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Movimento 5 Stelle - Mozione nr. d'ordine 325

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nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente data protocollo
325 79 05/05/2016 Sara Visman
 
05/05/2016

 
tipo comunicazionedata pubblicazionetesto
esito20-11-2019Leggi

 

Venezia, 5 maggio 2016
nr. ordine 325
n p.g. 79
 

Al Sindaco
Alla Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo consiliari
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario


 

Oggetto: Salvaguardia del territorio comunale dall'uso di diserbanti chimici e delle sostanze tossiche negli interventi di controllo delle erbe infestanti

 

 

Premesso che

gli erbicidi chimici vengono usati anche al di fuori delle aree coltivate, all'interno ed all'esterno delle proprietà private, per contrastare lo sviluppo delle erbe infestanti. Vengono irrorati anche vicino ai canali, ai collettori posti ai lati dei tracciati ed alle cabine che contengono pozzi per l'acqua destinata agli acquedotti pubblici;

la pratica del diserbo chimico, nata per il controllo delle erbe infestanti in agricoltura, viene utilizzata come alternativa agli interventi di tipo meccanico da decenni anche per la pulizia delle strade e delle ferrovie. L'uso degli erbicidi è incentivato dalle industrie che li producono. Il glifosato, in inglese glyphosate, è il più diffuso ed è un diserbante non selettivo, cioè fitotossico per tutte le piante;

gli erbicidi sono riconosciuti come tossici per la vita acquatica. Non a caso, nelle precauzioni d'uso allegate ai diserbanti e a tutti i prodotti fitosanitari, è indicato il divieto assoluto di irrorare i bordi dei corsi d'acqua e delle zone umide a causa dell'accertata tossicità, anche a basse concentrazioni, per gli organismi;


considerato che

i dati pubblicati dall'Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale ISPRA rilevano la presenza del Glyphosate e dell'Ampa (il suo metabolita, acido aminometilfosforico, derivante dalla degradazione del Glyphosate), tra le sostanze inquinanti più presenti nelle acque superficiali, dati ripetutamente confermati nel rapporto 175/2013 per gli anni 2008-2010 e nel rapporto 208/2014 per gli anni 2011-2012

la mancanza di qualunque pubblica segnalazione degli avvenuti trattamenti con erbicidi o Glyphosate, eseguiti dai comuni, dalle provincie e dall'ente nazionale per le strade ANAS risulta particolarmente grave e lesiva per la salvaguardia della salute dei cittadini

relativamente agli erbicidi (glyphosate in particolare), riportiamo un estratto della relazione finale sul glyphosate dai “forum fitoiatrici 2014” - Veneto Agricoltura:

a. la letteratura scientifica ci dice che il Glyphosate è la più frequente causa di problemi e avvelenamenti in Italia (Sistema Nazionale di Sorveglianza delle intossicazioni Acute da Fitosanitari (SIAF)- rapporto 2005)

b. disturbi di molte funzioni del corpo sono state riportate dopo l'esposizione a normali livelli d'uso

c. è quasi raddoppiato il rischio di aborto spontaneo ritardato e i bambini nati dai lavoratori esposti hanno evidenziato un livello elevato di deficit neurologici

d. il Glyphosate provoca un'alterazione della mitosi cellulare che può essere collegata al tumore presente nell'uomo

e. il Glyphosate provoca ritardi nello sviluppo dello scheletro nel feto dei ratti di laboratorio

f. inibisce la sintesi degli steroidi ed è genotossico nei mammiferi, nei pesci e nelle rane

g. è letale e altamente tossico per i lombrichi. È tossico per le farfalle e numerosi altri insetti benefici come pure le larve delle cozze e delle ostriche, per la Dafnia e per alcuni pesci d'acqua dolce come la trota arcobaleno

h. inibisce batteri e spore benefici della terra, specialmente quelli che fissano i composti azotati

i. è uno dei pesticidi maggiormente presenti nelle falde acquifere.Bisogna tenere presente inoltre che tra i residui industriali del diserbante è presente la “diossina”

j. in Francia è in corso un processo contro un'azienda per intossicazione dia Glyphosate e per il risarcimento dei danni biologici. Tre donne su dieci presentano metaboliti di glyphosate nel latte materno;

 


considerato anche che


il Glyphosate in particolare, è il principio attivo che più di ogni altro determina il superamento degli standard di qualità ambientale nelle acque superficiali. L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) inserisce questo diserbante nella classe 2A come probabile “cancerogeno per gli esseri umani”

sin dal marzo 1999 è stata dimostrata la correlazione tra l'impiego del Glyposate e l'incidenza dei linfomi Non-Hodgkin (L.Hardell and M.Eriksson- “A case.control study of non-Hodgkin limphoma and Exposure to Pesticides”, Cancer, 15 marzo 1999, Vol. 85, n.6)

 


visto che


il D.Lgs 150/2012, ha recepito la direttiva CE/128/2009 ed il regolamento CE/1107/2009, dove all'art.2 definisce il “principio di precauzione”

le disposizioni del presente decreto si applicano tenendo conto del principio di Precauzione, quando è necessario un intervento di limitazione o di divieto di utilizzo di prodotti fitosanitari in circostanze o aree specifiche, a fronte di un potenziale pericolo per la salute umana, animale e per l'ambiente

 


visto anche che


1) lo stesso principio di precauzione viene confermato nelle sentenze:

- della Corte Europea. Trib. CE, Seconda Sezione ampliata , 26 novembre 2002, T-74/00 Artedogan
- del Consiglio di Stato Italiano sentenza n. 012181/2013

2) in applicazione del D.M. 22 gennaio 2014 (piano di Azione Nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari) è fondamentale perseguire gli obiettivi elencati dal Piano stesso:

a. ridurre i rischi e gli impatti dei prodotti fitosanitari sulla salute umana, sull'ambiente e sulla biodiversità

b. promuovere l'applicazione della difesa integrata, dell'agricoltura biologica e di altri approcci alternativi

c. proteggere gli utilizzatori dei prodotti fitosanitari e la popolazione interessata

d. tutelare i consumatori

e. salvaguardare l'ambiente acquatico e le acque potabili

f. conservare la biodiversità e tutelare gli ecosistemi

 


visto infine che


recependo la risoluzione della Camera dei deputati, votata a maggioranza, in data 27 ottobre 2015, seduta n.511, che impegna il governo (relativamente al Glyphosate) come segue:

- ad attivarsi affinché tutte le sostanze immesse sul mercato siano gradualmente incluse nei programmi di monitoraggio, a partire dal Glyphosate e rispettivo metabolita Ampa
- a sostenere, a livello europeo, nel rispetto delle procedure dell'Unione Europea, in vista della scadenza dell'autorizzazione all'uso del Glyphosate - il 31 dicembre - una posizione contraria al rinnovo della stessa autorizzazione, tenendo in considerazione gli elementi scientifici a disposizione
- ad adottare politiche per disincentivare l'utilizzo al Glyphosate, soprattutto nell'ambito dell'agricoltura intensiva, mediante iniziative volte a definire norme più severe e misure sanzionatorie, nonché a prevederne il divieto per ogni altro impiego diverso da quello agricolo
- a promuovere, in applicazione del principio di precauzione, iniziative per vietare in maniera permanente la produzione, la commercializzazione e l'impiego di tutti i prodotti a base di Glyphosate in ambito agricolo, nel trattamento delle aree pubbliche e nel giardinaggio


il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta


- a vietare, secondo il principio di precauzione, su tutto il suolo pubblico l'uso degli erbicidi chimici non selettivi e del Glyphosate, e ad invitare di limitarne l'utilizzo privato sia nelle coltivazioni agricole che nell'ambiente urbano;

- a trasmettere tale decisione ai responsabili del settore manutenzione strade della Provincia, dell'ANAS per le strade statali e di RFI per la rete ferroviaria, affichè all'interno del territorio comunale vengano utilizzati prevalentemente metodi di tipo meccanico nelle operazioni di diserbo compiute dalle ditte da loro incaricate

- ad assicurare una capillare e sistematica azione di informazione alla popolazione relativamente ai potenziali rischi associati all'impiego dei prodotti fitosanitari ed erbicidi

- a sollecitare Arpav e ASL affinchè l'attività di monitoraggio delle falde acquifere sia costante ed approfondito

 

Sara Visman

 
  1. Sara Visman
  2. Archivio atti
 
Pubblicata il 05-05-2016 ore 11:42
Ultima modifica 05-05-2016 ore 11:42
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