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I Commissione - Verbale

Seduta del 26-04-2018 ore 09:30

 

Consiglieri componenti la Commissione: Maika Canton, Felice Casson, Saverio Centenaro, Ciro Cotena, Paolino D'Anna, Andrea Ferrazzi, Rocco Fiano, Enrico Gavagnin, Giovanni Giusto, Elena La Rocca, Marta Locatelli, Deborah Onisto, Giorgia Pea, Paolo Pellegrini, Francesca Rogliani, Monica Sambo, Davide Scano, Alessandro Scarpa, Matteo Senno, Ottavio Serena, Chiara Visentin

 

Consiglieri presenti: Saverio Centenaro, Ciro Cotena, Paolino D'Anna, Rocco Fiano, Enrico Gavagnin, Giovanni Giusto, Elena La Rocca, Deborah Onisto, Francesca Rogliani, Monica Sambo, Alessandro Scarpa, Matteo Senno, Ottavio Serena, Alessio De Rossi (sostituisce Chiara Visentin), Giancarlo Giacomin (sostituisce Marta Locatelli), Giovanni Pelizzato (sostituisce Andrea Ferrazzi), Silvana Tosi (sostituisce Maika Canton), Sara Visman (sostituisce Davide Scano)

 

Altri presenti: Presidente del Consiglio Ermelinda Damiano, Funzionario Michieletto Tiziano, Funzionaria Natalia Menardi.

 

Ordine del giorno della seduta

  1. Prosecuzione dell'esame della Proposta di Deliberazione PD391 del 23/10/2017 : Regolamento interno del Consiglio comunale. Modifiche ,integrazioni e nuova denominazione.

Verbale

La Presidente Monica Sambo constatato il numero legale, invita a proseguire con l’art.11

PELIZZATO chiede spiegazioni sull’ ”interdizione a rientrare”.

SAMBO ricorda che il 99% dei regolamenti non prevedono questa interdizione, ad esempio a Firenze si prevede una sanzione disciplinare, con un confronto alla riunione dei capigruppo. Pone una correlazione con il Diritto del Lavoro. Fa presente che alla Camera e al Senato c’è un ufficio e non è una scelta arbitraria presa dal presidente, quindi questi poteri dati al Presidente sono illegittimi. Inoltre una scelta presa a caldo potrebbe indurre ad agire in modo sbagliato.

MICHIELETTO spiega alla Camera e al Senato esiste un organo collegiale che procede sulla questione. Si chiede quindi una proposta politica. Sottolinea che il testo Unico prevede autonomia regolamentare nell’irrogazione della sanzione.

DE ROSSI propone di applicare il regolamento anche alle commissioni.

FIANO ritiene che si stia esagerando e ricorda che nel Consiglio comunale sui Pili non c’è stato tumulto e nemmeno in quello dei Musei Civici, ci sono stati solo mugugni e applausi.

GAVAGNIN rileva che esiste un problema da affrontare per evitare i problemi.

GIUSTO invita a cercare un punto di equilibrio, ricordando alcuni momenti di difficoltà del recente passato.

LA ROCCA ribadisce di non essere favorevole all’art.10 comma 4 sul tempo massimo. Evidenzia che l’ostruzionismo non si può più fare perché gli emendamenti vengono cassati .Esprime il proprio accordo sulla creazione di un ufficio di presidenza con i due Vicepresidenti. Evidenza che i  tumulti e i disordini non sono mai capitati, per le minacce, la questione riguarda altre sfere sanzionatorie.

GIUSTO ritiene che il Consiglio comunale debba prevedere una sanzione.

LA ROCCA sottolinea  alcuni problemi sulla possibilità di parlare in Consiglio comunale.

Alle ore 10.00 la Presidente Sambo sospende temporaneamente la commissione.

Alle ore 11.00 constatato il numero legale la Presidente Sambo  riapre la riunione di commissione. Prosegue evidenziando che sulla questione tempo massimo il Partito Democratico non è favorevole, si dovranno prevedere più giornate  per trattare glia argomenti più complessi. Ritiene che la legge sulle sanzioni non è chiara, tendenzialmente quando i regolamenti prevedono sanzioni, prevedono anche un contradittorio. Pone una riflessione sulla capacità delle sanzioni  di incentivare i tumulti. Invita a procedere con l’illustrazione dell’art.13.

MICHIELETTO spiega e legge l’art.13 chiarendo l’aggiunta del comma 2 bis che riporta alcune descrizioni specifiche per la gestione dell’intervento; comma 3 vieta i dialoghi; comma 4 evita di divagare; comma 5 diviso in due parti sui minuti d’intervento da 5 a 3 minuti ;sugli emendamenti e mozioni si interviene una volta soltanto,; legge comma 6 sulla deroga prevista per la tempistica.

TOSI chiede sulla deroga del tempo, chi decide e quando decide.

MICHIELETTO la decisione può avvenire alla riunione dei Capigruppo o in Consiglio comunale.

LA ROCCA chiede perché si riducono i tempi degli interventi.

SAMBO chiede spiegazioni sul comma 5.

PELIZZATO pone una riflessione sulla possibilità che la Presidente possa a sua discrezione interrompere la discussione. Inoltre ritiene che il comma 4 possa limitare la parte retorica e di spiegazione dell’intervento.

TOSI ritiene che i 3 minuti siano troppo pochi.

MICHIELETTO risponde al consigliere Pelizzato chiarendo che il comma 4 faceva solo una pulizia dell’articolato vigente mantenendo lo stesso concetto.

VISMAN sottolinea che all’art.2 bis ci sono ripetizioni da evitare. Esprime il proprio disaccordo con la limitazione dei minuti da 5 e 3.

FIANO invita la Presidente Damiano  a non ter conto di quanto detto dai consiglieri Centenaro, De Rossi e Crovato. Ricorda che per serietà l’opposizione non presenterà duemila emendamenti .

CENTENARO ritiene che presentare un emendamento sia più utile rispetto al soffermarci per due ore su ogni articolo. Sottolinea di essere pronto a rispondere a tutti gli emendamenti .

Alle ore 11.50 la Presidente Monica Sambo, chiude la riunione di commissione.

 

 

 

 

Atti collegati
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A cura della segreteria della Commissione
Pubblicato il 22-02-2019 ore 10:59
Ultima modifica 22-02-2019 ore 10:59
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