta del 21-09-2015 ore 11:30

 

Consiglieri componenti la Commissione: Luca Battistella, Maika Canton, Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Maurizio Crovato, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Andrea Ferrazzi, Gianpaolo Formenti, Giancarlo Giacomin, Giovanni Giusto, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Nicola Pellicani, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Alessandro Vianello, Sara Visman

 

Consiglieri presenti: Luca Battistella, Maika Canton, Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Maurizio Crovato, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Andrea Ferrazzi, Gianpaolo Formenti, Giancarlo Giacomin, Giovanni Giusto, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Nicola Pellicani, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Alessandro Vianello, Sara Visman, Felice Casson (assiste), Ermelinda Damiano (assiste), Deborah Onisto (sostituisce Marta Locatelli), Giovanni Pelizzato (assiste), Paolo Pellegrini (assiste), Monica Sambo (assiste), Silvana Tosi (assiste)

 

Altri presenti: Assessore Massimiliano De Martin, Direttore Andrea Costantini, Sig.ra Zitelli Andreina

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Esame della proposta di deliberazione PDD.442.2015 : DUFERCO e DP CONSULTING - progetto VENIS CRUISE 2.0, Nuovo Terminal Crociere di Venezia alla Bocca di Lido (ID_VIP 3001) - Procedimento di Valutazione Impatto Ambientale ai sensi degli artt. 165 - 183 del d.lgs 163/2006 e s.m.i.. - Osservazioni

Verbale

Alle ore 12.00 la presidente Lavini, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta e dà la parola all'assessore De Martin.

DE MARTIN spiega la necessità/opportunità di presentare delle osservazioni al progetto proposto da Duferco e DP Consulting e invita il direttore Costantini a spiegare nel merito la proposta di deliberazione.

FACCINI domanda se è possibile che venga illustrato il progetto.

COSTANTINI riassume spiegando sinteticamente i punti toccati dal provvedimento: terminal crocieristico, progetto aderente alla V.I.A., dimensione del progetto, inquadramento territoriale, particolare della localizzazione. Le osservazioni di maggior rilievo sono sulla legittimità procedimentale dato che non esiste la definizione di pubblica utilità dell'opera; ci sono interferenze dirette ed indirette con il sistema MOSE; ritiene che la valutazione d'impatto sulle condizioni della mobilità debbano considerare anche i fattori ambientali; è un sito riconosciuto dall'UNESCO e manca uno studio di impatto patrimoniale.

DE MARTIN afferma che la relazione della direzione Ambiente è stata fatta propria dalla giunta; la qualità del progetto resta carente anche perché i soggetti che lo presentano mancano dei requisiti di legge e non hanno ne la proprietà ne la concessione dell'area interessata; ci sono dei pareri che riconoscono le criticità . Afferma che il comune di Cavallino Treporti in data 5 Maggio alla conclusione dell'iter istruttorio ha deliberato che il progetto è incompatibile con vari parametri ambientali.

SCANO esprime delle perplessità su quanto dichiarato dal direttore Costantini; ricorda che il piano regolatore del porto è stato approvato nel 1904 ed il Comune di Venezia non si è mai fatto promotore per modificarlo. Il PRP va costruito assieme ai Comuni interessati territorialmente e la responsabilità del Comune di Venezia è grande dato che ci sono 20 anni di ritardo. Se si vuole far leva con il prp, si dica all'Autorità portuale di trovarsi con gli altri comuni per un nuovo progetto. Enuncia alcune questioni in modo sintetico: dei fanghi non si possono considerare tutti di tipo A, il soggetto affidatore si rifà alla legge sugli appalti pur non essendo soggetto pubblico, la proprietà delle aree. Sostiene che la deliberazione del Comune di Cavallino Treporti dovrebbe essere una delibera di competenza urbanistica e quindi approvata dal Consiglio comunale e per rafforzare le sue perplessità legge un documento di VTP che confuta quanto proposto da Duferco e DP Consulting.

CASSON sottolinea che, nella proposta di deliberazione sia opportuno chiarire ci sono dei problemi che vanno chiariti. Ricorda che la sentenza del Tar boccia il progetto Contorta e lo motiva e di questo bisogna tenerne conto; il secondo errore viene dal decreto 161/2006 dove il ministero decide nel merito; la competenza del Comune non esiste; assistere alle riunioni della commissione V.I.A. non è possibile ed infine non si fa riferimento al PAT vigente. I riferimenti alle concessioni demaniali non devono precedere la valutazione della V.I.A. dato che non centrano in modo assoluto; a suo parere si tratta di un “minestrone” che necessita di un approfondimento molto ampio.

CENTENARO precisa che il provvedimento riguarda le osservazioni che il Comune intende presentare; se ci sono problemi di carattere tecnico e se i tecnici evidenziano 2 pareri sostanziali che mancano tra la documentazione, chiede perché ci sia il parere dell'Avvocatura civica. Si approvino le osservazioni e si mettano a posto le questioni giuridiche.

ONISTO sostiene che se ci sono questioni di legittimità procedurale non vede motivo di presentare delle osservazioni; chiede di conoscere la fase di scupping e poi osserva che al primo punto c'è una questione di sintassi.

SCARPA A. prende atto che si discute di osservazioni da presentare e null'altro e proprio per questo invita l'assessore a rappresentare anche le ricadute del progetto che avrà sulla pesca; sottolinea come tutti questi progetti dovrebbero essere sottoposti al vaglio delle categorie economiche compresa quella dei pescatori.

FERRAZZI chiede cosa devono fare la commissione consiliare ed il Consiglio comunale dato che ci sono diversi punti di vista sulle procedure; prima serve capire che tipo di procedura si deve rispettare e capire se questa consente la partecipazione nella valutazione da parte del ministero del Comune di Venezia. Alla fine il Consiglio comunale è chiamato a votare una valutazione tecnica dei suoi uffici ma prima bisogna chiarire cosa prevede la legge.

SAMBO legge parte della sentenza del Tar che a suo parere chiarisce le varie posizioni e sottolinea come la questione deve essere comunque valutata anche sulla base delle prescrizioni del Pat.

LAZZARO evidenzia come da 10 anni si continua a parlare di queste cose e pensa che per ancora 10 si se ne continuerà a parlare ma sempre senza decidere nulla.

SCARPA R. prende atto che si stanno discutendo le osservazioni alla V.I.A. e concorda nell'affermare che l'analisi dei riflessi sulla pesca è assolutamente assente, anche per il Mose si ebbe questa mancanza di sensibilità. Il ricorso al Tar precisa che non erano state fatte le comparazioni tra il Contorta e questo progetto, riguardo alle aree si può pensare al massimo al rilascio di concessioni ma invita a confrontarsi sui progetti; la proposta del sindaco di utilizzare il canale delle Trezze non è scandalosa, potrebbe essere provvisoria in attesa di una decisione definitiva.

PELLICANI concorda per avviare il confronto tra i progetti; questa proposta deve andare il Consiglio comunale con tutte le questioni sollevate in questa sede: riflessi della sentenza del Tar, mancata considerazione del Pat, titolarietà della Duferco, proprietà delle aree.

LAVINI ricorda che c'è già stato un ampio confronto tra i progetti nella precedente amministrazione

ZITELLI ANDREINA afferma che ogni progetto ha diritto di essere valutato, cita i vari pareri ministeriali e precisa che la commissione V.I.A. è l'unico organo che decreta su queste questioni e qui si confrontano anche vari poteri. I pareri non vengono resi noti e solo a Maggio 2014 vengono pubblicizzati; il ministro chiede che se ci sono altri progetti, questi vengano altrettanto in via speciale, esaminati dalla commissione. La fase di scupping ha esaminato 4 progetti e di questi l'unico considerato è stato quello di Venice Cruise 2.0. La comparazione si effettua tra quei progetti che hanno superato la valutazione della commissione. C'è quindi un quadro prescrittivo puntuale su questioni precise e ci possono essere delle osservazioni intese a migliorare quanto è stato giudicato meritevole e quindi la proposta del Contorta è decaduta.

CROVATO ritiene il progetto “De Piccoli” sia “abbondante”, le osservazioni sono atto dovuto da parte del Comune di Venezia e poi ci saranno anche quelle del Comune di Cavallini Treporti e ricorda che già la laguna di Venezia è stata violentata con la costruzione del Mose.

DE MARTIN asserisce di portare la decisione della giunta comunale; conviene che la pianificazione portuale ha un ritardo di 20 anni; il parere dell'Autorità portuale è più pesante, la nostra Direzione ha chiarito le difficoltà del progetto; non c'è un parere favorevole e quindi non si può non tenerne conto; la questione della legittimità verrà subito analizzata e si impegna a verificare e farsi parte diligente delle problematiche emerse dal dibattito in commissione.

FERRAZZI chiede di soprassedere temporaneamente alle decisioni dato che i tecnici scrivono che mancano i presupposti alla presentazione del progetto mentre il consigliere Casson afferma che il progetto non debba essere valutato dal Comune di Venezia.

DE MARTIN riepiloga i punti emersi dal dibattito, inoltre si impegna a richiedere le fonti della legislazione su questa questione, inserire meglio quanto considerato dal Pat su quelle aree e da alcuni piani urbanistici.

Alle ore 13.40 la presidente Lavini comunica che verrà valutata l'eventuale convocazione di un'altra seduta della commissione e dichiara chiusa la riunione.

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 05-11-2015 ore 12:00
Ultima modifica 05-11-2015 ore 12:00
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