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Gruppo Misto - Mozione nr. d'ordine 1880

Logo Gruppo Misto Renzo Scarpa
nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente data protocollo
1880 19 16/04/2020 Renzo Scarpa
 
Ottavio Serena
Sara Visman
16/04/2020

 

 

Venezia, 16 aprile 2020
nr. ordine 1880
n p.g. 19
 

Al Sindaco
Alla Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo consiliari
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario


e per conoscenza

Ai Presidenti delle MunicipalitÓ

 

Oggetto: Piano di lottizzazione di iniziativa privata ricadente in ZTO C2RS99 - via del Tinto a Carpenedo.

 

PRESO ATTO CHE:


- i lavori preliminari alla realizzazione delle opere di urbanizzazione per il Piano di lottizzazione di iniziativa privata in Via del Tinto, hanno causato un forte sconcerto nella popolazione per l’abbattimento di numerosissimi alberi e l’interramento e dissesto del fossato;


- il clamore suscitato in Città dal taglio degli alberi in via del Tinto, ha portato alla pubblicazione di più articoli anche a tutta pagina sulla stampa locale e, quindi, non è consentito a nessuno di non sapere.

CONSIDERATO:


- il travagliato e controverso iter subito dal progetto, che trova origine nel 2001 con la prima bocciatura da parte del Consiglio Comunale con la Deliberazione n. 105 del 24 settembre, con una seconda Deliberazione del C.C. (n.88 del 14 giugno 2006), successivamente annullata in sede di ricorso per mancato rispetto del termine di 90 giorni assegnato al Comune, respinto ulteriormente dal Consiglio Comunale nella seduta del 29/30 luglio 2010, deliberazione poi confermata nella sua validità dalla Sentenza del TAR del Veneto n. 5280/2010 del 9 settembre 2010 ma annullata successivamente dalla Sentenza del Consiglio di Stato del 12 gennaio 2011;


- sia la Deliberazione Regionale n. 3905 dei 3 dicembre 2004, sia la Sentenza del Consiglio di Stato n. 1870 del 2008, pur esprimendosi a favore dell’approvazione della lottizzazione, ricordavano e prescrivevano le verifiche di ammissibilità per le aree ricadenti in zona tutelata dall’art. 21/a del Piano di Area della Laguna Veneziana. Art. 21/a che agisce in combinato disposto, con l’articolo 22 dello stesso PALAV.

VISTO CHE:


- dal verbale della Deliberazione 44 del 21.03.2011 si apprende che, per il Piano di Lottizzazione, originariamente sarebbe stata concordata una edificabilità di 2.100 mq, poi approdata a 6.979 mq, e ulteriormente implementata nei suoi volumi da un insieme di irripetibili e incredibili concomitanze che, di fatto, hanno composto una vera e autentica anomalia che sembra sfuggire a qualsiasi programmazione urbanistica della Città.

RICORDATO CHE:


- la zona di cui si parla riporta l’antico nome di “Carpenedo” derivazione etimologica di “selva di Carpini bianchi” gli alberi autoctoni di questo territorio;


- la necessità di tutela, anche idrogeologica, del valore ambientale del Bosco di Carpenedo il bosco planiziale più antico di Mestre che, per la qualità e la rarità degli ambienti che vi si trovano, è protetta dall'Unione Europea che l'ha classificata come SIC (Sito d'Interesse Comunitario). L'area è anche stata definita come ZPS (Zona a Protezione Speciale) e comprende i prati stabili, gli ambienti umidi nei prati e nei fossati;


- necessita adottare politiche di diversa e maggiore tutela ambientale onde incidere sui cambiamenti climatici per tentare di mitigarne gli effetti devastanti in particolare sul Bosco di Carpenedo che già non gode di buona salute.

PRESO ATTO INOLTRE:


- della presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Venezia da parte di numerose associazioni cittadine circa l’illegittimità delle opere iniziali già in corso da gennaio 2020 e, fatto ancora più grave, la violazione di alcuni vincoli PALAV e Vinca di inedificabilità assoluta da parte del Permesso a Costruire rilasciato dagli uffici del Comune di Venezia;


- del mancato rispetto della fascia di rispetto dal perimetro del Bosco di Carpenedo, che comporterebbe un danno ambientale ingentissimo:

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA


ad attivarsi in sede di autotutela per la revoca del permesso a costruire ed eventualmente procedere alla sua nuova conformazione nel rispetto delle normative di Legge e di tutela ambientale attivando, nel contempo, un efficace, reale e costante controllo dei lavori in corso di esecuzione e di quelli che andranno ad eseguirsi.

 

Renzo Scarpa

Ottavio Serena
Sara Visman

 
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Pubblicata il 16-04-2020 ore 10:44
Ultima modifica 16-04-2020 ore 10:44
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