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Partito Democratico - Il punto di vista di Monica Sambo

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Venezia onora la memoria di Falcone e Borsellino entrando in Avviso Pubblico.

 

Ricorre oggi il ventiquattresimo anniversario della strage di Via D'Amelio, a Palermo, in cui vennero uccisi Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta, proprio a poche settimane di distanza dalla strage di Capaci.

 

Il modo migliore di ricordare la grande figura del magistrato è quella di rileggere le sue parole: “La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”. 

 

Qualche giorno fa il Consiglio Comunale di Venezia è entrata a far parte dell’associazione Avviso Pubblico, a seguito della mia proposta di adesione. Tale associazione nacque nel 1996 proprio in risposta alle stragi di Capaci e di via D'Amelio. Un gruppo di coraggiosi amministratori locali decise di mettersi insieme, coscienti del fatto che la buona politica è un elemento assolutamente necessario per la sconfitta delle mafie.

 

Oggi, dopo vent'anni di attività, Avviso Pubblico comprende circa 350 istituzioni, tra Comuni, Province e Regioni, governati da maggioranze di diverso colore politico, ma accomunati dalla volontà di impegnarsi concretamente nella lotta alla mafia e al malaffare e nella parallela difesa della legalità e della buona politica.

 

Avviso Pubblico ha il compito di promuovere e diffondere sull'intero territorio nazionale i valori costituzionali della democrazia, della giustizia, dell'uguaglianza e della solidarietà, nonché una cultura della legalità e della responsabilità, anche attraverso iniziative di studio e di formazione rivolte agli amministratori locali. L'Associazione supporta altresì i cosiddetti "amministratori sotto tiro", minacciati dalle organizzazioni mafiose e criminali, per fare in modo che non si sentano soli nel fronteggiare le intimidazioni con cui devono convivere.

 

Sono ben 479 gli atti di intimidazione rivolti ad amministratori locali e funzionari pubblici censiti da Avviso Pubblico nel solo anno 2015. Una media di 40 al mese, una minaccia ogni 18 ore.

 

È precipuo dovere di ogni istituzione della Repubblica, e quindi anche degli enti locali, promuovere nell'azione amministrativa sia il buon governo del territorio che la legalità e la giustizia, quali valori fondanti della nostra Costituzione.

 

Per tutte queste ragioni sono soddisfatta dell’approvazione della delibera, avvenuta anche grazie alla continua presenza e sollecitazione del Clan del Gruppo Scout di Mestre II.

 

Con l'adesione ad Avviso Pubblico la città di Venezia, nel ricordare le battaglie portate a avanti da due eroi civili come Falcone e Borsellino, si impegna al contempo in una concreta e quotidiana lotta alle mafie e al malaffare.

 
 
Pubblicato il 19-07-2016 ore 19:55
Ultima modifica 20-07-2016 ore 11:08
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