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I Commissione - Verbale

Seduta del 22-01-2016 ore 13:00

 

Consiglieri componenti la Commissione: Maika Canton, Felice Casson, Saverio Centenaro, Ciro Cotena, Paolino D'Anna, Andrea Ferrazzi, Enrico Gavagnin, Giancarlo Giacomin, Giovanni Giusto, Elena La Rocca, Marta Locatelli, Deborah Onisto, Giorgia Pea, Paolo Pellegrini, Nicola Pellicani, Francesca Rogliani, Monica Sambo, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Matteo Senno, Ottavio Serena

 

Consiglieri presenti: Maika Canton, Saverio Centenaro, Paolino D'Anna, Andrea Ferrazzi, Enrico Gavagnin, Giancarlo Giacomin, Giovanni Giusto, Deborah Onisto, Francesca Rogliani, Monica Sambo, Davide Scano, Matteo Senno, Ottavio Serena, Alessio De Rossi (sostituisce Ciro Cotena), Bruno Lazzaro (sostituisce Nicola Pellicani), Silvana Tosi (sostituisce Marta Locatelli), Sara Visman (sostituisce Elena La Rocca)

 

Altri presenti: Direttore Francesco Vergine, Consigliere Delegato Anticorruzione Ottavio Serena, Dirigente Carlo Salvatore Sapia, Funzionario Franco Nicastro

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Esame della proposta di deliberazione PD 765 del 29/12/2015: Indirizzi generali per l'aggiornamento del Piano di Prevenzione della Corruzione al triennio 2016-2018 e principi ed indirizzi generali per la stipula di protocolli di legalitÓ con societÓ ed enti controllati e partecipati.

Verbale

Alle ore 13:10 la presidente Sambo, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta e presenta l'ordine del giorno specificando che è la prima volta che il Consiglio comunale ha competenza in materia in quanto prima era un atto gestito dalla Giunta. Lascia la parola al Direttore Vergine per l'illustrazione della proposta di delibera.

VERGINE presenta un'introduzione in cui spiega che la proposta di delibera contiene degli indirizzi generali finalizzati alle attività di trasparenza e contrasto alla corruzione e precisa che la legge 190/2012 impone d'effettuare l'atto di Giunta entro il 31 gennaio prossimo per rendere concreto il piano. Aggiunge che siamo in presenza di un quadro normativo complicato, sia per l'attività di ANAC, che emana atti a getto continuo, sia perché il Governo nazionale sta lavorando su un decreto che conterrà delle novità che potrebbero modificare alcune cose: il quadro è in evoluzione continua e bisogna esser pronti a recepire le novità.

SAPIA spiega che ad oggi non esiste all'interno del Comune di Venezia una struttura costituita per l'anticorruzione ma hanno messo in piedi una collaborazione tra uffici. Riepiloga le premesse della delibera che rappresentano una sorta di excursus normativo. Ricorda che con questa delibera si va ad approvare il piano di Prevenzione della Corruzione per il triennio 2016-208 e fa sapere che ANAC ha sollevato delle criticità, tra cui lo scarso coinvolgimento degli organi politici, suggerendo di coinvolgerli e indicando delle modalità per farlo, sia per il Consiglio che per la Giunta, e che attualmente si è in attesa di conoscere il nuovo piano nazionale anticorruzione preannunciato dalla riforma Madia. Precisa che, in accordo col Sindaco e col consigliere delegato all'Anticorruzione, hanno inserito gli indirizzi generali utili per redigere il suddetto piano triennale. Aggiunge che anche le società partecipate hanno un piano anticorruzione e che ANAC ha invitato i Comuni a stipulare dei protocolli di legalità con queste, proprio perché a volte non sono chiari i rapporti tra ente controllante e società controllate.

GIACOMIN dichiara che era ora e tempo venisse approvato e chiede informazioni sulla costituzione di una struttura organizzativa adeguata.

SAPIA risponde che la struttura va costruita e che questa è una delle criticità sollevate dall'ANAC; precisa che il Comune di Venezia ha creato un ufficio trasparenza mentre per l'anticorruzione non c'è ancora una struttura che garantisca al Segretario Generale un adeguato supporto.

SERENA espone una sintesi delle proposte fatte al Sindaco e dell'attività svolta sinora. Prende spunto dal corso di formazione organizzato ieri dal Comune di Venezia dal titolo "Laboratorio pratico per stesura Piano Triennale Prevenzione della Corruzione 2016-2018" in cui l'avvocato cassazionista Nadia Corà ha fatto un elenco di punti estremamente interessanti al fine della stesura del piano. Spiega che il settore è delicato e in evoluzione e che la proposta di delibera è una sintesi della legislazione vigente e che il primo passaggio previsto avverrà nel Consiglio comunale di lunedì prossimo e poi il successivo sarà in Giunta. Dichiara che l'avvocato cassazionista ha tenuto a precisare che non basta redigere il Piano di Prevenzione della Corruzione in quanto va anche fatto rispettare: questo implica la responsabilizzazione di tutti i dipendenti. Spiega che per la stesura del piano si parte dall'analisi del contesto cui seguono la mappatura dei rischi ed infine il trattamento del rischio che avviene mediante l'inserimento di misure per arrivare a proporre delle soluzioni reali. Ritiene inoltre importante la tracciatura di quanto si fa, ad esempio, attraverso l'uso di verbali. Si augura che il piano dell'anno scorso venga modificato in toto. Specifica che il vero cuore di ogni piano è la strategia di prevenzione e che questo dev'essere dinamico e continuo e, parlando di analisi del contesto esterno, dichiara potrebbe essere molto utile l'inserimento di un'apposita sezione all'interno della rassegna stampa. Per quanto riguarda il contesto interno afferma che la mappatura deve indicare, al posto dei ruoli, nomi e cognomi per mettere meglio in luce il sistema delle responsabilità. Spiega che le novità introdotte con la nuova determinazione rendono la gestione del Piano un'operazione enorme, non gestibile esclusivamente dal Segretario Generale perchè bisogna mappare tutti i processi dell'Ente e allo stesso tempo individuare le criticità e fornire le soluzioni: occorre quindi creare un'adeguata struttura anticorruzione di supporto, che se ne occupi con continuità. Afferma che recentemente ha avanzato una proposta al Sindaco, dopo aver analizzato le strutture dei Comuni di Milano, Genova, Roma, Torino e Napoli, inerente la variazione della pianta organica, prevedendo la costituzione di un organismo a costo zero e con personale interno che effettui un monitoraggio/ispezioni/controllo interno ed esterno alle società partecipate, in materia anticorruzione, con controlli mensili e continuativi, alternato a seconda delle esigenze, per chiedere bilanci, atti e quant'altro si ritenga utile, mentre al momento attuale esistono solamente delle aree trasparenza e anticorruzione che effettuano solo sporadicamente dei controlli a fini amministrativi. Dichiara d'aver proposto un regolamento che sarà oggetto di studio da parte del Sindaco e dell'ufficio di settore e che non è più pensabile d'occuparsi del Piano esclusivamente l'ultimo mese dell'anno. Precisa che ancora a novembre scorso, prendendo spunto dalla determina n.12/2015 dell'ANAC che prevede il doppio passaggio Giunta-Consiglio, Consiglio-Giunta, ha sollecitato l'attuazione e l'osservanza dei termini previsti per la redazione definitiva e che alcuni Comuni, come ad esempio Camporosso in Liguria, sono stati sanzionati a seguito di un'ispezione dell'ANAC. Le sanzioni, precisa, possono variare da 1.000 a 25.000 euro. Illustra alcune ulteriori novità da inserire nel piano: sanzioni, ispezioni, incarichi, nomine, affari legali e contrattuali, tributi ecc e dichiara di ricevere benevolmente eventuali suggerimenti e consigli e conclude l'intervento affermando che, a suo modo di vedere, questa delibera dovrebbe essere approvata all'unanimità.
Alle ore 13:40 esce il consigliere D'Anna.

GIACOMIN chiede come venga tutelato il soggetto che sporge denuncia.

SAPIA risponde che per tutelare il dipendente che segnali un illecito è stato predisposto un software, in funzione da metà dicembre, che garantisce l'anonimato: la segnalazione è nascosta e viene inoltrata direttamente al Segretario Generale.

SERENA precisa che le segnalazioni avvengono in modo criptato, anonimo, e solo nel caso di reati accertati dalla Magistratura quest'ultima potrà risalire a chi li ha segnalati, per eventuali chiarimenti, ma, appunto, solo in casi particolari.

SAMBO informa che proprio ieri è passata alla Camera e ora dovrà fare il passaggio in Senato la disciplina del whistleblower.

ONISTO dichiara che la delibera ha principi condivisibili ma risulta difficile comprendere cosa comporterà di concreto: chiede se il Consiglio comunale avrà poi altre competenze in merito. Domanda se sia possibile coinvolgere in modo continuativo e periodico il Consiglio comunale.

SAPIA spiega che tutti i dati al riguardo sono pubblici così come le relative relazioni, che il Piano dell'Amministrazione presenta delle criticità, rilevate dall'ANAC, tra cui appunto il coinvolgimento dell'organo politico che ora viene coinvolto. Aggiunge che queste sono le prime misure che vengono adottate e poi vedranno: specifica sono ben accetti eventuali ulteriori indirizzi che i consiglieri vorranno dare.

SAMBO dà la disponibilità della prima commissione a lavorarci.
Alle ore 13:50 entra il consigliere Scarpa A.

ONISTO chiede come sia intervenuto il Comune nei famosi casi di corruzione che l'hanno coivolto in passato, ad esempio per l'edilizia privata.

SAPIA risponde che è stata fatta la digitalizzazione delle pratiche edilizie e la rotazione del personale. Spiega che sono state individuate delle aree a rischio, tra cui appunto l'edilizia privata per la quale sono state previste una serie di azioni, verifiche, controlli e comunicazioni. Legge le azioni previste dalla tabella di rischio del Piano Anticorruzione 2015 – 2017 e precisa che il risultato di ciò che è stato fatto è nella relazione. Dichiara che hanno mappato i procedimenti dell'Ente mentre ANAC ha chiesto di mappare i processi e che provvederanno anche a questo quanto prima.

ONISTO riguardo allo sviluppo della cultura anticorruzione richiamato in delibera chiede se vi sia o sia previsto un sistema informativo con adeguate risorse.

FERRAZZI desidera capire come queste proposte fatte dal Consigliere delegato Serena si interfaccino con la delibera: chiede come venga inserito in questo Piano la questione delle società partecipate e delle istituzioni perchè ritiene sia di sicuro più difficile mettere la lente d'ingrandimento sulle partecipate rispetto al Comune. Domanda se i controlli saranno a campione e quale sia il rapporto tra il responsabile comunale dell'anticorruzione e il lavoro del Consigliere delegato Serena.

CANTON sempre in merito ai fatti di corruzione di qualche anno fa' chiede cosa sia stato fatto e se i tecnici sono stati spostati.

VISMAN vuole portare un esempio pratico: racconta che era stata fatta una commissione d'urbanistica in cui sono venuti fuori dei nomi "conosciuti" destinatari di appalti importanti: chiede cosa si possa fare per controllare e se, con l'adozione di questo Piano, cambi qualcosa.

VERGINE desidera porre all'attenzione dei presenti alcune considerazioni generali: precisa che nei rapporti con le società partecipate la legge già oggi fornisce la possibilità al Consiglio comunale di dare indirizzi in materia e anche chiedere di averne conto. Il Consiglio potrà richiedere report al responsabile del Comune e anche al responsabile prevenzione corruzione delle partecipate: spiega che oggi questo passaggio viene esplicitato.

NICASTRO specifica che analogamente anche le Fondazioni vengono trattate come le partecipate, sempre se sono parimenti controllate.

VERGINE ribadisce che la formazione del personale, di cui si parla in delibera, è uno dei temi fondamentali e centrali di questa questione. Aggiunge poi che la rotazione del personale è prevista dalla legge 190/2012 e che poi ovviamente sta alle Amministrazioni realizzarla. Per quanto riguarda le risorse disponibili per mettere in essere queste azioni chiarisce che è sempre il Consiglio comunale che attribuisce le risorse a questo settore e che la formazione e la rotazione del personale costano, anche perché serve una formazione non solo per l'anticorruzione ma anche per le singole materie, se si vuole fare la rotazione.

SAPIA per rispondere alla consigliera Visman afferma che il responsabile anticorruzione deve mettere in campo delle azioni preventive che poi i singoli Direttori dovranno attuare.

SERENA spiega come sia difficile applicare sanzioni in quanto in questo caso si è già in una fase di competenza della Magistratura, in una fase in cui il reato è già accertato, mentre il lavoro del Comune dev'essere quello di prevenire la corruzione. Precisa che per legge il responsabile dell'anticorruzione è il Segretario Generale che deve interfacciarsi col delegato del Sindaco, proprio così come è avvenuto finora. Aggiunge che la rotazione verrà fatta con apposita delibera la settimana prossima in Giunta e che mentre la proposta di delibera oggetto di discussione riguarda i principi generali, le sue note sono invece una sorta di regolamento per andare sul concreto: non si tratta di un solo controllo interno di atti amministrativi ma è un controllo a 360°.

SAMBO ritiene si possano proporre degli emendamenti per inserire in delibera qualche principio in più al fine di coinvolgere ulteriormente il Consiglio comunale.

SAPIA valuta utile collegare il piano della performance con il piano anticorruzione in quanto questo collegamento diventa una forma di controllo.

TOSI chiede se ci sia anche la concessione degli alloggi ERP tra le aree considerate a rischio corruzione.

SAPIA risponde affermativamente, che anche la concessione dei beni immobili è considerata a rischio; al riguardo gli sembra di ricordare che il Piano preveda l'informativa pubblica dei dati delle concessioni e dei beneficiari.

VERGINE passa in lettura la parte del piano anticorruzione che riguarda anche gli alloggi ERP.

DE ROSSI si augura che il consigliere delegato Serena vada avanti su questa strada considerato che il solo Segretario Generale non è sufficiente per gestire un'attività così complessa e rilevante.

Alle ore 14:30 la presidente Sambo, preso atto di quanto emerso dal dibattito, propone di licenziare il provvedimento in Consiglio comunale con discussione e dichiara chiusa la riunione.
La commissione approva.

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 11-02-2016 ore 10:08
Ultima modifica 11-02-2016 ore 10:08
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