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V Commissione - Verbale

Seduta del 13-04-2016 ore 15:30

 

Consiglieri componenti la Commissione: Luca Battistella, Maika Canton, Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Andrea Ferrazzi, Gianpaolo Formenti, Giancarlo Giacomin, Giovanni Giusto, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Nicola Pellicani, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Sara Visman

 

Consiglieri presenti: Maika Canton, Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Andrea Ferrazzi, Gianpaolo Formenti, Giancarlo Giacomin, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Nicola Pellicani, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Sara Visman, Enrico Gavagnin (sostituisce Luca Battistella), Francesca Rogliani (sostituisce Marta Locatelli), Silvana Tosi (sostituisce Giovanni Giusto)

 

Altri presenti: Assessore Massimiliano De Martin, Direttore Andrea Costantini, Direttore Maurizio Dorigo, Consigliere comunale Matteo Senno, Direttore U.O.C. Veterinaria Area A/C Responsabile Dr. Carmine Guadagno f.f., Dirigente Ferronato Gabriele, Cosigliera MunicipalitÓ Mestre Carpenedo Di Lella Monica, Cosigliere MunicipalitÓ Mestre Carpenedo Silvio Soldati, Cosigliere MunicipalitÓ Mestre Carpenedo Rachilla'Fabio, Associziona AVZ Zaccarin Franco, ENPA Martano Roberto, Comitato di tutela dei cani - Canile San Giuliano Sara Novello, lega Naz. Difesa del cane sez. di Venezia Valentina Baldessari, Gruppo Vegan Venezia Cristina Romieri, Codini in Festa Adriana Guerra, Comitato marco Polo Luigi Coro'.

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Discussione della mozione nr. d'ordine 278 (nr. prot. 58) con oggetto " Canile " Il Rifugio del Cane" - Situato in area Parco San Giuliano", inviata da Matteo Senno

Verbale


Alle ore 16.00 la presidente Lavini, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta e comunica che sono presenti anche i componenti di due commissioni della municipalità di Mestre Carpenedo ed invita il consigliere Senno ad illustrare la mozione presentata all'ordine del giorno della riunione.

SENNO premette che la mozione riguarda la situazione difficile delle strutture vecchie ed abusive; queste hanno la necessità di una pesante ristrutturazione e quindi è necessario spostare i cani dal canile di S.Giuliano; l' Ulss ha dato parere favorevole ai sensi della vigente normativa. Si chiede la messa in sicurezza delle strutture, un nuovo bando per la gestione dell'impianto e lo spostamento dei cani fatto a regola d'arte. Suggerisce una pausa di almeno 15 giorni per la buona organizzazione di questi aspetti.

COSTANTINI ripercorre brevemente la storia del canile che sorge su terreno di proprietà comunale in base ad una convenzione tra Comune di Venezia e l'associazione AVZ, la quale riceve un contributo ad oggi di circa 70.000 euro/anno; nel 2013 l'Amministrazione comunale decise che il sito del canile non doveva essere spostato ed oggi ci sono circa 80 cani su una capacità di ospitarne circa 600. Il Commissario straordinario fissò un criterio per indire una gara per la gestione e decise un indennizzo ad AVZ per le opere costruite; dopodiché venne avviata un'indagine dalla magistratura ed il cambio dell'amministrazione hanno provocato il blocco delle procedure. Probabilmente il procedimento potrebbe essere archiviato perché è pur permanendo il degrado delle strutture non c'erano maltrattamenti degli animali. L'associazione AVZ continua a gestire il canile ma i manufatti sono in parte abusivi e realizzati in zona protetta; è stata emessa un'ordinanza per la demolizione di queste opere. Nel 2016 si prende atto che non ci sono i presupposti per continuare questa gestione e l'indicazione del' ASL è di spostare almeno gli animali non malati. Viene effettuata una ricerca di strutture adeguate per lo spostamento degli animali e viene scelto il canile nel comune di Musile di Piave con il benestare di entrambe le ASL che hanno competenza sulla questione. Si dispone il conseguente adeguato trasporto e la possibilità di recedere in anticipo la convenzione.

GUADAGNO precisa che competenza dell' ASL è il controllo del benessere degli animali, anche valutando la compatibilità dello stabilimento con il numero di animali da gestire. Sono stati fatti dei controlli a fine 2015, il 5 Febbraio, il 14 Marzo e l'8 Aprile dell'anno in corso; l'esecuzione di alcuni lavori ha ridotto, seppur temporaneamente, gli spazi a disposizione.Il parere negativo espresso sul trasferimento degli animali è dovuto alla presenza di animali malati e la situazione degli altri presenti, in seguito lo spazio si è ulteriormente ridotto comportando la riduzione del numero degli animali. Questo è frutto di un serio impegno di tutti, ora c'è un numero di animali che non può essere spostato, ritenere accettata l'attuale situazione ma deve essere il Comune a decidere all'Ulss spetta di controllare la corretta gestione delle cose.

FERRONATO spiega che negli atti autorizzativi esiste una Scia in sanatoria ma dichiarata autosospesa; esiste una richiesta di accertamento di compatibilità paesaggistica nonché una richiesta di variante presentata dall'associazione per l'installazione di 6 box.

ONISTO ricorda che l'ex assessore D'Agostino affermava che quello che avrebbe realizzato il Comune sarebbe stato il più bel canile d' Europa ma che da ancora non si vede; si pensò poi di spostare l'impianto a Dese su un terreno appositamente acquistato dall'Amministrazione comunale. Afferma che nel passato si fecero molteplici azioni per migliorare la situazione di S. Giuliano ma questa amministrazione ha ereditato solo i problemi e per questo è necessario creare sia le condizioni urbanistiche che edilizie e recuperare i finanziamenti già stanziati ma non utilizzati.

TOSI dichiara che il sindaco può avvalersi di quanto previsto dal codice civile sulla questione; afferma di aver ricevuto una telefonata che annunciava il trasferimento di alcuni cani a Musile e di conseguenza avere informato la stampa di quanto stava avvenendo; inoltre informava anche lo staff del sindaco e subito dopo aver parlato con l'assessore De Martin, si è chiarita la cosa. Rende noto anche di aver parlato con un funzionario della polizia locale al quale ha dovuto dichiarare la sua carica di consigliera per poter controllare il trasferimento; comunica di aver chiesto sempre come consigliera comunale una copia della convenzione e una copia della relazione dell'ASL che nega il trasferimento degli animali e sollecita inoltre la realizzazione di un rifugio per i gatti.

FERRAZZI domanda se c'è l'intenzione di mantenere la sede del canile a S. Giuliano perché in questo caso esiste un problema di norme urbanistiche da rispettare, pone la questione del finanziamento ed infine quella di una nuova convenzione.

SCANO domanda qual'è l'interesse pubblico, avere strutture salubri con persone competenti che operano per favorire le adozioni degli animali; chiede come mai è stata fatta la scelta del canile di Musile, favorevole solo sotto l'aspetto finanziario; se la differenza delle offerte fosse solo di alcuni centesimi allora sarebbe stato meglio scegliere strutture più vicine; ricorda che a Musile il gestore ha patteggiato una condanna per maltrattamento degli animali; condivide quanto contenuto sulle ordinanze per ripristinare la situazione prima degli abusi e conviene con la necessità di revocare la convenzione. Esprime il suo dissenso da quanto previsto per l'indennizzo; infine afferma che la deliberazione o determinazione che prevede la spesa per il trasferimento dei cani non è ancora pubblicata all'albo pretorio e di ciò se ne duole con i responsabili.

VISMAN annuncia di aver depositato come gruppo consiliare una interrogazione per il trasferimento dei cani.

CANTON chiede ulteriori notizie sul canile di Musile.
Alle ore 17.00 esce il consigliere A. Scarpa.

D'ANNA esprime apprezzamento per il lavoro svolto dagli uffici e considerando il contenuto della mozione del consigliere Senno, chiede di fermare l'operazione di trasferimento.

GUADAGNO spiega che la normativa prevede una netta separazione tra il canile sanitario ed il canile rifugio; il canile rifugio è struttura privata. Ricorda che gli animali possono essere sequestrati per molti motivi; il canile sanitario sta sorgendo accanto a quello rifugio ed i due canili non possono essere comunicanti; quello rifugio è utile anche per combattere il randagismo.Precisa che a febbraio lo spazio a S. Giuliano era maggiore ma con il ritrovamento di eternit le condizioni sono cambiate. Informa che si è fatto un censimento su tutto il territorio della colonia felina. Per il gattile il discorso è diverso, non esiste il randagismo, i gatti si spostano continuamente; si dichiara contrario all'apertura del canile tranne che per le adozioni poiché è importante affidare i cani a famiglie che ne avranno cura e ricorda che a Venezia i cani presenti sono 69.

COSTANTINI ringrazia il consigliere D'Anna per la espressa solidarietà, premette che la ricerca di mercato è prevista dalla norma ponendo attenzione soprattutto per la questione economica ma rispettando i requisiti di legge rispettati e legge la relazione sulla scelta effettuata. Con il comune di Musile di Piave c'è stato un rapporto per conoscere la situazione attuale dato che della storia non si conoscevano i fatti e di positivo c'è che le due Ulss interessate hanno dato il loro parere favorevole e rende noto che, per esempio a Roma, il mantenimento di un cane costa al comune circa 11 euro; precisa che fino al 31 Dicembre la convenzione con AVZ è stata rispettata ed il recesso è avvenuto anche a seguito parere dell'Avvocatura civica; il trasferimento temporaneo per sei mesi costa 2,50 euro con la clausola di rescissione in qualsiasi momento.

DE MARTIN afferma che il canile sanitario realizzato vicino a quello rifugio è semplicemente logico.

FERRAZZI chiede se ci sono state iniziative per recuperare o chiedere dei finanziamenti per la realizzazione delle opere.

TOSI si dichiara in disaccordo con l'intervento del rappresentante dell' Ulss perché i cani ospiti a S. Giuliano non rischiano nulla mentre per i gatti dichiara di conoscere la situazione che è diversa da quanto descritto; i gatti stanno morendo di fame perché le gattare non sono in grado di assistere tutti i felini e suggerisce di rigettare il rapporto con il canile di Musile proprio per il passato trascorso.

LAVINI si impegna a far pervenire alla consigliera Tosi tutta la documentazione relativa alla questione del canile.

DI LELLA Monica dichiara che la municipalità di Mestre si era occupata tempo fa della questione del canile e le soluzioni migliori si possono trovare coinvolgendo tutte le associazioni.

D'ADAMO Luigi ricorda che sin dal 1987 è stato affrontato il problema dei cani randagi, se i cani oggi sono 70 questo è merito delle associazioni che hanno curato il canile e trova strano che la relazione del servizio veterinario sia stata quella letta.
Alle ore 17.35 esce il consigliere Cotena.

SOLDATI Silvio ricorda che l'istituzione del garante, la mappatura dei gatti e la cura delle colonie feline fanno parte del programma del sindaco. Se il veterinario ha certificato che è possibile trasferire i cani, questo va accolto anche se il parere è diverso da quello precedente.

RASCHILA' Fabio prende atto che le procedure sono state rispettate; se negli ultimi due mesi il veterinario ha modificato la propria opinione significa che la situazione è cambiata; tutti insieme si deve lavorare per trovare una soluzione condivisa ed invita chi di competenza di aspettare ancora una decina di giorni prima del trasferimento.

ZACCARIN Franco afferma che i lavori di demolizione sono ultimati, durante lo sgombero sono sorti dei problemi che si stanno risolvendo; si aspetta l'accoglimento della Scia in sanatoria per poter ripristinare lo stato antecedente delle opere; ricorda che già in precedenza erano stati eseguiti dei lavori per asportare l'eternit ed i cani erano rimasti nel canile e a suo parere non è necessario spostare i cani, ora.

MARTANO Roberto dichiara che si sarebbe potuto trovare una soluzione prima parlandosi tra associazioni; comunica che consegnerà alla commissione un testo scritto; le associazioni hanno ricevuto richieste per sistemare 80 cani, ed oggi deve essere chiaro a tutti che la eventuale gestione dei cani è temporanea, è stata fatta un'offerta ed il problema però, rimane. La direzione Ambiente comunicava all'ente che non c'erano più le condizioni per il trasferimento. L'associazione ha comunicato al Comune di Venezia che molti cani sono stati spostati a Mira privi delle vaccinazioni. L' ENPA non lucra sulla cura dei cani, si augura che questi animali siano vaccinati ed è stato messo a disposizione il canile di Mira e sostiene che per il ministero della Salute non possono esistere gare al massimo ribasso.

NOVELLO Sara legge un testo sulla situazione del canile, chiede che i cani non rimangano in quella struttura e venga emanato un nuovo bando per l'affidamento.

BALDESSARI Valentina comunica che sul tema l'assessore ha tenuto un comportamento di chiusura nei confronti delle associazioni di volontariato; a suo parere questa vicenda presenta degli aspetti poco trasparenti sia da parte del Comune che da parte dell'Ulss e ritiene inspiegabile quanto deciso dall'ASL; Considera poco comprensibile la scelta del canile di Musile vista la struttura esistente quando ce ne sono di migliori; i cani vanno spostati tutti per poi indire un nuovo bando pubblico per la gestione del canile.

ROMIERI Cristina illustra il problema del randagismo nel territorio; ritiene che gli animali siano in sofferenza sia a Mestre che a Musile, la diminuzione dei cani a Mestre è dovuta solo all'apertura di nuovi rifugi; afferma che manca trasparenza nelle decisioni del Comune e chiede la realizzazione di un nuovo canile accessibile a tutti, aperto ai volontari per procedere ad adozioni sicure dato che questi sopperiscono alle carenze istituzionali e sostiene la necessità di eleggere la consulta.

GUERRA Adriana premette che il tribunale voleva far sgomberare il canile ma è da ricordare che spostare i cani è sempre un trauma per gli animali e si dichiara contraria allo spostamento.

CORO' Luigi si dichiara preoccupato perché sembra che non sia in discussione il benessere dei cani, sostiene che bisogna rivedere la decisione del trasferimento e ricorda che esisteva una vecchia convenzione tra Mira ed il canile di S. Giuliano e domanda perché non si possono trasferire lì i cani in modo da poter essere seguiti e accuditi dai volontari.

VALENTINI Valeria ricorda che nei pressi del canile spesso si svolgevano manifestazioni con botti e molto rumore e a suo parere il canile deve essere trasferito in una zona più idonea e molto più spazioso; cita il rifugio Mamma Rosa.
Alle ore 18.30 esce il consigliere Ferrazzi.

DE MARTIN ringrazia tutti i partecipanti per gli interventi fatti, condivide l'opportunità di questo confronto ed assicura che non solo non esiste un complotto ma che il benessere degli animali rimane sempre il riferimento da considerare e cita una riunione fatta con tutte le associazioni interessate. E' chiaro ed evidente che questo è un problema che nasce tanto tempo fa, elogia il lavoro svolto dai consiglieri di Forza Italia sulla questione e legge un atto dell'Amministrazione comunale di Venezia del 12 Settembre 2006; lo stato del canile era così da 10 anni e non c'è mai stato uno stanziamento per migliorare la situazione.La Procura della Repubblica ha aperto un'indagine ma ad oggi non sono stati rilevati maltrattamenti agli animali; afferma che finchè non si procede al ripristino dei manufatti del canile non si può procedere con nessun atto urbanistico ne' edilizio di concessione e non si può continuare con la gestione attuale. Precisa che solo oggi si viene a conoscenza delle demolizioni già fatte. Probabilmente durante la demolizione è emersa la presenza di eternit ma si è provveduto alla bonifica; si devono spostare gli animali per ristrutturare il canile, questo è passaggio temporaneo e chiede la disponibilità di tutti a risolvere la questione per una nuova gestione; Rileva che viene affermato che Musile di Piave è troppo lontano ma ENPA l'11 di Aprile presenta la sua nota e considera positiva la proposta di trasferimento per 2 settimane: le idee non sono chiare ma devono essere chiarite e la questione si voleva risolverla già a Gennaio. Ricorda di aver ricevuto una comunicazione dal presidente Zaccarin dove si afferma che l'associazione non può più garantire gli standard minimi del canile e chiede il trasferimento degli animali, ma l'obbiettivo non è il trasferimento e perché il Comune non aveva fatto nulla. Si impegna a sospendere il trasferimento dei cani e a ritornare entro 15 giorni a relazionare in commissione alla presenza dei rappresentanti delle associazioni ed invita il delegato dell' ENPA a cercare di rappacificare la situazione.

LAVINI chiede al consigliere Senno la disponibilità a continuare la trattazione della mozione in una prossima seduta della commissione.

SENNO dichiara la sua disponibilità a continuare la trattazione della questione e accoglie favorevolmente l'impegno dell'assessore De Martin e domanda che da subito venga disdetta la convenzione con il canile di Musile di Piave.

Alle ore 19.00 la presidente Lavini ringrazia i partecipanti alla riunione e dichiara chiusa la seduta.

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 18-07-2016 ore 11:27
Ultima modifica 18-07-2016 ore 11:27
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