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VIII Commissione - Verbale

Seduta del 11-04-2016 ore 14:30

 

Consiglieri componenti la Commissione: Luca Battistella, Maika Canton, Saverio Centenaro, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Andrea Ferrazzi, Rocco Fiano, Gianpaolo Formenti, Enrico Gavagnin, Giancarlo Giacomin, Elena La Rocca, Bruno Lazzaro, Deborah Onisto, Paolo Pellegrini, Nicola Pellicani, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Ottavio Serena, Silvana Tosi

 

Consiglieri presenti: Maika Canton, Saverio Centenaro, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Andrea Ferrazzi, Rocco Fiano, Enrico Gavagnin, Giancarlo Giacomin, Elena La Rocca, Bruno Lazzaro, Deborah Onisto, Paolo Pellegrini, Nicola Pellicani, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Silvana Tosi, Francesca Rogliani (sostituisce Ottavio Serena)

 

Altri presenti: Assessore Michele Zuin, Direttore Piero Dei Rossi

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Esame della Proposta di Deliberazione PD. n. 117 del 22/3/2016: approvazione del Rendiconto della gestione per l'Esercizio Finanziario 2015

Verbale

Alle ore 15:00 il consigliere Fiano assume la presidenza e, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta. Spiega che serviranno delle ulteriori commissioni per esaurire l'argomento all'ordine del giorno, in particolar modo per illustrare la relazione dell'organo di revisione e dei pareri delle Municipalità; lascia infine la parola all'Assessore per l'illustrazione della proposta di deliberazione di approvazione del Rendiconto della gestione per l'Esercizio Finanziario 2015.

ZUIN anticipa ai presenti che stanno predisponendo una relazione per punti e passa ad illustrare la Relazione sulla gestione 2015 – Volume 1, allegata alla Proposta di Deliberazione, specificando che non la seguirà punto per punto ma andrà per macroaggregati. Afferma che il Disavanzo di amministrazione al 31/12/2015 ammonta ad euro 65.417.361,98 come riportato a pagina 4 e spiega che al 31/12/2014 si partiva da un disavanzo di 72 milioni, generato per euro 68 milioni circa a seguito del maggior importo del fondo crediti di dubbia esigibilità accantonato nel 2014 rispetto al medesimo fondo dell'esercizio precedente, ripartito in 28 esercizi, e per euro 4,6 milioni circa che rappresenta il vero squilibrio di gestione di competenza 2014 e ripartito in 3 anni. Spiega che nel 2015 l'entità del disavanzo di amministrazione si è ridotta da 72 a 65 milioni di euro circa in quanto l'Amministrazione ha dato copertura: alla quota annuale imputata a bilancio 2015 (pari ad euro 3.982.372,75 dati dalla somma di euro 2.432.372,75=68.106.437,07/28 e euro 1.550.000,00=4.651.119,96/3) e anche alla copertura delle quote di disavanzo causate dallo squilibrio della gestione 2014, applicate per le annualità 2016 e 2017, pari ad euro 3.101.119,96. Precisa che questo è stato fatto per affrontare i prossimi bilanci con più tranquillità; si tratta di una manovra di risanamento, un fatto positivo. Passa in rassegna la quota di avanzo di competenza, descritta a pagina 7, che è pari a euro 59 milioni circa e che deriva dal saldo della gestione corrente e della gestione capitale, per circa 34 e 25 milioni, come riportato alle pagine 17 e 18 della relazione. Precisa che la prima voce della tabella di pagina 17, pari a 1.281.609 €, è data dalla differenza tra le imposte applicate aumentate rispetto alle imposte previste. 12 milioni di € sono entrate extratributarie date da EstCapital, dagli aumenti tariffari dei biglietti Actv e dalle maggiori entrate della Ztl. Indica in 44 milioni di euro circa le minori spese correnti e si impegna a far avere ai consiglieri una tabella esplicativa di tale importo che ritiene essere un risultato positivo. Spiega che tale manovra è stata resa possibile nel non impegnare spese che non erano impellenti. Come riportato a pagina 19 spiega che il risultato finanziario della gestione del fondo pluriennale vincolato nel corso del 2015 è di circa 6,7 milioni di euro, dovuto al conseguimento di economie di spesa sulle opere fatte nell'anno. Alla stessa pagina e alla successiva è riportata anche l'evoluzione del fondo di solidarietà comunale che riflette anche le sanzioni per lo sforamento del patto di stabilità: descrive le riduzioni apportate per l'esercizio 2015 che sono di 2,4 milioni per minori trasferimenti dello Stato (DL 66/2014), per 6,6 milioni di tagli per gli enti locali L.190/2014 (legge di stabilità 2015) e per 1,2 milioni della c.d. spending review (L. 95/2012). Precisa che alla fine l'importo dovuto come sanzione per lo sforamento del patto di stabilità 2014, che partiva da 18 milioni e poi, grazie alle riduzioni previste dalla legge della Buona Scuola e altro, arriva ad esser pari a euro 4,9 milioni (pag. 20). Le pagine successive della relazione trattano l'IMU, di cui una parte la tiene lo Stato e un'altra viene rigirata nel fondo di Solidarietà. Sulla Tasi precisa che il Ministero, tolta quella dall'abitazione principale per il 2016, ha garantito che verrà rifondata per l'intero importo all'interno del fondo di solidarietà: nel Comune di Venezia, su 33 milioni di Tasi, 22 sono da abitazione principale. Per questo alla prossima variazione di Bilancio bisognerà provvedere a cambiare la voce d'entrata senza modificare l'importo. Passa a trattare e riepilogare le recenti vicende del Casinò Municipale (pagina 28), analizzando il trasferimento straordinario di 2 milioni di euro a favore di CMV Spa, la modifica della convenzione in particolare all'articolo 23-bis,un versamento aggiuntivo di cassa per 1 milione deciso dal Commissario, la rinuncia parziale a crediti nei confronti di CMV per coprire gli sgravi dell'Inps e per ripianare le perdite parziali del 2015. Passa a trattare il Focus della gestione finanziaria a pagina 30 e seguenti da cui si ricava, ad esempio, la scarsa propensione a vendere gli immobili di proprietà comunale, quanto si è rimborsato nell'anno per coprire i debiti del Comune, il debito residuo lordo (a pag.37) che ammonta a circa 319 milioni: al riguardo precisa che è il quarto anno che il Comune non assume nuovo debito e che i debiti stanno continuando a diminuire. A pagina 39, spiega, è illustrato l'importo accantonato del fondo crediti di dubbia esigibilità che ammonta a circa 120 milioni di euro: significa che con questo fondo c'è una sicurezza sul bilancio per crediti non coperti per tale importo, il che mette il Comune al riparo da eventuali sorprese per la mancata riscossione di tali importi. Passa in veloce rassegna il fondo di riserva a pagina 35 e il fondo rischi e accantonamenti vari, a pagina 44, che ammonta a circa 16 milioni di euro: valuta anche in questo caso positivo il fatto che si continui ad incrementare il fondo, in particolare ritiene “interessanti” i 13 milioni di euro del fondo rischi generico per contenziosi o perdite delle società collegate. Illustra il saldo di cassa giornaliero, per tutto l'anno 2015, in cui il dato rilevante è rappresentato dai 62 milioni di anticipo di cassa della tesoreria durante i giorni delle elezioni. Spiega come funziona la tesoreria e quanto successo a giugno, e il fatto che negli ultimi giorni dell'anno si sia riusciti a rientrare con le anticipazioni di cassa. La tempestività dei pagamenti è indicata a pagina 75: al riguardo afferma che il Comune dovrebbe pagare a 30 giorni e che la media del Comune di Venezia è di 38, mentre ad esempio nel 2013 i tempi di pagamento erano 118 giorni. A pagina 88 e 89 è riportata la certificazione dello sforamento del Patto di Stabilità 2015 che è di 18.362.430,11 euro. Specifica che la situazione è migliorata nel 2015 grazie al lavoro dell'ufficio ragioneria e alle azioni messe in atto dalla nuova amministrazione, e che il Comune avanza crediti per circa 30 milioni di euro (al 31/12/2015), da Regione e Stato, e per questo è stato chiesto al Governo e al Parlamento l'annullamento delle sanzioni dovute per lo sforamento del Patto di Stabilità, per poter così assumere personale e distribuire il fondo di produttività del comparto.

SCANO chiede quanto costi l'anticipazione di cassa e per quali motivi siano stati stralciati degli interventi dal piano delle opere, interventi previsti che poi non sono più stati eseguiti.

DEI ROSSI risponde al consigliere Scano che gli anticipi di cassa l'anno scorso sono costati all'Amministrazione circa 400.000€ di interessi e che il tasso applicato è del 3,5% : aggiunge che il 2015 è l'anno in cui si è pagato di più in quanto è l'anno in cui si è usufruito maggiormente degli anticipi di cassa.

GIACOMIN desidera avere alcuni chiarimenti sugli importi del fondo crediti di dubbia esigibilità riferiti a proventi sanzioni codice della strada, indicati alla lettera e) a pagina 38 e 39 della relazione.

ZUIN risponde al consigliere Giacomin che i 68 milioni indicati alla lettera e) sono sempre quelli indicati a pagina 5 della relazione e di cui ha riferito in precedenza.

ONISTO chiede dei chiarimenti sull'avanzo di amministrazione delle istituzioni, se rappresenta un tesoretto spendibile.

DEI ROSSI le risponde affermativamente precisando che dipende dalla singola situazione: ad esempio, spiega, per l'istituzione Ente Gondola serviva per fare il museo, mentre per l'Istituzione il Bosco e Grandi Parchi è anche capitale in dotazione al momento e non speso.

ZUIN risponde alla seconda domanda del consigliere Scano spiegando che alcuni interventi erano stati erroneamente inseriti, altri congelati e su cui non si è voluto più procedere: per ciascuno di questi interventi verrà predisposta dai tecnici una relazione ad hoc.

FERRAZZI sostiene che la questione centrale stia a pagina 17 e sia rappresentata dalla riduzione per 44 milioni della spesa corrente su cui chiede maggiori dettagli. Per quanto riguarda il Patto di Stabilità ribadisce che è iniquo, che vanno eliminate le sanzioni e che su questo il Partito Democratico si è mosso e, a naso, crede che le richieste fatte verranno esaudite. Tiene a precisare che il disavanzo di 65 milioni non è un buco di bilancio. Fa notare un errore materiale a pagina 2 della proposta di delibera e chiede ancora lumi sui 44 milioni di minori spese.

ZUIN ribatte che a pagina 5 della relazione è spiegata la ripartizione del disavanzo da cui risulta evidente uno squilibrio della gestione 2014 per 4,65 milioni di euro circa che rappresenta un dato di fatto, innegabile.

PELLICANI chiede come sia calcolato e cosa comprenda il fondo crediti di dubbia esigibilità. Sulla questione del Patto di Stabilità rileva che alcune fonti di stampa danno quasi per sicuro l'annullamento delle sanzioni, grazie agli interventi di parlamentari e vicesegretari di tutti gli schieramenti: chiede se vi siano novità in merito.

ZUIN risponde alle due domande del consigliere Pellicani. Sulla prima, come riportato a pagina 38 e 39, spiega che gli accantonamenti sono collegati al nuovo sistema contabile (del 2012) che segue le medie degli incassi rispetto ai crediti: l'accantonamento potenziale su crediti 2015 è di euro 17.948.259,21, come riportato alla lettera f). Sulla certezza che, riguardo al Patto di Stabilità, ci sia l'annullamento piuttosto che la riduzione, afferma che al momento non vi sono novità. L'unica nota nuova è che l'Anci ha chiesto una riduzione pari al 20% dello sforato, ovviamente per tutti i Comuni, una percentuale che è bassa considerato che è l'ultimo anno in cui esiste il Patto e poi si passa al nuovo sistema. La richiesta dell'Amministrazione, ribadisce, resta l'annullamento delle sanzioni.

Alle ore 16:10 il Presidente, preso atto di quanto emerso dal dibattito, propone di proseguire l'esame della proposta di deliberazione in altra riunione e dichiara chiusa la seduta.
La commissione approva.

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 31-05-2016 ore 14:41
Ultima modifica 31-05-2016 ore 14:41
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