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Movimento 5 Stelle - Interpellanza nr. d'ordine 1035

Logo Movimento 5 Stelle Davide Scano
nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente assessore competente data protocollo data scadenza tipo risposta
1035 82 19/03/2018 Davide Scano
 
Assessore
Renato Boraso
 
e p. c.
Al Presidente della IV Commissione
21/03/2018 20/04/2018 in Commissione

 
tipo comunicazionedata pubblicazionetesto
verbale seduta commissione consiliare21-09-2018Leggi

 

Venezia, 19 marzo 2018
nr. ordine 1035
n p.g. 82
 

All'Assessore Renato Boraso


e per conoscenza

Al Presidente della IV Commissione
Alla Segreteria della Commissione consiliare IV Commissione
Alla Presidente del Consiglio comunale
Al Sindaco
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Ai Capigruppo consiliari
Al Vicesegretario Vicario

 

Oggetto: Problemi di mobilitÓ per i residenti dei Centri Don Vecchi 5 e 6 - INTERPELLANZA ai sensi dellĺart. 8 del Reg. C.C.

Tipo di risposta richiesta: in Commissione

 

Premesso che
1. il Centro Don Vecchi è definito nel proprio sito web come “una struttura nata per offrire residenze protette agli anziani in un contesto sociale e solidale in costante contatto con la realtà circostante, evitando quindi l’isolamento dei residenti”.
A questo obbiettivo originario che viene perseguito nelle prime 5 strutture create da Don Armando, con la Fondazione Carpinetum, se ne sono aggiunti altri che hanno trovato concreto riscontro nell’ultima struttura realizzata, il Don Vecchi 6.
Esso è stato inaugurato a giugno 2016 ed è dedicato, specificamente, a genitori separati con figli, disabili, vecchi preti, operai ed infine medici e infermieri da fuori città che lavorano presso l’ospedale dell’Angelo di Mestre;

considerato che
2. i Centri Don Vecchi 5 e 6 sono stati costruiti in località Arzeroni a Zelarino (molto presto dovrebbero iniziare, in un’area adiacente, i lavori del Don Vecchi 7).
Si tratta di un’area vicina formalmente all’abitato della Favorita (quartiere Terraglio) ma, di fatto, molto più vicina all’asta di via Don Tosatto e all’ampio complesso commerciale dell’AEV Terraglio;
3. l’unica via di accesso al complesso residenziale è via Marsala che, attraverso via Quarto, sbuca sul Terraglio, all’altezza del cavalcavia della Favorita, mentre dall’altra parte si innesta sulla maxi rotatoria di via Bacchion che conduce poi, come detto, a via Don Tosatto. Quest’ultimo collegamento è relativamente nuovo perché non compare neppure su Google Maps;
4. gli utenti delle due strutture, circa 150 persone, sono tutti autosufficienti (i mini-alloggi sono dotati di angolo cucina e bagno) e quindi si tratta di persone che esprimono un bisogno di mobilità, per i più vari motivi (fare le spese, andare dal dottore o all’ospedale, a trovare un parente, ecc.). Ad essi vanno sommati i volontari, gli addetti che ci lavorano ed i familiari;
5. se la mobilità privata, su automobile, può definirsi abbastanza agevole, quella invece pedonale presenta serie problematicità perché, ad oggi, non esiste alcun attraversamento pedonale su via Bacchion e così, banalmente, per fare la spesa o per prendere l’autobus davanti a Decathlon, gli utenti dei due Centri debbono rischiare, letteralmente, la vita.
Via Bacchion presenta infatti una carreggiata a quattro corsie, due per ogni senso di marcia. E le automobili sfrecciano pure a velocità sostenuta perché, di fatto, questa strada è la prosecuzione della SR 14 (via Martiri della Libertà) dove vige il limite dei 90 Km/h;
6. è probabile che un passaggio pedonale, in sicurezza, fosse stato immaginato originariamente visto che esiste un bel marciapiede, senza barriere architettoniche, che termina proprio sul guard-rail (vedi foto 1);
7. anche la mobilità a mezzo TPL presenta un qualche problema posto che per raggiungere la fermata più vicina del Terraglio occorrono almeno 12 minuti a piedi e l’unica linea che transita e raggiunge i due Centri è la 3 la quale però ha una cadenza oraria, in ciascuna direzione: in pratica, una linea ogni due devia il percorso, entrando in via Marsala dove c’è la fermata “Don Vecchi”, peraltro neppure segnata negli orari ACTV pubblicati online.
Sembra, peraltro che talvolta salti pure una corsa e quindi la persona deve attendere fino ad un massimo di due ore il bus;
8. alle fermate di via Don Tosatto le possibilità per l’utenza dei due Centri, come pure per tutti gli abitanti della zona, sono invece ben più ampie. Essi infatti possono salire sul:
- 24H, con cui raggiungere l’ospedale o Carpenedo, Bissuola e poi Venezia;
- 31H, con cui raggiungere l’ospedale o via Torino, viale San Marco, il Pertini;
- 32H, con cui raggiungere l’ospedale;
- 34H, con cui raggiungere via Piave, Corso del Popolo e Bissuola o l’ospedale;

premesso e considerato tutto quanto sopra,
si chiede


1) di spiegare se e come l’Amministrazione comunale abbia intenzione di soddisfare la domanda di maggior mobilità dei residenti dei Centri Don Vecchi 5 e 6 come pure da tutti gli altri abitanti della zona, specie nella direzione di via Don Tosatto;
2) di valutare, in particolare, se sia ipotizzabile un rafforzamento delle linee in transito per la fermata “Don Vecchi” di via Marsala;
3) di valutare concretamente infine le modalità per la realizzazione di un attraversamento pedonale sulla pericolosa via Bacchion;
4) di illustrare infine quali ipotesi viabilistiche (marciapiedi e strade) fossero state pensate al momento di approvazione del progetto del primo Centro.


Allegati
 
Foto 1 (jpg - 2,4 Mb)

 

Davide Scano

 
  1. Davide Scano
  2. Archivio atti
 
Pubblicata il 19-03-2018 ore 16:46
Ultima modifica 19-03-2018 ore 16:46
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