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V Commissione - Verbale

Seduta del 19-11-2018 ore 18:15

 

Consiglieri componenti la Commissione: Luca Battistella, Maika Canton, Barbara Casarin, Felice Casson, Saverio Centenaro, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Gianpaolo Formenti, Giancarlo Giacomin, Giovanni Giusto, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Marta Locatelli, Emanuele Rosteghin, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Sara Visman

 

Consiglieri presenti: Luca Battistella, Maika Canton, Saverio Centenaro, Maurizio Crovato, Paolino D'Anna, Alessio De Rossi, Francesca Faccini, Giancarlo Giacomin, Lorenza Lavini, Bruno Lazzaro, Emanuele Rosteghin, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa, Matteo Senno, Sara Visman, Ciro Cotena (sostituisce Barbara Casarin), Deborah Onisto (sostituisce Marta Locatelli), Nicola Pellicani (assiste), Francesca Rogliani (sostituisce Gianpaolo Formenti), Monica Sambo (sostituisce Felice Casson), Silvana Tosi (sostituisce Giovanni Giusto)

 

Altri presenti: Assessore Massimiliano De Martin, Assessore Francesca Zaccariotto, Dott. Davide Denurchis ( Consorzio di Bonifica Acque Risorgive ) , Direttore Direzione Fognatura e Depurazione Simone Grandin, Direttore Direzione Ingegneria Giuseppe Boscolo Lisetto, Direttore Divisione Servizio Idrico Integrato Umberto Benedetti, Cittadini Tarcisio De Biasi, Pino Sartori ( Presidente La Salsola), Meneghetti, Lazzarini Giovanna

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Presentazione della proposta di deliberazione PD 474 del 30/10/2018: Revisione del Piano delle ACQUE del Comune di Venezia - ADOZIONE

Verbale

Alle ore 18.30 la Presidente della V Commissione Consiliare Lorenza Lavini, constatata la presenza del numero legale, dichiara aperta la seduta illustrando l'ordine del giorno. Quindi dà la parola all'Assessore De Martin

DE MARTIN spiega che il Piano delle Acque è un provvedimento che consentirà una programmazione urbanistica migliore oltre a garantire un maggior livello di controllo del rischio idrogeologico. Nel documento viene indicato dove le acque saranno deviate o trattate per poi essere immesse in ambito naturale. Il Piano, frutto di tre anni di lavoro congiunto tra Comune di Venezia, Consorzio di bonifica Acque Risorgive e Veritas, ha concentrato l'attenzione sul dimensionamento e la manutenzione dei canali e dei fossi. Nel Piano inoltre vengono indicati i possibili miglioramenti idrogeologici, specie per le aree considerate a rischio esondazione. Sarà anche uno strumento molto utile per la Protezione civile. Il Piano delle Acque ha origine dopo le alluvioni degli ultimi anni

DENURCHIS (Consorzio di Bonifica Acque Risorgive) presenta il Piano delle Acque sottolineando che è uno strumento di supporto alla pianificazione urbanistica e territoriale e di controllo del rischio idrogeologico. Il Piano che è il risultato di un lavoro molto dettagliato, è stato costruito partendo da un'analisi del territorio tenendo conto degli allagamenti già avvenuti ma anche di altri possibili in futuro. Si individuano delle soluzioni attraverso studi di fattibilità tecnico- economica. Sono stati aperti anche i pozzetti lungo le strade per verificare le condizioni della rete mista. Si è arrivati così ad una mappa complessiva della rete meteorica e alla carta dettagliata dei sottobacini idraulici. Veritas ha poi calcolato l'effetto delle piogge su canali e tubazioni facendo anche una previsione di possibili allagamenti delle aree considerate a rischio. Il Piano individua 66 criticità, così distribuite sul territorio: 12 a Marghera , 14 a Favaro, 19 a Mestre Carpenedo, 23 a Zelarino – Chirignago che interessano la rete di bonifica, quella privata, la fognatura o la combinazione di tutte e tre

UMBERTO BENEDETTI (Veritas) dichiara di aver partecipato alla redazione del Piano per la parte di Veritas . Le alluvioni sono eventi improvvisi che possono essere contrastati rapidamente attraverso il sistema delle pompe. Attualmente ci sono preventive e maggiori manutenzioni. Una prima soluzione alle criticità individuate dal Piano delle Acque sarà l'idrovora di via Torino che dovrebbe risolvere i problemi di allagamento di tutto il centro di Mestre. La nuova idrovora sarà appaltata da Veritas attraverso i fondi inseriti nel Patto di Venezia. Il bando di gara per la sua realizzazione sarà pubblicato entro breve tempo. Si tratta di un'opera da 8 milioni di euro

DENURCHIS sottolinea che il Piano è stato redatto da più soggetti. Veritas gestisce una rete mista . Quando poi le tubazioni di Veritas hanno qualche problemam, si attivano gli sfioratori

LAVINI comunica che il Piano verrà presentato e discusso anche in tutte le Municipalità, che dovranno esprimere parere

ZACCARIOTTO precisa che si è sviluppata una forte sensibilità verso il problema delle alluvioni che ha portato, attraverso una pianificazione territoriale, ad interventi dove interagiscono più soggetti con il coordinamento delle varie competenze

ROSTEGHIN chiede chiarimenti sulla parte economica del progetto. Chiede inoltre quanto è stato ridotto il rischio di alluvioni in terraferma

DENURCHIS risponde che nel Piano ci sono le stime dei costi per ogni scheda

RENZO SCARPA nota che nel Piano non vengono menzionate le zone di Venezia. Chiede chiarimenti sul canale acque basse . Quindi fa notare la situazione di alcune condotte che risentono di una mancata pulizia

DENURCHIS risponde che è stato redatto il piano della terraferma veneziana. Il canale acque basse è un esempio di interconnessione tra Consorzio e acque basse

BENEDETTI fa presente che la manutenzione delle tubazioni e delle condotte avviene attraverso anche un sistema di videoispezioni. Si pensava inoltre di istituire un nuovo servizio di manutenzione

VISMAN chiede se dopo il primo Piano mai approvato e quello odierno molto particolareggiato,sia stato fatto uno studio sulle zone critiche da non toccare per non peggiorare la situazione

DENURCHIS risponde che gli ambiti di criticità del vecchio piano sono stati fatti con interventi commissariali. Quando un'area presenta delle criticità non si deve costruire

SCANO considera positivo che finalmente si sia arrivati alla redazione di un piano, però invita a lavorare sulla questione urbanistica. Bisogna preservare le aree agricole esistenti

TARCISIO DE BIASI ( Cittadino) suggerisce di puntare sulla prevenzione. Ritiene importanti i lavori sull'Osellino

PINO SARTORI ( Presidente la Salsola) chiede chiarimenti sulle criticità riscontrate

DENURCHIS risponde che è stata fatta la fotografia del territorio tenendo presente i vari rischi idraulici

GIOVANNA LAZZARI chiede chiarimenti sulla Green Belt e in modo specifico sul Parco Urbano del Marzenego

DE MARTIN precisa che tutti i piani urbanistici sono valutati con il Piano delle Acque. Al gruppo di lavoro hanno partecipato anche la Direzione Ambiente e la Protezione Civile

Alle ore 19.50 la Presidente dichiara sciolta la seduta. L'esame della proposta di deliberazione in oggetto proseguirà nelle prossime sedute

 

 

 

 

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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 14-01-2019 ore 10:18
Ultima modifica 14-01-2019 ore 10:18
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