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XI Commissione - Verbale

Seduta del 27-11-2018 ore 16:30
congiunta alla X Commissione

 

Consiglieri componenti le Commissioni: Luca Battistella, Maika Canton, Barbara Casarin, Saverio Centenaro, Ciro Cotena, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Rocco Fiano, Gianpaolo Formenti, Enrico Gavagnin, Giancarlo Giacomin, Giovanni Giusto, Elena La Rocca, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Deborah Onisto, Giovanni Pelizzato, Francesca Rogliani, Monica Sambo, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Ottavio Serena, Silvana Tosi, Chiara Visentin, Sara Visman

 

Consiglieri presenti: Luca Battistella, Saverio Centenaro, Ciro Cotena, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Rocco Fiano, Gianpaolo Formenti, Enrico Gavagnin, Giancarlo Giacomin, Giovanni Giusto, Elena La Rocca, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Deborah Onisto, Francesca Rogliani, Monica Sambo, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Ottavio Serena, Silvana Tosi, Chiara Visentin, Sara Visman, Paolo Pellegrini (assiste)

 

Altri presenti: Assessore Paolo Romor, Dirigente Maria Margherita Fabris

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Discussione dell'interpellanza nr. d'ordine 1135 (nr. prot. 153) con oggetto "Alcuni effetti delle pessime relazioni sindacali.", inviata da Renzo Scarpa
  2. Discussione dell'interpellanza nr. d'ordine 1136 (nr. prot. 154) con oggetto "Alcuni effetti delle pessime relazioni sindacali.", inviata da Renzo Scarpa
  3. Discussione dell'interpellanza nr. d'ordine 1137 (nr. prot. 155) con oggetto "Alcuni effetti delle pessime relazioni sindacali.", inviata da Renzo Scarpa
  4. Discussione dell'interpellanza nr. d'ordine 1138 (nr. prot. 156) con oggetto "Alcuni effetti delle pessime relazioni sindacali.", inviata da Renzo Scarpa

Verbale

Alle ore 16:40 il consigliere Senno assume la presidenza e, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta. Legge l'ordine del giorno e fa presente che le interpellanze sono tutte uguali, motivo per cui chiede al proponente di procedere con un'unica illustrazione.

SCARPA R. si dice d'accordo: ritiene difficile individuare una competenza univoca, per questo sono state inviate a più riferimenti, proprio per non escludere nessuno. Nel merito ricorda che è successo un fatto sgradevole a seguito della disdetta del contratto decentrato integrativo dei dipendenti del Comune di Venezia da parte dell’Amministrazione: alcune funzioni sono venute a mancare. Illustra l’interpellanza specificando cosa è venuto a mancare: il Comune ha proceduto col comando dell'orario di lavoro straordinario e questo è avvenuto in un paio di regate, inoltre sono stati utilizzati dei dipendenti di Veritas, ma con alcuni inconvenienti. In primis per il fatto che costavano molto di più, poi non esisteva una convenzione con Veritas per l'uso di questo personale e allora arriva ad ipotizzare che forse si sia trattato di una sorta di abuso. I proponenti non sanno perché si sia usato personale di Veritas e segnalano ancora una volta l'abitudine a creare problemi coi dipendenti del Comune da parte dell'Amministrazione; non capiscono perché l'Amministrazione vuole continuare a contrapporsi ai dipendenti comunali e ai loro sindacati. Hanno alcune certezze su questo che derivano dagli esiti delle sentenze del Tribunale: ricorda inoltre delle sentenze per comportamenti antisindacali sulle partecipate e lo sciopero in ACTV che era stato sottostimato, il segno di una cultura preottocentesca, prima che si riconoscessero i diritti dei lavoratori. Sostengono che il Comune rischi un'accusa di intermediazione di manodopera e si dicono dubbiosi che questa cosa sia legittima.

DE ROSSI afferma che l'interpellanza è interessante e che di fatto è una vertenza sindacale: crede che il risultato sindacale dell'amministrazione sia vincente, in quanto è quasi sottoscritto un nuovo contratto decentrato e chiede chiarimenti su cosa sia successo, se ci sono stato degli imprevisti o cos'altro, e se sia legittima la procedura seguita all'Amministrazione.
Alle ore 17:00 esce il consigliere Giacomin

ROMOR sull’interpellanza contesta quanto segue: il CCDI in vigore è stato sottoscritto a settembre 2017, con una sola sigla, è stato impugnato e l'impugnativa è stata rigettata. Poi a luglio 2018 è stata confermata la decisione e rigettato il comportamento antisindacale. Questa sentenza non è stata impugnata, sulla base di un accordo con le sigle sindacali, per cui quel contratto è valido. Poi, nonostante tutto questo, il Comune ha riaperto le trattative per un nuovo contratto; si tratta di una trattativa lunga e difficile, è stato definito un quadro generale della parte economica e di ogni singolo progetto. Ad oggi tutti i progetti sono stati sottoscritti, la responsabilità allora del mancato accordo del progetto “Regate” non sta solo in capo al Comune, è improprio affermarlo perché è una trattativa. La prospettazione che sta alla base dell'interpellanza è quindi errata, non sempre l'interesse del dipendente è uguale all'interesse del Comune, da questo nascono i contenziosi. La trattativa è maturata e il progetto è stato sottoscritto il 27 agosto, la quota dei progetti verrà integralmente distribuita. L'utilizzo delle risorse esterne non è una novità, c'è un contratto in piedi con Insula per le attività di cantiere più la possibilità di ricorrere ad attività ulteriori, in appoggio alle regate, che quest'anno ammonta a 11.600€, non si tratta di comando ma di richiesta. Non c'è intermediazione di manodopera perché non c'è la diretta direzione del personale: i laboratori sono coordinati da un loro responsabile. Insula ha a sua volta dei rapporti di collaborazione con Veritas, ma per il Comune di Venezia l'accordo utilizzato è quello con Insula. Questo esclude l’intermediazione di manodopera. 

Il Presidente Senno chiede al consigliere Renzo Scarpa se si ritenga soddisfatto rispetto al dibattito svolto.

SCARPA R. risponde che alcune questioni non le condivide: sull'intermediazione, ad esempio, ritiene che qualcuno prenderà degli ordini dall'Amministrazione comunale, non agiranno a caso, il loro coordinatore prenderà gli ordini da qualcuno. Per cui il pericolo di intermediazione resta. Precisa poi che la convenzione è con Insula, e non con Veritas, per cui l'amministrazione è responsabile del mancato servizio e del fatto che il personale è usato in modo scorretto, non è responsabile del mancato accordo. Ribadisce che la responsabilità del mancato servizio è dell'amministrazione. Valuta positivamente i 50 incontri sindacali tenutisi con le stesse persone che chiedevano di non disdettare il vecchio contratto decentrato: l'unica strada è trattare con i sindacati. L’istanza del Tribunale è l’attestazione del proprio fallimento. Crede che la disdetta sia stata decisa a priori. Per tutti questi motivi si ritiene non soddisfatto e ribadisce che l'intento dell'interpellanza è discutere dentro le sedi opportune delle questioni.

Alle ore 17:25 il presidente Senno, esaurito l'ordine del giorno, dichiara chiusa la seduta

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 05-03-2019 ore 10:44
Ultima modifica 05-03-2019 ore 10:44
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