Sei in: Home > Comune > Consiglio comunale > Gruppi consiliari > Partito Democratico > Consiglieri comunali > Monica Sambo > Archivio atti > Interpellanza nr. d'ordine 1015
Contenuti della pagina

Partito Democratico - Interpellanza nr. d'ordine 1015

Logo Partito Democratico Monica Sambo
nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente assessore competente data protocollo data scadenza tipo risposta
1015 66 08/03/2018 Monica Sambo
 
Sindaco
Luigi Brugnaro
 
e p. c.
Alla Presidente della III Commissione
 
inoltrata a
Assessore Simone Venturini
13/03/2018 12/04/2018 in Commissione

 
tipo comunicazionedata pubblicazionetesto
verbale seduta commissione consiliare08-11-2019Leggi
delega28-09-2018Leggi

 

Venezia, 8 marzo 2018
nr. ordine 1015
n p.g. 66
 

Al Sindaco Luigi Brugnaro


e per conoscenza

Alla Presidente della III Commissione
Alla Segreteria della Commissione consiliare III Commissione
Alla Presidente del Consiglio comunale
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Ai Capigruppo consiliari
Al Vicesegretario Vicario

 

Oggetto: Contributo associazione Centro Aiuto Vita di Mestre

Tipo di risposta richiesta: in Commissione

 

PREMESSO CHE
- con delibera di Giunta n. 368 del 29 dicembre 2017 sono stati approvati gli “indirizzi per la concessione di un contributo di € 7000,00= al Centro Aiuto Vita di Mestre Onlus (CAV) con sede in Mestre via Altobello 7/b, CF90004150273 iscritta al registro regionale n. 072, per le motivazioni di cui in premessa e ai sensi dell’art. 3, comma 1, lettera a) del vigente regolamento comunale per la concessione di patrocini, sovvenzioni, contributi e altri vantaggi economici e dell’Albo delle Associazioni”;
- l’atto costitutivo dell’associazione Centro Aiuto Vita di Mestre Onlus (CAV) prevede la costituzione di una associazione “avente lo scopo di prevenire l’aborto volontario evitando che il dramma della decisione per la maternità o per l’aborto debba essere vissuto dalla donna , come sempre avviene oggi , in totale solitudine; creando premesse concrete perché ogni vita iniziata possa essere accolta, rendendo insomma effettiva la libertà di non abortire”;
CONSIDERATO CHE
- negli ultimi anni si è registrato un aumento dei casi di aborto clandestino probabilmente legato anche all'aumento dei medici obiettori che in alcune zone del paese raggiunge anche il 100% dei medici presenti nelle strutture e che rende così inapplicabile in concreto la stessa legge 194;
- su questo importante tema si è espresso più volte anche il Ministero della salute rilevando come non venga "garantito nei fatti in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale il diritto alla salute delle donne, nel riconoscimento della loro libera scelta”;
- anche il CBN (comitato nazione per la bioetica) ha dichiarato che “affinché l'obiezione di coscienza venga esercitata in modo sostenibile, raccomanda che la legge preveda misure adeguate alla erogazione dei servizi”;
- è necessario porre in essere tutte le azioni di educazione che possano prevenire gravidanze indesiderate e che garantiscano una gravidanza consapevole;
Si interroga l’assessore competente per sapere se:
- intenda stanziare un contributo analogo a quello erogato al CAV anche ai Consultori del Comune di Venezia e alle scuole, sia per lo svolgimento dei loro compiti istituzionali sia per percorsi educativi sull’affettività e sulla contraccezione e che garantiscano una gravidanza consapevole;
- se intenda sollecitare la Regione Veneto al fine considerare la possibilità di bandire un concorso riservato ai ginecologi non obiettori così come è stato effettuato dalla Regione Lazio.

 

Monica Sambo

 
 
Pubblicata il 08-03-2018 ore 22:54
Ultima modifica 08-03-2018 ore 22:54
Stampa