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Partito Democratico - Interrogazione nr. d'ordine 1692

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nr. d'ordine nr. protocollo data pubbl. proponente assessore competente data protocollo data scadenza tipo risposta
1692 235 03/09/2019 Monica Sambo
 
Bruno Lazzaro
Emanuele Rosteghin
Giovanni Pelizzato
Nicola Pellicani
Assessore
Massimiliano De Martin
 
e p. c.
Alla Presidente della V Commissione
 
inoltrata a
Sindaco Luigi Brugnaro
 
inoltrata a
Assessore Francesca Zaccariotto
03/09/2019 03/10/2019 in Commissione

 
tipo comunicazionedata pubblicazionetesto
delega09-09-2019Leggi
dichiarazione di non competenza06-09-2019Leggi

 

Venezia, 3 settembre 2019
nr. ordine 1692
n p.g. 235
 

All'Assessore Massimiliano De Martin


e per conoscenza

Alla Presidente della V Commissione
Alla Segreteria della Commissione consiliare V Commissione
Alla Presidente del Consiglio comunale
Al Sindaco
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Ai Capigruppo Consiliari
Al Vicesegretario Vicario

 

Oggetto: Allagamenti e rischio idraulico in Terraferma

Tipo di risposta richiesta: in Commissione

 

Premesso che
- Nella notte tra sabato 24/08 e domenica 25/08, si è abbattuto sulla terraferma del Comune di Venezia un evento meteorologico caratterizzato da precipitazioni piovose concentrate (circa 84,5 mm in meno di un’ora, registrati dal pluviometro del Parco della Bissuola), che ha causato allagamenti di un centinaio tra piani terra, cantine, magazzini e garage di varie abitazioni della zona Carpenedo – Bissuola, in particolare lungo le vie limitrofe al Parco Albanese, con relativi danni subiti dai residenti;


Considerato che
- Il territorio della terraferma veneziana, come illustrato dal Piano Comunale di Protezione Civile, approvato il 18/02/2009, con DCC n. 15, essendo “in gran parte soggetto a bonifica idraulica, in quanto posto a quote soggiacenti il medio mare”, è caratterizzato da numerose zone a rischio idrogeologico, identificate nel Piano Comunale delle Acque, adottato con DCC n. 8 del 25/02/2019;
- Già l’allora Commissario straordinario delegato per l’emergenza concernente gli eccezionali eventi meteorologici del 26 settembre 2007 aveva dichiarato indispensabili per il Comune di Venezia la realizzazione di interventi di prevenzione e mitigazione del rischio idraulico, in particolare per le zone ritenute più a rischio;
- Nella relazione generale allegata al Piano comunale delle Acque si legge che
per quanto riguarda le caratteristiche generali dell’assetto fognario del territorio, si osserva che le zone a maggior densità urbana sono servite da reti di tipo misto, mentre le zone periferiche ad edilizia estensiva sono servite da fognature di tipo separato […]. Gli sfioratori delle reti miste e i recapiti dei collettori per acque bianche delle reti separate rappresentano gli elementi di interconnessione fra la struttura fognaria e quella della bonifica, la quale assume un ruolo determinante nello smaltimento delle acque meteoriche. La citata promiscuità tra reti fognarie e sistema della bonifica genera alcune problematiche di rilievo dovute essenzialmente al fatto che la gestione degli impianti idrovori, condotta nella prospettiva della bonifica, risulta incompatibile con le necessità tipiche delle fognature urbane, poiché i tempi di corrivazione della prima sono nettamente superiori a quelli delle seconde. Negli anni, le problematiche emerse, causate anche dall’intensificarsi degli eventi meteorici, hanno portato alla redazione di una serie di progetti finalizzati alla esecuzione di interventi strutturali di adeguamento e ammodernamento delle reti”;
- il Piano comunale delle Acque prevede, tra gli altri, il Progetto Integrato Campalto che, come si legge nella Relazione Generale allegata, “consiste in un insieme di opere idrauliche (grandi collettori,vasca di prima pioggia, canale superficiale, ecc) che consentiranno di controllare le acque nere, le acque di pioggia e le acque superficiali della bonifica nei bacini di Carpendo-Bissuola e di Via Torino, in modo da minimizzare il rischio idraulico e diminuire l’inquinamento derivante dal diffuso urbano”;
- La gestione del rischio idrico e idrogeologico del territorio è affidata ad una pluralità di soggetti, pubblici e privati, come Comune, Regione, Città Metropolitana, Bacino Idrico integrato, Consorzio di Bonifica, nonché investe le Società che gestiscono le reti idriche, come acquedotto, caditoie, sistema fognario, sistemi di sollevamento acque bianche e nere, sistema smaltimento acque bianche e meteoriche;


Considerata, inoltre

- l'importanza della manutenzione delle caditoie (pulizia, rimozione foglie cadute, ecc…);


Ritenuto, quindi, che
- Al fine di mettere in sicurezza la zona di Carpenedo – Bissuola, sia di estrema importanza e urgenza procedere al finanziamento e alla realizzazione degli interventi già previsti nei citati documenti di pianificazione, in particolare potenziando l’impianto di via Bissagola, realizzando la nuova idrovora e la vasca di laminazione;
- Sia necessario che il Comune di Venezia si faccia promotore presso tutti gli enti coinvolti nella gestione del sistema idrico per reperire i finanziamenti necessari alla realizzazione degli interventi citati;
- Sia doveroso che l’Amministrazione avvi l’iter necessario a riconoscere e risarcire i danni subiti dai privati coinvolti dall’evento in questione;

TUTTO QUANTO PREMESSO E CONSIDERATO,
SI INTERROGANO GLI ASSESSORI COMPETENTI PER SAPERE


1. se sono note all’Amministrazione comunale le cause che hanno determinato nella notte tra il 24 e il 25 agosto u.s. gli allagamenti della zona Carpenedo – Bissuola;
2. se, dell’accaduto, siano state chieste relazioni dettagliate agli altri Enti e soggetti coinvolti nella gestione delle acque sul territorio comunale;
3. se, in relazione agli effetti degli allagamenti verificatisi, l’Amministrazione abbia ricevuto segnalazioni di danni e richieste di risarcimento e, in caso affermativo, in quale numero e per quali entità economiche e se, quindi, intenda avviare l’iter necessario per risarcire i privati danneggiati dall’evento;
4. se e quali interventi siano stati realizzati dal 2007 ad oggi, coerentemente con le indicazioni fornite dai citati Piano Comunale di Protezione Civile e Piano comunale delle Acque e per quali importi economici;
5. se e quali interventi di prevenzione e mitigazione del rischio idrico siano attualmente in corso o in previsione, per quali importi economici;
6. se, tra le cause degli allagamenti, possano esserci carenze nella manutenzione delle caditoie;
7. se l’Amministrazione intenda procedere con urgenza, anche agendo presso gli altri enti e soggetti coinvolti nella gestione del sistema idrico, al reperimento dei finanziamenti necessari alla realizzazione degli interventi di messa in sicurezza del territorio, già contemplati dai citati documenti di pianificazione;
8. se intendano convocare apposita Commissione Consiliare per relazionare al Consiglio Comunale circa cause e effetti dell’evento meteorologico avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 agosto u.s.;

 

Monica Sambo

Bruno Lazzaro
Emanuele Rosteghin
Giovanni Pelizzato
Nicola Pellicani

 
 
Pubblicata il 03-09-2019 ore 13:20
Ultima modifica 03-09-2019 ore 15:45
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