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Gruppo Misto - Interpellanza nr. d'ordine 911

Logo Gruppo Misto Renzo Scarpa
nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente assessore competente data protocollo data scadenza tipo risposta
911 179 13/11/2017 Renzo Scarpa
 
Ottavio Serena
Sindaco
Luigi Brugnaro
 
e p. c.
Al Presidente della IV Commissione
 
inoltrata a
Assessore Renato Boraso
13/11/2017 13/12/2017 in Commissione

 
tipo comunicazionedata pubblicazionetesto
verbale seduta commissione consiliare21-09-2018Leggi
delega08-05-2018Leggi

 

Venezia, 13 novembre 2017
nr. ordine 911
n p.g. 179
 

Al Sindaco Luigi Brugnaro


e per conoscenza

Al Presidente della IV Commissione
Alla Segreteria della Commissione consiliare IV Commissione
Alla Presidente del Consiglio comunale
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Ai Capigruppo consiliari
Al Vicesegretario Vicario

 

Oggetto: Sciopero, disagi su tutto il territorio Veneziano. ResponsabilitÓ.á

Tipo di risposta richiesta: in Commissione

 

PREMESSO CHE:

- nella giornata del 10 novembre 2017, in occasione di uno sciopero di 24 ore proclamato a livello nazionale da una Organizzazione Sindacale, si è creata, per l’alta adesione allo sciopero nel settore della navigazione e la mancanza di programmazione a garanzia dei servizi minimi da parte dell’azienda, una situazione di autentico caos  nella Città insulare che, di fatto, ha bloccato la Città e impedito la mobilità delle persone; 


- a quanto è dato di sapere, la procedura prevista dalla "Legge 12 giugno 1990, n. 146. - norme sull'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e sulla salvaguardia dei diritti della persona costituzionalmente tutelati. Istituzione della Commissione di garanzia dell'attuazione della legge nel testo coordinato ed aggiornato con le modifiche introdotte dalla L. 27 dicembre 2013, n. 147", per le dichiarazioni di sciopero era stata rispettata;


- i disagi si sono fatti sentire e per larghi tratti i collegamenti con le isole sono apparsi compromessi. Lido, Burano, Murano quasi isolate con problemi fino al pomeriggio inoltrato e anche oltre;

- si è corso il rischio di "blocco totale" tanto da indurre il Prefetto a precettare i lavoratori ACTV che venerdì mattina non si erano presentati al lavoro;

- la Prefettura ha guardato con preoccupazione al fatto che Actv non avesse predisposto fasce protette per il servizio nelle ore di punta, confidando che sarebbero stati pochi i lavoratori che avrebbero scioperato.

PRESO ATTO CHE: 

- Viene riportato dagli organi di informazione che la prima dichiarazione dell'amministratore delegato di AVM, Giovanni Seno, è stata la seguente: "Non ci aspettavamo questa adesione così elevata in Laguna "- ad ammettere la mancata adozione delle misure previste dalla Legge e dal diritto alla mobilitá di residenti e ospiti della Città;


- AVM-ACTV aggiungevano poi che in analoghe situazioni di sciopero di 24 ore dichiarato da Usb, in azienda non è mai stata adottata la previsione dei servizi minimi;

- AVM/ACTV ha deciso di rivolgersi alla Prefettura, ottenendo un ordine di precettazione del personale per ristabilire al più presto la normalità dei servizi tipici delle giornate di sciopero;

- una spiegazione dell’accaduto viene portata da altra organizzazione sindacale da tempo molto attiva all’interno del settore mobilità e trasporti: “In Actv ci sono solo 3 iscritti alla sigla Usb - spiega - ma l'adesione in laguna è stata molto elevata. Questo con ogni probabilità perché la nostra astensione al lavoro di venerdì scorso, su cui è calata la mannaia del Ministero dei Trasporti, è stata tagliata da 8 a 4 ore. Ma le questioni che ponevamo sono ancora sul tavolo e non sono state risolte". 

CONSIDERATO CHE:

- La Legge 146/90 così recita:

Art. 1
1. Ai fini della presente legge sono considerati servizi pubblici essenziali, indipendentemente dalla natura giuridica del rapporto di lavoro, anche se svolti in regime di concessione o mediante convenzione, quelli volti a garantire il godimento dei diritti della persona, costituzionalmente tutelati, alla vita, alla salute, alla libertà ed alla sicurezza, alla libertà di circolazione, all'assistenza e previdenza sociale, all'istruzione ed alla libertà di comunicazione.

Comma 2 - punto b)
 b) per quanto concerne la tutela della libertà di circolazione: i trasporti pubblici urbani ed extraurbani autoferrotranviari, ferroviari, aerei, aeroportuali e quelli marittimi limitatamente al collegamento con le isole;

Art. 3
1. Quando lo sciopero riguardi i servizi di trasporto da e per le isole, le imprese erogatrici di servizi sono tenute a garantire, d'intesa con le organizzazioni sindacali in osservanza di quanto previsto al comma 2 dell'articolo 2, le prestazioni indispensabili per la circolazione delle persone nel territorio nazionale e per il rifornimento delle merci necessarie per l'approvvigionamento delle popolazioni, nonché per la continuità delle attività produttive nei servizi pubblici essenziali relativamente alle prestazioni indispensabili di cui all'articolo 2, dandone comunicazione agli utenti con le modalità di cui al comma 6 dell'articolo 2.

 

DATO ATTO CHE:

- per propria dichiarazione AVM / ACTV hanno ammesso che quanto successo è stato determinato da una sottovalutazione dei possibili esiti dello sciopero dichiarato e mancata applicazione dei dettami di una Legge dello Stato. 


SI CHIEDE AL SINDACO DELLA CITTA’ DI VENEZIA:

- cosa abbia intenzione di fare per addebitare le indubbie responsabilità a chi ha mancato così clamorosamente ai propri compiti, creando un così forte disagio alla Città, ai suoi abitanti, ai suoi ospiti e  alle attività economiche. 

 

Renzo Scarpa

Ottavio Serena

 
  1. Renzo Scarpa
  2. Archivio atti
 
Pubblicata il 13-11-2017 ore 14:03
Ultima modifica 13-11-2017 ore 14:03
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