nr. d'ordine | nr. protocollo | data pubbl. | proponente | assessore competente | data protocollo | data scadenza | tipo risposta |
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1599 | 156 | 28/06/2019 | Monica Sambo Emanuele Rosteghin Bruno Lazzaro Nicola Pellicani Giovanni Pelizzato Francesca Faccini Rocco Fiano |
Assessore Massimiliano De Martin e p. c. Alla Presidente della V Commissione |
01/07/2019 | 31/07/2019 | in Commissione |
Venezia, 28 giugno 2019
nr. ordine 1599
n p.g. 156
All'Assessore Massimiliano De Martin
e per conoscenza
Alla Presidente della V Commissione
Alla Segreteria della Commissione consiliare V Commissione
Alla Presidente del Consiglio comunale
Al Sindaco
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Ai Capigruppo Consiliari
Al Vicesegretario Vicario
Oggetto: Area Tamburello – Parco San Giuliano – rischio ambientale
Tipo di risposta richiesta: in Commissione
Premesso che
- come previsto dal Progetto definitivo, approvato dalla Giunta comunale con delibera n. 344 del 7 novembre 2018, sono in corso i lavori per “attrezzare il Parco di San Giuliano oggi esistente con una serie di infrastrutturazioni, a ridotto impatto ambientale e in parte rimovibili atte a rendere la grande area verde utilizzabile, in periodi definiti dell'anno, per lo svolgimento di eventi musicali, culturali e sportivi […]”;
- attualmente, dopo la fase demolitiva, il cantiere ha iniziato gli scavi per posizionare la nuova recinzione dell’area che va dalla “Porta Blu” alla ex polveriera Manin e presso il cosiddetto Tamburello;
- come noto, il Parco di San Giuliano è stato realizzato su un’ex discarica di rifiuti industriali nonché stazione di travaso, caratterizzata da un elevatissimo rischio di inquinamento del suolo e contaminazione delle acque;
Considerato che
- nella zona interessata dal cantiere, per effetto delle operazioni di scavo sono affiorati liquami e rifiuti, visibili ad occhio nudo, di cui alcuni di natura notoriamente inquinante, come elementi in amianto (si veda foto allegate);
- alcuni scavi effettuati hanno raggiunto la profondità di oltre 1,5 mt, ben oltre lo strato di terreno riportato con le operazioni di messa in sicurezza, raggiungendo quindi substrati notoriamente inquinati, comportando così un elevato rischio di contaminazione;
- alcune associazioni ambientaliste già a marzo di quest’anno avevano espresso (con nota allegata alla presente) seri dubbi circa il rispetto del progetto dei vincoli ambientali nonché paesaggistico – architettonici e naturalistici che gravano sulla zona del Parco di San Giuliano, stabiliti da diversi strumenti normativi (per esempio, VIA, PALAV, SIC e ZPS);
- le attività di cantiere, la presenza di ingenti flussi turistici, ipotizzabili verosimilmente in 100.000 spettatori ed il forte rumore prodotto durante gli eventi che saranno organizzati nell’area avranno delle conseguenze negative oggettive sull’ambiente e sulla fauna selvatica. A tale riguardo si sottolinea che tali effetti saranno particolarmente dannosi per la ricca fauna ornitica che il Parco di San Giuliano ospita in tutte le stagioni dell’anno, parte della quale risulta di interesse conservazionistico e comunitario e come tale ne deve essere garantita la tutela e protezione ai sensi della Direttiva Uccelli 2009/147/CE. E’ infatti noto che i rumori derivanti da macchine operatrici ed altre attività antropiche non solo possono portare ad una contrazione della composizione in specie e dell’incidenza numerica della comunità ornitica presente nell’area e nelle zone limitrofe (Baldaccini et al., 2014), ma possono altresì arrecare un danno fisiologico e modificazioni comportamentali sui singoli individui (Rheindt, 2003; Dooling e Popper, 2007; Brumm e Slabbekoorn, 2005; Slabbekoorn e Ripmeester 2008);
- il forte rumore derivante dagli eventi organizzati nell’area e l’elevata pressione antropica provocheranno un forte stress, nonché danni irreversibili all’apparato uditivo dei circa 100 cani che il rinnovato canile, per la realizzazione del quale l’attuale Amministrazione Comunale ha investito un valore complessivo di 1,4 milioni di euro, ospiterà;
- sembra che le ditte impegnate negli scavi, invece di rimuovere i fanghi e la terra scavata, portando terreno nuovo e bonificato, stiano procedendo rilavorando lo stesso terreno escavato e ridistribuendolo in tutta la zona (pare che il terreno escavato dalla zona del Tamburello sia stato portato anche nella zona recentemente bonificata alle spalle del polo nautico di Punta San Giuliano);
- la popolazione ha sollevato il problema, esprimendo forte preoccupazione per le ripercussioni sanitario – ambientali che comporterebbe movimentare i terreni di quella zona senza adottare gli adeguati protocolli di sicurezza ambientale;
Evidenziato che
- le preoccupazioni della cittadinanza sono condivisibili;
Ritenuto, quindi, che
- nella zona in questione, per procedere ad operazioni di scavo e movimento terra, sia necessario verificare preventivamente il livello di inquinamento dei terreni, effettuando le procedure di caratterizzazione del caso e adottando, di conseguenza, tutti i protocolli di sicurezza e prevenzione degli effetti inquinanti, stabiliti dalle norme, anche in considerazione dei vincoli paesaggistico – architettonici e naturalistici;
TUTTO QUANTO PREMESSO E CONSIDERATO,
SI INTERROGA L’ASSESSORE COMPETENTE PER SAPERE
- se, nel Parco di San Giuliano, lungo il perimetro degli alloggiamenti delle recinzioni che si stanno realizzando e, specificatamente, nella zona denominata Tamburello, si sia proceduto alla caratterizzazione dei terreni, preventivamente all’avvio dei cantieri, in particolare quelli di scavo e movimentazione terra;
- in caso affermativo, quali siano i risultati derivanti dalle analisi effettuate e quindi a che livello di rischio ambientale sia classificata l’area oggetto del cantiere e per quali tipologie di inquinanti;
- se è in grado di confermare che le ditte che operano nella zona di cantiere stiano applicando correttamente tutti i protocolli di sicurezza ambientale e sanitaria previsti per legge.
Allegati:
Nota Associazioni;
Foto 1 e 2
Allegati
Nota Associazioni (pdf - 210 kb)
Foto 1 (jpg - 221 kb)
Foto 2 (jpg - 484 kb)
Monica Sambo
Emanuele Rosteghin
Bruno Lazzaro
Nicola Pellicani
Giovanni Pelizzato
Francesca Faccini
Rocco Fiano
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