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Forza Italia - Il punto di vista di Saverio Centenaro

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In questi giorni, oltre all’acqua alta che ha messo in ginocchio la città di Venezia d’acqua e le sue isole Burano, Pellestrina, Murano, Lido, siamo stati inondati da una marea di commenti, critiche osservazioni da parte di tutti, spesso in termini polemici altre in termini costruttivi, accanto all’acqua granda si può dire che ci è stato anche una marea montante di inchiostro.
Con le polemiche, si è appalesata anche la pochezza di qualcuno che fino al qualche giorno prima pontificava attraverso la stampa.
Sui social media poi molti si sono dilettati a dissertare su MoSE si o MoSE no, forse spinti anche dall’ignoranza di qualche parlamentare veneto che per guadagnare qualche manciata di voti lancia l’idea che forse era meglio guardare all' Olanda e a come loro hanno risolto i problemi, e allora ecco scatenarsi il gioco a chi la spara più grossa, attorno alla questione della salvaguardia della nostra città.
Voglio qui in questa sede solenne guardare in faccia alla realtà, e vedere come si può operare perché questi disastri possano essere evitati. Tenendo presente un fattore importante: ci sono state condizioni meteorologiche particolari che assieme hanno creato una situazione davvero unica e drammatica.
In tutto questo disastro una cosa positiva mi permetto di evidenziare, il ruolo del Sindaco Brugnaro, egli è riuscito a rappresentare la certezza per tutti, la certezza che il primo cittadino è vicino, anche in senso fisico, a tutti i suoi concittadini, si è messo in testa alle squadre di aiuto e le ha comandate, ha posto il problema all’attenzione del mondo, ha sollecitato la presenza e l’aiuto di tutte le Istituzioni, ha fatto più e meglio di tutti e vorrei rivolgermi a lui con un GRAZIE LUIGI, ancora una volta ci hai dimostrato come si amministra una città:
con il CUORE
Fatta questa dovuta precisazione dico che è arrivato ora il momento di fare squadra, di unire tutte le forze disponibili istituzionali, civili, imprenditoriali, europee affinché si possa giungere al più presto alla conclusione del MoSE e permettere la definitiva messa in sicurezza della città, questo è quello che da sempre il Sindaco ha auspicato, ma che solo ora è stato compreso e condiviso da tutti, almeno lo speriamo.
La presenza delle Istituzioni è il segno di immediata vicinanza che rassicura, ma è solo il primo passo.
Ora si apre un percorso molto impegnativo.
Bisogna mobilitare tutte le risorse pubbliche disponibili, si tratta di finanziare la ricostruzione, la risistemazione e la manutenzione, di completare il MoSE e di metterlo in funzione il più rapidamente possibile.
E’ importante che il Governo abbia già indicato il Commissario.
Come è fondamentale la convocazione del Comitatone, ma proprio in funzione di questo è necessario porre alcune valutazioni e proposte.
E’necessario avviare da subito le attività di manutenzione delle opere di difesa locale dei centri abitati che, in alcuni casi, datano oramai 20 anni, penso ai marginamenti di Pellestrina, alla spiaggia di difesa del litorale di Pellestrina stessa, ai marginamenti delle isole, al rialzo delle rive della città storica, ma anche allo scavo dei canali, a Piazza San Marco ed alla Basilica il cui nartece viene invaso dall’acqua della laguna oltre 250 volte l’anno.
E qui è necessario una azione di coordinamento operativo tra il Governo attraverso il Commissario e il Provveditore il Consorzio e il Comune di Venezia e, se vuole anche la Regione Veneto; ci troviamo davanti una grande scommessa, ma per raggiungerla bisogna mettere in sinergia le varie competenze dello Stato sul MoSE con la Comunità Locale, con la città di Venezia e con il suo Sindaco.
Il MoSE cioè non può più essere solo opera nazionale gestita dal Governo come è stato fino ad ora ma deve essere coinvolta la Città di Venezia.
Dobbiamo esser in grado, non nel 2021 magari a metà come viene auspicato, ma oggi o meglio domattina, di alzare le batterie di paratoie in caso di eventi eccezionali oltre i 120-130 centimetri smm ( o anche i 110 come da progetto); il MoSE infatti è stato progettato e costruito anche per un funzionamento parziale, ecco, questo è quello che chiedo, metterlo in funzione subito; e quindi che da subito si attivi quella cabina di regia attorno a cui si sta discutendo da decenni come sulla manutenzione dell’opera stessa.
DOBBIAMO FAR ALZARE LE PARATOIE DA SUBITO
Quindi attorno a questo obiettivo devono essere attivati da subito le opere e i lavori conseguenti.
Deve inoltre attivarsi immediatamente una collaborazione tra Magistrato e Comune di Venezia attorno alle manutenzioni come detto prima ma anche un piano di immediata operatività per l’escavo dei canali.

Altro tavolo è con la Regione Veneto e i Consorzi di Bonifica per fare il punto sulle opere di disinquinamento ambientale dell’intero bacino scolante, lo stato dell’arte e le ricognizione delle opere necessarie e relativi finanziamenti per il completamenti.
Nel 2021 quando l’opera sarà terminata e sarà ormai esclusa ogni ulteriore possibilità di ulteriori finanziamenti sulle altre opere di salvaguardia ambientale, dovrebbero essere completate tutte; per altre opere da piano di disinquinamento, vanno quindi ora richiesti i necessari finanziamenti.
Il MoSE era solo una delle opere relative alla salvaguardia fisica di Venezia ma questa era inquadrata in un complesso più ampio appunto in un sistema, ma oltre al sistema di salvaguardia fisica ci sono anche i capitoli di salvaguardia ambientale, economica e sociale; fino ad ora le competenze erano divise tra Stato, Regione Provincia e Comune di Venezia, ora dobbiamo anticipare quello che sarebbe successo dopo il completamento del MoSE,
LA CABINA DI REGIA la cui guida non può essere affidata altro che al Sindaco del Comune di Venezia.
Va attivata da subito una campagna informativa su quelle che sono le attività fatte, quelle in corso e quelle da fare non tanto per rendere tutto trasparente, lo è già da tempo tutto trasparente, ma per dare le giuste informazioni ai cittadini perché possano programmare la loro vita in città e per far capire a chi vuole venire qui che stiamo facendo per dar certezze anche a loro.
Ha ragione il Sindaco Brugnaro quando dice che su questa partita si misura anche l’immagine internazionale dell’ Italia, ma dobbiamo anche spiegare ai cittadini, all’Italia e al mondo dove siamo arrivati e cosa manca e quando sarà completato quello che manca.
Tutto questo richiede che tutti svolgano fino in fondo il loro dovere, con grande impegno e con grande spirito di collaborazione affinché si possa raggiungere al più presto l’obiettivo della definitiva messa in sicurezza della città di Venezia e della sua Laguna.
Il Comune di Venezia, il Sindaco Brugnaro e noi tutti siamo pronti a svolgere la propria parte ed in questi drammatici giorni lo ha ampiamente dimostrato, si pone pertanto ad essere fulcro e motore di tutte le azioni necessarie alla Salvaguardia di Venezia congiuntamente alle altre Istituzioni.

 
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Pubblicato il 03-12-2019 ore 11:46
Ultima modifica 03-12-2019 ore 11:46
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