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Movimento 5 Stelle - Interpellanza nr. d'ordine 807

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nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente assessore competente data protocollo data scadenza tipo risposta
807 124 23/06/2017 Sara Visman
 
Sindaco
Luigi Brugnaro
 
e p. c.
Al Presidente della IV Commissione
 
inoltrata a
Assessore Renato Boraso
27/06/2017 27/07/2017 in Commissione

 
tipo comunicazionedata pubblicazionetesto
verbale seduta commissione consiliare04-03-2019Leggi
delega13-02-2019Leggi

 

Venezia, 23 giugno 2017
nr. ordine 807
n p.g. 124
 

Al Sindaco Luigi Brugnaro


e per conoscenza

Al Presidente della IV Commissione
Alla Segreteria della Commissione consiliare IV Commissione
Alla Presidente del Consiglio comunale
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Ai Capigruppo consiliari
Al Presidente della Municipalità Lido - Pellestrina
Al Vicesegretario Vicario

 

Oggetto: Traffico acqueo e sicurezza

Tipo di risposta richiesta: in Commissione

 

premesso che


il giorno 22 giugno 2017 un mezzo di trasporto pubblico ACTV è stato oggetto di un incidente dovuto al forte moto ondoso provocato dal continuo passaggio di lancioni nel bacino di S.Marco . Il mezzo appena ormeggiato, a causa delle grandi onde generate dall'alta velocità del lancione ha subito la rottura delle cime di ormeggio e, a barcarizzo aperto, il comandante si è trovato ad effettuare delle manovre estreme al fine evitare conseguenze molto gravi per i passeggeri a bordo in preda al panico. Lo stesso mezzo, dopo pochi minuti, veniva investito da un'onda generata dal passaggio di un'altro lancione, questa volta un'onda di prora, che letteralmente allagava tutto il mezzo infradiciando i passeggeri;


considerato che


dopo 42 anni dalla prima Vogalonga, nata dall'esigenza di dare un segnale al mondo del pericolo che la laguna di Venezia stava correndo per la presenza di un traffico acqueo costantemente crescente e impattante, questa situazione di traffico, con conseguente aumento esponenziale del moto ondoso, non ha ancora avuto un deciso intervento, nemmeno dopo l'incidente del turista tedesco Vogel in Canal Grande;

 

il traffico in laguna sta degenerando per l'aumento smisurato di imbarcazioni, legato soprattutto dall'incremento delle attività basate sul trasporto persone in ambito turistico (vedi linee di trasporto pubblico di società private, taxi, noleggi con conducente, granturismo ecc.) che generano onde alte e continue e potenzialmente pericolose per le imbarcazioni più piccole ed in particolare per quelle a remi;

 

anche le stesse imbarcazioni a remi, quando non ripettano i regolamenti e le ordinanze riguardanti la circolazione, diventano causa di situazioni pericolose che coinvolgono, in primis, i mezzi adibiti al servizio di trasporto pubblico cittadino;


considerato anche che

 

nei prossimi anni il numero delle imbarcazioni che attualmente si aggira a circa a 40.000 unità (numero ottenuto dai registri di natanti) è destinato a salire con una previsione che rasenta il doppio della cifra nel 2050 rendendo altamente improbabile, per saturazione, la convivenza tra mezzi usati per attività economiche e/o di trasporto pubblico e quelli ad uso privato per svago e/o per attività sportive di vario genere, e con la pessima prospettiva di un devastante impatto sulla morfologia della laguna;

 

un previsione di aumento di traffico acqueo di queste dimensioni necessità di un'urgente presa d'atto della situazione e di una pianificazione coordinata tra tutti i soggetti competenti in ambito lagunare, Comune, OOPP, Capitaneria di Porto, con l'obiettivo di arrivare, ad un aggiornamento del Piano del Traffico acqueo di tutta la Laguna di Venezia che comprenda, nel rispetto ambientale, tutte quelle azioni di regolazione dei transiti e di controllo. Fondamentale la chiarezza normativa onde evitare che l'uso di strumenti sofisticati e pagati con ingenti risorse pubbliche risultino inefficaci ( vedi il sistemaARGOS );


ritenuto che

 

questa amministrazione sia latitante nella questione in quanto il Sindaco, che ha tenuto la delega al traffico acqueo per se, non risponde alle interpellanze che riguardano il moto ondoso ad esempio quella del Movimento 5 stelle del 21 febbraio 2017 ( in allegato). Questa inerzia amministrativa sta provocando una degenerazione della situazione e conseguente diminuzione della sicurezza nei mezzi in navigazione;

 

il traffico in laguna sia, di fatto, non gestito da nessun soggetto competente e che questa situazione di continui incidenti e situazioni al limite delle capacità dei singoli di evitare il peggio, espone tutti a un potenziale pericolo con alta probabilità di danno grave;


si interpella urgentemente il Sindaco e gli assessori competenti sulla mobilità e la sicurezza su

 

1. come si intenda affrontare il problema cronico del moto ondoso a breve, medio e lungo termine e a che punto siamo con la stesura del nuovo Piano del traffico in laguna

 

2. come e se si intenda coinvolgere gli altri soggetti competenti a vario titolo in laguna di Venezia per chiedere disposizioni condivise come: l'impedimento ad imbarcazioni turistiche di grandi dimensioni di circolare in canali a basso fondale, l'introduzione dell'uso di sistemi, come potrebbe essere il GPS, al fine di rilevare con precisione e diffusamente in tutta la laguna, la velocità e la posizione dei natanti in circolazione.

 

3. come si intenda intervenire rispetto al moltiplicarsi di imbarcazioni, legate ad attività turistiche, per la maggior parte di notevoli dimensioni, destinate ad aumentare il traffico in laguna.

 

4. la necessità di avere un soggetto disponibile a tempo pieno che si occupi di questa tematica così urgente e fondamentale per la vivibilità e la fruibilità in sicurezza in laguna.


Allegati
 
allegato 1 (pdf - 36 kb)

 

Sara Visman

 
  1. Sara Visman
  2. Archivio atti
 
Pubblicata il 23-06-2017 ore 16:24
Ultima modifica 23-06-2017 ore 16:24
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