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IX Commissione - Verbale

Seduta del 12-04-2016 ore 09:30

 

Consiglieri componenti la Commissione: Luca Battistella, Maika Canton, Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Francesca Faccini, Andrea Ferrazzi, Gianpaolo Formenti, Enrico Gavagnin, Giovanni Giusto, Elena La Rocca, Lorenza Lavini, Giorgia Pea, Giovanni Pelizzato, Paolo Pellegrini, Monica Sambo, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Sara Visman

 

Consiglieri presenti: Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Andrea Ferrazzi, Gianpaolo Formenti, Enrico Gavagnin, Giovanni Giusto, Elena La Rocca, Giovanni Pelizzato, Paolo Pellegrini, Monica Sambo, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Sara Visman, Alessio De Rossi (sostituisce Giorgia Pea), Giancarlo Giacomin (sostituisce Luca Battistella), Deborah Onisto (sostituisce Lorenza Lavini), Nicola Pellicani (sostituisce Francesca Faccini), Francesca Rogliani (sostituisce Maika Canton)

 

Altri presenti: Assessore Simone Venturini, Consigliere Delegato al Lavoro- Referente per le Relazioni con il Pubblico Paolino D'anna , Amministratore Delegato della SocietÓ ARKEMA ING.Giulio Cocco , Direttore Generale della SocietÓ ARKEMA Dott. Andrea Origgi.

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Audizione della SocietÓ ARKEMA

Verbale

Alle ore 9.40 il presidente Pellegrini, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta e rende noto che è la prima volta che la commissione incontra una realtà produttiva, positiva, del territorio; le aziende continuano a nascere a dispetto della crisi economica, forse manca ancora l’industria manifatturiera. L’impegno deve essere quello di assistere le aziende che intendono investire nel nostro territorio; dà quindi la parola all’assessore Venturini.

VENTURINI sostiene che la commissione deve diventare un luogo di confronto e momento di conoscenza della realtà produttiva del nostro territorio; il sindaco ha incontrato i rappresentanti del governo per discutere delle bonifiche, l’acquisizione delle aree dismesse di Porto Marghera; tutte queste difficoltà che devono essere superate.

D’ANNA ritiene che è importante conoscere le realtà produttive ed invita i consiglieri a farsi parte diligente per presentare, se conosciute, anche altre aziende.

COCCO spiega che l’azienda è sorta nel 2006, Arkema opera nel settore della chimica ed illustra  brevemente la storia aziendale; in questo settore le decisioni aziendali devono essere tempestive; dopo l’insediamento, avendo acquisito attività già presenti, è stata necessaria una ristrutturazione anche del personale con accompagnamenti alla pensione ma in Italia è rimasto un piccolo centro di ricerca che sarà prossimamente sviluppato. Sono 3 i segmenti della produzione: prodotti di alta qualità, poliamidi di origine vegetale e prodotti per l’industria e per l’edilizia civile. In Italia ci sono 600 addetti e 13 sono gli ingegneri ed i chimici assunti, l’Italia è un mercato dove si investe e dove si investirà ma è necessario dotarsi di personale specializzato altamente qualificato ed a Marghera queste persone si trovano e trova strano che gruppi stranieri abbiano soppiantato, nella proprietà, le realtà industriali nazionali. La sicurezza è importante e da due anni non ci sono stati incidenti sul lavoro negli impianti; l’età media è di 42 anni tra i dipendenti mentre i dirigenti hanno 54 anni, il direttore dello stabilimento di Marghera ne ha 47 ma servono giovani per dare respiro all’attività, in ultima analisi manca il personale tra i 30 e 40 anni di età.
Alle ore 10.00 entra il consigliere Scarpa A. 


ORIGGI  come direttore dello stabilimento di Marghera, afferma che la produzione fatta in questo sito, rappresenta la base delle produzioni del gruppo per la produzione del plexiglass; la produzione viene trasferita via treno a Milano dove viene sviluppata la produzione delle “plastiche”. A Marghera vengono occupate per la formazione,68 ore/anno ma gli investimenti fatti sono rivolti alla sopravvivenza aziendale conseguenti alle preoccupanti notizie di abbandono e chiusura delle aziende che riforniscono Arkema; lo stabilimento è autonomo energeticamente grazie agli investimenti del gruppo. Fa notare che sono ben 2000 giorni/lavoro che non accadono incidenti nello stabilimento.
Alle ore 10.15 entra il consigliere Scarpa R.

PELLEGRINI prende atto che nel settore della chimica si può produrre profitto per l’azienda anche in questi tempi di crisi.

ONISTO afferma che delle attività produttive a Marghera non si conosce molto; qualche tempo fa sulla stampa locale era apparso un elenco di aziende presenti e tra queste c’era anche Arkema che oggi spiega che svolge un’attività profittevole; è stato detto che gli investimenti fatti sono “difensivi” e di conseguenza chiede se il nuovo piano regolatore portuale può influire sulla permanenza dell’azienda.

ORIGGI spiega che l’azienda è rappresentata nell’Ente Zona Industriale che è struttura di Confindustria e che tutela le aziende socie.
Alle ore 10.40 esce il consigliere Pelizzato.

CROVATO prende atto di quanto detto sull’impoverimento dell’attività nella chimica, ritiene confortante sentire sia la volontà di continuare la produzione che l’impegno aziendale sulla sicurezza; chiede se ci sarà un impegno per aumentare gli investimenti che non siano solo difensivi.

PELLICANI sostiene che Porto Marghera deve mantenere la sua presenza industriale, l’impegno sulle bonifiche deve essere massimo e di tutti.

SCARPA R. premette che a suo parere il territorio veneziano ha 3 specializzazioni: chimica, navale ed aeronavale dove ci sono altissime specializzazioni professionali; la chimica ha prodotto anche disastri ambientali; domanda qual’è il valore della produzione, le prospettive e le necessità dello stabilimento e dove potrebbe intervenire il Comune. Domanda anche qual’è l’unità di misura del valore del vapore prodotto e consumato.

ORIGGI risponde che il vapore viene spinto in turbina a 50 atmosfere, viene prelevato e ritornato in pressione più modesta; il vapore rappresenta un refluo della produzione e quindi il valore è relativo.

COCCO dichiara che il transfert price è di circa 70/80 milioni di euro all’anno, al momento non ci sono assunzioni in vista e la situazione è che i rapporti sono con Eni quasi esclusivamente e la convivenza è difficile.

GIACOMIN domanda se la casa madre di Akema ha intenzione di trasferire la ricerca.

COCCO spiega che nel sito di Reggio Emilia esiste un presidio di ricerca, ci sono 8 persone molto specializzate ed entro 6 mesi saranno assunte altre 4 persone; questa è stata “una battaglia vinta dagli italiani”.

PELLEGRINI prende atto che la struttura reticolare industriale serve a sostenere sia le attività che il potenziale sviluppo ed alle ore 11.00 dichiara chiusa la riunione dopo aver ringraziato gli ospiti per la loro disponibilità ad essere presenti nella riunione.   

 

 

 

 

Atti collegati
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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 30-05-2016 ore 16:17
Ultima modifica 30-05-2016 ore 16:17
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