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Risposta - Interrogazione nr. d'ordine 86

da Assessore Renato Boraso

Venezia, 26 novembre 2015
n p.g. 2015/543495
 

Al Consigliere comunale Andrea Ferrazzi


e per conoscenza

Alla Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario

 

Oggetto: risposta all'interrogazione nr. d'ordine 86 inviata il 26-10-2015 con oggetto: Pista ciclabile

 

In riferimento all'interrogazione nr. d'ordine 86 recante ad oggetto "Pista Ciclabile" sentiti al riguardo gli uffici competenti, si comunica quanto di seguito riportato.
In primo luogo si ritiene opportuno informare che l'attuale Amministrazione Comunale si trova a fronteggiare le seguenti criticità ereditate da precedenti mandati amministrativi:
1) suddivisione di opera pubblica in lotti non funzionali tra loro: i soli 800 metri di passerella - come giustamente segnalato dalla presente interrogazione - non risolvono in alcun modo il collegamento ciclabile tra Mestre e Venezia disattendendo quanto previsto dalla normativa vigente e quanto indicato dal BiciPlan approvato nel 2005 dal Consiglio Comunale di Venezia, che indicava esplicitamente di non appaltare più tratti di piste ma solo itinerari completi.
2) appalto di passerella ciclabile su tratto più stretto del marciapiede del ponte: per risolvere il problema delle percorrenze ciclabili è stata omessa la realizzazione di una parte di passerella, di circa 70 metri, che lascia irrisolto un pezzo di strettoia che, di fatto, preclude il funzionamento di tutta l'opera e l'efficacia della spesa pubblica sostenuta.
3) realizzo di percorso ciclopedonale di larghezza inferiore a quella prevista dalla normativa vigente: la conseguenza è quella di aver speso risorse pubbliche per un'opera che rischia di essere insufficiente a soddisfare la domanda di mobilità: inoltre si evidenzia come si tratti di un'opera non completamente conforme alla normativa e inadatta ad ospitare il passaggio contemporaneo di ciclisti e pedoni che sicuramente percorreranno insieme (e in molti) questo collegamento.
Per quanto concerne i quesiti posti dall'interrogante in primo luogo si vuole evidenziare che, svolte le verifiche necessarie e dopo aver reperito le risorse utili alla risoluzione delle criticità sopra menzionate (o almento quelle che risulterà possibile risolvere), l'attuale Amministrazione inserirà nella bozza del provvedimento relativo all'assestamento di Bilancio, il Procedimento della realizzazione del tratto di completamento del collegamento ciclabile tra Mestre e Venezia-area Pili (C.I.13627); si segnala che nel frattempo, l'iter progettuale non era stato sospeso e gli uffici hanno avuto modo di completare le opportune verifiche ambientali che si sono rese necessarie dopo approfonditi confronti intercorsi con l'Ulss e l'Arpav.
Appare opportuno precisare come gli accertamenti ambientali siano stati compiuti per verificare che il passaggio dei ciclisti sul tracciato previsto dal progetto preliminare risultasse nell'ambito di condizioni ambientali conformi alla normativa vigente.
Per quanto attiene al quesito relativo alle azioni da mettere in atto si vuole aggiungere che  l'Assessorato alla Mobilità in questi primi mesi di attività ha, tra le altre cose, verificato la fattibilità tecnico-economica per realizzare un bicipark al Tronchetto in grado di accogliere l'arrivo dei ciclisti dalla terraferma e garantire allo stesso modo ai veneziani la possibilità di usufruire di un servizio di ricovero coperto delle loro biciclette. E' tuttora allo studio anche il collegamento dell'itinerario Mestre-Venezia con l'area di San Giuliano (altro elemento non inserito nella precedente progettazione).
Risulta in tutta evidenza che qualora si fosse, in tempi precedenti, provveduto ad appaltare, in un'unica opera pubblica, tutto il collegamento ciclabile tra Mestre e Venezia, oggi non ci troveremmo a dover affrontare un periodo di transizione che ovviamente per i ciclisti non risulterà ottimale.
Si pone in rilievo inoltre il fatto che, per garantire la sicurezza di tutti, ciclisti e pedoni, per azioni svolte in passato non imputabili a questa Amministrazione, si dovrà necessariamente valutare l'interdizione al transito sul Ponte della Libertà alle biciclette fino a che il collegamento a loro dedicato non sarà ultimato.
In questo periodo transitorio i ciclisti provenienti da fuori Venezia dovranno parcheggiare la loro bicicletta al BiciPark della stazione ferroviaria di Mestre e arrivare a Venezia in treno, mentre i residenti potranno arrivare fino a San Giuliano e poi prendere il tram.
Infine per quanto attiene alla questione posta dall'interrogante circa la convocazione di un incontro si comunica che, al completamento della programmazione dei citati interventi, tutti tra loro strettamente connessi e funzionali al sistema della mobilità ciclistica e dopo aver verificato le soluzioni volte a sanare le situazioni critiche ereditate dalla precedente Amministrazione, sarà nostra cura convocare le varie associazioni del territorio attive su questi temi (e con loro tutta la cittadinanza interessata) ad un incontro pubblico, al fine di presentare le soluzioni e i tempi di realizzazione.

 

Renato Boraso

 
  1. Andrea Ferrazzi
  2. Archivio atti
 
A cura della segreteria dell'Assessorato
Pubblicazione: 26-11-2015 ore 14:53
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