| nr. d'ordine | nr. protocollo | data pubbl. | proponente | data protocollo |
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| 76 | 29 | 14/10/2015 | Sara Visman |
15/10/2015 |
| tipo comunicazione | data pubblicazione | testo |
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| ritiro | 02-11-2015 | Leggi |
Venezia, 14 ottobre 2015
nr. ordine 76
n p.g. 29
Al Sindaco
Alla Presidente del Consiglio comunale
Ai Capigruppo consiliari
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Al Vicesegretario Vicario
Oggetto: Crediti vantati dal Comune di Venezia verso la Regione
Premesso che
Il Comune di Venezia si trova in una situazione di bilancio precaria, tanto da aver sforato il Patto di Stabilità per un importo di € 31.000.834,25 nel 2013 e di € 56.631.975,16 nel 2014;
il 24 luglio 2015 l'assessore al bilancio Michele Zuin, lamentava la mancanza di almeno 62 milioni per raggiungere i parametri di rientro nel Patto di Stabilità per il 2015;
in un' intervista del 24 luglio 2015 dichiarava che, la gran parte delle somme necessarie a coprire i 62 milioni mancanti, sono costituite da mancate riscossioni per cassa di vendite immobiliari, trasferimenti dallo Stato e trasferimenti dalla Regione.
Visto che
a seguito di richiesta di accesso agli atti, in merito ai crediti vantati dal Comune nei confronti della Regione Veneto, la cifra complessiva dei crediti è stata quantificata in € 24.336.930,14 relativa principalmente a: finanziamenti vincolati per opere di disinquinamento della Laguna di Venezia, bonifiche, caratterizzazioni, lavori di manutenzione a edifici, accordo di programma per Pellestrina, progetto integrato rii e altro. (in allegato la tabella della suddivisione);
la tabella riporta anche le date dei solleciti inviati dal Comune alla Regione, risalenti al 2014 e, in un caso, anche al 2013.
tenuto conto che
tale cifra costituisce una quota determinante delle somme necessarie al Comune di Venezia per poter rispettare il Patto di Stabilità 2015 (circa il 40% del totale);
il Comune di Venezia rischia di non rispettare il Patto di Stabilità proprio a causa della mancata erogazione delle suddette somme da parte della Regione Veneto con la conseguente richiesta di sacrifici alla cittadinanza.
considerato che
la stessa situazione si era già verificata nel 2014, quando il Patto di Stabilità era stato sforato anche a causa delle ritardate erogazioni da parte della Regione Veneto
Il Comune di Venezia, nella relazione dei revisori dei conti relativa al consuntivo di bilancio 2014, vantava: un credito di “48 milioni di euro riferibili alla Regione Veneto” sulle entrate in c/capitale (Titolo IV e V), un credito di 3,2 milioni relativo a servizi per conto terzi per “accordi di programma per la quota di competenza regionale”, crediti relativi a “spese su opere di disinquinamento già sostenute per le quali chiedere il rimborso regionale“ (spese sostenute dalla partecipata del comune Veritas spa e parzialmente non riconosciute dalla Regione);
considerato inoltre che
il Comune vantava un credito nei confronti dell'Azienda Ulss 12, “pari a oltre 10 milioni, già oggetto di segnalazione nella relazione dell’organo di revisione negli anni precedenti”
i revisori dei conti del Comune di Venezia lamentavano, sempre nel 2014, una generale “incertezza dei trasferimenti statali e regionali sia in termini quantitativi (con provvedimenti in corso d’anno di tagli e rimodulazioni dei trasferimenti stessi) che dei tempi di erogazione”, mentre nel bilancio di previsione del 2015, riguardo anche ai crediti vantati nei confronti della Regione Veneto, specificavano che i flussi in entrata sono costituiti da “valori che potranno realizzarsi solo a fronte di una marcata accelerazione dei tempi di erogazione da parte dei soggetti e/o organi coinvolti nei relativi processi”.
considerato infine che
gli schieramenti politici presenti nel Consiglio Comunale di Venezia e nella stessa Giunta comunale possono contare su esponenti appartenenti ai medesimi schieramenti presenti nel Consiglio Regionale e nella Giunta della Regione Veneto;
è interesse comune a tutti gli schieramenti politici presenti in consiglio comunale, al sindaco, alla Giunta e soprattutto ai cittadini attuare ogni azione possibile al fine di evitare le gravose conseguenze dello sforamento del Patto di Stabilità per il terzo anno consecutivo con azioni, anche politiche, straordinarie, al fine del bene comune attraverso una posizione e un'azione unitaria.
TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO, IL CONSIGLIO COMUNALE
impegna il Sindaco e la Giunta
ad intervenire presso gli organi della Regione Veneto, che comprende rappresentanti di forze politiche presenti anche nella maggioranza del Consiglio Comunale, per dare luogo al pagamento delle somme dovute entro il 31 dicembre 2015 allo scopo di ridurre il più possibile gli effetti negativi del probabile sforamento del Patto di Stabilità.
Allegati
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Sara Visman
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