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IX Commissione - Verbale

Seduta del 29-03-2016 ore 14:30

 

Consiglieri componenti la Commissione: Luca Battistella, Maika Canton, Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Francesca Faccini, Andrea Ferrazzi, Gianpaolo Formenti, Enrico Gavagnin, Giovanni Giusto, Elena La Rocca, Lorenza Lavini, Giorgia Pea, Giovanni Pelizzato, Paolo Pellegrini, Monica Sambo, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Sara Visman

 

Consiglieri presenti: Maika Canton, Saverio Centenaro, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Giovanni Giusto, Lorenza Lavini, Giorgia Pea, Paolo Pellegrini, Monica Sambo, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Sara Visman, Giancarlo Giacomin (sostituisce Luca Battistella), Deborah Onisto (sostituisce Francesca Faccini), Nicola Pellicani (sostituisce Giovanni Pelizzato), Francesca Rogliani (sostituisce Barbara Casarin), Silvana Tosi (sostituisce Gianpaolo Formenti)

 

Altri presenti: Assessore Francesca Guzzon, Dirigente Stefania Battaggia

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Esame della proposta di deliberazione P.D. n. 50 del 08/02/2016 : Piano del Commercio su Aree Pubbliche approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 67/07 - modifica mercati settimanali di Mestre Parco Ponci del mercoledý e del venerdý ( allegato B - schede e tavole 8 e 9)

Verbale

Alle ore 14:35 il consigliere Pellegrini assume la presidenza e, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta. Legge l'ordine del giorno e lascia la parola all'Assessore.

GUZZON spiega che la delibera oggetto di discussione tratta una proposta di modifica del Mercato bisettimanale di Mestre Parco Ponci che prevede lo spostamento degli operatori di via San Pio X in altre strade adiacenti, al fine di liberare la viabilità pedonale per raggiungere piazzale Cialdini, utilizzare i parcheggi di via San Pio X e andare incontro in questo modo alle richieste di commercianti e residenti. Precisa che la riorganizzazione verrà effettuata secondo criteri di anzianità.

GIACOMIN chiede quanti siano i banchi che si prevede di spostare e se tutta via San Pio X verrà aperta al transito.

SENNO domanda se questi spostamenti sono previsti in via definitiva o sperimentale.

CROVATO chiede maggiori delucidazioni in merito alle modalità di formulazione delle graduatorie.

ONISTO premette che il mercato debba essere riorganizzato in toto e chiede se esista un progetto per una nuova collocazione diversa, più stabile e dignitosa. Chiede quali criteri vengano adottati per la nuova collocazione in esame e se dalle associazioni di categoria sia arrivata una qualche risposta o indicazione. Sostiene che forse sia da ripensare a tutta la struttura del mercato, perché forse non ha molto senso, ad esempio, sottrarre parcheggi e non renderli più disponibili.

PELLICANI domanda se questa nuova sistemazione sia provvisoria o definitiva perché, aggiunge, il mercato è provvisorio dal 1946 e quindi è forse arrivata l'ora per trovare una soluzione definitiva. Chiede, ad esempio, se non sia possibile accordarsi per collocarlo all'interno dell'area dell'ex ospedale Umberto I, anche se di proprietà non comunale, per rivitalizzare anche l'area.

D'ANNA spiega quanto sia difficile mettersi nei panni dell'Assessore e del Dirigente, poichè l'operatore fa sempre fatica a spostarsi; ringrazia gli uffici per il lavoro svolto. Pure lui domanda se le associazioni di categoria siano state sentite e in caso affermativo quali risposte abbiano fornito.

PEA sostiene che nei giorni di mercato vi sono maggiori vantaggi anche per le attività commerciali della zona, per cui ritiene indispensabile una sinergia con le diverse associazioni di categoria, e che se questa collocazione non è definitiva auspica vengano ricercate delle soluzioni condivise tra utenti e commercianti. Chiede se sia possibile coordinarsi con la Polizia Municipale per regolare meglio il traffico della zona e svolgere delle attività di contrasto ai borseggiatori particolarmente attivi nei giorni del mercato.

BATTAGGIA spiega che gli allegati della proposta di delibera rappresentano lo stato di progetto e illustra, per poter svolgere un corretto raffronto, anche l'attuale disposizione dei banchi.

PELLEGRINI chiede se sia degno di una città moderna avere un mercato che vende gli attuali prodotti e se non sia il caso di prevedere dei "nuovi banchetti" con altri prodotti quando scadranno le attuali concessioni.

TOSI ritiene importante convocare e sentire le persone interessate dagli spostamenti, considerato che la riassegnazione degli spazi avverrà col criterio dell'anzianità.

BATTAGGIA precisa che in totale verranno spostati 18 operatori della giornata del mercoledì e 17 del venerdì. Afferma che quello in discussione non rappresenta il riassetto complessivo ma è indispensabile per soddisfare alcune esigenze di accessibilità e appetibilità. Spiega che gli operatori che oggi lavorano in via San Pio X una volta erano in via Altinate (dove poi è stata creata un'area verde con conseguente spostamento dei banchi) e che i posteggi di via San Pio X non sono mai stati considerati particolarmente appetibili. Illustra i problemi che regolano gli spazi del mercato, che sono molteplici: passi carrabili, linee degli autobus. Precisa che ad esempio, in via Giardino, vi sono banchi solo da un lato per poter garantire il transito dei mezzi di soccorso e adempiere ad una richiesta dei Vigili del Fuoco, mentre ora si intravede una piccola apertura da parte di questi ultimi circa la possibilità di ricollocare il doppio fronte di banchi almeno su una parte di via Giardino. Illustra alcune ipotesi di collocazione dei banchi che poi sono state scartate per motivi tecnici di varia natura e precisa che sono state coinvolte sia le associazioni di categoria sia la Municipalità: al riguardo precisa che sono stati fatti tre incontri congiunti con le tre associazioni di categoria degli ambulanti, la Municipalità, la Direzione Lavori Pubblici, la Polizia Municipale e la Direzione Mobilità e Trasporti. Specifica che hanno chiesto il parere alla Municipalità e che quest'ultima non si è mai espressa. Alla fine, aggiunge, hanno optato per la scelta che prevede la movimentazione di meno operatori possibile, cioè solo di quelli fisicamente presenti in via San Pio X. Sulla questione delle differenze tra rinuncia e soppressione tiene a precisare che molti posteggi hanno perso appetibilità nel corso del tempo e che alcuni operatori negli ultimi anni hanno di conseguenza restituito le licenze; per questo sostiene che meno postazioni debba programmare il Comune e meglio si riesca a farlo, con una maggiore soddisfazione degli operatori. Piuttosto che mettere a bando nuovi posteggi meglio sopprimere quelli non appetibili. In generale sulle scadenze delle concessioni fa sapere che, mentre fino alle ultime per gli ambulanti era previsto il rinnovo tacito e automatico, ora con la normativa comunitaria e l'intesa Stato-Regioni bisogna mettere a bando tutte le concessioni su aree pubbliche ad una determinata scadenza (tra il 2017 e il 2020). Si tratta di circa 1600 postazioni. Questo consentirà all'Amministrazione di fare una scelta, di rinnovare o sopprimere posti, con determinate caratteristiche. Al riguardo aggiunge che esistono degli ordinamenti, però incompleti, fatti da Stato e Regioni, sui criteri di assegnazione, e che la pianificazione resta comunque in capo al Comune. Ritiene infine importante la sinergia con le associazioni di categoria che sono organismo rappresentativo, stante l'impossibilità di relazionarsi con tutti i singoli banchi.

CANTON chiede se sia impossibile pensare di ritogliere i giardinetti collocati all'interno del Parco Ponci e provare a regolamentare le assegnazioni di banchi che vendono prodotti di qualità scadente, facendo una scelta politica, ad esempio limitandoli agli extracomunitari, non per un fatto di discriminazione ma per una questione di sopravvivenza del mercato stesso.

PELLICANI afferma di non pensarla come la collega che l'ha preceduto e chiede che Parco Ponci diventi area verde com'era una volta, valutando al contempo dove spostare il mercato in un'area adeguata ad ospitarlo.

GUZZON sostiene si debba fare un discorso più generale, in particolare considerato il problema sostanziale derivante dall'introduzione della direttiva Bolkestein nel 2017-2020: conclude ritenendo inopportuno riorganizzare tutti i banchi ora, in attesa di conoscere l'impatto della direttiva e che di conseguenza, per quest'anno, la situazione resta così come previsto dalla delibera in discussione, se approvata .

PELLEGRINI domanda se la concessione sia affittabile e/o vendibile.

BATTAGGIA risponde al consigliere Pellegrini che ogni concessione costituisce ramo d'azienda e di conseguenza può esser affittata o venduta a soggetti diversi. Fa un breve excursus sulla storia delle concessioni del commercio su area pubblica spiegando che queste un tempo avevano un'eventuale sottocategoria, mentre nel 1998 col decreto Bersani le varie categorie merceologiche sono state ricondotte solo a due (alimentari e non alimentari) e che le categorie di settore hanno premuto per estenderle anche al commercio ambulante causando l'evoluzione che conosciamo. Precisa che il Comune può dare però dei paletti specifici, senza fare stravolgimenti enormi e senza dimenticare che sono aziende e come tali vanno trattate e gestite. Informa che, qualora il Consiglio comunale approvi la nuova organizzazione prevista in delibera, gli spazi segnati in blu nelle planimetrie allegate saranno quelli proposti agli operatori spostati che sceglieranno in base a criteri di anzianità.

PELLICANI chiede se sia possibile convocare una commissione anche sul mercato di Marghera dato che i commercianti di Piazza Municipio si lamentano. Domanda inoltre quali siano le intenzioni dell'Amministrazione riguardo i plateatici in centro storico.

GUZZON risponde al consigliere Pellicani che la situazione è in evoluzione e comporterà un gorsso lavoro tecnico che è al vaglio degli uffici.

BATTAGGIA precisa che il centro storico è diviso in due tipologie, i pianini (pianificazioni di zona con tracciati ben determinati) e i criteri generali (approvati nel 2012) riaggiornati dal Commissario straordinario. Aggiunge che oggi l'attenzione si sta concentrando sulle pianificazioni di zona integrate con i plateatici integrati a loro volta con edicole, ambulanti e altro. In questi casi la Soprintendenza deve esprimersi e se impone delle limitazioni (di riallocare altrove) bisogna valutare cosa fare anche alla luce della Bolkestein, per questo vi è un grosso lavoro da fare che riguarda Comune (20 pianini già banditi e altri 20 approvati ma non ancora banditi), Soprintendenza e, appunto, direttiva Bolkestein.

VISMAN valuta prematuro il passaggio della proposta di delibera che prevede la soppressione di alcuni banchi: ritiene che tale decisione possa esser rinviata ad un secondo momento proprio per approfondire meglio le scelte riguardo i posteggi lasciati liberi da chi ha riconsegnato le licenze. Si associa alle richieste di conoscere cosa pensino al riguardo le associazioni di categoria.

SCARPA R. precisa che il Comune non toglie niente a nessuno nel caso in cui le licenze siano state riconsegnate. L'operazione prevista, spiega, serve per migliorare la qualità del mercato, e pur comprendendo che il concetto di soppressione possa sembrare pesante sostiene che il Consiglio comunale possa decidere di sopprimere alcuni posti per poi ricrearne con altri criteri. Chiede se con questa progressiva riduzione del numero dei posti si aumenti la qualità dei prodotti o se serve che il Comune faccia altro per migliorarla e se, quindi, si valuti positivamente il fatto di provare a non concedere le concessioni.

BATTAGGIA risponde al consigliere Scarpa R. che se il Comune decide di non sopprimere i banchi, i posti in più vengono assegnati ogni mattina di mercato agli operatori precari, come avviene oggi, che sono circa quaranta. Specifica che gli operatori precari possono avere concessioni in altre piazze ma che è difficile abbiano un'elevata qualità della merce. Precisa che la norma prevede quest'opportunità per non lasciare vuoti i posteggi degli ambulanti che non si presentano perché ad esempio malati, mentre nella situazione attuale vi sono dei posti strutturalmente vuoti. Precisa che se gli ambulanti precari occupano uno spazio con concessionario non presente, non pagano, mentre pagano se occupano degli spazi strutturalmente vuoti.

VISMAN chiede l'audizione delle categorie in Commissione, prima di procedere.

GIUSTO chiede quali requisiti possono essere istituiti per migliorare la qualità dei banchi.

BATTAGGIA spiega che sono previsti dei punteggi e delle indicazioni che seguono quanto previsto dall'intesa Stato-Regioni, illustra alcuni principi di quest'ultima e precisa che non c'è ancora un orientamento preciso per l'attribuzione del punteggio. Informa che esiste una difficoltà in più data dal fatto che per il commercio la competenza è della Regione mentre per la concorrenza la competenza è dello Stato.

SCARPA R. chiede, per il futuro, che vengano invitate anche le categorie.

CENTENARO chiede di rivalutare le soppressioni degli spazi perché rappresentano comunque un mancato incasso e sostiene che se gli ambulanti precari occupino degli spazi liberi debbano comunque pagare.

BATTAGGIA precisa che i precari decidono quasi sempre di occupare dei posti già concessionati in modo da non dover pagare e che la soppressione è stata inserita in delibera solo per consentire maggiori margini di manovra, su posti scartati che, obiettivamente, non sono molto appetibili.

Alle ore 16:05, esaurito l'ordine del giorno, il Presidente dispone di inviare il provvedimento in Consiglio comunale per la discussione e dichiara chiusa la seduta.

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 13-04-2016 ore 09:51
Ultima modifica 13-04-2016 ore 09:51
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