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Gruppo Misto - Interrogazione nr. d'ordine 1853

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nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente assessore competente data protocollo data scadenza tipo risposta
1853 60 25/03/2020 Renzo Scarpa
 
Ottavio Serena
Sindaco
Luigi Brugnaro
 
inoltrata a
Assessore Michele Zuin
25/03/2020 24/04/2020
 
rinviata al
03/05/2020
scritta

 
tipo comunicazionedata pubblicazionetesto
risposta30-04-2020Leggi
rinvio dei termini24-04-2020Leggi
delega27-03-2020Leggi

 

Venezia, 25 marzo 2020
nr. ordine 1853
n p.g. 60
 

Al Sindaco Luigi Brugnaro


e per conoscenza

Alla Presidente della X Commissione
Alla Segreteria della Commissione consiliare X Commissione
Alla Presidente del Consiglio comunale
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Ai Capigruppo Consiliari
Al Vicesegretario Vicario

 

Oggetto: Azienda Actv: emergenza sanitaria da Coronavirus Covid-19 e decisioni conseguenti.

Tipo di risposta richiesta: scritta

 

 

PREMESSO CHE:

- L’emergenza sanitaria determinata dalla pandemia da Coronavirus  ha imposto l’assunzione di importanti decisioni in merito al contenimento dei costi di gestione dei servizi di trasporto Pubblico Locale nella Città di Venezia tra le quali una drastica riduzione delle corse e l’utilizzo della Cassa Integrazione per circa il 50% dei dipendenti.

- Tutto è stato gestito in un rapporto diretto azienda della mobilità-Cittadini utilizzando i media locali.

- Gli effetti di tali decisioni, soprattutto quelle relative alle riduzioni dei servizi, sono state oggetto di una forte discussione pubblica e di contrasti, anche accesi, di natura politica ma quasi inesistenti sono stati i dati forniti a supporto di decisioni che mai, nella storia della Città, sono state assunte.

- Tutto ciò, ha lasciato uno strascico di polemiche, insoddisfazioni e necessità di comprendere per poter verificare e controllare, sia sul piano tecnico e sia sul piano politico ciò che è avvenuto.

PRESO ATTO CHE:

- già all’inizio del corrente mese di marzo, i mezzi di informazione davano notizia della mancanza di passeggeri nel Trasporto Pubblico Locale e dei conseguenti mancati introiti alle casse dell’azienda Actv;

- negli stessi articoli si riportavano le intenzioni di Actv di ridurre i costi aziendali, azione che si sarebbe concretizzata anche attraverso la riduzione dei servizi forniti alla Città e ai suoi residenti e la messa in cassa integrazione dei propri dipendenti;

- nei giorni successivi, sullo stesso tema e quasi quotidianamente, i giornali addebitavano, al direttore generale AVM/ACTV ing. Giovanni Seno, importanti dichiarazioni tra le quali:

il 13 marzo 2020:
• la quantificazione degli effetti della diminuzione dei ricavi che una testata riportava come “perdite pari a 170.000,00 Euro al Giorno” ed un altra come “Ogni giorno meno 140.000,00 euro” e “i danni che subiremo non sono sostenibili da Comune e azienda […] decine di milioni, servirà per forza un intervento del Governo”;
• la notizia di un piano presentato alle Organizzazioni Sindacali che, tra gli altri obiettivi, aveva anche quello di, “una rimodulazione del servizio in generale, nell’ottica di evitare sprechi e allineare la domanda di mobilità con l’offerta dei servizi”. Tale piano era illustrato direttamente dal Direttore Generale ai giornalisti che ne davano compiuta informazione ai lettori;
• la notizia dell’improvvisa assenza in servizio per malattia di ben 120 dipendenti, che aveva costretto l’Azienda a sospendere le linee di navigazione 2/,3 e 6 in una giornata precedente.

Il 16 marzo 2020:
• ulteriori tagli, rivoluzione degli orari, soppressione delle corse e servizi previsti per i giorni feriali e loro conformazione uniformata a quella dei giorni festivi.

Il 18 marzo 2020:
• Il Direttore Seno annunciava la previsione di un incasso di 100 milioni di Euro in meno (su un fatturato di 300) e precisava che: “Il servizio di oggi è quello che l’azienda riesce a garantire con il contributo che arriva dallo Stato. Tutto quello che offriamo durante l’anno è possibile solo grazie alla presenza dei turisti”.

Il 21 marzo 2020:
• “Esistono ancora troppe persone che si muovono con motivazioni diverse da quelle previste da decreti e ordinanze. Abbiamo appurato che alcune delle segnalazioni raccolte non corrispondevano al vero e venivano ampliate solo per ragioni personali […] Ho chiesto la collaborazione della Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine per controllare la veridicità delle comprovate esigenze”.

CONSIDERATO CHE NEI GIORNI SUCCESSIVI:

- le medesime testate giornalistiche riportavano notizia della rabbia e delle proteste dei cittadini veneziani e mestrini, scatenata dai tagli alle linee di vaporetti, autobus e tram segnalando, in particolare, la penalizzazione delle Isole, i disagi per i passeggeri di Malcontenta, la diminuzione delle corse per l’ospedale, l’eccessivo carico della linea 11, l’insufficienza delle corse in corrispondenza dell’inizio e della fine dei turni di lavoro;

- ulteriori e analoghe lamentele si erano potute leggere anche in riferimento all’insufficienza dei collegamenti con Cavallino-Treporti e Chioggia;

- il giorno 19.03.2020, si poteva leggere sui giornali la notizia di due diffide date dal Sindaco del Comune di Cavallino-Treporti ad Actv in merito al ripristino di alcune corse indispensabili al trasporto di pendolari addetti a lavori considerati essenziali, e alla decisione dello stesso sindaco di attivare corse con mezzi privati per garantire il rientro alle proprie abitazioni dei medesimi lavoratori;

- vibrate proteste sono state espresse dai Presidenti delle Municipalità di Venezia e Marghera, che invitavano a non mettere a repentaglio la salute Cittadini e di una intera comunità per ragioni di bilancio;

- a queste proteste rispondeva lo stesso direttore Seno: “Criticare oggi le aziende di trasporto pubblico perché sono costrette a diminuire i servizi è inutile e scorretto”, aggiungendo che “a modificarsi dovrebbero essere le abitudini (in particolare modo di mobilità) delle persone” e che “è responsabilità dello Stato garantire le risorse finanziarie necessarie”.

RILEVATO CHE:

- in tutto questo, la Giunta Comunale di Venezia sarebbe intervenuta solamente per chiedere ai Cittadini di “fare segnalazioni puntuali e con foto allegate” e per difendere Actv e il dg Giovanni Seno dalle critiche, mentre nessuna dichiarazione, valutazione, informazione sarebbe stata data circa i numeri dichiarati, le varie modifiche del servizio disposte dall’azienda e l’accesso alla cassa integrazione;

- AVM avrebbe fatto partire la cassa integrazione a rotazione continuativa, per nove settimane, per circa il 50% dei propri dipendenti comprendendosi il 50% di autisti, comandanti, marinai;

- il giorno 21.03.2020, i giornali oltre a dare notizia di ulteriori modifiche agli orari e alla consistenza dei servizi, segnalavano che i dispositivi di protezione individuale dei dipendenti non erano ancora stati distribuiti a tutto il personale, nonostante le richieste sindacali risalissero all’ultima decade di febbraio u.s.;

- il 22.03.2020, si poteva leggere sulla Stampa di ulteriori difficoltà causate dalla variazione dei servizi a personale sanitario operante negli ospedali e, anche, nei centri di terapia intensiva Covid-19.

TUTTO CIÒ PREMESSO, DALLE SUDDETTE NOTIZIE DI STAMPA SI RILEVEREBBE CHE:

- le informazioni date dal dg Seno alla stampa e, quindi, direttamente ai Cittadini sarebbero confuse e in qualche caso contraddittorie come ad esempio:


• mancati incassi/perdite di esercizio:
a) 140.000 euro giorno uguali a circa 50 milioni di euro su base annua;
b) 170.000 euro giorno uguali a circa 60 milioni di euro su base annua;
c) 100 milioni di perdite complessive prevedibili per il 2020 ma senza alcuna spiegazione ulteriore.
• il piano di allineamento della domanda di mobilità con l’offerta dei servizi preparato dall’Azienda e presentato alle Organizzazioni Sindacali (non risulta concordato con le Amministrazioni degli Enti Locali), si è rivelato incongruo ed è stato molto duramente contestato dalla Cittadinanza e dalle stesse Amministrazioni di Cavallino-Treporti e Chioggia che hanno costretto l’Azienda a ripetute modifiche e integrazioni.

 

 

AGGIUNTO CHE:


- esiste da sempre una difficoltà oggettiva a comprendere i ricavi e i costi delle singole parti in cui è articolato il servizio alla Città come testimoniato dalla stessa azienda in una comunicazione dell’8.11.2019 quale risposta ad un preciso accesso agli atti dello scrivente Gruppo Misto:
• “la quantificazione aggregata dei costi e dei ricavi dei diversi servizi svolti nel territorio del Comune di Venezia, divisi per le tre zone del Centro Storico (Navigazione), Estuario-Lido e Pellestrina, Terraferma….. non esiste agli atti della società in quanto la reportistica, attualmente prevista dalla Regione Veneto per la rendicontazione del Contratto di Servizio del Comune di Venezia, non la prevede” (Allegato 19);

- se l’Azienda non dispone di una articolazione dei costi e dei ricavi dei diversi servizi svolti nel territorio del Comune di Venezia, tanto da non poterla fornire ai consiglieri comunali, come può:
A. avere una chiara visione della realtà economica dei servizi di terra e di acqua;
B. calcolare i contenimenti economici e bilanciare i tagli ai servizi;
C. calcolare correttamente le necessità anche in riferimento all’utilizzo della cassa integrazione.

CONSIDERATO INOLTRE CHE:

- i conti di Actv non tornano, ma se anche tornassero, è compito istituzionale, cioè del Comune/amministrazione comunale, comunicarli ai Cittadini, perchè ciò comporta anche la garanzia, da dare a tutti, sulla correttezza dei numeri medesimi, garanzia che, come evidente, non può essere fornita da chi, quei numeri, li scrive;

- qualsiasi diminuzione dei servizi, prestati a fronte della sottoscrizione di un “contratto di servizio”, non può essere decisa unilateralmente dal gestore, ma deve essere definita e attuata tramite confronto e condivisione delle parti, sulla base delle esigenze e degli interessi della Città e dei bisogni dei suoi Cittadini, nonché ufficializzata appositi atti scritti;

- qualsiasi organizzazione o riorganizzazione del Trasporto Pubblico Locale deve basarsi sulla perfetta conoscenza dei flussi e non sulle segnalazioni degli utenti/clienti in un rapporto diretto con l’azienda;

- non è normalmente accettabile che un tecnico, per quanto importante egli sia, risponda sulle pagine dei giornali a degli Amministratori, come successo nei confronti dei Presidenti delle Municipalità di Venezia e Marghera definendo le loro critiche inutili e scorrette e aggiungendo, addirittura, che: “a modificarsi, dovrebbero essere le abitudini (in particolare modo di mobilità) delle persone” e che “è responsabilità dello Stato garantire le risorse finanziarie necessarie”;

- è fuori da ogni logica di rapporti e compiti istituzionali, che un tecnico, per quanto importante egli sia, chieda la “collaborazione della Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine per controllare la veridicità delle comprovate esigenze”, segnalate dai Cittadini e richieste dalla stessa azienda e da un rappresentante della giunta comunale.

TUTTO CIÒ PREMESSO SI INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE:

- se sia a conoscenza dei fatti sopra riportati e quale è la sua valutazione in merito agli stessi;

 - perché si è lasciato condurre una così delicata partita ad un tecnico;

- se ritiene o meno che il dg di AVM/ACTV ing. Giovanni Seno, per tutti i motivi elencati, abbia travalicato i limiti delle proprie competenze ed abbia assunto decisioni che andavano concordate con la rappresentanza della proprietà e annunciate di conseguenza;

- se ritiene o meno che il dg di AVM/ACTV ing. Giovanni Seno, nel rispondere direttamente ai Presidenti delle Municipalità di Marghera e Venezia, non abbia compiuto un gesto gravemente irrispettoso nei confronti di due amministratori e dei loro ruoli istituzionali;

- se non ritenga che l’azienda Actv si sia dimostrata gravemente impreparata a gestire un servizio sulla base dei normali flussi, dei quale dovrebbe, invece, avere perfetta ed aggiornata conoscenza per compito di istituto.

- In ogni caso, quali azioni intende porre in atto nel merito della vicenda ed evitare che possa ripetersi quanto successo in questa occasione.

 


Allegati
 
Allegato 1 (PDF - 353 kb)
Allegato 2 (PDF - 397 kb)
Allegato 3 (PDF - 343 kb)
Allegato 4 (PDF - 323 kb)
Allegato 5 (PDF - 537 kb)
Allegato 6 (PDF - 407 kb)
Allegato 7 (PDF - 347 kb)
Allegato 8 (PDF - 164 kb)
Allegato 9 (PDF - 211 kb)
Allegato 10 (PDF - 154 kb)
Allegato 11 (PDF - 361 kb)
Allegato 12 (PDF - 131 kb)
Allegato 13 (PDF - 101 kb)
Allegato 14 (PDF - 210 kb)
Allegato 15 (PDF - 110 kb)
Allegato 16 (PDF - 181 kb)
Allegato 17 (PDF - 293 kb)
Allegato 18 (PDF - 156 kb)
Allegato 19 (pdf - 542 kb)

 

Renzo Scarpa

Ottavio Serena

 
  1. Renzo Scarpa
  2. Archivio atti
 
Pubblicata il 25-03-2020 ore 15:07
Ultima modifica 25-03-2020 ore 15:07
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