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Movimento 5 Stelle - Interpellanza nr. d'ordine 1275

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nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente assessore competente data protocollo data scadenza tipo risposta
1275 249 06/10/2018 Sara Visman
 
Sindaco
Luigi Brugnaro
 
e p. c.
Alla Presidente della VI Commissione
17/10/2018 16/11/2018 in Commissione

 

 

Venezia, 6 ottobre 2018
nr. ordine 1275
n p.g. 249
 

Al Sindaco Luigi Brugnaro


e per conoscenza

Alla Presidente della VI Commissione
Alla Segreteria della Commissione consiliare VI Commissione
Alla Presidente del Consiglio comunale
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Ai Capigruppo consiliari
Al Vicesegretario Vicario

 

Oggetto: Incendio nel locale adibito a centrale elettrica del Teatro La Fenice

Tipo di risposta richiesta: in Commissione

 

 

Premesso che


- il Comune di Venezia è uno dei soci fondatori della Fondazione Teatro la Fenice, la quale gestisce il Teatro sito in Campo S. Fantin a Venezia: il Sindaco ne è membro in qualità di Presidente;


- il Gran Teatro la Fenice è riconosciuto come uno dei più prestigiosi Teatri del mondo, un patrimonio storico e culturale straordinario da tutelare e salvaguardare;


- dalla sua fondazione l'edificio è stato distrutto due volte a causa di incendi: uno nel 1836 per colpa, pare, di una stufa e, ancora vivo nella memoria di tutti, nel 1996, il 29 gennaio. In questo secondo caso veniva riconosciuta la natura dolosa del rogo per mano di due elettricisti;


- la mattina del 1 ottobre c.m. alle ore 9, nel locale adibito all’alimentazione generale dove sono presenti i gruppi di continuità, si verificava un principio di incendio. Un passante che transitava nell'adiacente calle, notato il denso fumo che usciva dalle finestre del succitato locale, dava l’allarme. L’incendio veniva domato dall’intervento dei vigili del fuoco e tutta l’operazione si concludeva alle ore 15. A causa del fumo, venivano portati al pronto soccorso per accertamenti due operatori del teatro, per un principio di intossicazione;

 

- nella giornata del 4 ottobre sono ripresi gli spettacoli come da programma, dopo la verifica dell'agibilità e la sicurezza da parte della Commissione di Vigilanza sui Pubblici spettacoli che ha concesso il nulla osta alle attività;


considerato che


- il locale è accessibile tramite il riconoscimento elettronico di una tessera (badge) nella disponibilità di un ristretto numero di persone, tra queste, gli addetti alla sicurezza i quali, seppur presenti all’interno del teatro al momento del fatto, non si sono accorti di nulla;

 

- dalle testimonianze raccolte, non risulta sia entrato in funzione alcun allarme, nè visivo, nè acustico nonostante il teatro sia dotato capillarmente di una rete di sensori;

 

- alcuni dipendenti, tra i circa cinquanta presenti in teatro, hanno avuto difficoltà ad uscire agevolmente dall’edificio per la visibilità ridotta dovuta dalla poca luce presente per le scale e i corridoi;


considerato anche che


- a marzo del 2018 il direttore generale della Fondazione, annuciava l'avvenuta istallazione di una serie di telecamere, alle quali altre seguiranno, per un costo di circa 100 mila euro, previste nell’ambito del progetto sostenuto dalla Fondazione Enzo Hruby di Milano, da oltre dieci anni impegnata per la protezione del patrimonio culturale;

 

- con la deliberazione n. 223 del 27 giugno 2018 la Giunta Comunale approvava la spesa complessiva di € 300.000,00 relativa alla realizzazione dell’intervento di straordinaria manutenzione del Teatro la Fenice, con Contributo dello stato - Patto per Venezia: da cronoprogramma i lavori saranno eseguiti nell'anno 2019 e il relativo collaudo avverrà nel 2020;


ritenuto che


- l’incendio è uno dei fattori di rischio più rilevante in edifici di questa natura e che per pura casualità il fumo è stato notato all'esterno: se l'incendio si fosse scatenato nelle ore precedenti, notturne o durante uno spettacolo, le conseguenze avrebbero potuto essere ben più gravi tant'è che lo stesso Direttore Artistico ha dichiarato alla stampa di "essere stati fortunati";


- tutte le disposizioni di sicurezza, dai dispositivi antincendio, agli allarmi e ai piani di evacuazione, sono fondamentali per prevenire eventi distruttivi ma soprattutto pericolosi dell’incolumità pubblica;


ritenuto anche che


- il Comune di Venezia, la Regione Veneto, la Presidenza della Repubblica italiana, in qualità di soci fondatori e la Fondazione Teatro la Fenice, debbano ritenersi custodi di questo bene e, come tale responsabili della sua salvaguardia;


- un eventuale incidente per negligenza, ove questo fosse appurato, apparirebbe inaccettabile agli occhi del mondo che, con donazioni anche importanti, ha contribuito alla ricostruzione celere del Teatro dopo l'incendio del 1996;


si chiede al Sindaco di relazionare su quello che è accaduto e che ha messo in pericolo il Gran Teatro la Fenice e si chiede altresì se


1. esistano dei quaderni/libretti che attestino le scadenze delle revisioni e/o manutenzioni del locale adibito a centrale elettrica, come anche del resto dell'edificio e quando, quali e quante, nello specifico, sono state effettuate negli ultimi 12 mesi


2.
se, antecedentemente all'accadimento oggetto dell'interpellanza, sono state rilevate criticità all'interno del locale adibito all'alimentazione generale


3. se corrisponde a verità che gli elettricisti della ditta Gemmo, a cui spettano le manutenzioni, avevano segnalato criticità sullo stato delle batterie dei gruppi di continuità nella centrale elettrica


4. se corrisponde a verità il fatto che il locale succitato, a tenuta stagna, aveva le finestre al momento dell'incidente aperte e se si perchè


5. se all'interno del locale vi sia un ausilio video per monitorare lo stato della centrale elettrica anche dalla postazione di monitoraggio dell'impianto di telecamere vista la ristretta accessibilità


6. se esiste un piano di evacuazione in caso di incendio o di altri tipi di incidenti e se siano state mai effettuate simulazioni di incidenti che supponevano la necessità di evacuazione dei locali del Teatro;


7. se si stà rispettando il cronoprogramma per i lavori di straordinaria manutenzione;

 

si chiede, inoltre

 

se ritenga di intervenire in qualità di Presidente dell'Ente per ricercare le responsabilità, anche politiche e, qualora ne fossero rilevate, agire, per quanto di competenza, nelle sedi opportune

 

di audire in Commissione, quanto prima, i rappresentanti della Fondazione, richiesta fatta dal nostro gruppo consiliare ripetute volte alla Presidente della Commissione VI e mai soddisfatta

 

 

Sara Visman

 
  1. Sara Visman
  2. Archivio atti
 
Pubblicata il 06-10-2018 ore 10:35
Ultima modifica 06-10-2018 ore 10:35
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